da gonerxxl » 11/01/2015, 19:34
Ciao limon.
Vediamo, intanto hai fatto due domande completamente diverse (dal titolo a quella alla fine) e poi ho notato che hai aperto davvero tanti topic.
Sei proprio sicuro che non abbia senso "continuare" così, che sia meglio morire, suicidarsi bla bla bla?
Prova a essere sincero con te stesso: gira e rigira sei sempre qua a chiedere aiuto.
Questo è un meccanismo interessante della mente che io interpreto nel modo che segue: non vedendo altra via d'uscita (a parte quella di togliersi la vita, che non è poi così esaltante) ti aspetti che dietro uno di questi utenti che leggono le tue cose (chissà, magari gonerxxl) vi sia uno stregone disposto di bacchetta magica per porre fine a tutti i problemi dell'universo, compresi i tuoi.
Ebbene, mi dispiace davvero deluderti, amico mio (mi dispiace davvero, magari potessi avere una bacchetta magica), ma nessuno qui può fare più di quanto hai già potuto constatare.
Nessuno qui può far sparire i tuoi problemi e nessuno riuscirà a toglierti la vita che è una cosa che, se davvero vuoi, puoi fare solo tu.
Ma tu sei qui, ti lamenti in continuazione quindi NON E' QUELLO CHE VUOI. E chiunque risponderà ai tuoi messaggi continerà a dirtri che NON E' LA SOLUZIONE. Perché, siamo franchi, togliersi la vita è un gesto orribile ed antisociale, bla bla bla, eccetera eccetera.
E' anche illegale e non etico che io ti stimoli a compiere un tale gesto.
Prima di chiedere qui. Chiedi a te stesso. Chiediti questo: voglio morire oppure non voglio più vivere?
Sembrano due proposizione subdolamente simili, eppure nascondono una differenza abbastanza significativa.
Pensaci.
Caro mio. In questo mondo siamo tutti sulla stessa barca. Non ho mai sentito storie di naufraghi che stanchi della loro apparente infinita navigata si buttano in mare per farsi sbranare dagli squali.
Magari, sì, non arriveranno a nessuna isola, magari un temporale ribalterà la barca o ti butterà fuori, ecc... ma finché non accade, apprezza, per quanto brutta e orribile sia, l'avventura della vita.
Ahahah, Madre Natura non per nulla ha la fama da cinica bastàrda: tutta colpa sua. Ma se non ti dai una mossa e non ci metti la volontà per cambiare le cose. Diventa anche colpa tua e così l'avrai data vinta a lei. Io non lo farei al posto tuo.
Mi pare di ricordare che sei stato da uno psichiatra, la cui terapia è stata addirittura controproducente.
Ti svelo un segreto: rivolgersi ad uno psichiatra NON E' come andare in chiesa a confessarsi. Vai lì, in quella specie di stanzetta buia dove dall'altra parte c'è un prete qualsiasi e gli confessi i tuoi peccati.
No, andare dallo psichiatra è come andare in pizzeria. Magari la pizza di Peppino non ti piace, perché gli mette il veleno o ci trovi i peli delle ascelle, usa prodotti scaduti. Allora cambi pizzeria, vai da Franco, da Filiberto, ce ne saranno una decina in città. Finché trovi quella che più fa le pizze secondo il tuo palato.
Gli psichiatri sbagliano, sono umani. C'è poi quello che ascolta un po' di più e quello che dà subito farmaci, ecc...
Se il primo non va bene, si passa avanti. Se ne cerca un altro (solo finché vi è disponibilità economica, purtroppo).
Comprendo perfettamente che dopo una "delusione" svanisca anche la voglia di cercare aiuto e di farsi aiutare. Ma non c'è altro modo, specialmente se i problemi dei quali si soffre sono piuttosto difficili da tenere sotto controllo da soli.
Mi raccomando, tieni duro. Prima o poi la barca arriverà su una splendida isola e allora penserai: cosa mi sarei perso se mi fossi buttato in mare quella volta!