Un Fantasy che mi fa tutt'ora soffrire.

Ci rivolgiamo a tutti coloro che sono arrabbiati e vogliono sfogare la propria rabbia per eliminarla in modo innocuo, grazie allo sfogo scritto.
Questo forum accoglie anche le vittime di bullismo e cyberbullismo e spera che chiunque venga carico di odio possa con lo sfogo allontanare da sé questo sentimento.

Un Fantasy che mi fa tutt'ora soffrire.

Messaggioda l.pallad » 30/05/2020, 11:01



Dunque, ora voglio parlarvi di una storia Fantasy che mi causa un grande rabbia che mi logora dentro da molti anni, di cui non riesco a liberarmi nella maniera più assoluta. Questa:

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Praticamente in questa storia, sembra che l'autrice, Jean Rabe, si diverta a torturare il protagonista. Perfino ne "le cronache del ghiaccio e del fuoco" e in "Bojack Horseman" c'è più speranza ed ottimismo che in questa storia. Ora ve la racconto per spiegarvela meglio (spero che il post non diventi troppo lungo alla fine (ma potrebbe esserlo, visto che c'è tanto da dire qui)).

NELLO SPOILER RIASSUNTO E CONSIDERAZIONI.
Il protagonista di questa storia, Dhamon Grimwulf, era un ex cavaliere delle tenebre in cerca di una nobile causa per redimersi dal suo passato ed essere migliore. E Goldmoon, la massima autorità religiosa nei confronti degli dei della luce, gli offre di diventare il condottiero per combattere dei draghi malvagi che stavano tiranneggiando il continente di Ansalon, Lui lo fa, e nel viaggio per raggiungerla incontra altri personaggi che si uniscono a lui, tra cui, un elfa selvatica di cui si innamora Ferilleeagh Dawnsprinter (abbreviato in Feril) (e lei dice di ricambiare, anzi, è lei che va da lui e a dichiarargli il suo amore per prima), un marinaio ed ex pirata di nome Rig Mer-Krel, con la sua fidanzata Shaon Istar, ed altri di cui non mi sembra necessario di parlare. Tutto va bene, Dhamon ha un cuore puro e retto, ed una volontà forte, è nobile ed onorevole. Poi però comincia tutto a cadere in miseria e in rovina. Perché prima di tutto, Dhamon cavalcava un drago quando era un cavaliere delle tenebre, ed ha abbandonato anche lui quando ha abbandonato quella vita malvagia. E quel drago si mette al servizio di uno dei draghi dominatori, e quindi uccide Shaon, ed allora Dhamon deve confessare il suo passato da cavaliere delle tenebre, Rig viene praticamente consumato da una rabbia e un odio sconfinati e senza limiti, ed incolpa Dhamon della morte di Shaon, Dhamon sopraffatto dai sensi di colpa credendo davvero che sia colpa sua, e quindi va ad affrontare da solo Gale (il nome del drago che ha ucciso Shaon). E nel combattimento tutti credono morti entrambi. Lui si salva grazie ad un drago buono, e riceve un arma magica potentissima, l'alabarda. Poi si ricongiunge al gruppo, e durante una lotta, dopo aver ucciso un nemico, decide di offrirgli conforto nei suoi ultimi istanti di vita, ma quest'ultimo se ne approfitta e attacca alla gamba di Dhamon una squama di drago, spiegandogli che se sela fosse tolta sarebbe morto, e quindi muore. E Dhamon non può toglierla. Dopodiché il gruppo riesce a raggiungere Goldmoon, e poi la dragonessa a cui appartiene la squama prende il controllo del suo corpo, e gli fa aggredire i suoi amici e lo costringe ad uccidere Goldmoon. Questo lo fa odiare da tutti (perché nessuno di loro capisce veramente che non è colpa sua ma della squama, nonostante sapessero che ce l'aveva addosso (sopratutto Rig, perché gli altri lo prendono, anche se poco, in considerazione che la squama possa essere la vera causa delle sue azioni, mentre lui invece no, pensa che le possibilità che sia la squama a fargli fare tutto sono dello 0% anzi, anche meno dell'infinito (ed infatti continua a dire che secondo lui Dhamon li aveva ingannati e che aveva fatto finta per tutto il tempo e che in realtà era ancora un cavaliere delle tenebre))), e lo fa sprofondare nella sofferenza più assoluta e pura. Poi l'alabarda, visto che è magica, gli causa un dolore fisico perché vede l'anima malvagia del drago dentro di lui (perché solo le persone buone possono impugnare quell'arma senza sentire dolore). E quindi per Dhamon quell'esperienza è la peggiore e più orribile traumatica cosa che potesse capitargli, sia fisica che psicologica (perché nemmeno Dhamon riesce a capire che non è veramente colpa sua, e dubita di sé stesso, pensando addirittura che Malystrix (il nome della dragonessa che aveva preso il controllo di lui) ci sia riuscita a controllarlo perché è lui ad essere corrotto di natura, e che tutti i pensieri buoni che aveva fatto erano solo lui che tentava di ingannare sé stesso (non è vero, ma lui lo crede)). Pensa di non avere più speranza per un futuro, che merita solo di morire, che non sarà mai libero e che non gli è rimasto più niente al di fuori della morte. Ed ha anche la consapevolezza che tutto questo orrore gli è capitato, e che ha perso tutto per aver provato compassione per un uomo morente. Poi i draghi cercano di fargli fare altre cose cattive per corrompere il suo animo, ed infatti gli fanno tagliare il braccio ad un cavaliere. E lui per tutto il tempo continua ad implorare di morire. E pensa di essere dannato e di non avere alcuna speranza di redenzione. Poi un drago ombra, insieme ad un drago d'argento di nome Silvara, riescono a liberarlo dal controllo di Malystrix e la squama da rossa diventa nera, ed anche i capelli, da biondi diventano neri. Ma appunto il trauma rimane, perché nessuno si fida veramente di lui, nemmeno Feril (e Rig continua ad allargagli e riempirgli di veleno