Imothep ha scritto:Ragazzi vi faccio un esempio molto stupido di come siamo abituati a comportarci.
Guardate questo forum. Pochiessime persone, nonostante nei CSM ci sta la fila, dai privati ci sta la fila eppure qui siamo in pochi.
Come dice Dany, i forum spopolavano quando erano l'unica modalità di incontro e dialogo tra persone che non si frequentano nel reale; e venivano anche un po' fastidiosamente abusati da quella parte di utenza che in realtà non cercava dialogo tematico (quale che fosse la tematica del forum) nè contribuiva ad esso, perchè in realtà cercava compagnia e occasioni di allegria. (ricordo personalmente un forum a tematica professionale e anche molti forum a tematica psicologica che erano letteralmente infestati da nick che postavano solo per fare "i simpaticoni" e cercare nuove conoscenze da sviuppare nel reale e che erano poi l'anima dei famigerati "raduni"). Che piaccia o meno, i forum sono nati per essere tematici e per approfondire argomenti sulla tematica trattata, ed è questo che li ha sempre differenziati dalle chat.
POI, dopo, a partire da FB e proseguendo con le varie app social, ogni parte dell'utenza ha trovato la propria strada, e tutta quella (grande) parte di utenza che cercava "compagnia, occasioni di incontro nel reale, e chiacchiere disimpegnate" ha trovato che questi media fossero più consoni a soddisfare le loro aspettative, e c'è stato l'abbandono massivo dei forum.
(da notare, secondo me, che questa indubbia maggioranza di persone non è "stata creata" da app e social, bensì esisteva in natura e app e social non hanno fatto altro che soddisfare questa fascia di utenza, ma non è che l'abbiano creata).
Inoltre, come dice Ryan, penso che non tutte le problematiche in ambito psicologico siano di carattere psichiatrico o possano/debbano essere "medicalizzate". E ottimo l'esempio delle neurodivergenze portato da Ryan : moltissime neurodivergenze fondano addirittura su un QI notevolmente più alto della media! (Einstein potrebbe esserne un buon esempio) e "curarle" significherebbe stuprare una incantevole Sensibilità soggettiva in nome del forzoso (e criminale) appiattimento del genio nell'adattamento al comune (e più basso) "sentire" della massa.
In concreto: non trovo che l'utenza dei forum a sfondo psico sia sovrapponibile a quella dei Centri di Igiene Mentale e degli studi psichiatrici, se non in blanda percentuale.
Vero, poi, che "qui siamo in pochi", ma è anche vero che mantengano un buon successo altri forum a tema psico, in cui - però - l'interazione sulla tematica viene VALORIZZATA addirittura NON fornendo alcuna possibilità di contatto privato tra gli utenti, se non con l'avallo dell'amm.ne del forum, che così valuta il perchè si richieda il contatto diretto e fornisce il recapito dell'utente "cercato", che chiameremo Rosa, soltanto se Rosa vorrà avere contatto direttto con il richiedente contatto.
Può sembrare persino una vessazione, ma in realtà si rivela uno strumento efficacissimo per favorire che il forum assolva alla propria funzione di scambio tematico e non degeneri in "luogo di accalappiamento ad personam" (oltre ad evitare la famigerata creazione dei "branchi forumistici" che furono la prima causa di morte dei forum in cui questi prosperavano, e , soprattutto direi, ad evitare che la parte più sprovveduta dell'utenza possa cadere vittima dei pochi spregiudicati che vivono l'elenco dei nick come comoda "lista dei tonti" da poter manipolare dietro le quinte per propri scopi materiali e/o venali).
Il loro concetto è tanto semplice quanto limpido : se è vero che vuoi interloquire sul tema...lo puoi e lo devi fare SUL FORUM, che nasce proprio per permetterti di esporre le tue problematiche e per ragionare (se ti va) su quelle altrui. Tutto il resto è solo ad altissimo rischio di manipolazione personale di pochi a danno di tanti , e non porta alcun valore al forum (anzi ne sottrae tanto al forum).
Posso dirti qual è la più grande differenza che trovo tra questo Forum e tutti gli altri che ho frequentato?
E' che in tutti gli altri l'utente PARTE dalla spontanea descrizione di quello che ritiene essere il proprio problema e dalla descrizione della propria postura. Il che mi sembra il minimo sindacale per tentare un dialogo che speri di essere costruttivo.
Qui, invece, sono in pochissimissimi a farlo.
La media prevalente sembra esordire con un'autodiagnosi del tipo "sono tanto infelice perchè io sono molto sensibile e nella vita non incontro chi è come me o almeno mi capisce".
E già questo modo di esprimersi ha dentro la "diagnosi" inconsapevole della maggior parte del problema, che sarebbe "embè certo, se nel reale interagisci con la pretesa che siano gli altri a capire te le tue aspetattive e non sei MAI tu a cercare di leggere le aspettative altrui...pacifico che non possa instaurarsi nessun dialogo durevole!".
