dove trovare gli amici quando ne perdi per strada

"Chi trova un amico trova un tesoro". Parliamo del nostro modo di metterci in relazione con i nostri amici e, in generale dei problemi tipici delle relazioni sociali.

dove trovare gli amici quando ne perdi per strada

Messaggioda Enomis » 08/11/2020, 21:24



Apro questo topic soprattutto per me stesso, per poterlo rileggere in momenti di "disperazione e senso di solitudine assoluti" così da ricordarmi che una via d'uscita al problema esiste, e che serve solo infinita pazienza per risolverlo

ho riflettuto per lungo tempo su questo tema, molto spesso accade che in età più avanzata (dai 27 anni in su) il nostro circolo sociale di amicizie si riduca drasticamente e che ci si ritrovi a vedere che molti amici con cui se n'è combinate di tutti i colori, per lavoro, per fidanzamento, per discussioni o per altri motivi spariscano nel nulla senza lasciare più traccia.
Questo fatto è per noi che lo subiamo un forte trauma, perchè noi tendiamo ad avere un forte attaccamento e delle enormi aspettative nei loro confronti, oltre ad attribuirgli un'importanza notevole, riteniamo infatti che siano unici e insostituibili, e quel vuoto che ci sentiamo dentro è davvero logorante, solo chi ci è passato capisce di cosa parlo.
Ma la verità è ben diversa da quello che pensiamo; per prima cosa bisogna diventare più distaccati da fatti cose persone e situazioni, perchè ciò ci permette di acquisire una visione oggettiva dell'insieme, anzichè la prospettiva del io bambino esistente in tutti noi, fatto questo bisogna rivalutare l'importanza attribuita a terzi, nessuno è così importante da poter avere un peso enorme sulla nostra emotività, se non noi stessi e nel caso qualche famigliare stretto, infine non dobbiamo aspettarci mai nulla da nessuno, perchè l'uomo è una creatura egoista per natura, cioè pensa al proprio benessere a volte anche a discapito degli altri, quindi per quanto uno possa esserci amico, se dovrà scegliere tra la tua felicità e la sua, sceglierà sempre la seconda!
Questa premessa l'ho fatta non per gettare pessimismo, ma per cercare di portare una nuova prospettiva ai "sognatori" che come me vivono nella stretta emotiva senza averne controllo

E adesso passiamo al punto del topic, dove trovare nuovi amici? Sia che siamo rimasti completamente soli (la sensazione di solitudine fa veramente male, provare per credere), sia che abbiamo qualche amico che si fa sentire ogni tanto ma non ci basta, sia che siamo circondati da migliaia di grandi amicizie, è sempre una buona regola per la nostra psiche fare nuove conoscenze, stringendo nuove amicizie ogni volta che ci capita, magari anche facendo i "rompiscatole" e andando a chiedere a gente che si conosce poco cosa faranno la sera, il week end, o se per caso hanno voglia di bersi un caffè/aperitivo, si riceveranno di sicuro molti rifiuti specie da chi ha tanti impegni, ma nel mucchio qualcosa lo si può trovare.
Questo ovviamente è il caso di chi ha già un circolo di amicizie che seppur piccolo gli permette di conoscere l'amico del suo amico
Ma nel caso non si abbia nessun circolo sociale? Ebbene in questo caso o si è abbastanza "spacconi" da andare in un bar, circolo, pub, discoteca e attaccare bottone con perfetti sconosciuti intromettendosi nei loro discorsi ed argomentando con discorsi divertenti e in tema con ciò di cui parlavano, oppure si può giocare la carta degli hobby, cioè chiedersi che cosa ci piacere fare e iniziare quell'attività cercando dei gruppi di persone che la praticano, facciamo degli esempio pratici:

