La mia fiducia come scrittore è danneggiata

Questo forum di aiuto è dedicato a chi ha un temperamento timido e introverso. A chi si sottovaluta, a chi ancora non si ama, a chi avverte un costante vuoto interiore che ha bisogno di colmare. Non affrontiamo tutto da soli. Condividere questi disagi è un primo passo verso l'apertura. E' un nostro diritto! Lasciamoci colmare dal calore di chi ci sta vicino!

La mia fiducia come scrittore è danneggiata

Messaggioda Middlegame » 04/12/2020, 17:52



l.pallad ha scritto:Già. In effetti, come ho detto, quell'utente mi ha fatto perdere fiducia in me stesso ed adesso sono nella situazione che non riesco più a capire se quello che faccio vada bene o no, se non me lo conferma qualcun altro.

Un'altro a cui avevo mandato la mia storia per fargliela leggere, ha contestato le mie scelte narrative, mi ha detto che la mia storia è scialba e prevedibile, e che faccio accadere gli avvenimenti in modo illogico, assurdo, forzato, e senza il giusto preavviso. Che non metto abbastanza tensione nelle situazioni, e non faccio appassionare e coinvolgere il lettore. Quando ho dovuto dirgli il finale per spiegargli perché non posso cambiare certe cose, ne è rimasto deluso e non ha più voluto continuare perché non gli piaceva, ed oltretutto mi ha perfino detto che quando aveva cominciato a leggere aveva le aspettative basse per non rimanere deluso ma che io sono andato ancora più in basso di così. Ha criticato perfino la mia decisione di non approfondire certe cose subito. Gli ho spiegato che volevo approfondirle nei sequel, ma lui ha detto che la mia storia non incoraggia nessuno a leggere nessun sequel. Mi ha perfino detto che il mio prologo è ingannevole, perché promette cose che poi non avverranno.

Poi c'è il fatto che nel prologo non descrivo l'ambiente perché voglio creare un po' di mistero, perché così quando qualcuno ci andrà per la prima volta, ill lettore lo scoprirà con lui, ma ovviamente anche questa MIA decisione narrativa è sbagliata e devo cambiarla. Un utente mi ha perfino detto che avrei dovuto descrivere il posto alla stessa maniera con cui Lovercraft ha descrittto Innsmouth. Ovvero così: «Era una cittadina piuttosto estesa e ricca di costruzioni, in cui colpiva la straordinaria scarsità di segni di vita. Dalla selva di camini saliva solo qualche filo di fumo, e tre alti campanili si profilavano cupi e scrostati contro il cielo dalla parte del mare; la cima di uno di essi era parzialmente crollata, e in questo, ma anche in un altro, si aprivano nere occhiaie dove avrebbero dovuto esserci grandi quadranti di orologio. L'esteso labirinto di tetti sghembi a spiovente e di abbaini aguzzi, cadenti, faceva pensare sgradevolmente all'opera devastatrice dei tarli, e avvicinandoci per la strada in discesa potei vedere che molti tetti erano completamente sfondati. Intravidi grandi case di stile georgiano, con tetti a quattro spioventi, lucernari e "gallerie della vedova" munite d'inferriate. Si trovavano per la maggior parte lontano dal mare, e due o tre mi parvero in discreto stato di conservazione [...] La zona del porto manifestava i peggiori segni di decadenza, sebbene, proprio al centro di essa, scorgessi la bianca torretta di un edificio di mattoni molto ben conservato che aveva l'aria di una piccola fabbrica.»

Io ci ho anche provato, ma quando l'ho fatto non gli è piaciuto il risultato e mi ha detto che avrei dovuto descrivere ancora di più. Ma io non sono capace.

Praticamente quindi, non solo il mio modo di scrivere è acerbo, da dilettante, e sbagliato, ma anche le mie decisioni sono sbagliate, ed anche se ho delle buone idee, le applico in modo sbagliato. Praticamente sono uno che non sa scrivere nel modo giusto e che neppure sa decidere da solo cosa è meglio per la propria storia. Mi hanno fatto sentire un incapace e che addirittura il mio attuale livello di abilità e preparazione e competenza è zero. Prima di ricevere queste critiche pensavo che, anche se avevo da imparare, avevo comunque delle basi su cui basarmi e che partivo da un certo punto, che avevo già qualche fondamenta, ma non riesco più a crederlo ormai. Mi fanno sentire come se chi certca il pelo nell'uovo nella mia storia trova un uovo pieno di peli, visto che non è apprezzata neppure come storia semplice.

