Come leggereste questo episodio?

In questa sezione possiamo parlare dei traumi del passato, di psicologia e dei problemi in genere.
Questo è anche il forum sullo sfogo dei propri sensi di colpa.

Come leggereste questo episodio?

Messaggioda ClaudiaK » 24/04/2026, 12:12



In altro 3D parlavo di "esame di coscienza" e così mi è tornato in mente questo episodio, perchè in coscienza non posso dirmi certissima di averlo letto in modo corretto. Quindi è gradita ogni Vs. valutazione.

PREMESSA CERTA : mio fratello che chiameremo Armando (adultissimo anagraficamente come me) ha diagnosi di narcisismo maligno, e io (insieme a mio padre che non è più tra noi) siamo stati i primi e più attenzionati oggetti della sua invidia maligna DA SEMPRE. Una invidia corposa e tangibile, da sempre agita nei modi più squallidi e striscianti che si possano immaginare.
Con la morte di mio padre, lui comincia a manipolare nostra madre nella cui casa vive ed è mantenuto da sempre, riuscendo a "spolparla viva" in termini economici, ma anche potendo contare su una assurda "complicità psichiatrico-simbiotica" a cui nostra madre accedeva ANCHE per propria "scelta".
Circa tre anni fa mia madre rischia di morire per una serie di microischemie (del tutto ignorate da Armando) , e viene salvata e recuperata da encomiabile (quasi miracolosa, in realtà) cura della Geriatria dell'Ospedale di zona.
Quindi lei torna in funzionalità globale perfetta, con sola incapacità motoria degli arti inferiori, che peraltro è valutata del tutto recuperabile dai Fisiatri, ma è lei che rifiuta le pratiche riabilitative e quindi vive "allettata".
Da quel momento ha necessità che le sue entrate finanziarie siano gestite per le sue cure quotidiane, e sapendo benissimo che Armando le avrebbe invece devolute senza alcun ritegno al gioco d'azzardo e ai propri sfizi, delega me alla gestione delle proprie risorse.
Da quel momento l'invidia malevola di Armando nei miei confronti diventa ODIO PURO e si slatentizza in abissi di bassezza che ...sarebbero comici se non fossero tragici.
Essendomi presa l'impegno di cucinare in casa mia i pasti quotidiani per mia madre e poi portarglieli e somministrarglieli...la constatazione dell'ODIO di Armando è quotidiana (e abbastanza sconvolgente), e svariate volte sono costretta a chiamare il 112 perchè non mi fa uscire da quella casa se non rispondo A LUI su qualunque cazzata provocatoria gli venga in mente.
In breve : dopo i primi quattro mesi di questa vita impossibile e resa impossibile da questo svalvolato che sembrava essere tenuto in piedi dall'ODIO (e che comunque è un metro e novanta palestrato-culturista) non ho nessunissimo dubbio che se lui potesse cancellarmi da questa Terra con uno sguardo...mi rivolgerebbe quello sguardo.
Pazientemente e con "spregio del pericolo" continuo in questa mission quotidiana, fino a quando , circa due anni fa, accade questo episodio su cui vi sarei grata di Vs. opinioni.

