Riflessioni tra la vita e la morte

MyHelp: Forum di mutuo aiuto, di prevenzione del suicidio e di gestione delle crisi.
A volte si pensa di non aver più nulla da perdere, nè più motivi di esistere.
E' facile pensarlo se non si ha qualcuno con cui confrontarsi. La vita è piena di insidie, ed è facile perdersi. Ma spesso basta una mano per rimettersi in piedi.
Ma questo è anche un forum sulla Morte, il più grande tabù nella storia dell'essere umano, la paura più grande.

Riflessioni tra la vita e la morte

Messaggioda ale1997 » 12/02/2019, 11:40



Inoltre sono quasi spesso demotivato nel fare quello che dovrei, passo praticamente le giornate a non fare nulla e a stare con telefono o pc. Proprio oggi avrei dovuto dare un esame, ma non sono andato perchè il "progetto" che si doveva consegnare non funziona. Ho contattato qualcuno per farmi aiutare solo avantieri, dopo più volte in cui avevo chiesto aiuto nella chat del gruppo del corso. E niente, mai che riesca a fare qualcosa decentemente, proprio mai. E, tra l'altro, gli altri si aiutano sempre a vicenda, mentre io ne resto sempre fuori. Però non dovrebbe essere nemmeno una giustificazione, perchè dovrei saper fare tutto da solo, a lavoro nessuno mi aiuterà. Già, infatti, che merda.
In tutto questo non ho la minima idea di cosa mi aspetti nei prossimi mesi, non vedo soluzioni e ormai ho accettato la cosa, come tutte le altre che mi sono successe e si sono accumulate; non c' è nulla da fare, per cui lascio direttamente perdere e continuo ad andare 'avanti' a sopravvivere come se nulla fosse, pur sapendo che in realtà c'è più di un problema
Questa storia dell'errore nella procedura per l'assegnazione del posto letto in residenza, e tutto quello che ne sta scaturendo, mi ha veramente distrutto, e già prima non stavo bene. Ma doveva essere l'anno in cui avrei dovuto provare a impegnarmi di più in tutto, a coltivare qualche interesse, a girare parecchio in montagna d'estate, e invece va cosi'...
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Messaggioda sickmask » 13/02/2019, 3:10



Ti capisco profondamente, è come essere spenti ma continuare ad andare avanti, senza senso, senza motivo
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sickmask
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Messaggioda ale1997 » 13/02/2019, 9:32



sickmask ha scritto:Ti capisco profondamente, è come essere spenti ma continuare ad andare avanti, senza senso, senza motivo

già, verissimo purtroppo
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Messaggioda Niko87 » 13/02/2019, 12:20



Cold ha scritto:Si cosi ti tengono in vita per anni attaccato a peg, catetere, stomia. Allettato e con gli arti attrofizzari. Flebo al braccio e via..
Ne ho visti troppi. Meglio morire in un età giovanile tipo 60 anni. Senza famiglia a presso. E non in un letto.


che cavolo di discorso è? Sarebbe una vergogna soffrire e portare cateteri o stomia? Il tuo è il tipico "ragionamento" basato su quella che Papa Francesco chiama "cultura dello scarto", in base alla quale se una persona non è più in grado di fare soldi, di essere un buon consumatore di beni materiali, non è in linea con i modelli sociali perchè è malato gravemente a livello fisico o psicologico (in certi paesi c'è l'eutanasia anche per chi soffre di depressione) deve essere indotto "democraticamente" ad essere ucciso. Se non altro i nazisti (con il termine Aktion T4) lo dicevano chiaramente che coloro che hanno "una vita indegna di essere vissuta" devevano essere elimanati in nome della razza pura.

ps: soffro di depressione e ho una stomia
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Messaggioda Einstein » 16/02/2019, 16:45



Io la vita non la amo per niente in quanto ciò che c'era di bello è passato e attualmente non c'è niente di bello quindi non vale la pena vivere.
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Messaggioda ale1997 » 19/02/2019, 0:35



Niko87 ha scritto:
Cold ha scritto:Si cosi ti tengono in vita per anni attaccato a peg, catetere, stomia. Allettato e con gli arti attrofizzari. Flebo al braccio e via..
Ne ho visti troppi. Meglio morire in un età giovanile tipo 60 anni. Senza famiglia a presso. E non in un letto.


che cavolo di discorso è? Sarebbe una vergogna soffrire e portare cateteri o stomia? Il tuo è il tipico "ragionamento" basato su quella che Papa Francesco chiama "cultura dello scarto", in base alla quale se una persona non è più in grado di fare soldi, di essere un buon consumatore di beni materiali, non è in linea con i modelli sociali perchè è malato gravemente a livello fisico o psicologico (in certi paesi c'è l'eutanasia anche per chi soffre di depressione) deve essere indotto "democraticamente" ad essere ucciso. Se non altro i nazisti (con il termine Aktion T4) lo dicevano chiaramente che coloro che hanno "una vita indegna di essere vissuta" devevano essere elimanati in nome della razza pura.

ps: soffro di depressione e ho una stomia


non ho capito nessuno dei due commenti, ma qui non si tratta di 'cultura dello scarto'. Io non vorrei vivere in certe condizioni, se qualcun altro la pensa diversamente va bene ma non vedo il motivo della polemica.
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