da Asmodeo » 22/08/2025, 15:26
Io credo in Dio.
Vengo da una famiglia religiosa di 6 figli, 3 maschi e 3 femmine, sono stato cresciuto con la morale cattolica, ma arrivato ai 17 anni me ne sono andato dalla Chiesa.
Ho voluto fare le cose a modo mio.
Non sono stato giudicato dalla mia famiglia perché mia sorella è diventata protestante perché è omosessuale e non si sentiva accolta dalla morale della chiesa, non è stata cacciata né è stata giudicata perché lo era, solo che le condizioni che le avevano messo non le andavano bene. La seconda se ne era andata già da tempo, il quarto ha fatto un periodo e se ne è andato, la penultima è agnostica e l'ultimo è un intellettuale che si interroga, non lo nega ma non dice nemmeno che esiste, non si definisce agnostico. Poi mio padre se ne è andato ma continua a credere a modo suo e infine se ne è andata anche mia madre, anche se continua a crederci.
Io a 19 anni sono tornato e la mia vita è completamente cambiata e senza farvi catechesi, ho sperimentato che la fede non è un fatto mentale ma un esperienza concreta della presenza di Dio nella propria vita. Ti illumina la vita, ti fa guardare indietro e ti fa capire che lui c'è sempre stato, poi ti fa guardare l'oggi e ti fa porre la domanda "dove sono concretamente oggi per te"?
Questa è la mia fede, più che una certezza è un indagine accompagnata costantemente dal dubbio e dall'esperienza vissuta che mi fa da ancora.
Quindi sì, credo fortemente in Dio.
Anche se di fatto le mie azioni non sono molto coerenti con la mia fede, ma so che lui, anche se non d'accordo con quello che faccio, non mi giudica e mi lascia sempre la porta aperta e una via per tornare nella retta via.