qualunque ferita avesse nell'anima), e l'alabarda, anche se non gli causa più dolore, gli causa anche dolore al tocco, ma è comunque calda e gli causa disagio, mostrando quindi che la sua stessa anima ne è uscita mutilata da quell'esperienza. Infatti non vuole neanche più impugnarla perché gliela ricorda e non vuole più averci nulla a che fare, e quindi Rig se ne approfitta e la prende, e continua a rifiutarsi di capire nella maniera più assoluta che non è colpa sua, e gli rinfaccia quella storia ogni volta che ne ha l'occasione. Poi durante la battaglia contro i draghi, anche se non riescono ad ucciderne nessuno, riescono ad impedirgli di creare una divinità, e Feril, vedendo Dhamon sofferente colpendo invano Malystrix con una spada normale, capisce finalmente che non aveva colpa di quello che aveva fatto e si sente anche in colpa per non averlo capito prima. Poi si scopre anche che Goldmoon era ancora viva. Ma dopo quella battaglia Feril lascia solo Dhamon (nonostante prima di quella tragedia gli avesse promesso che avrebbero passato insieme il resto delle loro vite) dicendogli che aveva bisogno del tempo da sola per riflettere e ritrovare sé stessa, e nella discussione gli tappa anche la bocca chiedendogli di non dire nulla per assicurarsi che non dicesse qualcosa per convincerla a rimanere con lui, rassicurandolo che lo amava e che sarebbe sicuramente tornata da lui e che non intendeva lasciarlo continuare da solo. E lui quindi la lascia andare, anche se la cosa lo fa soffrire.
Purtroppo poi Feril infrange quella promessa e non torna più e lascia anche che Dhamon lo scopra da solo che non sarebbe più tornata, invece di farglielo sapere direttamente lei (visto che scompare completamente senza scrivergli mai una lettera e senza fargli avere sue notizie) e non le è successo niente che le ha impedito di mantenerla (semplicemente ha deciso di tagliare i ponti col passato e di farsi una nuova vita). E appunto Dhamon stava attraversando un brutto periodo quando se n'è andata, perché lui stava perdendo la fiducia negli altri ed in sé stesso, ed il pensiero di lei che tornava era l'unica cosa che gli dava la forza di continuare a combattere, ma lei non è mai tornata (quindi praticamente lei lo ha abbandonato nel momento del bisogno, dopo che aveva passato un esperienza traumatica che gli aveva lasciato delle ferite profonde che non si erano ancora rimarginate). Poi Dhamon durante una missione per uccidere un drago malvagio, a causa della squama, che gli da dolore quando si avvicina al drago, che lo induce alla fuga, e a causa del fatto che Dhamon da ordine ai suoi uomini di attaccarlo, invece di scappare. Li fa morire tutti, e l'unico altro superstite, che Dhamon stava considerando un amico, se la prende con lui e vuole farlo processare e condannare a morte, dicendogli appunto che nessuno avrebbe mai parlato in sua difesa. Quando poi vedono la squama, la situazione peggiora, e Dhamon, cercando di scappare da delle persone che lo hanno aggredito, uccide accidentalmente quel superstite, e questo lo distrugge completamente. E dice che gli sono successe anche altre cose tragiche off screen. Poi si mette con una banda di ladri, e comincia a commettere crimini e ad uccidere innocenti, perché ormai aveva perso completamente fiducia negli altri ed in sé stesso, e ormai si era trasformato in un ubriacone zotico egoista dal cuore duro e tenebroso privo di qualunque rispetto per la vita. Quando poi Rig e Fiona (la sua nuova fidanzata, una nobile ed onorevole donna cavaliere) lo trovano, e lui racconta tutto, Rig, invece di pensare a quanto quell'evento abbia distrutto Dhamon, lo critica e lo giudica con apatia e superficialità, dicendogli che dovrebbe costituirsi e morire (dato che in un furto ha accidentalmente incendiato mezza città). Fiona invece vuole approfittarsi di quello che gli era successo perché suo fratello era stato rapito e aveva bisogno di soldi per riscattarlo, dicendo anche che era sicura che Dhamon si potesse redimere. Maldred però, l'amico ladro di Dhamon (che in seguito si scopre essere un orco), li inganna e gli imbroglia, per i suoi scopi, Ma, nonostante fosse stato lui a farlo, e l'unica colpa di Dhamon fosse solo il fatto che lo sapesse ma non lo avesse fermato, loro se la prendono invece con lui, come se fosse stato lui ad organizzare tutto. Fiona si rimangia istantaneamente tutte le cose buone che aveva detto di Dhamon e, guidata dall'odio, si avventura da sola nella palude per allontanarsi da lui, insieme a Rig, ed appunto nell'allontanarsi, sempre guidata da quell'odio, lei butta via la sua armatura, nonostante tempo prima avesse dichiarato che non se la sarebbe mai tolta perché l'armatura era la parte più importante di lei. E Rig invece di calmare la rabbia di lei, nonostante sappia che stesse sbagliando ad avventurarsi nella palude senza organizzarsi, senza una mappa o altro, invece di placare la sua rabbia la alimenta, e si pavoneggia di aver sempre avuto ragione su Dhamon. Dhamon ha anche abbandonato un'altra della sua banda, Rikali, una mezzelfa che era la sua attuale ragazza (ignorando anche il fatto che fosse incinta di un figlio suo), per perseguire i suoi interessi personali, dato che ormai voleva solo trovare una cura per togliersi la squama. In seguito lei ritorna con un marito, ed incinta con lui, e li costringe ad accompagnarli per una caccia al tesoro. Durante il viaggio al gruppo si unisce un draconico a cui hanno strappato le ali di nome Ragh. Il tesoro lo trovano, ma poi vengono catturati dai cavalieri della legione d'acciaio e condannati a