Appena ho avuto accesso a Internet, una delle primissime cose che ho fatto è stata raccogliere informazioni sulle religioni, soprattutto sulle denominazioni cristiane. È stato il primo manifestarsi di una "fame di Divino" che avevo come soppresso, e di cui ancora non ero cosciente. Parallelamente compulsavo siti atei, ma un giorno in cui stavo leggendo non so cosa, l'esigenza di credere si è fatta urgente, mi sono chiesto se avrei potuto credere anch'io, e subito mi sono risposto "Ma credo già! Sono un credente!". Quello è stato l'inizio di un cammino zigzagante ma convinto, non ancora concluso.Royalsapphire ha scritto:E, se posso, dopo molti anni di ateismo, che esperienza ti ha condotto a Dio?
Credete in Dio?
Moderatore: Bonifacio
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Idrolitino
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- DanyDuck
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Credete in Dio?
Io sono dell'idea che le religioni esistono perchè nate in periodi molto antichi, quindi prima che arrivasse la scienza moderna con le sue scoperte, se fosse avvenuto il contrario non esisterebbero, o più probabilmente ne esisterebbero delle altre create in modo da essere compatibili con la scienza moderna.
Credete in Dio?
Io credo in Dio.
Vengo da una famiglia religiosa di 6 figli, 3 maschi e 3 femmine, sono stato cresciuto con la morale cattolica, ma arrivato ai 17 anni me ne sono andato dalla Chiesa.
Ho voluto fare le cose a modo mio.
Non sono stato giudicato dalla mia famiglia perché mia sorella è diventata protestante perché è omosessuale e non si sentiva accolta dalla morale della chiesa, non è stata cacciata né è stata giudicata perché lo era, solo che le condizioni che le avevano messo non le andavano bene. La seconda se ne era andata già da tempo, il quarto ha fatto un periodo e se ne è andato, la penultima è agnostica e l'ultimo è un intellettuale che si interroga, non lo nega ma non dice nemmeno che esiste, non si definisce agnostico. Poi mio padre se ne è andato ma continua a credere a modo suo e infine se ne è andata anche mia madre, anche se continua a crederci.
Io a 19 anni sono tornato e la mia vita è completamente cambiata e senza farvi catechesi, ho sperimentato che la fede non è un fatto mentale ma un esperienza concreta della presenza di Dio nella propria vita. Ti illumina la vita, ti fa guardare indietro e ti fa capire che lui c'è sempre stato, poi ti fa guardare l'oggi e ti fa porre la domanda "dove sono concretamente oggi per te"?
Questa è la mia fede, più che una certezza è un indagine accompagnata costantemente dal dubbio e dall'esperienza vissuta che mi fa da ancora.
Quindi sì, credo fortemente in Dio.
Anche se di fatto le mie azioni non sono molto coerenti con la mia fede, ma so che lui, anche se non d'accordo con quello che faccio, non mi giudica e mi lascia sempre la porta aperta e una via per tornare nella retta via.
Vengo da una famiglia religiosa di 6 figli, 3 maschi e 3 femmine, sono stato cresciuto con la morale cattolica, ma arrivato ai 17 anni me ne sono andato dalla Chiesa.
Ho voluto fare le cose a modo mio.
Non sono stato giudicato dalla mia famiglia perché mia sorella è diventata protestante perché è omosessuale e non si sentiva accolta dalla morale della chiesa, non è stata cacciata né è stata giudicata perché lo era, solo che le condizioni che le avevano messo non le andavano bene. La seconda se ne era andata già da tempo, il quarto ha fatto un periodo e se ne è andato, la penultima è agnostica e l'ultimo è un intellettuale che si interroga, non lo nega ma non dice nemmeno che esiste, non si definisce agnostico. Poi mio padre se ne è andato ma continua a credere a modo suo e infine se ne è andata anche mia madre, anche se continua a crederci.
Io a 19 anni sono tornato e la mia vita è completamente cambiata e senza farvi catechesi, ho sperimentato che la fede non è un fatto mentale ma un esperienza concreta della presenza di Dio nella propria vita. Ti illumina la vita, ti fa guardare indietro e ti fa capire che lui c'è sempre stato, poi ti fa guardare l'oggi e ti fa porre la domanda "dove sono concretamente oggi per te"?
Questa è la mia fede, più che una certezza è un indagine accompagnata costantemente dal dubbio e dall'esperienza vissuta che mi fa da ancora.
Quindi sì, credo fortemente in Dio.
Anche se di fatto le mie azioni non sono molto coerenti con la mia fede, ma so che lui, anche se non d'accordo con quello che faccio, non mi giudica e mi lascia sempre la porta aperta e una via per tornare nella retta via.