Ciao a tutti,
mi sono iscritto perchè sono molti anni che penso di fermare la giostra. In periodi di ribellione interiore questo mi da la forza di andare avanti: sfido gli eventi senza paura, con rabbia e senza badare al dolore, consapevole che se questo si fa insopportabile posso sempre prendere la via di fuga.
Sono una persona relativamente fortunata: ho genitori validi ed amici fidati che mi apprezzano e rispettano, anche con una certa ammirazione. Non ho una situazione lavorativa stabile ma fino ad ora mi sono abbastanza arrangiato, accettando un po' quello che trovavo, continuando a coltivare il mio orticello (la mia attività indipendente). Ho fatto un po' di tutto, come tutti devono fare di questi tempi.
Lato sentimentale, forse a causa dei valori che mi hanno ficcato nella testa i miei, non ho mai cercato storie disimpegnate. E forse nemmeno io sono mai stato cercato per queste. Ho avuto tre storie abbastanza lunghe e due-tre frequentazioni che non hanno portato a granchè. Quando una ragazza mi piace fin da subito, so matematicamente che a lei di me non fregherà nulla. Al massimo mi apprezzerà come persona, fino a quando starò al mio posto ovviamente. Nel momento in cui mi faccio un po' avanti divento il tipo che le importuna. Non sono uno stalker no e non sono nemmeno insistente anzi, sono fin troppo discreto, eppure la sensazione che ho è sempre quella di essere di troppo per loro, come se volessero che io rimanessi li statico nella mia "forma" amichevole e nulla più. Non riesco ad essere attraente verso il più delle ragazze che ho modo di conoscere.
Le storie più lunghe sono state con persone che istintivamente non avrei notato ma che pian piano mi sono piaciute. Con l'ultima ragazza, nello specifico, ci sarei anche rimasto volentieri: mi ci vedevo al suo fianco anche tra qualche anno. Il problema è che sono stato per quasi tre anni con una persona che non conoscevo, probabilmente borderline, manipolatrice e bugiarda (non so se cronica o patologica). Mi ha devastato.
Tornando a me, per un attimo, sono una persona discreta, apparentemente riservata forse, che però riesce a vivere legami forti con le persone. Credo abbastanza in me stesso e nelle mie qualità, nonostante tutto quello che mi capita. Non sono stupido, sono moderatamente colto, ho le mie passioni, so ascoltare, so essere paziente, so essere ironico, non sono brutto di viso, curo il mio aspetto facendo molta attività fisica (con risultati agonistici importanti), non ho tabù ne carenze sessuali e soprattutto ho sempre dato valore alle persone che ho al mio fianco. Nel caso delle partner non ho mai fatto mancare nulla. Eppure.. sono stato tradito. Senza una ragione concreta. So di un bacio e di diverse volte nelle quali la ex si è prestata a flirt vari ma con tutta probabilità sono a conoscenza di una minima parte dei fatti. Questo perchè i suoi racconti non combaciavano mai (ed è questo che prima ha fatto scattare l'allarme e poi ha cominciato a torturarmi), le sue azioni spesso dicevano tutto il contrario e quando parlavo con amicizie comuni, avevano tutti una versione diversa degli avvenimenti (tipo diceva di subire molestie più o meno gravi ma stranamente poi tornava negli stessi luoghi). A sentirla è una ragazza che crede (e vuole) una famiglia, pensa che se c'è l'amore certe cose mai e poi mai capitano, detesta i tossici, le "ragazzine" che vanno in discoteca a mettersi in postra e che mettono foto provocanti su facebook, poi salta fuori pruntualmente che lei è la prima ad essersi ficcata nelle situazioni più impensabili, ad essersi fatta le peggiori nomee (da lei stessa confermate peraltro). Dentro di me pensavo che il passato è il passato, invece lei non è cambiata di una virgola, solo me lo faceva credere perchè sapeva che quello era il modo per avermi.
Forse solo ora, dopo diversi mesi dal mio stop, si è resa conto che è meglio starsene single, volendo continuare con la sua vita di sempre, quindi "per fortuna" credo che abbia accettato la fine della storia. La realtà è che io ne sono ancora innamorato, o meglio, lo sono della persona che lei mi aveva fatto credere di essere. Ero certo fosse quella giusta. Ed invece le interessano più le attenzioni ed i flirt di tanti che la mia genuina presenza, più la droga per sballarsi che il mio affetto, solo che me lo nascondeva con molta premura. Sarebbe bastato così poco perchè funzionasse..
Ci sono un mucchio di aneddoti che vi risparmio al riguardo, che so mi accompagneranno tutta la vita come schegge di vetro pronte a muoversi nella mia carne ed a riaprire le ferite.
Nonostante questo ho continuato a cercare di dare il meglio attorno a me, a confortare gli amici e ad utilizzare il mio sorriso migliore.
Sono anche uscito con una che mi piaceva molto, con la quale ci siamo piaciuti e si stava instaurando un bel rapporto, non fosse che mi invitava da lei a passare la notte e poi non accettava nemmeno un bacio perchè "con me non sente, ne sentirà mai, quella spinta giusta per andare oltre". Fosse per lei saremmo usciti ancora ed avrei passato altre notti li, però ho interrotto tutto dopo l'ennesima volta che mi sentivo dire che non le piacevo.
E ce n'è anche un'altra che potrebbe piacermi, alla quale sto sicuramente simpatico, ma che credo mi abbia già fatto capire che non ha alcun altro interesse. Così oltre ad essere innamorato della ex, che è una sala di tortura ambulante, so anche che non mi posso nemmeno permettere di approfondire la conoscenza di una che perlomeno mi piace.
La mia vita è così insomma. Mi pare di capire che pochi ormai siano propensi non solo all'impegno della coppia ma anche di alzare lo sguardo al di la di quello che stanno facendo in quel preciso momento. Sono tutti molto concentrati su se stessi. Dovrei farlo anche io ma non è nella mia natura: io cerco si di andare avanti con la mia vita, però mi piacerebbe anche essere me stesso.
In tutto questo come si dovrebbe fare a mantenere il sorriso? Sinceramente. E fidatevi se vi dico che mi sforzo sempre di essere ironico e brillante con gli altri! Non tengo sempre l'espressione da depresso, eppure non basta mai.
Sono stufo di non essere apprezzato, di essere messo da parte. Anche io voglio piacere, poter catturare queste preziose attenzioni, farmi prestare questo tempo così raro di queste ragazze/donne super impegnate nelle loro super carriere. Perchè no, non posso pretendere che lei cambi, perchè LEI in realtà non esiste. Lei è una scheggia impazzita e non riuscirà mai a ricambiarmi. Non distoglierà mai la sua attenzione dai tipi molesti che vogliono solo portarla a letto, dalle droghe, dall'alcool, dal fumo. Le piacevo ma non tanto da farmi avere una priorità rispetto a tutto il resto e mi voleva si, assieme a tutto il resto, destreggiandosi con le menzogne.
Cosa dovrei aspettare ancora però? L'amore? L'indipendenza? La realizzazione personale? Ho passato da qualche anno i trenta. So che alcune cose che mi sono perso per strada non torneranno mai. So che le ragazze che mi sono piaciute, ma non mi hanno ricambiato, non torneranno mai nei loro passi. Ne lo faranno quelle che conoscerò prossimamente. So che se finora non mi è andata molto bene, per qualche ragione, questa stessa ragione continuerà a far si che non vada bene.
Questa non è la vita che desidero per me. Non ho perso la fiducia in me stesso. So quanto valgo, ma so anche che nel mondo d'oggi non vale un c***o. Ho perso la fiducia in tutto il resto.