Aripiprazolo cos'è?

Qui potete trovare informazioni utili su come curare delle comuni patologie.

Aripiprazolo cos'è?

Messaggioda _Sehnsucht_ » 16/05/2018, 12:36



Anuar ha scritto:
_Sehnsucht_ ha scritto:Se dai retta ai foglietti illustrativi, neanche l'aspirina prenderesti più, vanno prese con le pinze le cose che ci sono scritte, gli effetti cambiano da persona a persona. Mai avuto gli effetti spaventosi di cui tu stai parlando.


Dici? In questo genere di cose mi faccio influenzare in fretta, ho ancora parecchi pregiudizi riguardo questo genere di farmaci.
Ma quanto costano? Devo pagarli?
Perché ho visto su internet che costano 140€, mio padre dice che pagherò solo il costo della ricetta. Sai darmi qualche delucidazione?

Scusa sto facendo troppe domande :whistling:


Dipende se la tua psichiatra ti ha mai fatto l'esenzione per patologia. Con l'esenzione non pagherai nulla, basta farsi fare la ricetta dal dottore.
In linea generale cmq dubito che tu lo debba pagare di tasca tua con un mano una ricetta dello psichiatra, solo in casa eccezionali succede.
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Aripiprazolo cos'è?

Messaggioda Royalsapphire » 16/05/2018, 12:44



Anuar ha scritto:
Royalsapphire ha scritto:Qui su MyH trovi la sua monografia: viewtopic.php?f=44&t=1386&p=10875&hilit=aripiprazolo#p10875
In generale, come tutti i farmaci che agiscono sul sistema nervoso, se preso per lungo tempo può dare dipendenza. Per quanto riguarda i benefici, sono assolutamente soggettivi, quindi hai bisogno di provare tu che effetto può avere su di te. Chiaramente, come tutti i farmaci, questo rappresenta un aiuto, non la soluzione.
Nel tuo caso, per quale motivo ti è stato prescritto?
Non avere timore di assumerlo, puoi staccarlo in tempo se non riscontrerai benefici.


Be l'idea è di fermare gli attacchi di derealizzazione, dai test effettuati sono risultato borderline, e secondo la psichiatra la mia derealizzazione viene provocata da sbalzi d'umore o da stress eccessivo che innescano una qualche sorta di risposta autodifensiva trascinandomi in derealizzazione.
Secondo la psichiatra il farmaco regolarizzerà il mio umore in modo tale da permettermi di rimanere sempre cosciente al 100%, ora come ora ho continui vuoti a volte di giorni a volte di mesi, li vivo come fosse un sogno, e li dimentico allo stesso modo.
Ho provato tutto quel che mi veniva in mente, sveglie, caffè, farmi del male, se ho un attacco vengo trascinato via senza che io ne abbia il controllo.

Riguardo al link ho provato a leggerlo, ma è tanto lungo e io ho ancora problemi di concentrazione e quindi continuo a perdermi, per quello ho chiesto.
Lo so sembro stupido un po mi sento stupido in effetti.


Ma va Anuar, nemmeno io conosco tutta la monografia dell'aripiprazolo! Da queste monografie si estrapolano solo quelle informazioni che ci interessano, tipo nel tuo caso ti basta questa, che risponde pienamente alla tua domanda:
Meccanismo d'azione
L'aripiprazolo è un agonista parziale dei recettori D2 della dopamina (DA) e dei recettori 5-HT2A e 5-HT2C della serotonina (5-HT).
Il meccanismo di azione di aripiprazolo è diverso da quello degli altri farmaci antipsicotici (ad esempio, clozapina, olanzapina, quetiapina, ziprasidone e risperidone): piuttosto che antagonizzare completamente il recettore della dopamina D2, l'aripiprazolo agisce come un agonista parziale. Ciò permette al farmaco di attivare i recettori della dopamina qualora la concentrazione di questo neurotrasmettitore endogeno sia bassa e invece di diminuirne l'azione qualora la sua concentrazione sia elevata, agendo in quest'ultimo caso come antipsicotico.

Ecco praticamente quello che ti ho sottolineato esprime a parole scientifiche ciò che la tua psichiatra ti ha spiegato.
Piuttosto, potresti spiegarmi come nel tuo caso si manifesta la derealizzazione?
Quanto ai vuoti di memoria, potresti tenere un diario, anche qui se ti viene comodo ;)
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Messaggioda Anuar » 16/05/2018, 13:39



Royalsapphire ha scritto:
Anuar ha scritto:
Royalsapphire ha scritto:Qui su MyH trovi la sua monografia: viewtopic.php?f=44&t=1386&p=10875&hilit=aripiprazolo#p10875
In generale, come tutti i farmaci che agiscono sul sistema nervoso, se preso per lungo tempo può dare dipendenza. Per quanto riguarda i benefici, sono assolutamente soggettivi, quindi hai bisogno di provare tu che effetto può avere su di te. Chiaramente, come tutti i farmaci, questo rappresenta un aiuto, non la soluzione.
Nel tuo caso, per quale motivo ti è stato prescritto?
Non avere timore di assumerlo, puoi staccarlo in tempo se non riscontrerai benefici.