- palestra: un classico per conoscere nuova gente, il modo migliore è porsi umili e chiedere consigli a chi va lì da anni, è abbastanza difficile legare perchè gli anziani tendono a fare comunella con i trainers, bisogna avere un briciolo di faccia tosta e intromettersi facendo battute spiritose e frecciatine ai trainers (che ricordiamo paghiamo per quello) per attirare l'attenzione
-giochi di ruolo (in stile dangeun and dragons): esistono dei gruppi che si radunano settimanalmente a fare giochi di ruolo di gruppo, ci si trova su un tavolo con altri 3-4 giocatori e il narratore, e.. si gioca, anche qui basta essere un attimino spiritosi e maliziosi e il gioco è fatto
- scuole di ballo (liscio latino danza del ventre, danza classica, moderna, zumba, regaetton, hip hop,....): attenzione perchè non tutte le scuole sono uguali, occorre girare un pò prima di fermarsi, perchè soprattutto in quelle di latino si trovano o persone che non hanno niente da fare di meglio e usano la scuola come passatempo per la serata, oppure di competitori che tendono a parlare solo con chi è bravo come loro, e i rimorchiatori, che vengono lì con l'unico interesse di trovare il ragazzo o la ragazza e che spariranno dall'ambiente appena trovano, altri corsi come hip hop in genere sono per i ragazzini, è molto difficile trovare un gruppo di hip hop di maggiorenni, se si vive in città meglio puntare sulle scuole di breakdance, idem per danza classica, ottimi invece i corsi di zumba e di danza del ventre, in cui le persone vanno sia per tenersi in forma che per conoscere nuove persone (e sono frequentati al 99% da donne e ragazze)
- trekking: esistono siti in cui organizzano gite o eventi a pagamento, altrimenti basta cercare tramite i social dei gruppi nella propria zona
- scuola di teatro: questo è un ottimo posto per trovare persone, chi si iscrive in genere lo fa per cercarsi un giro di gente diverso, anche qui si trva di tutto, dai giovani curiosi alle persone sposate in cerca di qualcosa di diverso da fare legare a teatro è praticamente un percorso obbligato, è impossibile non legare con nessuno, l'unica pecca è che bisogna aspettare molto tempo prima che ciò accada, a meno che non si abbia savoire faire e parlantina sciolta
altre che non conosco sono:
-ricercatori del paranormale: ho recentemente trovato un annuncio su un sito nella mia zona in cui cercano fotografi e appassionati di paranormale per andare in zone di ricerca a investigare, con la possibilità
-congressi sul buddhismo: altra iniziativa trovata di recente su internet, l'ambiente buddhista è ricco di persone positive, e in più il buddhismo non viene visto come una vera e propria religione come il cristianesimo per cui se non si è iniziati non si entra
-conferenze (sui più svariati argomenti): ogni città d'Italia ha un proprio sito con un calendario che presenta tutti gli eventi, mostre e conferenze che si svolgeranno nell'anno, per cui basta una veloce ricerca per trovare quelle che ci interessano e una volta lì basterà intavolare il tema della conferenza con sconosciuti per rimediare subito le simpatie di qualcuno, quindi con un pò di faccia tosta chiedergli di restare in contatto e continuare la conversazione sul telefono
-viaggi vacanze per single, gite organizzate...: conosco una persona che vi ha partecipato e ha stretto diverse amicizie, sno viaggi organizzati appositamente per conoscere nuova gente, certo l'età media è avanzata, ma non ha importanza, l'amicizia non ha età
-scuola di magia: un anno fa (periodo pre covid) ho trovato per caso un club di prestigiatori a cui sono andato un paio di volte, e vi ho trovato un sacco di persone entusiaste che si facevano l'un l'altro giochi di magia per esercitarsi, la prima sera mi hanno anche invitato al dopo serata in un bar con loro a chiacchierare, i maghi sono persone simpatiche e stravaganti
- siti di escort/gigolò: può sembrare strano parlarne, ma nel caso uno sia proprio disperato da voler cercare compagnia, il servizio escort è un servizio di accompagnamento, non di prostituzione, per cui basta mettersi d'accordo dicendo quali sono le nostre intenzioni e il professionista si adatta alla nostra richiesta, ci sono non solo servizi di prestazioni sessuali, ma anche servizi di accompagnamento per esempio in cene di gala, eventi, o anche solo per andare al cinema con qualcuno, certo si fanno pagare profumatamente, ma se si diventa clienti fissi faranno dei forti sconti
- scuole di musica
-scuole di pittura

non ho parlato di social e siti d'incontri perchè li ritengo inutili a questo scopo, avere amici su facebook con cui ci si scambiano commenti nei reciproci diari non significa che siano realmente nostri amici