morte anche senza processo (dato che lo ritenevano inutile, visto che Dhamon e Maldred erano veramente colpevoli di quello che avevano fatto). E Rikali, ormai non provando più lealtà nei confronti di Dhamon (e dopo avergli detto che il bambino era suo, e non di suo marito, anche se quest'ultimo non avrebbe mai saputo la verità), patteggia per avere la libertà di entrambi in cambio di rivelare altre cose che avrebbero potuto incastrare Dhamon, rivelando quindi tutti i crimini che ha commesso, compresi quelli che non avrebbero mai avuto modo di sapere da soli. Dhamon ovviamente non avrebbe mai voluto che Rikali morisse (dato che comincia a cambiare atteggiamento), ma per orgoglio non glielo dice e le fa credere che non le importasse. Alla fine, grazie a Ragh, riescono a scappare, e ad arrivare dove c'è la guaritrice. Dhamon e Ragh ci vanno da soli, e lei è pazza, ma può aiutare Dhamon. Durante il procedimento, lui perde i sensi e lei chiede Ragh come schiavo per compenso. Ragh allora la uccide e poi mente a Dhamon, quando riprende i sensi, dicendogli che essa aveva rinunciato e se n'era andata. Mentre se ne vanno incontrano Rig e Fiona, che sono stati catturati e malmenati a causa della loro bravata di avventurarsi nella palude, e Dhamon, cominciando a pensare di aver pensato troppo a sé stesso, li libera insieme ad altri prigionieri. Durante la fuga però Rig viene ucciso, e a causa della sua morte, Fiona diventa completamente pazza (e non metaforicamente, ma letteralmente, del tipo rinchiudetela al manicomio, mettetele la camicia di forza e imbottitela di tranquillanti). Dhamon si sente dispiaciuto per quello che ha fatto a Rig e Fiona, ed anche per la morte di Rig. Poi vengono aggrediti da un mostro mangia ricordi, che toglie a Dhamon il ricordo della sua famiglia, e così crede di non averne mai avuta una e di essere sempre stato da solo per tutta la vita. Poi Maldred li salva e arrivano tutti dal drago ombra, che era il responsabile del fatto che la squama causasse dolore a Dhamon, e di come attorno ad essa stessero spuntando altre squame che gli stavano ricoprendo tutto il corpo. Mardred, essendo il principe degli orchi, era stato costretto controvoglia e malvolentieri ad aiutarlo, ma Dhamon non capisce le sue ragioni e lo odia. Poi vuole costringere Dhamon a uccidere Onysablet (la dragonessa nera dominatrice della palude), insieme anche a Nura Bint-Drax una naga che era la responsabile di aver strappato a Ragh le ali, e di cui quest'ultimo voleva vendicarsi (infatti all'inizio Ragh voleva solo usare Dhamon per ucciderla, ma poi il mostro mangia ricordi gli toglie il ricordo di lei, e quindi Ragh non la ricorda più né sa come ha perso le ali). Poi Dhamon, non rispetta il patto, e torna indietro per costringere il drago ombra a guarirlo con la minaccia di ucciderlo, ma non lo trova, e quindi deve intraprendere un viaggio lungo per farlo, durante il viaggio la situazione peggiora perché Fiona sprofonda così tanto nell'odio e nella follia, che aggredisce Dhamon a tradimento, colpendolo alle spalle, approfittando che fosse distratto dal salvarle la vita (nonostante più indietro lei avesse mostrato che non fosse una che colpisce alle spalle nessuno, nemmeno gli scagnozzi dei cattivi), accusandolo di aver ucciso Rig e chiunque altro gli stia attorno (infatti Dhamon sprofonda così tanto nell'infelicità che inizia a pensare che conoscerlo significhi unicamente morire per gli altri), e tenta di trucidarlo di un'agonia lenta e dolorosa, colpendolo nei punti non vitali per farlo soffrire di più, e gioendo come una bestia psicopatica nel farlo. Viene salvato da Ragh e da Maldred, anche se rischia seriamente di morire, e Ragh prova rimorso per aver impedito a Dhamon di prendere la cura che stava cercando. E quindi Dhamon e Ragh diventano amici, e di conseguenza Ragh è l'unico di cui Dhamon si fida, perché crede che lui sia l'unico a non averlo tradito. Ragh e Fiona poi vanno a salvare Rikali e il bambino, mentre Dhamon e Maldred vanno ad affrontare Nura e il drago ombra. Ragh e Fiona ci riescono (e Rikali dice loro di essere dispiaciuta di aver venduto Dhamon e Maldred, ma che non aveva scelta e che spera di vederli ancora), anche se Fiona non vuole liberarsi del suo intento omicida nei confronti di Dhamon e lo incolpa anche del fatto che non potrà mai avere un figlio con Rig. Dhamon e Maldred arrivano dal drago ombra, anche se è troppo tardi per la cura di Dhamon, in seguito arrivano anche Fiona e Ragh, e durante la lotta la magia del drago ombra trasforma Dhamon in un drago (dato che il drago ombra stava morendo, e voleva trasformare Dhamon in drago per poi trasferire il proprio spirito nel suo corpo e salvarsi). E sempre durante la lotta, Fiona, si ritrova con il dilemma morale se attaccare Dhamon o il drago ombra, anche se alla fine sceglie il secondo (ma nonostante ciò non perdona Dhamon e non si pente di quello che ha fatto). e viene uccisa, ma il suo diversivo permette di uccidere il drago ombra, mentre Nura scappa dopo essere stata gravemente ferita. Dhamon si sente in colpa anche per la morte di Fiona, e pensa in generale con grande dolore che lei e tutti gli altri che ha conosciuto siano solo vite che lui ha toccato ed insudiciato. Poi si separa da Maldred e lui e Ragh diventano compagni. E Dhamon, conciato in quel modo può vedere solo di nascosto suo figlio, senza mai farsi mostrare fisicamente, e senza avere la possibilità di chiedere scusa a Rikali per quello che le ha fatto (e senza che il bambino abbia mai modo di sapere chi è veramente il suo vero padre biologico).