Be l'idea è di fermare gli attacchi di derealizzazione, dai test effettuati sono risultato borderline, e secondo la psichiatra la mia derealizzazione viene provocata da sbalzi d'umore o da stress eccessivo che innescano una qualche sorta di risposta autodifensiva trascinandomi in derealizzazione.
Secondo la psichiatra il farmaco regolarizzerà il mio umore in modo tale da permettermi di rimanere sempre cosciente al 100%, ora come ora ho continui vuoti a volte di giorni a volte di mesi, li vivo come fosse un sogno, e li dimentico allo stesso modo.
Ho provato tutto quel che mi veniva in mente, sveglie, caffè, farmi del male, se ho un attacco vengo trascinato via senza che io ne abbia il controllo.

Riguardo al link ho provato a leggerlo, ma è tanto lungo e io ho ancora problemi di concentrazione e quindi continuo a perdermi, per quello ho chiesto.
Lo so sembro stupido un po mi sento stupido in effetti.


Ma va Anuar, nemmeno io conosco tutta la monografia dell'aripiprazolo! Da queste monografie si estrapolano solo quelle informazioni che ci interessano, tipo nel tuo caso ti basta questa, che risponde pienamente alla tua domanda:
Meccanismo d'azione
L'aripiprazolo è un agonista parziale dei recettori D2 della dopamina (DA) e dei recettori 5-HT2A e 5-HT2C della serotonina (5-HT).
Il meccanismo di azione di aripiprazolo è diverso da quello degli altri farmaci antipsicotici (ad esempio, clozapina, olanzapina, quetiapina, ziprasidone e risperidone): piuttosto che antagonizzare completamente il recettore della dopamina D2, l'aripiprazolo agisce come un agonista parziale. Ciò permette al farmaco di attivare i recettori della dopamina qualora la concentrazione di questo neurotrasmettitore endogeno sia bassa e invece di diminuirne l'azione qualora la sua concentrazione sia elevata, agendo in quest'ultimo caso come antipsicotico.

Ecco praticamente quello che ti ho sottolineato esprime a parole scientifiche ciò che la tua psichiatra ti ha spiegato.
Piuttosto, potresti spiegarmi come nel tuo caso si manifesta la derealizzazione?
Quanto ai vuoti di memoria, potresti tenere un diario, anche qui se ti viene comodo ;)


Grazie, io ci ho provato ma continuavo a rileggere e a distrarmi ^_^ , scusa il disturbo.

Come si manifesta la derealizzazione? Beh di solito si manifesta dopo un forte stress, o dolore, o se sto per andare in depressione. Non è facile spiegare come di preciso mi trascina via, è come una sorta di vortice d'acqua che mi trascina giù nel mare, la realtà lentamente svanisce mi aggrappo a quel che posso, cibo, dolore, caffè, ma non serve mai, e alla fine puf, tutto è ovattato come se fossi immerso nel fondo dell'oceano, come se fossi in una bolla di plastica ed il mondo fosse fuori.
Io personalmente in quel momento di derealizzazione perdo completamente la concezione del tempo, la percezione del mondo esterno, il bisogno di compagnia, gran parte delle mie emozioni scompaiono, la paura è la prima a diventare irreale, e perdo anche i desideri. Semplicemente tutto svanisce e smette di avere valore e rendermi conto che è uno sbaglio richiede uno sforzo mentale immane.

Dal punto di vista di chi mi ha visto così e me lo ha raccontato, divento silenzioso, fisso il vuoto, cerco di isolarmi, sembro quasi un'altra persona dicono, quando sono fermo mi raccontano come un guru in trans, non smetto di fare ciò che serve, mangiare, cucinare, continuo a fare ciò di cui sento il bisogno, ma pare che lo faccia come una sorta di automa.
Perdo anche i freni inibitori, divento meno insicuro e più deciso, se mi sento minacciato fisicamente reagisco immediatamente, di solito invece io tendo a reprimere la rabbia e a non reagire mai.
Questo è quello che sono riuscito a farmi raccontare dalla mia ex, fra l'altro lei dice che questo lato di me emerge anche nel sonno, mi raccontò un episodio in cui lei mi provocò in modo sessuale, ed io reagii in maniera molto dominante e possessiva, me lo raccontò la mattina stessa sembrava piacevolmente sorpresa ma io non ne ho memoria, ancora oggi non ricordo nulla.
Fra l'altro a sentire lei, io parlo nel sonno, e a sentire mio padre, rispondo anche nel sonno quando mi si prova a svegliare, io ovviamente non ricordo nulla.