IL FATTO : come ogni giorno mi recavo per portare il pranzo a mia madre, dovendo portare il piatto coperto in equilbrio (quel giorno c'erano tortellini in brodo) e la frutta.
Fuori dalla porta, miagolante in modo lamentoso, c'era il gatto obeso di cui Armando si "curava"... nel senso di solo rimpinzarlo di cibo e fregandosene di qualunque altro aspetto.
Apro il portoncino di mia madre e vedo che Armando, del tutto casualmente, stava scendendo l'ultima rampa di scale verso l'ingresso e il portoncino.
Questa area in cui ci stiamo muovendo NON è in alcun modo visibile a terzi nè da altri punti dell'interno della casa di mia madre, nè dall'esterno.
Noto istintivamente che lui...mi vede e si blocca sul gradino a inizio rampa.
Altrettanto istintivamente mi blocco anch'io al piano terra e tergiverso, fingendo che il piatto che porto sia troppo caldo e abbia bisogno di poggiarlo un attimo su una consolle all'ingresso.
Lui resta dov'era e intanto il "suo" gatto continua a miagolare e a porta aperta lui lo vede.
Ma resta immobile su quel gradino.
Con fintissima calma lo esorto "dai scendi che cerca te", alludendo al gatto.
Lui continua a restare immobile su quel gradino senza nessunissima ragione plausibile.
A quel punto il mio timore diventa terrore (sì...terrore che l'occasione gli fosse risultata ianspettatamente propizia per farmi affrontare le scale e poi darmi una spinta per farmi cadere rovinosamente all'indietro) e di conseguenza non muovo un passo neanche io e...visto che non si muoveva di lì...lascio sulla consolle piatto caldo e frutta e gli dico "ok, io non sto giocando, portaglielo tu sopra!" e riprendo la via di casa mia.
Da notare (anche) che quel piatto e quella frutta NON sono mai stati da lui portati a nostra madre, e sono stati recuperati e cestinati soltanto nel tardo pomeriggio dalla Oss (sconcertata). Infatti quel giorno l'ODIO era a millemila ANCHE verso mia madre, colpevole di avermi dato ragione su qualche cretinata, la sera prima. Quindi: è capacissimo di lasciare a digiuno anche la madre inferma, se questa non sta ai suoi comandi da pazzo.

COME LEGGERE IL FATTO?
Chiedo a voi , perchè la mia lettura è già detta: io non avrei dubbi che alla belva maligna che è in lui fosse istintivamente balenata l'idea di farmi schiantare sulle scale di granito, e magari...non visibile da nessuno al mondo, farmi dare due capocciate supplementari di mano sua sul granito, qualora il mio cranio non si fosse rotto del tutto per la sola caduta.
Poi mi rendo conto che è una lettura di ENORME gravità, e probabilmente vorrei sentirmi dire che esagero io.

Solo una gentilezza chiedo a chi mi dicesse che esagero io : come si spiega che lui, che stava scendendo, sia rimasto irremovibilmente fermo sul gradino più alto della rampa, proprio come se aspettasse che io salissi quella rampa con le mani impegnate? E che non abbia nanche accennato, in tutto il tempo che gli ho dato e che mi sono data, a scendere neanche al gradino successivo?
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Messaggioda Imothep » 25/04/2026, 16:28



Purtroppo non sapremo mai cosa veramete voleva fare. Da come lo descrivi non è una persona di cui non potersi fidare.
Ovviamente hai fatto bene ad evitare un qualcosa di rischioso per la tua vita.
Mi chiedo perché sempre alle persone buone succedono certe cose...
Quello che ti posso dire anche se so che è difficile di provare ad avere un minimo di sorriso. Perché tu hai il diritto di essere felice e non intimorita da una persona che dovrebbe esserti vicina.
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Messaggioda ClaudiaK » 25/04/2026, 22:36



Grazie Imothep, sei sempre gentilissimo. :)

Hai ragione che nessuno potrà mai sapere cosa realmente gli sia passato nella testa in quei pochi minuti.
E poi forse era proprio inutile la mia domanda. Nel senso che, per quanto possa apparire estrema e orribile l'unica spiegazione che sono riuscita a darmi da sola, è sempre vero che i fatti parlano da soli.
E nel linguaggio dei fatti non c'era e non c'è nessunissima spiegazione alternativa a quella che mi diedi già al momento.
Cioè : uno che sta scendendo le scale per una qualunque sua ragione...a meno che non prenda una storta o debbe tornare indietro per prendere qualcosa che ha dimenticato...quella gradinata continua a scenderla.
Nemmeno poteva essere bloccato dal senso di "sorpresa" nel vedermi : era un classico quotidiano che all'ora di pranzo e di cena andassi di là per portare i pasti a mia madre, e infatti ci eravamo visti (purtroppo) per la stessa ragione...appena la sera prima. Per cui non è ipotizzabile che si sia bloccato per la sopresa di vedermi.

E poi tutto si colloca perfettamente in un quadro di sua "invidia rancorosa" dalla nascita, sfociata in odio aperto da quando non può più fare scempio delle risorse di nostra madre.

