Mi sento solo e nessuno crede in me

Questo forum di aiuto è dedicato a chi ha un temperamento timido e introverso. A chi si sottovaluta, a chi ancora non si ama, a chi avverte un costante vuoto interiore che ha bisogno di colmare. Non affrontiamo tutto da soli. Condividere questi disagi è un primo passo verso l'apertura. E' un nostro diritto! Lasciamoci colmare dal calore di chi ci sta vicino!

Mi sento solo e nessuno crede in me

Messaggioda piccolobro » 14/04/2021, 22:02



Ciao a tutti mi sono iscritto a questo forum poco fa perchè devo sfogarmi e ringrazio chi risponderà, sono giovane e ho molti dubbi/pensieri/paranoie varie che prima non avevo, insomma sento che mi sta sfuggendo sempre di più quella spensieratezza e l'ansia e il futuro sento come se mi assalissero dal momento che apro gli occhi.
Perciò se ne ho la possibilità me ne sto a letto fino a tardi e vado a dormire a tarda notte, perchè la notte mi piace perchè so che il resto del mondo è fermo, mentre la mattina faccio l'esatto ragionamento contrario, ho paura di uscire dal letto e affrontare chiunque, mia madre compresa.
Sono una ragazzo single di 23 anni, amo divertirmi, uscire e stare con gli amici ridere e scherzare è sempre stato il mio "sangue", era ciò che mi teneva in vita. Ora me ne sto a casa sempre con i miei genitori che non credono ai miei progetti, a tavola le mie idee vengono sempre soffocate, capisco tutto ma tarparmi le ali a questa età non mi fa bene, mi fa piangere.
Io voglio vivere voglio sognare fino a quando potrò, ma non so per quanto ancora si possa andare avanti così, chiusi in casa, senza relazionarsi al mondo, senza poter andare a cercarsi un futuro.
Il massimo che posso fare è pescare il primo lavoro nella zona industriale vicina e accettare l'andamento delle cose. Ma io non sono così, non voglio diventare ricco o non fare niente,non sto dicendo questo, voglio provare altro , coltivare le mie passioni.
Mi preoccupa che forse tutti questi pensieri siano dati dalla paura di diventare grande, perchè forse il mondo fino a qualche anno fa mi sembrava molto più bello mentre ora non è più così.
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piccolobro
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Mi sento solo e nessuno crede in me

Messaggioda Simonedv » 15/04/2021, 2:15



piccolobro ha scritto:Ciao a tutti mi sono iscritto a questo forum poco fa perchè devo sfogarmi e ringrazio chi risponderà, sono giovane e ho molti dubbi/pensieri/paranoie varie che prima non avevo, insomma sento che mi sta sfuggendo sempre di più quella spensieratezza e l'ansia e il futuro sento come se mi assalissero dal momento che apro gli occhi.
Perciò se ne ho la possibilità me ne sto a letto fino a tardi e vado a dormire a tarda notte, perchè la notte mi piace perchè so che il resto del mondo è fermo, mentre la mattina faccio l'esatto ragionamento contrario, ho paura di uscire dal letto e affrontare chiunque, mia madre compresa.
Sono una ragazzo single di 23 anni, amo divertirmi, uscire e stare con gli amici ridere e scherzare è sempre stato il mio "sangue", era ciò che mi teneva in vita. Ora me ne sto a casa sempre con i miei genitori che non credono ai miei progetti, a tavola le mie idee vengono sempre soffocate, capisco tutto ma tarparmi le ali a questa età non mi fa bene, mi fa piangere.
Io voglio vivere voglio sognare fino a quando potrò, ma non so per quanto ancora si possa andare avanti così, chiusi in casa, senza relazionarsi al mondo, senza poter andare a cercarsi un futuro.
Il massimo che posso fare è pescare il primo lavoro nella zona industriale vicina e accettare l'andamento delle cose. Ma io non sono così, non voglio diventare ricco o non fare niente,non sto dicendo questo, voglio provare altro , coltivare le mie passioni.
Mi preoccupa che forse tutti questi pensieri siano dati dalla paura di diventare grande, perchè forse il mondo fino a qualche anno fa mi sembrava molto più bello mentre ora non è più così.


