Perfetto.
La mia tesi, invece, è che non i tutti i cambiamenti siano "progressi", compresi molti di quelli che possono sembrarlo ad uno sguardo un po' affrettato.
Sarebbe gioco facile parlare, ad esempio, dei progressi in ambito bellico. Nel loro settore sono indiscutibilmente "progressi" a cui sono applicati menti e investimenti finanziari di prima grandezza.
Ebbene : per me il Progresso sarebbe stato (epocale) se l'umanità fosse concordemente pervenuta al concetto che l'intero comparto bellico dovesse smettere di avere un senso, e se menti e finanze di tutto rilievo fossero state devolute a miglior causa.
Andiamo su argomenti meno "facili" ?
Andiamo!
Internet per tutti : è un progressone!
Non sono ironica e se mi togliessero internet non sarei neanche più in grado di svolgere il mio lavoro, per tanto che mi è prezioso e insostituibile.
Ma anche in questo...NON tutto è "progresso" , a cominciare dagli stra-amatissimi (non da me) "social".
A parte che stanno plasmando in modo più che allarmante le menti delle ultimissime generazioni, ma soprattutto hanno già dimostrato, particolarmente in <era covid> , a quante MANIPOLAZIONI DI MASSE ACRITICHE possano prestarsi, con risultati che vanno dal patetico al catastrofico persino in chiave sociale e geopolitica!!!
Persino in Medicina (come già detto) ci sono "progressi" che...(almeno per me) sarebbe da riflettere a quale apice di un"ipotetica "curva grafica del progresso" si tocchi l'apice per poi tornare al tratto precipitosamente discendente della curva.
C'è quello slogan pubblicitario che parla di "aggiungere vita agli anni, e non anni alla vita". Rispecchia quello che è anche il mio pensiero.
E non mi sembra si vada in questa direzione, se è vero come è vero che alcuni reparti ospedalieri (es. geriatria) pullulano di costossimi posti letto occupati da centenari utradefedati e che al massimo respirano (e null'altro) con l'ausilio dei presidii del caso, mentre a giovanissime vite , come quella del drammaticamente famoso Domenico, capita di morire perchè in quella che doveva essere una Eccellenza italiana del settore...nè avevano gli strumenti adatti per il trasporto del cuore e nè risultava che il personale MEDICO fosse adeguatamente formato!
In una sola frase : io sono molto cauta nel definire "progresso" tutto ciò che è cambiamento, e anche quando il cambiamento - considerato per se stesso - è indiscutibilmente un progresso (come in ambito bellico).
Il Progresso lo valuto dall'etica che lo accompagna e illumina.E QUESTO lo vedo allontanarsi, piuttosto che approssimarsi!
Non mi sento esagerata o visionaria quando dico (e ripeto) di essere persuasa che...100 anni fa...probabilmente l'Etica era molto più viva e pulsante presso gli intellettuali, rispetto ad oggi, e anche molto meno vilipesa dalle masse che (se non altro) vivevano nel timor di Dio e del prossimo, piuttosto che rincorrere i propri "quindici minuti di protagonismo" (vedi social) anche quando risultano insensatamente sgangherati tanto nella forma che nella sostanza.