In questi momenti io sono cosciente tutto il tempo, vedo ciò che faccio, ma per me è come fosse un sogno del quale sono uno spettatore, al risveglio tutto inizia a svanire lentamente, e in poco tempo non ricordo più nulla, talvolta rammento qualche flash, istanti, momenti, quando invece sono derealizzato, ricordo tutto, anche momenti di quando ero piccolissimo, lo so perché appunto come dicevi, tengo un diario, ma non ricordo niente che sia legato alle emozioni.

Spero di non aver esagerato, a me piace scrivere talvolta mi faccio prendere la mano dalla passione :lol: .

Edit: fra l'altro in questo momento appunto sento che sto per essere trascinato via, per questo ho poca concentrazione, mi sto concentrando per restare cosciente.
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Aripiprazolo cos'è?

Messaggioda Hikiko » 30/05/2018, 17:08



Ciao, sono nuovo.
Sto usando mirtazapina e citalopram da un mesetto e mezzo per depressione, ma zero effetti.
La psichiatra dice che l'abilify potrebbe fare al caso mio infatti mi sa che me lo prescrive la prossima seduta.
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Messaggioda Disperso » 30/05/2018, 19:26



Anuar ha scritto:
Royalsapphire ha scritto:Qui su MyH trovi la sua monografia: viewtopic.php?f=44&t=1386&p=10875&hilit=aripiprazolo#p10875
In generale, come tutti i farmaci che agiscono sul sistema nervoso, se preso per lungo tempo può dare dipendenza. Per quanto riguarda i benefici, sono assolutamente soggettivi, quindi hai bisogno di provare tu che effetto può avere su di te. Chiaramente, come tutti i farmaci, questo rappresenta un aiuto, non la soluzione.
Nel tuo caso, per quale motivo ti è stato prescritto?
Non avere timore di assumerlo, puoi staccarlo in tempo se non riscontrerai benefici.


Be l'idea è di fermare gli attacchi di derealizzazione, dai test effettuati sono risultato borderline, e secondo la psichiatra la mia derealizzazione viene provocata da sbalzi d'umore o da stress eccessivo che innescano una qualche sorta di risposta autodifensiva trascinandomi in derealizzazione.
Secondo la psichiatra il farmaco regolarizzerà il mio umore in modo tale da permettermi di rimanere sempre cosciente al 100%, ora come ora ho continui vuoti a volte di giorni a volte di mesi, li vivo come fosse un sogno, e li dimentico allo stesso modo.
Ho provato tutto quel che mi veniva in mente, sveglie, caffè, farmi del male, se ho un attacco vengo trascinato via senza che io ne abbia il controllo.

Riguardo al link ho provato a leggerlo, ma è tanto lungo e io ho ancora problemi di concentrazione e quindi continuo a perdermi, per quello ho chiesto.
Lo so sembro stupido un po mi sento stupido in effetti.


Se il lavoro lo deve fare il farmaco la terapia a che serve?
Questo è il problema quando ti rivolgi al servizio pubblico senza poter scegliere(nel tuo caso purtroppo per ragioni economiche). Nel caso,se scegli di non prenderlo,di alla terapeuta che lo stai prendendo e che fa poco effetto,menagliela.
Non sei stupido, fai bene ad essere dubbioso,nel link indicato un utente mette in guardia:

"Provato, effetti collaterali devastanti, e non solo a detta mia ma di altre persone che ho conosciuto e l'hanno "sperimentato". Dicono che dovrebbe avere meno effetti collaterali dei vecchi antipsicotici, ma di fatto è una balla. Volete sapere come si sente uno zombie? Beh la risposta è: prendete abilify e lo saprete! Scusate lo sfogo ma ho avuto un'esperienza devastante con questo farmaco."


