Stella97 ha scritto:Come si fa ad uscire dal loop del "non mi sento all'altezza di tutto cio' ( o quasi ) che mi circoda "
Un punto di partenza può essere il riconoscere - o ricordarsi - che quella sensazione, o quella "vocina nella testa"...
sta mentendo.
Cioè ti dice una cosa che non è reale. Quindi non ha senso darle retta.
Certo hai una serie di difficoltà, di limiti o di problemi. Ok. Ognuno ha i suoi. Ed è bene riconoscere i propri (non possiamo risolvere i problemi che non vediamo).
Ma non vuol dire che "sei sbagliata", che "sei fatta male" o "non sei all'altezza".
Vuol dire che tu farai più fatica di altri ad affrontare la vita. Però in qualche modo puoi riuscirci, almeno in parte.
.. come si fa dopo una vita che ti ha piegata in due ad essere forte
Puoi anche riconoscere che sei debole. Non c'è nulla di male; è umano. Siamo in tanti ad essere deboli...

Per cui puoi anche provare ad
accettare la tua debolezza.
Paradossalmente, accettare la tua debolezza ti aiuterà a sviluppare la tua forza.
a provare per lo meno a non autosabotarsi
Io sono un "fan della psicologia"

ed a me ha aiutato tanto per capire i miei "demoni interiori" e come mi influenzavano negativamente.
Un grande della psicologia, Roberto Assagioli, ha sintetizzato il suo insegnamento in questo concetto:
"Conosci, possiedi, trasforma te stesso."Il primo passo è sempre conoscersi; cioè fare chiarezza nel proprio "marasma", scoprire da dove viene, e come funziona.
lo so anche io cosa e giusto e cosa no
Certo.
Ma saperlo "di testa" non basta... perché il più delle volte siamo guidati dalle emozioni e dagli istinti. Contro di essi la testa può fare ben poco.
Per quello la soluzione passa dal capire noi stessi ANCHE a livello di emozioni, istinti e ferite profonde. Non solo "di testa".
Sono consapevole che tagliarsi non e' esattamente il modo migliore di affrontare le situazioni , ma punirmi spesso mi allevia quel dolore che ho dentro in quel momento
Esatto.
A quanto ne capisco, l'autolesionismo di solito funge come una "distrazione" o un "anestetico". Cioè la persona non è che realmente goda nel farsi male o sentire dolore... ma ricerca
istintivamente in quel dolore un momentaneo sollievo ad un dolore emotivo più grande, disperato e profondo.
Pensiamo ad una madre che ha perso un figlio. Magari sta così male che sbattere la testa conto il muro, paradossalmente, è meno doloroso della sua sofferenza emotiva, e quindi le reca sollievo. Così potrebbe continuare a sbattere la testa contro il muro, fino a sanguinare... perché così facendo
sente comunque meno male.
perche' diciamocela tutta , al gg d'oggi chi e' che reputa "normale" una ragazza\o che si taglia ?
E' vero.
Ma loro non possono capire.
Non sanno cosa vuol dire sentirsi così; non ne hanno idea. Non possono nemmeno immaginarlo.
Quindi è abbastanza inutile cercare la loro comprensione. Sarebbe come spiegare ad un cieco il colore dei fiori.
Spesso mi sento patetica
Riesci almeno a provare compassione per te stessa? ... invece di giudizio e disprezzo.
IMHO la guarigione inizia quando ci accettiamo per quel che siamo, quando facciamo pace con noi stessi e con tutti i nostri casini. Ed a quel punto... magari... iniziamo a volerci un po' bene.

Ho rischiato di danneggiarmi dei tendini e di farmi seriamente male .. e ora questi 7 punti sul braccio mi hanno fatto capire che devo smettermela
Certamente.
Però se l'origine del tuo autolesionismo è nel profondo della tua psiche... di solito non basta la forza di volontà. Bisogna scavare, andare alla radice.
perche' il desiderio di punirsi e' piu' forte che fermarsi un attimo e pensarci
Punirti per quale colpa o peccato?Riesci a dare una risposta?
per favore non voglio giudizi o risposte arroganti
Spero che le mie parole non siano state troppo dirette.
In esse non c'è alcun giudizio... ma solo il tentativo di ispirarti a camminare verso una possibile "liberazione" dal tormento che ora ti possiede.
Ti abbraccio