Se, poi e per schiantare definitivamente il dialogo già malposto, le risposte sono del tipo "ehhh...hai proprio ragione...anch'io lo vivo su di me...quanto siamo infelici!....! , O PEGGIO "certamente hai qualche trauma che ti porta a questo, e dovresti vederlo con l'aiuto di un "esperto"..."....scusate tutti, ma io mi chiedo a che cosa servirebbe un forum!
Ti faccio un esempio concreto, Imothep : tu hai recentemente descritto la tua amara delusione per un pomeriggio trascorso con un tuo conoscente/amico, in cui ti sei sentito non compreso, e quindi ancora più solo.
Dicevi soltanto che quell'amico ti avesse liquidato con una frase tipo "sì vabbè, ma tra adulti contano altre cose" e che anche lui ti sembrasse il tipo che non apprezza una passeggiata e che è tra i tanti che preferiscono andare in un locale per fare una chiacchierata davanti a un aperitivo o a una birra.
ORA : per se stesso questo tuo riassunto , in piena tua buona fede, sembra dire "tutto", ma in realtà non dice assolutamente NIENTE.
Forse sarebbe stato utile che qualcuno ti chiedesse di raccontare quel pomeriggio, del perchè è stato organizzato, del chi ha scelto di fare la passeggiata piuttosto che un altro intrattenimento, del cosa e perchè ci si è trovati a parlare tra voi, delle tue e sue azioni e reazioni nel corso di quel piccolo tempo passato insieme.
Solo in questo modo sarebbero potute emergere tanto le eventuali inadeguatezze del tuo accompagnatore, QUANTO tuoi eventuali limiti che possano aver reso poco interessante a lui la tua compagnia.
Non credi?
Ma direi del tutto pacifico che se tu riassumi come hai riassunto, e le uniche risposte cge ricevi sono del tipo "come ti capisco, anch'io soffro così" oppure "dovresti approfondire con un "esperto".... ovvio che il discorso si chiuda lì, e con un cosmico nulla di fatto, che oltretutto è dannoso per se stesso, fomentando solo il concetto che "vedi? è proprio così! lo dicono anche altri! E IO NON CI POSSO FARE NIENTE!"
Dove quella in maiuscolo è la conclusione (sconclusionata) che addirittura fa lievitare la solitudine e il senso di impotenza, e che NON ha nulla di vero.
Imothep ha scritto:Questo potrebbe essere un forum dove si potrebbero creare cose fantastiche.
I tipici gruppi dove si riuniscono le persone con lo stesso disturbo e se ne parla, cosa che fa molto bene.
Cose fantastiche dai forum io le ho viste fare, in effetti.
Sono accadute in tutti i forum in cui (anche grazie all'anonimato) hanno potuto incontrarsi NELLA SOSTANZA persone intellettualmente ONESTE e disponibili ad analizzare la propria realtà e a confrontarla con quella altrui. E tutto all'INTERNO dei forum.
Certo che fa molto bene analizzare il proprio problema (non necessariamente "disturbo" in senso psichiatrico) all'interno di un gruppo, ed è appunto quello che stavo dicendo appena sopra : i Forum nascerebbero proprio per questa funzione.
E' solo qui che io l'ho trovata ridotta ai minimi termini , e che poi, probabilmente, rende anche meno interessante il forum per le possibili new entries. Ma questo non dipende dal Forum, bensì dall'utenza e dalla sua vera voglia di mettersi in discussione, e non solo di cercare conferme pseudo consolatorie delle proprie mestizie.
Voglio dire : se si ha voglia di stabilire confronto-analisi-dialogo...il Forum basta e avanza; e se poi è l'utenza prevalente a seguire lo schemino in cui la richiesta è del tipo "mi sento giù perchè il mondo non mi capisce" e la risposta (del problema in alcun modo esposto e analizzato), è subito quella del tipo "quanto hai ragione! vita triste per chi è come noi!" (che poi, non essendosi esposti in alcun modo, non si capirebbe neanche dove poggi il "come noi") o PEGGIO del tipo "certo certo, ma dovresti approfondire privatamente con un "esperto"...e certo che non dipende nè dalla formula "forum" e nè dalla gestione di questo o quel forum in particolare.
Il gruppo di auto-aiuto è per sua natura il forum. E' parte dell'utenza che sembra non coltivarla (se non addirittura boicottarla)!
Se poi parli dei famigerati "raduni" dei tempi andati...bah...io dico solo che il fatto che non se ne organizzino praticamente più in nessun forum...qualcosa dovrà pur significare, o no?

(la paura è umana ma annebbia la mente
)
Sì e anche no. 