Ciao :hi:
Ho letto tutto, e mi viene in mente un esempio appena accaduto proprio qualche istante fa, e lo comparo alla tua situazione per darti uno spunto di riflessione.
Un'ora fa avevo aperto un gioco e ho giocato tutta l'ora, perché avevo incontrato un gruppetto, una ragazza sui 20 anni che andava all'università e due ragazzini piccoli delle elementari ( è un gioco di tutte le fasce d'età ).
Ci siamo fatti due risate su tanti argomenti, chiaramente cavolate perché loro due erano piccoli, e lei una ragazza di 20 anni, quindi non si poteva parlare di cose serie; ho raccontato quello che piaceva a me, ho messo una cosa molto personale in mezzo ( perché uno di loro l'aveva fatta uscire a caso, e ho introdotto tranquillamente l'argomento ), ho raccontato di alcune mie esperienze negative, siccome c'erano due ragazzini piccoli; è anche perché il mio istinto mi permette di sensibilizzare gli altri, e con i più piccoli mi viene ancora più spontaneo e importante farlo.
Così tutti mi hanno ascoltato, poi hanno raccontato le loro cose, ho chiesto se avevano amicizie, la ragazza aveva molte amiche a detta sua, i due ragazzini dicevano di non avere amici e io gli dico guardate vi capisco come ci si sente a non averne; ho detto è difficile averne, soprattutto perché è difficile trovare amici che sanno ascoltare, che se servono solo per uscirci non sono amici seri, ma solo conoscenze.
Andiamo avanti a parlare, loro iniziano a fare finta di inventarsi la storia che lei fa la babysitter a loro nella realtà, chiaramente era tutta scena, l'avevo capito anch'io da subito e infatti partecipavo alla discussione stupida, era un teatrino che stavamo facendo, mi sono anche divertito, era un modo per chiacchierare e dire qualche stupidaggine per passare il tempo, e ho messo di nuovo l'argomento molto personale in mezzo, riferito alla ragazza, lei rispondeva, stava anche lei al gioco e mi divertivo insieme a loro.
Continuiamo a parlare di tante cavolate, tanto che mi stavo annoiando, però giustamente i ragazzini piccoli parlano di cavolate, è una cosa normale, così sono rimasto a fargli compagnia. Dopo un pò ho chiesto alla ragazza se volesse scambiare un contatto, siccome era stata molto simpatica con me e con i due ragazzini, e siccome rispondeva sempre, a me quando mi riferivo all'argomento molto personale, pronunciando sempre una buona parola a riguardo e in modo disinvolto. Così le faccio mi dai telegram o il numero, o quello che hai e ti mando un messaggio; le faccio, ovviamente una chat solo per conoscerci come amici, e lei fa si ok, vuoi il numero?
Le dico si va bene, e poi esce dal gioco, i due ragazzini rimangono scoinvolti anche loro, dico a loro, vabbè grazie della conversazione comunque, siete stati molto simpatici. Allora ricompare la ragazza, si avvicinano tutti insieme come per guardarmi, e mi fanno, era tutto uno scherzo, siamo tutti e tre ragazzi grandi, di 24 anni e la ragazza si chiama Francesco, ti abbiamo trollato.
Poi hanno iniziato a sfottere, siccome ero cascato allo scherzo, allorché ho scritto prossima volta non trollate la gente, e sono uscito.
Ed eccomi qui.
Cosa ho voluto spiegare con questa cosa che è successa poco fa?
Quello che è successo a te nella vita e di cui ti stai rendendo conto.
Ti piaceva uscire a divertirti, fare le cavolate con gli amici, guardare le serie tv, i film, comprare magari qualcosa che ti interessava avere, fidanzata forse, andare a destra e sinistra, finché un illuminazione; Tutto muta aspetto, tutto quello che c'era prima non c'è più, era qualcosa di costruito?
E ti trovi come uno scemo, come l'unico che è cascato allo scherzo, lo scherzo della società. Ti hanno giocato un bello scherzo, ti hanno fatto credere che fuori è tutto bello ( come a me hanno fatto credere che quella fosse una ragazza a cui piaceva quel qualcosa di particolare che piaceva anche a me ), e puoi scegliere tante cose, ma non ti hanno saputo dire cosa è meglio per te.
Non hanno saputo dirti cosa è meglio per te, e ti hanno dato alcune opzioni più vicine, altre più lontane.
Ed eccoci presenti nella realtà.
Paura del mondo reale, come tu giustamente fai presente, e hai ragione, perché nessuno ha saputo dirti cos'era il mondo reale quando eri già piccolo, come hanno fatto con me, ho avuto la stessa difficoltà a pensare al futuro, com'è essere grandi? non me l'hanno mai spiegato.
Oggi leggevo di un uomo, un medico, che qualche anno fa, girava per strada in siria, a portare del pane ai bambini che non avevano nulla da mangiare; un bambino gli fa, "dottore ha percaso una medicina che fa passare la fame?". Al che l'uomo finisce totalmente in lacrime, e piange davanti al bambino, il bambino gli poggia le dita della mano sulla fronte.
Questa è la realtà del nostro mondo.
Ho 22 anni, ho avuto pochissimi amici durati pochissimo, non sono mai stato fidanzato, ho cambiato molte scuole, ho sofferto di bullismo.
E ora eccomi qua, disoccupato e intorno a me ho solo la mia famiglia.
Perché il mondo va così, e io ho deciso di fare quello che è più giusto per me e per gli altri.
Che quando hai perso la via e ti chiedi cosa sia più giusto fare, visto che nessuno te l'ha detto cosa fare, vedi il bel mondo che immagini, e dici, "come potrà mai essere reale quel mondo nella mia testa?" e inizi subito a costruirlo fuori.
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Simonedv
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Messaggioda germano » 15/04/2021, 8:06



piccolobro ha scritto:i miei genitori che non credono ai miei progetti, a tavola le mie idee vengono sempre soffocate, capisco tutto ma tarparmi le ali a questa età non mi fa bene, mi fa piangere.