Dhamon, nel suo nuovo corpo di drago, comincia a fare la guerra a Sable, e ad accumulare tesori nella sua tana. Ma nonostante ciò si sente solo e vorrebbe di nuovo stare con la gente (anche se non sa dove andare perché a parte Ragh non gli è più rimasto alcun amico al mondo). E quindi lui e Ragh, vanno a cercare Feril. La trovano, e lei è sorpresa di quello che gli è successo (solo la sua trasformazione, ma appunto non lo sa dei crimini che ha commesso). Ma è anche cattiva con Ragh perché due della sua specie avevano ucciso i suoi parenti quando era piccola. Dhamon ha anche bisogno del suo aiuto per tornare umano, e quindi lei, inizialmente lo aiuta gratis, ma appena comincia ad esserci qualche pericolo, si vuole tirare indietro, e Dhamon, per farla continuare ad aiutarlo le promette in cambio tutto il suo tesoro (lei vuole usarlo per aiutare dei rifugiati e Dhamon in realtà ha intenzione di imbrogliarla, approfittando che non sappia quanto sia grande, e di dargliene in realtà solo un pizzico, in modo che quando lui sarebbe tornato umano, avrebbe vissuto da re insieme a Ragh). Poi succede che Feril si ritrova una squama attaccata al petto e tradisce Dhamon che combatte contro Sable, Ragh la libera, e Dhamon riesce ad uccidere la dragonessa nera, ma muore anche lui, e quindi lo seppelliscono e Feril e Ragh diventano compagni di viaggio. E quindi la sua storia finisce così.