Quanto al sorriso, intanto ho recuperato quello che mi deriva dall'essermi portata <fuori pericolo>, nel senso che non ho più alcun contatto con lui, se non in presenza di testimoni.
Nessun sorriso potrà mai più tornarmi, invece, al pensiero che il bel rapporto tra fratelli potrebbe e dovrebbe essere una delle più belle certezze nella vita, e che in questo caso, invece, è andata in questo modo da horror...

Ma c'è anche di molto peggio nella vita , e io penso che dobbiamo sempre cercare di farcene una ragione, ciascuno per la propria croce, :bookread:

Ancora grazie, Imothep :hug:
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Messaggioda Imothep » 28/04/2026, 14:02



Claudia io penso che non situazioni belle. Ci fanno molto male. Io pure tengo tanti ricordi brutti. Qualcosa anche di recente.
Però una cosa dobbiamo fare: sorridere, sorridere, sorridere, divertirci.
Penso che siamo troppo spesso presi da cose molto futili, tipo vedere storie su instagram e invidare altre persone.
Bisogna fare dei passi indietro.
Pensa a quanto bello sia essere mamma.
Si può essere anche seprati dal marito, ma pensa a quanta gioia, nel vedere una bambina crescere nella tua pancia e vedere i suoi primi sorrisi o le prime carezze.
Queste sono le cose che ci devono scaldare il cuore.
Il cuore...usiamolo.
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Messaggioda ClaudiaK » 28/04/2026, 18:51



Imothep ha scritto:Claudia io penso che non situazioni belle.

Ehm...sì...direi proprio di sì...

Imothep ha scritto:Però una cosa dobbiamo fare: sorridere, sorridere, sorridere, divertirci.

Sorridere all'idea che mio fratello possa desiderare di farmi fuori? :wow:
:mmm2: Non sono abilitata a sorridere di questo, ma non vorrei mai esserlo...

Imothep ha scritto:Penso che siamo troppo spesso presi da cose molto futili, tipo vedere storie su instagram e invidare altre persone.
Bisogna fare dei passi indietro.

Come principio lo condivido.
Ma...la cosa più "social" che frequento e che ho sempre frequentato sono i forum.
Che mi si creda o meno...l'invidia non so cosa sia (l'ho scoperta con enorme sorpresa in mio fratello, e posso dire da adulta che non posso assolutamente dire di aver mai letto "invidia" neanche nelle persone che normalmente frequento. C'è stima reciproca, NON invidia).
So che dalla vita ho avuto tanto, e che ho avuto anche problemi grandi, ma soprattutto ho avuto sempre la capacità di affrontarli. E forse per questo mix non ho mai provato "invidia", verso nessuno.
Del tutto involontariamente persino mio fratello, con la sua Invidia, mi fa da antidoto potentissimo all'invidia : penso spesso a quali migliori conquiste nella vita (sia interiori che materiali) avrebbe potuto godere...se non avesse perso tempo e dignità nell'nvidiare mio padre e me.

Comunque grazie, so che sei stato, come sempre, gentile e di buon cuore. :hug:
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Messaggioda VeraVita » 29/04/2026, 4:19



Io penso che sei una donna intelligente. Se hai avuto queste sensazioni hai fatto bene.
Tuo fratello, con tutto il bene, e non lo conosco, è stato proprio un maleducato a non
portarle neanche il piatto da mangiare :"( rispetto nei tuoi riguardi -100.
Sinceramente, è una triste situazione questa in cui ti ritrovi.
E penso che persino gli scettici saranno d'accordo con me, che solo Dio/destino/evento potrà
trovare una soluzione a questo problema.
Che poi mi chiedo se è stato chiamato più volte da te il 112 come mai tuo fratello non sia
stato preso da qualche istituzione.
Ad ogni modo, fossi in te, mi farei gli affari miei e non porterei più nulla. Se lo sorbisse tua mamma.
Con tutto il bene. Alla fine sei una donna che ha avuto i figli, laureata e via discorrendo queste sono
persone tossiche. Tua mamma poverina è una donna anziana e capisco l'odio ma voglio credere
che è una donna malata e che si tenga fuori da queste situazioni.
Quindi, non le dò colpe. Mi dispiace davvero. Anche se magari non te ne fai molto, pregherò per te!
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VeraVita
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Messaggioda ClaudiaK » 29/04/2026, 10:10



VeraVita ha scritto:Mi dispiace davvero. Anche se magari non te ne fai molto, pregherò per te!

