Un Fantasy che mi fa tutt'ora soffrire.

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Un Fantasy che mi fa tutt'ora soffrire.

Messaggioda Adamas » 02/10/2020, 16:20



Sai anche io avrei voluto riscrivere alcune opere che ho letto o che ho visto ma purtroppo sono un tipo incostante e perfezionista quindi poi alla fine non l'ho fatto. Per esempio, non so se conosci le due serie video sulle Cronache della Guerra di Lodoss, avevo in mente tutti i punti chiave da modificare, ma per farlo bene avrei dovuto documentarmi su migliaia di pagine scritte in giapponese, tra romanzi e manuali gdr, per riuscire a creare qualcosa di completamente credibile e coerente con l'universo narrativo originale. Insomma per rendere l'opera quello che avrebbe potuto essere nella mente del suo autore ma non era stata perché c'erano degli errori di coerenza nella storia e nello sviluppo dei personaggi che culminavano in un finale che era gestito malissimo. Un po' per ciò che succedeva ma soprattutto per come succedeva. Comunque alla fine il lavoro era titanico ed ho desistito. Ma è vero, certe storie purtroppo pur partendo da belle idee non si svolgono né si concludono dovutamente.
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Messaggioda l.pallad » 03/10/2020, 5:50



Adamas ha scritto:Sai anche io avrei voluto riscrivere alcune opere che ho letto o che ho visto ma purtroppo sono un tipo incostante e perfezionista quindi poi alla fine non l'ho fatto. Per esempio, non so se conosci le due serie video sulle Cronache della Guerra di Lodoss, avevo in mente tutti i punti chiave da modificare, ma per farlo bene avrei dovuto documentarmi su migliaia di pagine scritte in giapponese, tra romanzi e manuali gdr, per riuscire a creare qualcosa di completamente credibile e coerente con l'universo narrativo originale. Insomma per rendere l'opera quello che avrebbe potuto essere nella mente del suo autore ma non era stata perché c'erano degli errori di coerenza nella storia e nello sviluppo dei personaggi che culminavano in un finale che era gestito malissimo. Un po' per ciò che succedeva ma soprattutto per come succedeva. Comunque alla fine il lavoro era titanico ed ho desistito. Ma è vero, certe storie purtroppo pur partendo da belle idee non si svolgono né si concludono dovutamente.


Già. Purtroppo anch'io vorrei essere perfezionista nello scrivere un finale alternativo in questa storia. Perché la negatività qui è così strutturata che non posso semplicemente scrivere che va tutto bene solo perché lo voglio io. Ho davvero bisogno del massimo della credibilità in questo finale alternativo. Ma purtroppo da solo non riesco a trovarlo.
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Messaggioda Adamas » 03/10/2020, 9:06



Ti posso dire una cosa sui pensieri ossessivi ed intrusivi perché, in modo diverso ma, ci ho sofferto anche io. Per me la cosa che mi ha permesso di farli diminuire e poi scomparire è stata il progressivo ignorarli quando mi venivano, nonostante fossero molto intensi, pressanti e fastidiosi. Gradatamente si sono ridotti in intensità fino a scomparire. Nel frattempo ho cercato di risolvere le situazioni di profondo stress, sofferenza e disagio che erano la vera origine di tali pensieri.
I pensieri di questo tipo sono una trappola che vuole monopolizzare la tua attenzione e farti rivivere situazioni dolorose facendoti ossessivamente cercare una soluzione che non va mai bene perché ti sembra di non trovare mai quella giusta. Questo anche perché continuano sempre a tornare nonostante tutto. È un inutile ciclo che continua all'infinito e finisce per procurarti solo altro inutile dolore. Quando ho accettato che questo erano, inutili pensieri che mi facevano solo soffrire di più ed ho cominciato ad ignorarli (non reprimere che era molto peggio, proprio ignorarli anche se erano intensi) loro si sono gradualmente sgonfiati. Sulle prime è stato difficilissimo, poi sempre più facile. Non so se questo potrebbe aiutare anche te, ma spero di si. Come ti ha detto anche kathellyna nel suo ottimo intervento, la storia di quel personaggio non è la tua, la visione dell'autrice non è una verità, non riguarda in alcun modo la tua vita e non grava su di essa come una condanna. Tu sei oltre ed al di là di questa storia e la tua storia la scrivi ogni giorno con le tue mani, non devi lasciarti influenzare da questa triste vicenda che hai letto. Nelle tue mani hai il potere di fare quello che vuoi, la tua storia è soltanto tua e non dipende da nessun'altra. :)
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Messaggioda l.pallad » 05/10/2020, 4:52