Ora che vi ho raccontato la storia come meglio potevo, vi dirò quello che penso.

Dhamon Grimwulf: Vedere questo personaggio soffrire è una grande sofferenza per me. Penso che sia completamente ingiusto quello che gli è capitato. E come si è rovinato la vita, e il suo è un finale anche tragico, perché appunto muore infelice, odiato sia dai buoni che dai cattivi, senza riuscire a ripulire il suo nome dal fango, e senza che nemmeno ci facciano sapere se sia riuscito a salvarsi l'anima dalla dannazione eterna (perché l'aldilà esiste nell'universo di questo fantasy e ci viene mostrato). Lui soffre così tanto da pensare che tutto sia peggio della morte. E tutto quello che gli succede gli dice che davvero lui non aveva più nulla tranne la morte, visto che non avrebbe mai trovato pace o un posto da chiamare casa se fosse rimasto vivo (e muore senza neppure ridiventare umano). Più di una volta dice "tutti dobbiamo morire. Perché curarsene?". Ed anche se si fosse salvato l'anima dalla dannazione eterna, non mi basta un riscatto unicamente metafisico dopo quello che ha passato. In lui vi proietto tutta la mia paura di fallire e di non riuscire nella vita. Perché lui aveva tutto quello che serviva per essere un eroe, ma non ha mai potuto esserlo a causa di tutti quelli attorno a lui, che hanno saputo solo abbandonarlo e criticarlo. Lui ha compiuto tutti quei crimini con Maldred unicamente perché ormai dentro era un uomo distrutto e disonorato che non aveva più niente. E quel che è peggio è proprio che questa tragedia si sarebbe potuta evitare facilmente se i suoi cosiddetti amici si fossero comportati in modo diverso in circostanze importanti. E lui non ha neanche un equilibrio mentale, dato che, o rispetta sé stesso senza rispettare gli altri, o rispetti gli altri senza rispettare sé stesso. Ed è eccessivamente chiuso in sé stesso, dato che non riesce a parlare di nulla con nessuno. Non mi piace che nel suo finale muoia disonorato, infangato, senza che nessuno scopra mai di questo gesto, e odiato sia dai buoni che dai cattivi,ricordato quindi con odio dai posteri. Sì, voleva anche ingannare Feril, ma poi dubita se farlo o no, ma anche così, se anche avesse deciso di darle davvero il tesoro, lo avrebbe fatto perché era innamorato di lei, non perché è onesto e corretto. Ma, visto che poi lo perde quel tesoro, non ha potuto scegliere se mantenere la parola data o no.

Rig Mer-Krel: è decisamente il personaggio immaginario che odio di più IN ASSOLUTO. Lo odio anche più della Umbridge (per chi conosce Harry Potter) e più di Jofffrey, Ramsay e Walder Frey (per chi conosce il trono di spade). Mi fa saltare talmente tanto i nervi che se potessi, lo ammazzerei LETTERALMENTE nello stesso identico modo in cui Kratos (per chi conosce God of War) ha ucciso Poseidone, Ercole e Zeus. Ha ripetuto incessantemente a Dhamon che era una persona orribile per così tanto tempo che alla fine Dhamon si è sottomesso e lo è diventato veramente. E quando è successo non ha sofferto né si è sentito minimamente dispiaciuto per lui, anzi, lo ha solo criticato e odiato. Anche quando vede Dhamon in tutta la sua insensibilità ed egoismo, invece di provare pena per lui, prova solo odio a tal punto da accusarlo di non essere umano. Arriva perfino a mentire per continuare ad odiarlo, visto che quando lo incolpa per la morte di Shaon, ad un certo punto sembra farsi convincere che non era colpa sua, e che incolparlo non l'avrebbe riportata in vita e che forse era meglio seppellire il passato, ma poi, quando Dhamon viene posseduto e lui non lo capisce, rivela di non aver mai smesso di odiarlo e di incolparlo e che aveva solo mentito per far contenti gli altri. Quindi se avesse detto la verità, probabilmente, avrebbe detto che incolparlo fa stare meglio lui e che quindi lo avrebbe incolpato e odiato adesso e per sempre. Poi quando sembra che Dhamon sia morto, prende anche decisioni suicide per tentare di farsi uccidere, non volendo vivere senza Shaon (anche se dal mio punto di vista, quello che gli aveva fatto venire la voglia di morire non era aver perso Shaon in sé, ma il non poter più incolpare Dhamon per la sua morte). Lui praticamente lo sa cosa si prova ad avere un passato oscuro di cui ci si vergogna, ma appunto non si fa problemi a puntare il dito sugli altri per evitare che qualcuno lo punti su di lui. Pensa che nessuno meriti perdono o seconde possibilità tranne lui. Non chiede mai scusa a Dhamon per averlo incolpato ingiustamente per la morte di Goldmoon, e non ammette mai di essersi sbagliato in quella circostanza. Tenta di ritorcergli contro i suoi stessi concetti di nobiltà e di onore per provare ad ucciderlo (praticamente quando è la cosa giusta dare a Dhamon il beneficio del dubbio e dargli una possibilità, lui si rifiuta con tutta l’anima di farlo, e quando invece apparentemente la cosa giusta da fare sarebbe che Dhamon si costituisca e muoia, lui ci si butta a capofitto come un tossicodipendente sulla droga) e non prova minimamente a mostrargli un po’ di empatia e a capire il suo dolore né lo compatisce. Poi è lui che indirettamente porta Fiona alla pazzia con la sua morte. Sì, dopo che Dhamon lo salva, e poco prima che muoia, lo tratta meglio, ma solo perché era una circostanza speciale. Dal mio punto di vista, in una circostanza più normale si sarebbe strappato la lingua a morsi piuttosto che ringraziarlo. E questo mi fa pensare che con lui si ragiona solo con la violenza. E poi è lui che indirettamente ha insegnato alla nobile e onorevole Fiona di cedere sempre alla rabbia e all'odio di fronte a certe circostanze. Quindi il suo amore per lei è stato tossico.

