Spazz ha scritto:Quale può essere un modo inconfutabile per capire se si rientra nella prima o seconda categoria?
Di inconfutabile c'è solo la morte, meglio se certificata da un medico legale.

(sisa mai che uno si risveglia sottoterra...

)
1. Per personalità "particolari" (
neurodivergenza) come spettro autistico, ADHD, estrema introversione, in genere esistono dei test. Quindi se uno sospetta di appartenere ad una certa tipologia, può cercare in tal senso.
In genere queste persone si sono sempre sentite "diverse" dagli altri - e spesso sbagliate di conseguenza. Ma quando incontrano altri come loro, con comportamenti simili ed un linguaggio che comprende le loro particolarità, possono scoprire di sentirsi "a casa" e che non sono sbagliati ma semplicemente differenti; e che avevano bisogno di trovare "la loro tribù".

---> Una volta che hanno trovato la loro "dimensione" ed accettano le proprie particolarità, costoro possono vivere serenamente (tipo l'introverso che passa 16 ore filate al computer e diventa esperto di AI).
2. Per la seconda tipologia è più difficile, più che altro perché nessuno vuole ammettere di essere "squilibrato"

, ma tutti tendiamo a dare la colpa agli altri. Quindi in questi casi c'è un grosso problema di
negazione.
E finché nego un problema, non potrò mai risolverlo.
Quindi per uscirne è necessario un grande sforzo di onestà con se stessi, un po' come accade per gli alcolisti, la cui "guarigione" inizia solo quando riescono ad ammettere: "Ok, ho un problema e non ho la forza di uscirne, ho bisogno di aiuto".
---> Queste persone sono afflitte da un continuo stato di malessere, da cui cercano di distrarsi in mille modi (incluso con dipendenze) e di cui non si assumono la responsabilità.
Infatti un sintomo di questo stato "squilibrato" è quando qualcuno dà la colpa a tutti (o ad una certa categoria) tranne che a se stesso: allora tutti i problemi che lo affliggono sono colpa... "del mondo che è sbagliato", "delle donne che sono stronze", "degli uomini che sono egoisti", "del governo che vuole schiavizzarci", "degli immigrati che sono tutti criminali", "degli ebrei" (dove l'ho già sentita?

), ecc. ecc.
Il non riconoscere mai la propria responsabilità è un chiaro segno di personalità squilibrata o, quantomeno, gravemente immatura.
E' un po' più chiaro?