Sulla derealizzazione ti lascio un link,con indicazione per un testo alla fine, ma se non riesci a concentrarti la vedo dura...
Derealizzazione

Tuttavia non ti riguarda moltissimo in quanto non tratta direttamente nè lo schizoide nè il borderline,ma comunque descrive la dere,come già hai detto tu,come un sintomo di risposta.
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"Il falso Sé ha come preoccupazione principale la ricerca di condizioni intese al permettere al vero Sé di venire alla luce. Se queste condizioni non possono essere trovate allora si rende necessaria la riorganizzazione di una nuova difesa contro lo sfruttamento del vero Sé; e se l'efficacia di quest'ultima è dubbia, allora la conseguenza clinica è il suicidio. In questo contesto il suicidio è la distruzione del Sé totale compiuta al fine di evitare l'annientamento del vero Sé. Quando il suicidio costituisce l'unica difesa rimasta di fronte al tadimento del vero Sé, allora il destino del falso Sé diventa quello di organizzare il suicidio."

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Messaggioda _Sehnsucht_ » 30/05/2018, 20:43



Io non consiglierei mai a qualcuno di non seguire la terapia prescritta dal medico, per due semplici motivi:

1. nessuno di noi è uno psichiatra al punto da poter decidere per gli altri.

2. i farmaci possono avere effetti diversi a seconda del proprio organismo, nessuno escluso.
Chi ha scritto quella recensione può avere una situazione medica opposta a quella dell'utente di questo post.
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Messaggioda Disperso » 30/05/2018, 22:27



_Sehnsucht_ ha scritto:Io non consiglierei mai a qualcuno di non seguire la terapia prescritta dal medico, per due semplici motivi:

1. nessuno di noi è uno psichiatra al punto da poter decidere per gli altri.

2. i farmaci possono avere effetti diversi a seconda del proprio organismo, nessuno escluso.
Chi ha scritto quella recensione può avere una situazione medica opposta a quella dell'utente di questo post.


Che lo psichiatra sappia sempre veramente ciò che fa è già una cosa dubbia,spartiscono psicofarmaci quasi per prassi,anche all'utente nell'altro post il farmaco gliel'avrà prescritto uno psichiatra,o se lo era prescritto da solo?

Anuar chiedeva pareri e io,lungi dal decidere per lui(nel caso tu scelga di non prenderlo...),gli ho dato un'altra campana,che era ciò che chiedeva.

Nel link da me riportato c'è un terapeuta con trent'anni d'esperienza che sconsiglia l'uso di psicofarmaci per la derealizzazione.
Collabora con psichiatri(ha creato insieme allo psichiatra Anapeta un nuovo modello terapeutico), fa terapia a depersonalizzati e derealizzati e ha avuto la derealizzazione e argomenta sui motivi per cui in generale,per problemi di questo tipo lui sconsiglia gli psicofarmaci(si sta parlando di disturbi di personalità e non psicosi gravi).
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Messaggioda Anuar » 30/05/2018, 23:41



Disperso ha scritto:
Anuar ha scritto:
Royalsapphire ha scritto:Qui su MyH trovi la sua monografia: viewtopic.php?f=44&t=1386&p=10875&hilit=aripiprazolo#p10875
In generale, come tutti i farmaci che agiscono sul sistema nervoso, se preso per lungo tempo può dare dipendenza. Per quanto riguarda i benefici, sono assolutamente soggettivi, quindi hai bisogno di provare tu che effetto può avere su di te. Chiaramente, come tutti i farmaci, questo rappresenta un aiuto, non la soluzione.
Nel tuo caso, per quale motivo ti è stato prescritto?
Non avere timore di assumerlo, puoi staccarlo in tempo se non riscontrerai benefici.


Be l'idea è di fermare gli attacchi di derealizzazione, dai test effettuati sono risultato borderline, e secondo la psichiatra la mia derealizzazione viene provocata da sbalzi d'umore o da stress eccessivo che innescano una qualche sorta di risposta autodifensiva trascinandomi in derealizzazione.
Secondo la psichiatra il farmaco regolarizzerà il mio umore in modo tale da permettermi di rimanere sempre cosciente al 100%, ora come ora ho continui vuoti a volte di giorni a volte di mesi, li vivo come fosse un sogno, e li dimentico allo stesso modo.
Ho provato tutto quel che mi veniva in mente, sveglie, caffè, farmi del male, se ho un attacco vengo trascinato via senza che io ne abbia il controllo.

Riguardo al link ho provato a leggerlo, ma è tanto lungo e io ho ancora problemi di concentrazione e quindi continuo a perdermi, per quello ho chiesto.
Lo so sembro stupido un po mi sento stupido in effetti.