Pensieri e parole che - per me - scaldano il cuore. Grazie <3


VeraVita ha scritto: è stato proprio un maleducato a non portarle neanche il piatto da mangiare

Solo maleducato?
Io non guardo che abbia sprecato il piatto portato da me e il lavoro che era servito per prepararlo e portarlo.
Ma non riesco a non pensare a quanta malvagità occorra per lasciare la propria madre senza pranzo, per "punirla" di aver dato ragione a me su qualcosa (una cretinata qualunque, e infatti non ricordo cosa).
Quel giorno non l'ha soltanto lasciata priva del pranzo; si è anche curato di spostare in un punto irraggiungibile per mia madre quel telefono che io le ho messo su un apposito tavolino di fianco al letto...

VeraVita ha scritto: mi chiedo se è stato chiamato più volte da te il 112 come mai tuo fratello non sia
stato preso da qualche istituzione.


Semplice : perchè lui è talmente vigliacco e calcolatore che, almeno in presenza di altri, non commetterebbe mai violenze fisiche. Lui è specializzato nel reato di "violenza privata" (e cioè il 112 è stato chiamato tutte le volte che non mi faceva uscire da casa di mia madre).
Aveva cominciato anche prima che mia madre diventasse inferma. E a febbraio 2020 addirittura non mi faceva uscire da casa MIA con l'auto, perchè mi richiudeva il cancello carrabile mentre io risalivo in auto dopo averlo aperto. Pensa che io quel giorno avevo apputamenti di lavoro anche molto seri e di "bon ton", per cui non ti dico (ho dovuto contattare i clienti e giustificarmi in qualche modo, e poi ho chiamato il 112).
Anche in quel caso c'erano soldi di mezzo : mia madre (origine vera di tutti i mali) aveva chiesto a me di tenere le sue carte bancomat proprio per evitare che lui le trafugasse o le pretendesse per andare a sfrusciare le pensioni di lei.
Poi lei subiva ugualmente le pressioni di lui, per cui era solo una enorme seccatura per me, perchè ogni tot mi chiamava lei per dire : "passa Armando, dagli 200 euro".
Quel giorno non avevo contanti e non avevo il tempo di andare al bancomat a prelevarli.
E lui non mi faceva uscire se non uscivano le 200 euro...
I Carabinieri intervennero, e il reato ci stava con tutte le scarpe, tant'è che stesero il Verbale e poi mi invitarono a fomalizzare la querela nei giorni successivi.
Inutile dire che non sono mai andata a formalizzare quella querela.
Ma...ti farei vedere (perchè se uno non lo vede non lo può immaginare) quali apici di cortesia e simpatia sfodera il delinquente verso i Carabinieri, e SOPRATTUTTO : mia madre, che minimizza tutto e la fa sembrare una piccola "burrasca domestica tra fratellini vivaci". Odiosa e falsa. Infatti in quella prima volta disse ai Carabinieri che "ma no...non è lui che pretende soldi...è lei che glieli dà volentieri quando li chiede, perchè capisce che un uomo deve pur fare la sua vita..." :wow:
E infatti quel giorno le chiesi di dire ai Carabinieri come mai le sue carte bancomat le avessi io! E poi feci mettere a Verbale che gliele restituivo perchè non intendevo assolutamente più avere di queste molestie nella mia vita.
Vuoi ridere? Oggi mi rendo conto che ho pure rischiato!!! XD Perchè nell'enfasi di difendere il cucciolo...poteva anche dire che le sue tessere bancomat le avessi prese io, di mia iniziativa !!!! XD
E così è SEMPRE stato anche dopo : ogni volta che ho chiamato i Carabinieri ...madre e figlio recitano la parte dei sereni e rasserenanti, con mia madre che lo dipinge come un "bambinone", ma tutt'altro che prepotente...

