Sebastian e i falsi idoli politici

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Sebastian e i falsi idoli politici

Messaggioda Azrael » 05/12/2017, 14:39



Un manifestante in piazza si avvicinò a Sebastian e gli disse: <<Perché non festeggi con noi questo giorno? Sono cento anni che la Rivoluzione Russa si è compiuta. Dovresti gioire insieme a noi della presa di potere del ceto del proletariato.>> Sebastian senza guardare l’uomo, gli rispose: <<Gioisci per la morte da loro causata o per la morte del loro ideale fallimentare?>>
Il manifestante con tono ironico disse: <<Bene, ho capito: ho a che fare con un fascista.>>
A quel punto Sebastian si girò verso l’uomo e disse: <<Quindi se affermo che il comunismo ha provocato morti innocenti o se affermo che il comunismo è un ideale fallimentare, sono fascista?>>
<<Non vedo alternativa fra le due.>>
<<C’è sempre una terza via>> rispose Sebastian sorridendo <<e il fatto che lei non la riesca a vedere, indica la sua poca apertura mentale.>>
<<Senza parlare di politica, dovresti manifestare insieme a noi perché abbiamo anche solo distrutto il nazismo e il fascismo. Non c’è da gioire per questo? Gli assassini di milioni di ebrei sono diventati vittime. Anche se il comunismo non sarà la soluzione, è l’opportunità migliore. Dobbiamo festeggiare la morte dei fascisti e commemorare la morte dei rivoluzionari rossi.>>
Sebastian, guardando l’uomo con gli occhi di una persona che ha appena ascoltato una barzelletta, rispose: <<Scegliendo il bene minore si tira ad andare avanti, non si progredisce. So benissimo anche che la violenza serve, ma non dimentichiamoci di chi è morto nella violenza per la pace. Non piangerò mai un morto fascista come non piangerò mai un morto comunista, come non loderò mai la morte di un uomo fascista o di un uomo comunista, perché entrambi, pur essendo mossi da ideali sanguinari e sbagliati, sono uomini.>>
Allora l’uomo toccando la spalla a Sebastian rispose: <<Tu allora sfoci nella morale, non più nella politica.>>
<<No. Quale corrente politica loda la morte di uomini della fazione opposta? Solo quelle sanguinare. Non è moralità, è umanità.>>
Dopodiché, Sebastian se ne andò e il manifestante rimase a pensare per strada, mentre i suoi amici festeggiavano l’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre.
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