Fiona Quinti: Odio anche lei, anche se meno di Rig, perché appunto è una lurida ipocrita. Crede nel perdono e nella redenzione, e segue il codice della cavalleria solo quando le fa più comodo. è solo una bambinetta immatura e capricciosa che gioca a fare il cavaliere. Critica Dhamon dicendogli che è un fallito in tutto tranne che nell'uccidere, lo giudica per aver smarrito la retta via d'innanzi a dolore e sofferenza, quando lei non è riuscita neanche a tenere la sua sanità mentale quando ne ha avuto un assaggio trasformandosi in una bestia che pensa solo a odiare e a uccidere. è anche dipendente da Rig e lo mette al centro dell'universo, ed infatti, viene anche mostrato che è il ricordo di Rig ad alimentare la sua follia. Per questo, per quel che mi riguarda, la follia in cui sprofonda è più un atto di codardia per me piuttosto che una cosa indotta dal dolore di aver perso qualcuno che si ama.

Ferilleeagh Dawnsprinter: Odio Feril immensamente, perché è una codarda tutta parole e niente fatti. Fa tutte quelle belle promesse a Dhamon, ma poi non ne mantiene neanche una. E Dhamon gliela fa anche passare liscia, visto che non gli dice quanto lo abbia fatto soffrire con la sua assenza, quanto lo abbia fatto sentire solo e abbandonato. Poi è ingiusta nei confronti di Ragh per qualcosa che non le ha fatto (anche se è vero che alla fine della storia cambia atteggiamento nei suoi riguardi). Anche se si fa pagare per aiutare Dhamon, nei suoi pensieri privati dice di fare tutto anche per lui. Poi lei lo ama e gli resta accanto solo per il suo tesoro e perché non scopre mai quello che ha fatto. Certo, quando muore piange la sua morte, ma questo non mi ammorbidisce minimamente con lei, perché appunto lo piange dopo averlo sempre allontanato dicendogli che sarebbe tornata, per poi non farlo. Ed anche se dice a Dhamon che gli era mancato e che non avrebbe dovuto lasciarlo perché la solitudine non le aveva schiarito la mente come credeva ma aveva solo turbato il suo cuore, questo non le ha impedito di rompere la sua promessa. E lei non si rende conto del male che gli ha fatto e lui non glielo fa pesare, e quindi questo ai miei occhi la fa apparire un'irresponsabile apatica e superficiale incapace di ragionare da un punto di vista diverso dal proprio che fa promesse a vanvera senza prenderle sul serio. E non si può giustificare dicendo che lei non sapeva di aver fatto del male a Dhamon, perché appunto lei gli ha tappato la bocca chiedendogli di non dirle nulla per evitare che la convincesse di rimanere. Quel gesto la priva dell'ignoranza come giustificazione perché in realtà non è che lei non sapeva di fargli del male, ma non voleva saperlo. E poi è stupida perché crede che non ci sia niente che non va nella vita di Dhamon, che anche lui ha voltato pagina, e che tutto vada benone tranne per il fatto che si sia trasformato in drago, e che quindi basti solo ritrasformarlo in umano per sistemare tutto. Senza rendersi conto che sono solo briciole. E non lo capisce neanche dopo la fine. E se avesse saputo quello che Dhamon ha fatto, sono sicuro che lo avrebbe abbandonato di nuovo, perché per me, se non ha voluto faticare e battersi per lui quando era innocente, perché avrebbe dovuto farlo ora che era davvero colpevole?

Ragh: Non ho niente contro di lui. E so che è veramente amico di Dhamon, dato che è più presente di chiunque altro. Ed anche se è colpa sua se è diventato un drago, si è già riscattato per quello ai miei occhi. Mi dispiace solo che la sua amicizia con Dhamon sia unita da una bugia (dato che sicuramente Dhamon non lo avrebbe mai perdonato se avesse scoperto la verità).