VeraVita ha scritto: Se lo sorbisse tua mamma.

E infatti (a parte che concordo) adesso se lo sorbisce lei che l'ha così "educato", colltivandolo in tutti i suoi vizi e prepotenze, e coprendolo SEMPRE.
Continuo ad occuparmi di tutto quel che le occorre e che io possa assolvere FUORI da casa sua.
Dei due pasti principali, ormai porto soltanto la cena e la lascio sulla consolle dell'ingresso,
In casa sua entro pochissimo e solo se ci sono altri testimoni , oltre a mia madre.
Sempre per (cercare di) ridere: prima le portavo anche il pranzo perchè volevo che la sua alimentazione fosse corretta e adeguata.
E non puoi immaginare quanto mi costasse portarle quel pranzo, che mi spezzava la giornata e me ne divorarava ore piene e vitali, anche lavorativamente parlando.
Poi ho saputo che la simbiosi psichiatrica arrivava al punto che...siccome madre e "fratello" apprezzano molto la mia cucina...ad ogni pasto avveniva l'allegro banchetto in cui madre e figlio si scambiavano le mezze porzioni, tra le schifezze preconfezionate che lui scalda per se stesso e quelo che lei riceveva da me.
E allora...sai che c'è?
C'è che una volta al giorno può tranquillamente mangiare le schifezze "fraterne" (visto che le mangerebbe ugualmente, pur di compiacerlo) e io non sto a farmi una croce di questo 'azz di pranzo a domicilio, che mi devastava la giornata a partire dal mio risveglio e grazie al quale mi sono presa tutti i raffreddori e le bronchitelle o i cali pressori per portarglielo ogni giorno...sotto pioggia o sotto vento o sotto il solleone.

:hug:
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Messaggioda VeraVita » 29/04/2026, 15:27



ClaudiaK ha scritto:
VeraVita ha scritto:Mi dispiace davvero. Anche se magari non te ne fai molto, pregherò per te!

Pensieri e parole che - per me - scaldano il cuore. Grazie <3


VeraVita ha scritto: è stato proprio un maleducato a non portarle neanche il piatto da mangiare

Solo maleducato?
Io non guardo che abbia sprecato il piatto portato da me e il lavoro che era servito per prepararlo e portarlo.
Ma non riesco a non pensare a quanta malvagità occorra per lasciare la propria madre senza pranzo, per "punirla" di aver dato ragione a me su qualcosa (una cretinata qualunque, e infatti non ricordo cosa).
Quel giorno non l'ha soltanto lasciata priva del pranzo; si è anche curato di spostare in un punto irraggiungibile per mia madre quel telefono che io le ho messo su un apposito tavolino di fianco al letto...

VeraVita ha scritto: mi chiedo se è stato chiamato più volte da te il 112 come mai tuo fratello non sia
stato preso da qualche istituzione.