Come ti invio qualcosa?


Anche qui non capisco alcuni consigli che ti sono stati dati, "obbligarti" a scrivere il TUO prologo in un dato modo non è il consiglio che dovrebbe dare un beta reader ma che cosa più importante non può dare nessuno. Ricordati sempre che questa è la TUA storia, la devi raccontare come te la senti, gli altri è giusto che ti diano consigli ed è giusto che tu li stia ad ascoltare, ma la parola decisiva è la TUA.
Capisco comunque che delle critiche così dure ti abbiano abbattuto ed è normale, non tutte le persone capiscono che quando si scrive si mette un pezzetto di sé in ogni pagina, in ogni frase e in ogni parola che mettiamo su carta.

Per le decisioni che prendi nella tua storia non posso dire nulla non avendo ancora letto niente, ma considerando il tempo e il lavoro che ci metti mi fa pensare che sia improbabile che tu non ci abbia pensato per bene prima.

Comunque se ti va mandami direttamente qualcosa tramite messaggio privato, oppure se preferisci ti mando la mia mail privata tramite messaggio.
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Messaggioda l.pallad » 04/12/2020, 20:55



Middlegame ha scritto:
l.pallad ha scritto:Già. In effetti, come ho detto, quell'utente mi ha fatto perdere fiducia in me stesso ed adesso sono nella situazione che non riesco più a capire se quello che faccio vada bene o no, se non me lo conferma qualcun altro.

Un'altro a cui avevo mandato la mia storia per fargliela leggere, ha contestato le mie scelte narrative, mi ha detto che la mia storia è scialba e prevedibile, e che faccio accadere gli avvenimenti in modo illogico, assurdo, forzato, e senza il giusto preavviso. Che non metto abbastanza tensione nelle situazioni, e non faccio appassionare e coinvolgere il lettore. Quando ho dovuto dirgli il finale per spiegargli perché non posso cambiare certe cose, ne è rimasto deluso e non ha più voluto continuare perché non gli piaceva, ed oltretutto mi ha perfino detto che quando aveva cominciato a leggere aveva le aspettative basse per non rimanere deluso ma che io sono andato ancora più in basso di così. Ha criticato perfino la mia decisione di non approfondire certe cose subito. Gli ho spiegato che volevo approfondirle nei sequel, ma lui ha detto che la mia storia non incoraggia nessuno a leggere nessun sequel. Mi ha perfino detto che il mio prologo è ingannevole, perché promette cose che poi non avverranno.

Poi c'è il fatto che nel prologo non descrivo l'ambiente perché voglio creare un po' di mistero, perché così quando qualcuno ci andrà per la prima volta, ill lettore lo scoprirà con lui, ma ovviamente anche questa MIA decisione narrativa è sbagliata e devo cambiarla. Un utente mi ha perfino detto che avrei dovuto descrivere il posto alla stessa maniera con cui Lovercraft ha descrittto Innsmouth. Ovvero così: «Era una cittadina piuttosto estesa e ricca di costruzioni, in cui colpiva la straordinaria scarsità di segni di vita. Dalla selva di camini saliva solo qualche filo di fumo, e tre alti campanili si profilavano cupi e scrostati contro il cielo dalla parte del mare; la cima di uno di essi era parzialmente crollata, e in questo, ma anche in un altro, si aprivano nere occhiaie dove avrebbero dovuto esserci grandi quadranti di orologio. L'esteso labirinto di tetti sghembi a spiovente e di abbaini aguzzi, cadenti, faceva pensare sgradevolmente all'opera devastatrice dei tarli, e avvicinandoci per la strada in discesa potei vedere che molti tetti erano completamente sfondati. Intravidi grandi case di stile georgiano, con tetti a quattro spioventi, lucernari e "gallerie della vedova" munite d'inferriate. Si trovavano per la maggior parte lontano dal mare, e due o tre mi parvero in discreto stato di conservazione [...] La zona del porto manifestava i peggiori segni di decadenza, sebbene, proprio al centro di essa, scorgessi la bianca torretta di un edificio di mattoni molto ben conservato che aveva l'aria di una piccola fabbrica.»

Io ci ho anche provato, ma quando l'ho fatto non gli è piaciuto il risultato e mi ha detto che avrei dovuto descrivere ancora di più. Ma io non sono capace.

