Lo so, sono sparito ancora, ci provo a essere coerente, ma continuo a perdere il contatto con la realtà e quando mi risveglio eccomi qua, son passati mesi. O più semplicemente non frega a nessuno che sono sparito, cosa che ritengo più realistica considerando quel che valgo.
Probabilmente non mi risponderà nessuno ma io ho bisogno di sfogarmi e non ho nessuno da cui andare...
Sarei già dovuto essere giù dalla mia ragazza ora, ma diversi problemi hanno ritardato la cosa, madre fra tutti i problemi è la causa di divorzio di suo padre (triste storia mi dispiace certo, ma se l'è meritato essendo un padre padrone violento e pieno di vizzi distruttivi per la famiglia di lei).
Ma non è questo ciò che più mi turba.
Circa 3-4 mesi fa mi rifiuto di ricordare di preciso quando, lei mi ha tradito, non è nemmeno la prima volta, non è una cosa grave era solo un avventura online, ma per quell'altro decise di lasciarmi, anche alla fine dopo un giorno di ripensamenti, per mia felicità ha deciso di stare con me e rompere con l'altro.
Lo so è stata una sciocchezza, è una cosa virtuale e non conta niente e poi alla fine non è riuscita a stare senza di me e mi ha rivoluto, però mi ha ferito molto, mi ha mentito, si e presa gioco di me e della mia cieca fiducia e questo mi disturba profondamente, a tal punto da mettermi in guerra con me stesso.
Probabilmente non mi crederete se vi dico che in 7 anni di rapporto a distanza io non l'ho mai tradita, ma è così, e se non ci credete mi spiace ma non è un problema mio; sono sempre stato un uomo di principio, e profondamente idealista uno di quegli svitati che si vedono nei film, che alla fine vengono pestati per essere convinti a piegarsi, ed è stato proprio il mio idealismo a fermarmi ogni singola volta.
Negli ultimi giorni però non faccio che pensare e desiderare di tradirla, per vendetta ma non solo, c'è anche curiosità e delusione nel mio egoistico e viscido desiderio. Emozioni che non ho mai provato prima.
Non faccio che chiedermi: davvero si merita la mia cieca lealtà? Il mio rispetto? La mia fiducia? Una donna che alla prima occasione è stata capace di rivoltarmele contro, non una ma ben quattro volte?
Ogni giorno che passa si rifiuta di venire in contro alle mie esigenze, quando io ho sempre fatto l'impossibile per venire in contro alle sue...
Però l'amo e non voglio perderla quindi non ho intenzione di lasciarla.
E ancora un altro problema bastardo e viscido ed egoistico è che se la lascio perdo la mia ultima chance di rifarmi una vita, è tutta la vita che sono bloccato in questo posto con mio padre e in questi 26 anni non ha fatto che impedirmi di conoscere amici e di farmi una vita tutta mia, ripetendo che era inutile e che da soli si sta meglio, io vorrei solo essere libero e andarmene via da questo posto che mi ha portato alla solitudine alla depressione e quasi al suicidio. Sono stanco di lottare, mi sento solo, ma come posso mettere i miei desideri in prima fila davanti a madame giustizia e non vergognarmene?
Come possono cuore, anima e mente avere desideri diametralmente opposti pur condividendo in simbiosi lo stesso corpo?
Probabilmente non lo saprò mai, scusate lo sfogo e comunque tranquilli non la tradirò non metterò da parte il mio raziocinio ed il mio idealismo per assomigliare alle bestie ipocrite che vivono li fuori e che hanno l'ardire di autoproclamarsi esseri umani quando in realtà sono capaci solamente di seguire il più basso degli istinti maschili.
Sono proprio pazzo da legare, e parecchio incasinato vero?
Se avete qualche consiglio che possa aiutarmi è ben accetto.