Semplice : perchè lui è talmente vigliacco e calcolatore che, almeno in presenza di altri, non commetterebbe mai violenze fisiche. Lui è specializzato nel reato di "violenza privata" (e cioè il 112 è stato chiamato tutte le volte che non mi faceva uscire da casa di mia madre).
Aveva cominciato anche prima che mia madre diventasse inferma. E a febbraio 2020 addirittura non mi faceva uscire da casa MIA con l'auto, perchè mi richiudeva il cancello carrabile mentre io risalivo in auto dopo averlo aperto. Pensa che io quel giorno avevo apputamenti di lavoro anche molto seri e di "bon ton", per cui non ti dico (ho dovuto contattare i clienti e giustificarmi in qualche modo, e poi ho chiamato il 112).
Anche in quel caso c'erano soldi di mezzo : mia madre (origine vera di tutti i mali) aveva chiesto a me di tenere le sue carte bancomat proprio per evitare che lui le trafugasse o le pretendesse per andare a sfrusciare le pensioni di lei.
Poi lei subiva ugualmente le pressioni di lui, per cui era solo una enorme seccatura per me, perchè ogni tot mi chiamava lei per dire : "passa Armando, dagli 200 euro".
Quel giorno non avevo contanti e non avevo il tempo di andare al bancomat a prelevarli.
E lui non mi faceva uscire se non uscivano le 200 euro...
I Carabinieri intervennero, e il reato ci stava con tutte le scarpe, tant'è che stesero il Verbale e poi mi invitarono a fomalizzare la querela nei giorni successivi.
Inutile dire che non sono mai andata a formalizzare quella querela.
Ma...ti farei vedere (perchè se uno non lo vede non lo può immaginare) quali apici di cortesia e simpatia sfodera il delinquente verso i Carabinieri, e SOPRATTUTTO : mia madre, che minimizza tutto e la fa sembrare una piccola "burrasca domestica tra fratellini vivaci". Odiosa e falsa. Infatti in quella prima volta disse ai Carabinieri che "ma no...non è lui che pretende soldi...è lei che glieli dà volentieri quando li chiede, perchè capisce che un uomo deve pur fare la sua vita..." :wow:
E infatti quel giorno le chiesi di dire ai Carabinieri come mai le sue carte bancomat le avessi io! E poi feci mettere a Verbale che gliele restituivo perchè non intendevo assolutamente più avere di queste molestie nella mia vita.
Vuoi ridere? Oggi mi rendo conto che ho pure rischiato!!! XD Perchè nell'enfasi di difendere il cucciolo...poteva anche dire che le sue tessere bancomat le avessi prese io, di mia iniziativa !!!! XD
E così è SEMPRE stato anche dopo : ogni volta che ho chiamato i Carabinieri ...madre e figlio recitano la parte dei sereni e rasserenanti, con mia madre che lo dipinge come un "bambinone", ma tutt'altro che prepotente...

VeraVita ha scritto: Se lo sorbisse tua mamma.

E infatti (a parte che concordo) adesso se lo sorbisce lei che l'ha così "educato", colltivandolo in tutti i suoi vizi e prepotenze, e coprendolo SEMPRE.
Continuo ad occuparmi di tutto quel che le occorre e che io possa assolvere FUORI da casa sua.
Dei due pasti principali, ormai porto soltanto la cena e la lascio sulla consolle dell'ingresso,
In casa sua entro pochissimo e solo se ci sono altri testimoni , oltre a mia madre.
Sempre per (cercare di) ridere: prima le portavo anche il pranzo perchè volevo che la sua alimentazione fosse corretta e adeguata.
E non puoi immaginare quanto mi costasse portarle quel pranzo, che mi spezzava la giornata e me ne divorarava ore piene e vitali, anche lavorativamente parlando.
Poi ho saputo che la simbiosi psichiatrica arrivava al punto che...siccome madre e "fratello" apprezzano molto la mia cucina...ad ogni pasto avveniva l'allegro banchetto in cui madre e figlio si scambiavano le mezze porzioni, tra le schifezze preconfezionate che lui scalda per se stesso e quelo che lei riceveva da me.
E allora...sai che c'è?
C'è che una volta al giorno può tranquillamente mangiare le schifezze "fraterne" (visto che le mangerebbe ugualmente, pur di compiacerlo) e io non sto a farmi una croce di questo 'azz di pranzo a domicilio, che mi devastava la giornata a partire dal mio risveglio e grazie al quale mi sono presa tutti i raffreddori e le bronchitelle o i cali pressori per portarglielo ogni giorno...sotto pioggia o sotto vento o sotto il solleone.

:hug:


Mi dispiace davvero molto per questa situazione e spero di cuore che in
qualche modo si aggiusti.
Spero di cuore inoltre che il bene che fai, ti ritorni indietro.
Anche se è poco (grazie però che apprezzi) ti mando le mie benedizioni.
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Messaggioda Senz'Ali » 06/05/2026, 9:51



Al posto tuo mi sarebbe caduto il piatto sui piedi, dall'ansia e dal terrore. La scena che descrivi sembra quella di un film di Hichcock la sognerò di notte. Anche se non ho fratelli.
Non esageri affatto. Devi starne alla larga.
  • 1

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Messaggioda ClaudiaK » 08/05/2026, 11:44



Senz'Ali ha scritto:La scena che descrivi sembra quella di un film di Hichcock la sognerò di notte. Anche se non ho fratelli.
Non esageri affatto. Devi starne alla larga.