Praticamente quindi, non solo il mio modo di scrivere è acerbo, da dilettante, e sbagliato, ma anche le mie decisioni sono sbagliate, ed anche se ho delle buone idee, le applico in modo sbagliato. Praticamente sono uno che non sa scrivere nel modo giusto e che neppure sa decidere da solo cosa è meglio per la propria storia. Mi hanno fatto sentire un incapace e che addirittura il mio attuale livello di abilità e preparazione e competenza è zero. Prima di ricevere queste critiche pensavo che, anche se avevo da imparare, avevo comunque delle basi su cui basarmi e che partivo da un certo punto, che avevo già qualche fondamenta, ma non riesco più a crederlo ormai. Mi fanno sentire come se chi certca il pelo nell'uovo nella mia storia trova un uovo pieno di peli, visto che non è apprezzata neppure come storia semplice.

Come ti invio qualcosa?


Anche qui non capisco alcuni consigli che ti sono stati dati, "obbligarti" a scrivere il TUO prologo in un dato modo non è il consiglio che dovrebbe dare un beta reader ma che cosa più importante non può dare nessuno. Ricordati sempre che questa è la TUA storia, la devi raccontare come te la senti, gli altri è giusto che ti diano consigli ed è giusto che tu li stia ad ascoltare, ma la parola decisiva è la TUA.
Capisco comunque che delle critiche così dure ti abbiano abbattuto ed è normale, non tutte le persone capiscono che quando si scrive si mette un pezzetto di sé in ogni pagina, in ogni frase e in ogni parola che mettiamo su carta.

Per le decisioni che prendi nella tua storia non posso dire nulla non avendo ancora letto niente, ma considerando il tempo e il lavoro che ci metti mi fa pensare che sia improbabile che tu non ci abbia pensato per bene prima.

Comunque se ti va mandami direttamente qualcosa tramite messaggio privato, oppure se preferisci ti mando la mia mail privata tramite messaggio.


Meglio e-mail tramite messaggio privato. Così posso mandarti un file completo (tanto non ho messo tutta la storia insieme in un unico file).
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l.pallad
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Messaggioda l.pallad » 16/12/2020, 10:07



Ancora niente? Quanto vi ci vuole per leggere quel poco che vi ho mandato?
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Messaggioda l.pallad » 14/01/2021, 11:25



Mio padre mi aveva promesso di leggere quello che facevo durante il periodo natalizio ma non lo ha fatto. Ed ho continuato ad aspettare che in quel forum di scrittori in cui sono iscritto qualcuno leggesse quello che ho pubblicato, ma niente. Se non faccio up non commenta mai nessuno. E non riesco a dimenticare tutte le critiche negative che ho ricevuto sulla mia storia. :cry2:
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Messaggioda BlackOcean » 14/01/2021, 15:08



La gente di questo forum non fa molti complimenti...perlopiù pensa a come sopravvivere come se fossimo in Resident Evil, o si lascia lentamente zombificare giorno dopo giorno. Io lo trovo interessante...vedrai che tra qualche anno gli unici topic e commenti che troverai saranno: "Fleeesshh" Brrraaaaainnss".
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I used to be able to hear only few notes of it here and there, that would leave me in both awe and confusion, but now I can hear the entire melody being played with the strings of my heart, and I can finally practice singing and dancing to its rhythm.
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Messaggioda Penna » 14/01/2021, 16:12



Buonasera, secondo me dovresti mettere un momento da parte il desiderio di scrivere un libro ed essere più realistico e meno ripetitivo, anche quando scrivi in questi post. Se un utente del forum ti ha dato la sua disponibilità nel leggere, non puoi insistere affinché rispetti i tempi che vorresti tu, perché finiresti per stremarlo e probabilmente anche per rendertelo ostile.

Se dei lettori, come anche dei moderatori nel caso dei GDR, ti hanno detto che fai determinati errori, e se davvero ci tieni a scrivere, non dovresti prenderla sul personale, ma cercare di apprendere da quanto ti viene detto.

Io scrivo da 10 anni (da quando ne ho 16) e non ho mai scritto in prosa perché non mi ci trovo, preferisco esprimermi con la poesia che mi dà modo di sfogarmi e di concentrare le energie su qualcosa di breve. Scrivere un libro è difficilissimo, devi avere la capacità di mantenere un certo stile e una certa coerenza per molto tempo e per molte pagine. Guarda dentro te stesso: pensi di essere in grado? Da quello che dicono i lettori a cui hai fatto riferimento, probabilmente no: se attribuisci cognomi improbabili per un determinato posto evidentemente ti manca una certa logica nella scrittura, il che non si concilia bene con l'idea di scrivere un libro, non credo che tutte le persone che hai incontrato siano dei pazzi disadattati, avranno anche loro le proprie ragioni, non credi?