Per il momento le idee finiscono qua, sentitevi liberi di dirne anche delle vostre, aggiornerò la discussione in modo tale che chiunque viva l'abbandono possa trovare il suo sentiero ed uscire dal tunnel
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Messaggioda germano » 09/11/2020, 17:05



Molto interessante.
A certe possibilità non avevo pensato, tipo le conferenze, ma purtroppo le fanno sempre qua e là in tutta italia, o comunque nei centri città, quindi se abito in provincia è statisticamente difficile conoscere gente che abiti vicino a me.
E cmq col covid è tutto in stand-by. Questa è una cosa che mi fa incazzare di brutto anche perchè da quando mi sono separato non ho fatto altro che isolamento per coronavirus e adesso, appena guarito, lockdown (lombardia).

Trovo anch'io che sia una buona idea quella di sfruttare una passione per riuscire a conoscere gente, però deve essere una passione vera!
E purtroppo c'è chi invece di particolari passioni non ne ha. Dico "purtroppo" più per la persona stessa, che per gli appassionati veri che si ritrovano in palestra o in conferenza uno che è lì solo per broccolare.
Io stesso non è che abbia chissà che brucianti passioni: Ballare no, Yoga e religioni ho già avuto esperienze e preferisco lasciar perdere, palestra non mi va, giochi mi sembrano patetici, ecc.
Mi resta il trekking e magari qualche conferenza riguardante argomenti tecnici, informatici o per principianti di astronomia (nemmeno ho un telescopio).

Un aspetto negativo è che queste amicizie tendono a restare legate al contesto della tal passione, cioè restano gli amici della palestra, della camminata domenicale, del centro yoga... ma senza mai avere un amico a cui poter telefonare per fare un aperitivo in un giorno qualsiasi.
Non è affatto facile fare il salto di qualità da "amico legato al contesto" a amico da poter chiamare in un giorno qualsiasi per un'attività diversa da quella che ci ha fatto incontrare.

Altra osservazione: ogni contesto ha la sua tipologia di frequentatori e non possiamo ,per esempio, sperare di andare in un centro buddhista e trovare amici per fare una grigliata di bistecche di brontosauro con alcolici e rutto libero.
Al centro buddhista conosceremo ,con molta probabilità statistica, vegetariani e vegani (spesso asessuati) che amano filosofeggiare sul karma e mangiano biscotti al farro perchè "il corpo è il tempio dell'anima".
Per esempio.

Ricercatori del paranormale: potrebbe essere affascinante. Adoro la sensazione di paura per pericoli che non esistono e l'argomento spettri mi ha sempre affascinato. Ho paura però che si sfoci nel ridicolo e ,questa è una certezza, nella ripetitività di argomenti senza mai venire a capo di niente (è da 46 anni che sento discutere sugli ufo, sulle piramidi che in realtà sono molto più vecchie di 4000 anni, telepatia, telecinesi, telecazzi, ecc ecc ecc).

Trekking: mi piace molto. L'aspetto negativo è che ognuno ha la sua preparazione fisica e il proprio livello personale. Fortunatamente ci sono persone per tutti i gusti.
TUTTI hanno il vizio di alzarsi alle 5 di mattina anche per andare a fare una camminata breve e semplicissima a pochi km di auto.

Viaggi vacanze per single, gite organizzate: gite e viaggi ok, ma personalmente eviterei come la peste quelli che aggiungono "PER SINGLE". Sembra di pagare un'agenzia matrimoniale e che l'unica soluzione sia trovare una donna. Single non si può stare???

Non trovo davvero senso nel pagare qualcuno per avere la sua amicizia: la compagnia è prima di tutto uno stato mentale, non fisico. Certo che poi al mondo ci sono anche quelli che vanno nei night a farsi spennare dalle ragazze che prendono la percentuale sulle bottiglia di champagne che riescono a far ordinare, oppure uomini che vanno in paesi esotici e poveri a trombarsi ragazzine di 30 anni più giovani e si illudono che queste ragazze si sono davvero innamorate di loro....
Personalmente non riesco a capire queste cose. Anzi ,forse sono anche un po' estremista, visto che mi secca anche l'idea di dover pagare delle tessere per poter avere amici.
Non è per tirchieria, ma è per principio. Ho provato a essere iscritto in un club in cui mi ero fatto davvero danti amici e un bel giro, ma...... all'inizio è psicologicamente accettabile ma, in seguito, quando mi ero completamente inserito e mi ero fatto veri amici, quando all'inizio dell'anno venivo chiamato per sganciare i soldi...beh... mi è venuto spesso il pensiero "e se decidessi di non rinnovare l'iscrizione perderei gli amici? Devo pagare la tessera per continuare ad avere amici?".