Il punto generico è che vorrei scrivere un finale alternativo per questa storia dove un mio personaggio aiuti a dare un finale migliore per questa storia, ma non ci riesco da solo. Ho bisogno di aiuto. E chi mi aiuta dovrebbe leggere questi libri in modo che si crei un proprio punto di vista personale su questa storia e impari a conoscere i personaggi da un punto di vista equo ed imparziale. Non posso fare che va tutto benone solo perché lo voglio io e che si basi solo sul mio punto di vista personale. Ho bisogno del massimo della credibilità. Ma non ho mai trovato nessuno che mi aiutasse. E questo mi fa sentire solo e abbandonato. Il libro che sto scrivendo da solo non è un problema a questi livelli, dato che i personaggi sono miei e posso far far loro quello che voglio. Ma non posso cavarmela a livelli così estremi con i personaggi di qualcun altro. Ho provato ad andare dallo psicologo per liberarmi della rabbia che mi porta questa storia, ho provato a prendere delle medicine, ho provato a fare Yoga, ma niente. Non vuole andare via. è diventato un pensiero parassita che mi coglie impreparato quando mi annoio, o faccio vagare la mia mente altrove, e questo mi provoca rabbia e agitazione, e mi fa parlare da solo. è iniziato da quando non sono riuscito a fare l'università e continua da anni a farmi arrabbiare. E le cose brutte che mi segnano incrementano solo l'effetto negativo che questa storia ha su di me. Dato che praticamente l'autrice dice con questa storia che ci si può redimere unicamente morendo, e che d'innanzi alle difficoltà della vita ci si può solo arrendere e morire (dato che Dhamon ha potuto solo vedere gli altri felici, ma senza mai poterlo essere a sua volta, ed è rimasto emarginato e tagliato fuori da tutti, e non ci è nemmeno dato sapere se ha trovato la pace o la dannazione eterna dopo la morte). Ho provato a scrivere addirittura all'autrice di questa storia per parlarne con lei e chiederle aiuto, ma lei mi ha ignorato e non mi ha risposto nemmeno per dirmi di no.
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Messaggioda l.pallad » 04/06/2020, 19:29



Ma è possibile che se non faccio up non mi risponde nessuno? :( Questa cosa mi logora davvero dentro. Mi impedisce di avere momenti di tranquillità. Avrei aperto questo topic molto prima, Ma avevo paura a farlo (perché temevo che mi avreste detto che è una sciocchezza), ma adesso ho deciso di rischiare. E so già che questo non sarà per niente facile risolverlo. Non fraintendetemi, ho visto e letto anche altre di storie in cui succedono cose brutte. Ma quelle le ho accettate. Ma quello che succede in questa supera i miei limiti di sopportazione.
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Messaggioda Cabiria » 04/06/2020, 19:48



l.pallad ha scritto:Ma è possibile che se non faccio up non mi risponde nessuno? :( Questa cosa mi logora davvero dentro. Mi impedisce di avere momenti di tranquillità. Avrei aperto questo topic molto prima, Ma avevo paura a farlo (perché temevo che mi avreste detto che è una sciocchezza), ma adesso ho deciso di rischiare. E so già che questo non sarà per niente facile risolverlo. Non fraintendetemi, ho visto e letto anche altre di storie in cui succedono cose brutte. Ma quelle le ho accettate. Ma quello che succede in questa supera i miei limiti di sopportazione.

Probabilmente nessuno ha risposto perché non aveva nulla di utile da dire.. io (sarò sincera) non sono nemmeno riuscita a leggere tutto, è un po' veramente lungo :/
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Messaggioda l.pallad » 04/06/2020, 20:15



Cabiria ha scritto:
l.pallad ha scritto:Ma è possibile che se non faccio up non mi risponde nessuno? :( Questa cosa mi logora davvero dentro. Mi impedisce di avere momenti di tranquillità. Avrei aperto questo topic molto prima, Ma avevo paura a farlo (perché temevo che mi avreste detto che è una sciocchezza), ma adesso ho deciso di rischiare. E so già che questo non sarà per niente facile risolverlo. Non fraintendetemi, ho visto e letto anche altre di storie in cui succedono cose brutte. Ma quelle le ho accettate. Ma quello che succede in questa supera i miei limiti di sopportazione.

Probabilmente nessuno ha risposto perché non aveva nulla di utile da dire.. io (sarò sincera) non sono nemmeno riuscita a leggere tutto, è un po' veramente lungo :/


Già. Capisco. In effetti ho aspettato prima di uppare proprio perché immaginavo che, siccome è lungo, ci voleva tempo per leggerlo e comprenderlo.
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l.pallad
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Un Fantasy che mi fa tutt'ora soffrire.

Messaggioda l.pallad » 12/06/2020, 17:13



Alla fine ho solo sprecato tempo ad aprire questo topic. :missing: :rip:
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l.pallad
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Un Fantasy che mi fa tutt'ora soffrire.

Messaggioda kathellyna » 17/06/2020, 11:52



il motivo per cui non hai ottenuto risposte è che il post è davvero lungo e chi ci si approccia con l'intenzione di rispondere probabilmente si "blocca" davanti al muro di testo e lascia perdere. per aiutarti ho messo sotto spoiler il riassunto dell'opera e i tuoi commenti sui personaggi in modo che chi legge si trovi davanti per prima cosa le tue considerazioni finali che riassumono il problema. personalmente non saprei bene cosa dirti, non avevo nemmeno mai sentito nominare questi libri, ma mi sembra evidente che il problema sia che ti identifichi in questo personaggio solo, destinato al fallimento, abbandonato da tutti e che dunque la tua sofferenza per quest'opera sia in realtà frutto del disagio che provi nella vita e che il disprezzo verso i personaggi in questione sia dovuto al fatto che in essi rivedi persone reali che conosci e che ti hanno umiliato ed abbandonato o temi che possano farlo. è chiaro quindi che, se riuscirai a superare questa sofferenza nella tua vita, svanirà di conseguenza anche quella nei confronti dell'opera. certo, è più facile a dirsi che a farsi. mi sembra una buona idea quella di riscrivere il finale della storia a modo tuo, sperando che possa servirti per distaccarti da questa opera. perché "non puoi fare in modo che si basi sul tuo punto di vista personale"? a quel punto diventa la tua storia e te la puoi gestire come ti pare. se l'autrice pensa che che ci si possa redimere soltanto con il dolore e con la morte e tu non sei d'accordo, è giusto che il tuo finale sia positivo anche se con quello originale non c'entra molto perché si ispira ad una "morale" diversa. ti suggerisco però di farlo da solo senza aiuto, perché è un problema che hai con te stesso e probabilmente un finale scritto da altri non avrebbe lo stesso effetto. poi se non ti convince ciò che hai scritto puoi sempre modificarlo in seguito.
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Un Fantasy che mi fa tutt'ora soffrire.