Grazie dell'intervento. :)

Da Hichcock c'è l'intero contesto, e forse compresa me che ho questa strana piega di intuire in modo rapido e chiaro le bassezze e meschinità del prossimo, e finchè sono veniali ne traggo conclusioni e le stigmatizzo anche in modo chiaro e diretto, MENTRE gli abissi più oscuri e malvagi dell'animo umano...li intuisco ugualmente (seppur con molta minore immediatezza e molta maggior fatica) MA dopo... non ci credo e dubito DI ME e della correttezza del MIO sguardo!

Esemprio proprio sullo stesso tema, per rendere un'immagine concreta di quel che voglio dire.
Che Armando ormai mi odiasse mi era chiaro da mesi, e che mi odiasse al punto da potermi far fuori di propria mano...anche.
Poi c'è che Armando è molto vigliacco, per cui non lo avrebbe mai fatto lasciando segni che potessero ricondurre a lui il "fattaccio".
Per questa ragione avevo sempre temuto quella scala di granito che io percorrevo più volte al giorno e sempre con le mani impegnate dalle vivande , e quindi senza alcun appiglio al corrimano. Sarebbe bastato uno spintone.
Ho temuto questa cosa per mesi, sentendomi paranoica io, e senza dirlo a nessuno in famiglia, soprattutto per non turbare mio figlio.
Dopo lo strano episodio che ho narrato, invece, mi sentii costretta a spiegare almeno a mio figlio perchè non fossi salita a portarle il pranzo.
Dissi apertamente le ragioni della mia paura, e giusto per essere finalmente completa nella sincerità con lui, aggiunsi "che poi...ho sempre pensato che anche mia madre , seppure lo vedesse darmi uno spintone esiziale dalla cima delle scale...second me lo coprirebbe al punto che - per puro EGOISMO - direbbe a chiunque che sono caduta da sola; mica per altro...solo perchè egoisticamente, persa una figlia, mai vorrebbe perdere l'unico altro figlio superstite!".
Io lo dicevoe da un lato mi sfogavo di un terrore che avevo davvero, ma dall'altro mi sentivo sporca e inopportuna e volgare nel mio evocare simili idee turpi a mio figlio (ultramaggiorenne, comunque).
INVECE...sono io che resto basita quando è mio figlo a rispondermi "ahhh...questo è sicuro!"
Pensavo che avesse capito male, e gli chiedo "come è sicuro?" e lui mi guarda molto seriamente e mi fa "è sicuro che andrebbe come hai detto. E' tua madre, la conosci da decenni prima di me, e ti meravigli che il suo egoismo possa arrivare a questo?" .
Stessa risposta di mio figlio ho avuto da tutti gli amici intiimi con cui ne ho parlato dopo, ma le ho avute proprio di getto, come quella di mio figlio.

Eppure. anche in quel caso la mia meraviglia era vera e profonda, perchè mi aspettavo di sentirmi dire "ma va là con 'ste pare! Non lavorare di fantasia macabra!" , e posso giurare che lo avrei mille volte preferito al sentirmi confermare DA TUTTI "ahhh...sicuro che andrebbe così". Ma proprio detto da tutti come un'ovvietà lapalissiana, come sempre accompagnata da tutti all'esortazione a prendere le distanze e non sottovalutare mai nulla...

E non credo sia un caso che i suoi attentati-cattiverie-dispetti si siano AZZERATI da quando...non solo non salgo più in quella casa se non in presenza di testimoni ed evito qualunque contatto de visu con lui, ma ho curato di far sapere alla belva che della sua pericolosità e del suo odio nei miei confronti ho apertamente parlato a TUTTE le persone di mia fiducia (vicini di casa inclusi), proprio come consigliano tutti gli addetti ai lavori (dalle Forze dell'Ordine, agli Psicologi, ai Centri Antiviolenza), e di aver registrato sull'iphone (e anche scaricato in cloud) la brutalità oscena e demenziale dei suoi "discorsi" con me.
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