Cmq appena si apre una finestra di speranza per il covid, vedrò di puntare su trekking & gitarelle varie e ,idea che mi hai dato tu, conferenze.
Tempo fa vidi ,nella biblioteca vicino a me, una conferenza sulla programmazione di Arduino e l'automazione industriale (sicuramente inadatta se si cerca gnocca). A suo tempo non andai.
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Ultima modifica di germano il 09/11/2020, 17:19, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda germano » 09/11/2020, 17:09



ps: qual è il tuo pensiero riguardo il farsi amicizie sul posto di lavoro?
Personalmente adoro essere in ottimi -eccellenti- rapporti coi colleghi, ma a mescolare amicizie e lavoro c'è il rischio (certezza?) di restarci male prima o poi.
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Messaggioda germano » 10/11/2020, 9:20



Enomis ha scritto:perchè l'uomo è una creatura egoista per natura, cioè pensa al proprio benessere a volte anche a discapito degli altri, quindi per quanto uno possa esserci amico, se dovrà scegliere tra la tua felicità e la sua, sceglierà sempre la seconda!

Però perdonami ma non è questo l'approccio giusto.
"egoista", "discapito", "scegliere tra la tua felicità e la sua".......... Questa visione cattiva e rancorosa mi spaventa.
non è così che funziona.

Leggiti questo:
https://lamenteemeravigliosa.it/l-amicizia-non-e-eterna/
Dal paragrafo "Quanto dura un’amicizia?" in poi.
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Messaggioda Enomis » 14/11/2020, 5:10



cercherò di rispondere a tutte le tue richieste

1-si purtroppo il discorso covid con tutti i suoi discutibili dpcm ha lasciato un segno indelebile nelle relazioni, e penso che a livello sociale una volta finito il problema ci saranno molti cambiamenti (cosa che già sta avvenendo, per esempio app come lovoo o meet me hanno creato un sistema live che permette di fare videochat di gruppo, dico purtroppo per i teenagers di oggi, che tra videoscuola, videochiamate tra compagni, messaggi su gruppi whatsupp e la fittizia vita su instagram saranno a un livello di asocialità invidiabile persino dalle generazioni di nerd più accaniti, ma lo metto tra parentesi perchè è solo una mia opinione questa)

2- riguardo i colleghi penso dipenda tutto dal tipo di lavoro, se in contesti come l'operaio di fabbrica è anche abbastanza semplice legare, in altri contesti come l'artigianato è un pò più dura, perchè vieni affiancato a una persona più grande di te che ha subìto il nonnismo da giovane e che ora vuole "vendicarsi", in più dipende anche da quanto ci piaccia il lavoro che facciamo, perchè lavoro insoddisfacente genera uno stato d'animo di frustrazione che in qualche modo viene percepito dai colleghi (e a nessuno piace stare con persone che ci trasmettono negatività, tranne che a un frustrato che cerca a sua volta una vittima su cui sfogarsi)

3- il discorso degli amici che rimangono legati alla passione, beh, qui sta a noi essere furbi e fare anche altre proposte, ovvio che se ci si vede sempre e solo al corso tal dei tali, l'amicizia rimane lì, mentre se ogni tanto si propone la pizzata di gruppo, l'aperitivo di ruppo, un gruppo whatsupp per mandare le notizie sulla passione condivisa (per poi divagare anche in altri argomenti), alla fine qualcuno con cui beccarsi al fuori del contesto lo si trova, basta essere pazienti e propositivi