Messaggioda l.pallad » 20/06/2020, 23:18



kathellyna ha scritto:il motivo per cui non hai ottenuto risposte è che il post è davvero lungo e chi ci si approccia con l'intenzione di rispondere probabilmente si "blocca" davanti al muro di testo e lascia perdere. per aiutarti ho messo sotto spoiler il riassunto dell'opera e i tuoi commenti sui personaggi in modo che chi legge si trovi davanti per prima cosa le tue considerazioni finali che riassumono il problema. personalmente non saprei bene cosa dirti, non avevo nemmeno mai sentito nominare questi libri, ma mi sembra evidente che il problema sia che ti identifichi in questo personaggio solo, destinato al fallimento, abbandonato da tutti e che dunque la tua sofferenza per quest'opera sia in realtà frutto del disagio che provi nella vita e che il disprezzo verso i personaggi in questione sia dovuto al fatto che in essi rivedi persone reali che conosci e che ti hanno umiliato ed abbandonato o temi che possano farlo. è chiaro quindi che, se riuscirai a superare questa sofferenza nella tua vita, svanirà di conseguenza anche quella nei confronti dell'opera. certo, è più facile a dirsi che a farsi. mi sembra una buona idea quella di riscrivere il finale della storia a modo tuo, sperando che possa servirti per distaccarti da questa opera. perché "non puoi fare in modo che si basi sul tuo punto di vista personale"? a quel punto diventa la tua storia e te la puoi gestire come ti pare. se l'autrice pensa che che ci si possa redimere soltanto con il dolore e con la morte e tu non sei d'accordo, è giusto che il tuo finale sia positivo anche se con quello originale non c'entra molto perché si ispira ad una "morale" diversa. ti suggerisco però di farlo da solo senza aiuto, perché è un problema che hai con te stesso e probabilmente un finale scritto da altri non avrebbe lo stesso effetto. poi se non ti convince ciò che hai scritto puoi sempre modificarlo in seguito.


Grazie per quello che hai fatto. ;) Se questo aiuterà il mio problema, ben venga. :hug: Comunque quello che intendevo, è che non penso di poterlo scrivere COMPLETAMENTE da solo. Non che voglio affidare il tutto UNICAMENTE a qualcun altro. Quello che intendevo infatti, quando dicevo che quel qualcuno mi aiuta a farlo, è che lo facciamo io e lui insieme. Così possiamo esplorare più sfumature e punti di vista. Farlo da solo non è facile perché il protagonista ha una vita distrutta proprio in modo dettagliato, compreso il modo in cui è odiato e infangato. Quindi mi è difficile trovare un modo credibile per sistemare tutto. Oltretutto, quando, tramite un possibile personaggio inventato da me sfoga quello che io provo nei loro riguardi, vorrei farlo senza sapere cosa mi risponderanno, proprio perché così in questo modo ho davvero l'illusione di parlare con loro. Nello scriverlo mi farebbe comodo di un po' di sincera imprevedibilità.
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Messaggioda l.pallad » 31/07/2020, 7:02



Alla fine neppure accorciando il tutto con lo spoiler è servito. :(
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Messaggioda crociato » 10/08/2020, 13:46



Ho qualche vecchio videogioco della serie Dragonlance
Ma non ricordo la trama: ero piccolo e non conoscevo l'inglese
I libri non li ho mai letti favorendo piuttosto Mondo Disco, La trilogia di Shannara, Il Signore degli Anelli
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Un Fantasy che mi fa tutt'ora soffrire.

Messaggioda l.pallad » 14/08/2020, 17:57



crociato ha scritto:Ho qualche vecchio videogioco della serie Dragonlance
Ma non ricordo la trama: ero piccolo e non conoscevo l'inglese
I libri non li ho mai letti favorendo piuttosto Mondo Disco, La trilogia di Shannara, Il Signore degli Anelli


Questi libri di Dragonlance non sono nemmeno stati scritti da Margaret Weis e Tracy Hickman. Sono stati scritti da un'altra autrice. Jean Rabe. Come ho detto, ho provato a contattarla, ma lei mi ha ignorato come se non esistessi.
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