Adesso in base a quanto detto hai due opzioni, o continuare a lamentarti pensando che il tuo progetto sia destinato al fallimento, oppure metterti all'opera per migliorare progressivamente, e magari tra qualche anno, forse decenni, puoi concepire l'idea di scrivere qualcosa destinato alla pubblicazione, quando sarai veramente pronto. Non puoi fare il salto e partire direttamente dalla pubblicazione perché non risolve nulla e non avresti successo.

Io ti posso dare tre consigli chiave, non per pubblicare perché non credo che attualmente sia un obiettivo realistico; non lo è nemmeno fare promesse pensando di poter scrivere un libro prima che accada una determinata cosa, perché non funziona così, ci vuole pazienza. Il poeta latino Orazio diceva che un libro, prima di essere pubblicato, deve riposare in un cassetto per 10 anni, poi essere ripreso e riletto per capire se è veramente valido.

Ecco i miei tre consigli che credo possano aiutarti a migliorare sensibilmente e ottenere risultati decisamente migliori, sta a te decidere se vale la pena provare o meno:

1 Inquadra il tuo genere: che romanzo vuoi scrivere? Storico, Romantico (rosa), Narrativa per ragazzi? Qualsiasi sia la risposta, procurati libri su quel genere, cercandone i più famosi e di successo. Quanti? Uno? Tre? No, non va bene, devi leggerne dieci, venti, cento e prendere appunti su come portano avanti una storia, come intrecciano più trame, come descrivono persone e posti soprattutto! Non scrivere in questo periodo, bensì leggi e basta. Successivamente scrivi dei racconti corti! Non tentativi di romanzi destinati a fallire, ma dei racconti che abbiano una loro coerenza interna: parli di un posto di campagna nel 1300? Allora i personaggi non avranno un cognome perché saranno per lo più poveri. Hai scelto un genere fantasy ambientato nel futuro? Allora descrivi delle situazioni più improbabili e un mondo che non può essere paragonabile a quello che conosciamo, fammi capire come vivono e pensano questi esseri lontani dalla nostra concezione.

2 Se puoi viaggia, se non puoi, osserva luoghi usando anche internet. Studia i posti, i percorsi, cerca quali sono i luoghi che la gente ama e frequenta, cerca quali sono i loro problemi maggiori, in una parola: studia! E' faticoso, ma come puoi diventare uno scrittore senza faticare? Non è tutto spontaneo soltanto perché la storia è tua, almeno che tu non decida solo di scrivere per il tuo sfogo personale (cosa che non è il tuo caso).

3 Continua a leggere e scrivi qualcosa di più lungo, ma non 400 pagine, prima ne scrivi 10, poi 20, poi 30, e così via. Ci vuole tempo e scriverai molte cose che ancora non piacciono, ma progressivamente migliorerai e otterrai risultati migliori.

Ricorda che l'impegno paga. Ho visto che disegni sul forum e che sei anche bravo in ciò, immagino che tu ti sia un po' esercitato e che nel tempo sei migliorato, non credo che tu sia sempre stato sullo stesso livello, magari sei migliorato e nel tempo migliorerai rispetto ad ora. Vale lo stesso per la scrittura: se ti ci metti migliorerai, ma ci vuole impegno, molto ma molto impegno, dunque non accusare né te stesso né altri, non sentirti in colpa per quello che è stato perché non ti permette di progredire ma piuttosto ti blocca. Allenati e prendi ogni cosa che ti è stata detta e che non ti è piaciuta, come uno stimolo per crescere. Dici che di molti errori non sei consapevole, ed è normale, ma il confronto serve proprio ad acquisire consapevolezza dei propri limiti per crescere. Dei lettori hanno sospeso la lettura perché si sono stancati. Va bene, si vede che hanno trovato il tutto ripetitivo o poco coerente. Sono dei limiti normalissimi per chi è alle prime armi. Se vuoi scrivere cerca di risolverli applicando i consigli che ti ho dato (sempre che tu li ritenga validi e capaci di farti crescere). Non arrenderti, ma non porti nemmeno obiettivi troppo distanti dalle tue attuali capacità, solo così farai dei passi costruttivi verso il tuo obiettivo.

Buona fortuna e facci sapere!
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Penna
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Messaggioda l.pallad » 26/03/2021, 6:42



Continuo ad essere ad un punto morto alla fine.
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l.pallad
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