4- pagare per l'amicizia .. ma tutto ha un prezzo, e anche quando si invita l'amico a bere la birra al bar lo si paga, se non fisicamente (pagandogli da bere) lo si fa con il tempo che gli si dedica (che ha un valore superiore a qualsiasi cifra, essendo limitato).. il non volere pagare significa semplicemente che ritieni quell'amicizia meno importante rispetto a quanto dovresti spenderci per mantenerla, quindi non ne vale la pena, ma fidati che se trovi gli amici giusti la questione denaro non si presenta nemmeno (no, non sto dicendo di fare come un tizio che conoscevo, che offriva sempre da bere a tutti e tutte, bottiglie di prosecco a go go in tavoli da dieci persone, quello è ostentare denaro per cercare attenzioni, ma le persone che gli stavano intorno non erano affatto amici, ma approfittatori!)

5- le attività che ho descritto sono quelle che ho provato o intendo provare io, ma non esistono solo quelle, a meno di non abitare in un paese sperduto (ma anche qui, se a uno interessa qualcosa, si fa anche decine di chilometri per quella cosa, io per esempio mi facevo anche serate in solitaria a 50 chilometri di distanza per andare a ballare latino tre anni fa).
Si, di certo se vai a un convegno buddhista non ti puoi aspettare di trovarti dei metallari mangia hamburgher, e probabilmente parole come "andiamo al mc donald" saranno un tabù
Comunque bisogna sapere anche rinnovarsi, non so se hai mai visto il film "yes man", è una forma estrema di questa idea, provare cose nuove di cui magari nemmeno sai l'esistenza (il protagonista del film ha fatto un corso di volo e un corso di coreano, per esempio), quindi attività che adesso ritieni stupide, effimere, inutili o noiose, potrebbero invece stupirti.
Per quanto riguarda il trekking invece non c'è il problema della preparazione, certo agli eventi organizzati ci va gente preparata che lo fa da anni, ma esistono escursioni di diverso livello di difficoltà (basta cercare i percorsi CAI), inoltre se c'è una guida sarà costretta ad aspettarti anche fermando un intera comitiva di super professionisti perchè è responsabile della tua sicurezza in quel momento; l'importante è che ti piaccia camminare, il resto non è davvero una sciocchezza.
Viaggi vacanze per single non sono speed date in cui tu vai per parlare con le donne (ho fatto anche quelli, molto divertenti se presi come un gioco e non seriamente), sono dei viaggi organizzati per gente appunto single (quindi in contrasto ai classici pacchetti da coppia che vendono le agenzie) e sono fatti per conoscere gente nuova, li vedono come "ultima spiaggia per disperati" i soliti bigotti che magari sono sposati e cornificano il partner (ricordate questa, chi critica un'idea, è perchè è invidioso di quell'idea oppure vorrebbe parteciparne ma non ne ha il coraggio, a me spesso capitava di sentirmi dire "ma come vai da solo in discoteca?" "ma come vai a mangiare al ristorante senza nessun altro?" detto come se stessi andando a svaligiare una banca, ma la persona che derideva questa mia idea in realtà era invidiosa del mio "coraggio da leoni" a farla (che poi all'estero è una pratica comune anche per le ragazze andare da sole in discoteca, siamo solo noi mammoni italiani che ne abbiamo il timore)

6- Enomis ha scritto:
perchè l'uomo è una creatura egoista per natura, cioè pensa al proprio benessere a volte anche a discapito degli altri, quindi per quanto uno possa esserci amico, se dovrà scegliere tra la tua felicità e la sua, sceglierà sempre la seconda!

Però perdonami ma non è questo l'approccio giusto.
"egoista", "discapito", "scegliere tra la tua felicità e la sua".......... Questa visione cattiva e rancorosa mi spaventa.
non è così che funziona.