Adamas ha scritto:Ti posso dire una cosa sui pensieri ossessivi ed intrusivi perché, in modo diverso ma, ci ho sofferto anche io. Per me la cosa che mi ha permesso di farli diminuire e poi scomparire è stata il progressivo ignorarli quando mi venivano, nonostante fossero molto intensi, pressanti e fastidiosi. Gradatamente si sono ridotti in intensità fino a scomparire. Nel frattempo ho cercato di risolvere le situazioni di profondo stress, sofferenza e disagio che erano la vera origine di tali pensieri.
I pensieri di questo tipo sono una trappola che vuole monopolizzare la tua attenzione e farti rivivere situazioni dolorose facendoti ossessivamente cercare una soluzione che non va mai bene perché ti sembra di non trovare mai quella giusta. Questo anche perché continuano sempre a tornare nonostante tutto. È un inutile ciclo che continua all'infinito e finisce per procurarti solo altro inutile dolore. Quando ho accettato che questo erano, inutili pensieri che mi facevano solo soffrire di più ed ho cominciato ad ignorarli (non reprimere che era molto peggio, proprio ignorarli anche se erano intensi) loro si sono gradualmente sgonfiati. Sulle prime è stato difficilissimo, poi sempre più facile. Non so se questo potrebbe aiutare anche te, ma spero di si. Come ti ha detto anche kathellyna nel suo ottimo intervento, la storia di quel personaggio non è la tua, la visione dell'autrice non è una verità, non riguarda in alcun modo la tua vita e non grava su di essa come una condanna. Tu sei oltre ed al di là di questa storia e la tua storia la scrivi ogni giorno con le tue mani, non devi lasciarti influenzare da questa triste vicenda che hai letto. Nelle tue mani hai il potere di fare quello che vuoi, la tua storia è soltanto tua e non dipende da nessun'altra. :)


Che differenza c'è tra ignorare e reprimere un pensiero parassita? Come si fa? :)
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Messaggioda Adamas » 05/10/2020, 11:09



Quando cercavo di reprimere un pensiero io mi focalizzavo su di lui cercando di bloccarlo. Più il pensiero era forte più io sentivo uno sforzo "fisico". Come se cercassi di tappare con le mani una tubazione che perdeva ad alta pressione. Finivo per contrarre i muscoli della testa e facciali nello sforzo di bloccare quelle immagini o quelle frasi che mi perseguitavano. A volte avevo successo, altre volte invece era peggio e comunque dopo un po' i pensieri tornavano. Questo era molto stressante e se era una giornata storta e mi venivano tanti di questi pensieri mi riducevo mentalmente esaurito già di prima mattina.

Le attività come l'esercizio fisico mi rilassavano momentaneamente, così come il passare tempo con persone amiche ma poi, nei momenti di stress, questi pensieri tornavano.

Ignorare un pensiero intrusivo/ossessivo invece prevede il lasciare che i pensieri si manifestino e però non "trattenerli", non dar loro attenzione ed importanza. Un po' come quando all'improvviso ti torna in mente un ricordo qualsiasi che non coinvolge emozioni forti e tu dopo un attimo già pensi ad altro.
I pensieri intrusivi non sono facili da ignorare perché coinvolgono emozioni profonde, però gradualmente, con il tempo, diventa più facile. Finché "il percorso neurale" che alimentava il pensiero intrusivo si secca perché hai smesso di innaffiarlo con la tua attenzione e quel pensiero svanisce.

Non è facile, perché quel pensiero cerca in tutti i modi di ricevere attenzione e sopravvivere, si comporta da parassita appunto, ma con gentilezza e costanza lo si continua ad ignorare. Vuole solo che gli diamo importanza per continuare ad esistere ed a tormentarci. Invece dobbiamo imparare ad ignorarlo completamente e lui se ne andrà.
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Messaggioda l.pallad » 08/10/2020, 7:11



Adamas ha scritto:Quando cercavo di reprimere un pensiero io mi focalizzavo su di lui cercando di bloccarlo. Più il pensiero era forte più io sentivo uno sforzo "fisico". Come se cercassi di tappare con le mani una tubazione che perdeva ad alta pressione. Finivo per contrarre i muscoli della testa e facciali nello sforzo di bloccare quelle immagini o quelle frasi che mi perseguitavano. A volte avevo successo, altre volte invece era peggio e comunque dopo un po' i pensieri tornavano. Questo era molto stressante e se era una giornata storta e mi venivano tanti di questi pensieri mi riducevo mentalmente esaurito già di prima mattina.

Le attività come l'esercizio fisico mi rilassavano momentaneamente, così come il passare tempo con persone amiche ma poi, nei momenti di stress, questi pensieri tornavano.

Ignorare un pensiero intrusivo/ossessivo invece prevede il lasciare che i pensieri si manifestino e però non "trattenerli", non dar loro attenzione ed importanza. Un po' come quando all'improvviso ti torna in mente un ricordo qualsiasi che non coinvolge emozioni forti e tu dopo un attimo già pensi ad altro.
I pensieri intrusivi non sono facili da ignorare perché coinvolgono emozioni profonde, però gradualmente, con il tempo, diventa più facile. Finché "il percorso neurale" che alimentava il pensiero intrusivo si secca perché hai smesso di innaffiarlo con la tua attenzione e quel pensiero svanisce.

Non è facile, perché quel pensiero cerca in tutti i modi di ricevere attenzione e sopravvivere, si comporta da parassita appunto, ma con gentilezza e costanza lo si continua ad ignorare. Vuole solo che gli diamo importanza per continuare ad esistere ed a tormentarci. Invece dobbiamo imparare ad ignorarlo completamente e lui se ne andrà.


Ci proverò.
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