Se il lavoro lo deve fare il farmaco la terapia a che serve?
Questo è il problema quando ti rivolgi al servizio pubblico senza poter scegliere(nel tuo caso purtroppo per ragioni economiche). Nel caso,se scegli di non prenderlo,di alla terapeuta che lo stai prendendo e che fa poco effetto,menagliela.
Non sei stupido, fai bene ad essere dubbioso,nel link indicato un utente mette in guardia:

"Provato, effetti collaterali devastanti, e non solo a detta mia ma di altre persone che ho conosciuto e l'hanno "sperimentato". Dicono che dovrebbe avere meno effetti collaterali dei vecchi antipsicotici, ma di fatto è una balla. Volete sapere come si sente uno zombie? Beh la risposta è: prendete abilify e lo saprete! Scusate lo sfogo ma ho avuto un'esperienza devastante con questo farmaco."


Sulla derealizzazione ti lascio un link,con indicazione per un testo alla fine, ma se non riesci a concentrarti la vedo dura...
Derealizzazione

Tuttavia non ti riguarda moltissimo in quanto non tratta direttamente nè lo schizoide nè il borderline,ma comunque descrive la dere,come già hai detto tu,come un sintomo di risposta.


Il farmaco deve solo avvicinarmi alla normalità, la terapia invece dovrebbe aiutarmi a superare questi miei problemi senza l'uso di farmaci, ma non può essere utile la terapia se io continuo a vivere a giorni alterni, serve che io sia cosciente.
Non nego che ho paura di quei farmaci, li ho ricevuti oggi e ancora ho paura nel prenderli, però se qualcosa andasse male posso sempre smettere.
Non lo so onestamente, io voglio solo essere normale, più di quanto non lo sia per lo meno, vorrei poter vivere senza dovermi preoccupare di finire in derealizzazione.
Ho già sentito un sacco di volte che non c'è nulla di male, che sono normale, ok lo so, ma non posso lavorare, non ricordo le istruzioni che mi dicono, certe volte mi sveglio e non so nemmeno che mese è che giorno è cosa devo fare, le giornate passano in pochi secondi e non combino niente non posso vivere così è come se per buona parte della mia vita io fossi una statua.
Non voglio svegliarmi a 40-50 anni e rendermi conto di aver vissuto tutta la vita in derealizzazione...

Ad ogni modo non preoccuparti, non ho nulla contro i pareri negativi, sono anche io contro gli psicofarmaci e l'abuso di medicinali in genere.
Ti rendi conto però che sono davvero arrivato ad un punto di non ritorno, dopo 10 anni passati quasi tutti in derealizzazione, ho intenzione di trovare un rimedio e salvare quel poco che resta della mia vita...
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Messaggioda _Sehnsucht_ » 30/05/2018, 23:59



Disperso ha scritto:
_Sehnsucht_ ha scritto:Io non consiglierei mai a qualcuno di non seguire la terapia prescritta dal medico, per due semplici motivi:

1. nessuno di noi è uno psichiatra al punto da poter decidere per gli altri.

2. i farmaci possono avere effetti diversi a seconda del proprio organismo, nessuno escluso.
Chi ha scritto quella recensione può avere una situazione medica opposta a quella dell'utente di questo post.


Che lo psichiatra sappia sempre veramente ciò che fa è già una cosa dubbia,spartiscono psicofarmaci quasi per prassi,anche all'utente nell'altro post il farmaco gliel'avrà prescritto uno psichiatra,o se lo era prescritto da solo?

Anuar chiedeva pareri e io,lungi dal decidere per lui(nel caso tu scelga di non prenderlo...),gli ho dato un'altra campana,che era ciò che chiedeva.

Nel link da me riportato c'è un terapeuta con trent'anni d'esperienza che sconsiglia l'uso di psicofarmaci per la derealizzazione.
Collabora con psichiatri(ha creato insieme allo psichiatra Anapeta un nuovo modello terapeutico), fa terapia a depersonalizzati e derealizzati e ha avuto la derealizzazione e argomenta sui motivi per cui in generale,per problemi di questo tipo lui sconsiglia gli psicofarmaci(si sta parlando di disturbi di personalità e non psicosi gravi).


Gli psichiatri è un prenderci, francamente per anni ho sempre avuto una che se poteva mi scalava i farmaci appena mi vedeva star meglio, non l'opposto come si pensa.

Non mi riferivo al link che può dare un parere sull'argomento, ma al parere sull'abilify che hai postato, se su quella persona ha avuto un pessimo effetto, su un'altra può funzionare, su ognuno agiscono in maniera diversa.
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Messaggioda HTCobra » 04/06/2018, 18:28



Io l'ho usato e devo dire che per me funzionava bene; purtroppo ho dovuto interromperlo per degli effetti collaterali ma dal punto di vista psichico mi aiutava parecchio.
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E la Breva firma via i cipress e suffia via la pulver de quel cue vulevi vess
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