non è una visione rancorosa, è la pura verità, noi come un qualunque altro animale in natura siamo programmati per sopravvivere, questo ci porta a pensare prima a noi stessi che agli altri, un pò come fa il leone, che prima si sfama lui, e solo quando ha finito permette a leonesse e leoncini di pranzare
Un'altra dura verità dell'uomo è che agisce in quasi ogni azione della sua vita in maniera del tutto automatica, cioè senza averne controllo alcuno, si lascia trasportare dagli eventi perchè per il cervello è più facile fare così che mettersi a processare ogni singola azione coscientemente
Una terza verità è che ci piace soffrire, o meglio l'energia emotiva prodotta dalla sofferenza è un cibo prelibato allo stesso modo in cui lo sono la gioia e l'entusiasmo per il nostro inconscio, e per questo che il cambiamento risulta sempre molto ostico da applicare, perchè in fin dei conti siamo abituati alla nostra situazione, e preferiamo attaccarci ad essa che esplorare l'ignoto di altre situazioni (non sto rispondendo a te con questa affermazione, ma sto parlando dell'uomo in generale)
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Messaggioda Enomis » 14/11/2020, 5:25



Un discorso su cui mi preme invece insistere è quello di annullare ogni aspettativa dalla vita che non siano obiettivi concreti e tangibili che si intendono realizzare restando indifferenti a qualunque possibile risultato , tutto diventa molto più chiaro e molto più semplice quando non ci si aspetta nulla

ad esempio: voglio proporre un invito a cena, ma temo a chiedere perchè mi aspetto un rifiuto, mi aspetto che quella persona mi risponda male, mi aspetto che viene ma solo per accontentarmi e non perchè ci tiene, e via dicendo, e invece no, CHIEDO, FACCIO LO STESSO, senza aspettarmi alcunchè (cioè io chiedo di venire a cena, ma non mi importa che lui dica si o dica no, se dice si ci vado, se dice no posso comunque scegliere di andarci anche da solo, o con qualcun altro, o in altri giorni...)

quella dell'aspettativa nulla è una delle qualità a cui si dovrebbe ambire per star bene, assieme alla pazienza, altra qualità che viene esaurita dalla nostra fretta di fare assolutamente qualcosa, ed è questa fretta che a lungo andare si trasforma in ansia, angoscia, paranoia, ossessioni di vario tipo, fino a sfociare in disturbi psichiatrici gravi, quando invece basterebbe imparare a lasciar andare le cose che sfuggono al nostro controllo
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Messaggioda germano » 15/11/2020, 13:14



Non so quanti anni tu abbia (io 46) ma ti trovo molto saggio (anche perchè , sai... qui si è abituati a leggere di ragazzi in paranoia adolescenziale che fanno discorsi di morte a 20 anni...).

Soprattutto le ultime cose che hai scritto, non so se lo sai, ma sono le basi anche del mindfullness, dello zen, e dei consigli che da qualunque psicologo per combattere diversi tupi di ansie: vivere qui e ora, senza ansia per il futuro, quindi senza ansia per il risultato, senza attaccamento al risultato.
Il desiderio porta sofferenza.
L'assenza di desiderio (inteso come ossessione, desiderio con attaccamento) rende liberi e sereni.

Resto poco d'accordo sul modo di spiegare il perchè gli amici si perdono.
Filosoficamente ciò che dici (e ciò che dicono gli autori che hai citato) è vero. Ma non puoi considerare uno str***o egoista l'amico che decide di sposarsi e fare figli e che quindi, inevitabilmente, si allontanerà.
Sono cose della vita.
Le strade cambiano, le priorità cambiano.
Non bisogna vederli come degli egoisti che c'hanno fatto un torto, che c'hanno tradito!
Pure i matrimoni non durano, figurati le amicizie!
Nothing lasts forever!

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Messaggioda Enomis » 15/11/2020, 23:47



non h mai detto di trattarli come stronzi egoisti, ma che bisogna vedere la natura umana per quel che è: un animale egoista i cui valori fondamentali su cui basa inconsciamente la propria vita sono sopravvivenza e riproduzione, il che è ben diverso da mantenere un approccio di diffida nei confronti di chiunque, è solo una visione obiettiva di come vanno le cose, sono così e stop, senza alcun tipo di giudizio a riguardo, io ho avuto a che fare con un amico che consideravo un mio grandissimo amico con cui ne abbiamo fatte di tutti i colori e che una volta fidanzato al suo compleanno mi fa "guarda, ti ho invitato all'aperitivo, ma non volevo dirti nulla della cena perchè siamo tutte coppie tranne te" e nonostante provi molta rabbia nei suoi confronti e anche molto rancore (sto facendo psicoterapia con approccio EMDR) capisco la sua scelta, ha semplicemente seguito la sua strada, è errore comune credere che tutti se amici dobbiamo percorrere la stessa via, no, magari per me è una via per te è un'altra, e se per caso domani (ipoteticamente parlando) dovesse scrivermi di vederci perchè è in crisi non ci penserei due secondi a organizzare un incontro perchè la mia via è quella dell'aiuto, così come personaggi tipo Andreotti avevano la via della mafia, ognuno ha a sua, seguirla è l'unico modo di vivere