Pensa che i miei genitori mi dicevano che da grande sarei venuto a casa loro a chiedere gli avanzi per poter mangiare :mmm: :facepalm:
Io l'ho sempre presa sul ridere, però.
Tendenzialmente non ho mai reso partecipe nessuno dei miei progetti, proprio perchè sapevo che sarei stato sempre deriso. Li ho messi davanti ai fatti compiuti e stop.
Ovviamente però erano progetti fattibili e non stravaganti, cioè mica...."aprire una multinazionale di vendita di ghiaccioli agli eschimesi".

Io voglio vivere voglio sognare fino a quando potrò

Ecco, appunto, insomma... cerca di distinguere i sogni impossibili e fini solo alla "masturbazione mentale", da quelli seri.

ma non so per quanto ancora si possa andare avanti così, chiusi in casa, senza relazionarsi al mondo, senza poter andare a cercarsi un futuro.
Il massimo che posso fare è pescare il primo lavoro nella zona industriale vicina e accettare l'andamento delle cose.

Beh, perché no? Non sarebbe affatto male, come inizio, soprattutto visto il periodo.
Poi mica ci devi restare a vita.
Inizi con quello e così inizi a uscire di casa, incontrare gente nuova, relazionarti coi colleghi, coi capi, con una collega carina, a guadagnare qualche soldo, ecc.
Scommetto che poi a tavola non riderebbero più.

Poi potrai cambiare posto. Ma intanto sul curriculum non sarai rimasto con le mani in mano.
Guarda che anche per trovare un posto di lavoro decente serve ESPERIENZA NELLA RICERCA: non esperienza di lavoro, ma esperienza di vita che ruota attorno al mondo del lavoro.

Mi preoccupa che forse tutti questi pensieri siano dati dalla paura di diventare grande, perchè forse il mondo fino a qualche anno fa mi sembrava molto più bello mentre ora non è più così.

Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia... :mmm:
E' così! "nothing lasts forever"

Germano
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Messaggioda Un uomo in cerca di sé » 15/04/2021, 9:13



Ciao e benvenuto! Riesco a capire la tua frustrazione. Io che sono più "vecchio" di te devo tutt'ora fare i conti con i mei genitori e le loro ferme convinzioni sul cosa sia o non sia un lavoro affidabile. Soprattutto mia madre, ha un modo di pensare totalmente diverso dal mio e sembra stroncare quasi tutti i miei progetti, mandandomi in uno stato di prostrazione mentale. Nel mio caso, però, il problema deriva dal fatto che a causa della mia insicurezza mi sono lasciato influenzare dal suo giudizio per buona parte della mia vita. Mi verrebbe da pensare che potrebbe essere successa la stessa cosa a te.

Piccolo consiglio: metti i progetti su carta, nel senso informati bene su cosa è necessario per metterli in pratica e sulla dinamica costi/tempistiche, così da renderti conto tu stesso della loro effettiva fattibilità. Poi mostra il risultato del tuo lavoro di ricerca ai tuoi. Magari saranno più propensi a prenderti sul serio, vedendo che non hai semplicemente tirato fuori la prima idea che ti passava per la testa.

Per quanto riguarda il lavoro, mi sento di essere d'accordo con Germano. Inizia a fare un qualsiasi lavoro, mettiti alla prova e comincia a renderti conto di cosa significhi vivere in quel contesto e relazionarti con i colleghi e i superiori, oltre ovviamente a guadagnare soldi. La mia esperienza è stata molto utile in questo senso. Poi non è detto che tu debba restare lì a vita. Però intanto inizia.

Al prossimo messaggio. :hi:
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Why people grudge each other’s?
We’re all going into a grave.
So why don’t we be happy with each other
And make the earth an happy place for all of us?
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Messaggioda piccolobro » 15/04/2021, 21:47



Non sono molto pratico del forum ma volevo ringraziarvi per le risposte che mi hanno aiutato a riflettere.
Questi giorni sono stati giorni molto difficili ed ho pensato le peggio cose su di me e sul mio futuro. Non ho specificato che riguardo al lavoro ho sempre lavorato fino a due settimane fa, ho fatto i peggio lavori pur di portarmi a casa qualche soldo così da avere un budget per poter dedicarmi a quello che mi piace. Ma infondo io sono solo frutto dei miei fallimenti e quando i miei mettono il dito nella piaga ci rimango molto ferito, forse non ci fanno apposta. Sono un sognatore, lo sono sempre stato fin da piccolo, non me ne sto con le mani in mano mai, nonostante non veda dei risultati. Continuo sempre per la mia strada , SOLO , senza una spalla o qualcuno che mi dica "vedrai che ce la farai".
La cosa mi rattrista perchè sono il primo ad appoggiare progetti dei miei amici mentre quando tocca a me mi sento solo criticato gran parte delle volte.
Ma come è possibile che non se ne accorga nessuno ? Sto male
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