Ho trent'anni comunque, si ho seguito molti percorsi e discipline sia orientali che occidentali sin da quando ne avevo 18, ho conosciuto tradizioni apparentemente "oscure" come il satanismo spirituale e quello razionalista, per poi sboccare nell'occultismo (cabala ma soprattutto thelema thanateros e zos kya), per entrare nella quarta via di Gurdjieff, nello zen, il raja yoga, un infarinatura sul buddhismo mahayana (da cui ho appreso in modo particolare le quattro nobili verità), il tao, ma anche discipline come Osho, di cui apprezzo molto il pensiero, ma non ne condivido le azioni, tecniche di vendita, persuasione e nella PNL, che mi ha aiutato soprattutto nel modo di comunicare, passando per il settore della seduzione e dei PUA per finire nello sciamanesimo tolteco di Castaneda, che ho letto in passato ma che sto approfondendo solo ora; la differenza tra il me stesso di oggi e il me stesso di allora è che prima davo per assoluta verità tutto ciò che seguivo, oggi prendo solo ciò che mi piace e che valuto utili di ogni lettura che faccio o di ogni autore che studio, se anni fa i koan zen mi parevano delle grandi verità oggi li trovo delle grandi buffonate ad esempio, per rifarci al noto proverbio "prima di praticare lo zen le montagne erano montagne, i fiumi erano fiumi, mentre lo praticavo, le montagne hanno smesso di esserlo, e i fiumi non erano più fiumi, ma oggi le montagne sono tornate montagne, i fiumi sono di nuovo fiumi!"
Vado molto a periodi, sarà l'EMDR che a volte esco dalla seduta rinato, altre volte, quando reincontro traumi non superati, faccio intere giornate depresso e ansioso (Ma fa parte della terapia significa che sta smuovendo attraverso i ricordi delle strategie risolutive che possano diminuire la tensione emotiva al trauma, un rivivere il trauma in maniere differenti per superarlo), quindi magari c'è il giorno come quello in cui ho scritto il post in cui sono super carico ed entusiasta di condividere soluzioni, e il giorno in cui sono a terra demotivato che mi viene da rispondere solo a chi vive situazioni difficili per dirgli che ha ragione a soffrire (si anch'io sono uno di quelli a cui piace la sua condizione di sofferenza perchè è più comoda di una situazione di cambiamento)
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Messaggioda germano » 16/11/2020, 10:41



Capisco.

Beh... si intuisce da come scrivi che sei logico e con la mente aperta. E nemmeno un ignorantazzo.
Ti auguro di risolvere (o almeno riuscire a gestire bene) i tuoi fastidi psicologici, perchè a quel punto non ti fermerebbe più nessuno :)
Bella chiacchierata.
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Messaggioda _Sehnsucht_ » 16/11/2020, 15:03



Enomis ha scritto:non ho parlato di social e siti d'incontri perchè li ritengo inutili a questo scopo, avere amici su facebook con cui ci si scambiano commenti nei reciproci diari non significa che siano realmente nostri amici


I siti d'incontri chiaramente sono più per le relazioni amorose ma i social e i forum possono essere un buono spunto per conoscere gente nuova, ovviamente intendo come punto di partenza, gente che poi si incontra dal vivo.
Ho conosciuto una delle mie amicizie più longeve su un forum che trattava di musica, quindi è tutta una questione di entrare in sintonia con le persone e ovviamente non capita con chiunque.
Su facebook da quando ci sono i gruppi tematici è come iscriversi a un forum tematico, da lì almeno si parte da un interesse comune.
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"C'era talmente tanta roba nella mia testa, che il mondo fuori lo sentivo appena, passava come un'ombra, la vita era tutta nei miei pensieri." (Baricco)
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