una giornata al mare....

Quante volte ci lasciamo attraversare istintivamente da vergogna e senso di colpa?
In quanti siamo stati abbandonati? In quanti ci ritroviamo oggi completamente soli? In quanti possiamo dire di avere tanti amici quando sorridiamo, ma nessuno accanto quando piangiamo? ...Forse abbiamo qualcosa in comune.
Abbattiamo la solitudine instaurando dei legami forti tra noi, sfogandoci, ascoltandoci e costruendo qualcosa di importante tra noi. Cerchiamo di trarre dalla nostra unione la forza necessaria per rimettere in piedi la nostra vita.

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Messaggioda Spazz » 14/07/2025, 15:15



Navigator63 ha scritto:Allora, io distinguerei tra due categorie di persone:
1. Quelli che sono "particolari" per carattere o tratti innati - come quelli con spettro autistico, o molto introversi, od estremamente sensibili (HSP).
2. Quelli che presentano degli squilibri consistenti o delle patologie psicologiche.


Ma voi avete capito quale è il vostro problema? Quale può essere un modo inconfutabile per capire se si rientra nella prima o seconda categoria?
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Messaggioda Navigator63 » 14/07/2025, 21:06



Spazz ha scritto:Quale può essere un modo inconfutabile per capire se si rientra nella prima o seconda categoria?

Di inconfutabile c'è solo la morte, meglio se certificata da un medico legale. ;) :D
(sisa mai che uno si risveglia sottoterra... :rolleyes: )

1. Per personalità "particolari" (neurodivergenza) come spettro autistico, ADHD, estrema introversione, in genere esistono dei test. Quindi se uno sospetta di appartenere ad una certa tipologia, può cercare in tal senso.
In genere queste persone si sono sempre sentite "diverse" dagli altri - e spesso sbagliate di conseguenza. Ma quando incontrano altri come loro, con comportamenti simili ed un linguaggio che comprende le loro particolarità, possono scoprire di sentirsi "a casa" e che non sono sbagliati ma semplicemente differenti; e che avevano bisogno di trovare "la loro tribù". :)
---> Una volta che hanno trovato la loro "dimensione" ed accettano le proprie particolarità, costoro possono vivere serenamente (tipo l'introverso che passa 16 ore filate al computer e diventa esperto di AI).

2. Per la seconda tipologia è più difficile, più che altro perché nessuno vuole ammettere di essere "squilibrato" :rolleyes: , ma tutti tendiamo a dare la colpa agli altri. Quindi in questi casi c'è un grosso problema di negazione.
E finché nego un problema, non potrò mai risolverlo. :dunno:
Quindi per uscirne è necessario un grande sforzo di onestà con se stessi, un po' come accade per gli alcolisti, la cui "guarigione" inizia solo quando riescono ad ammettere: "Ok, ho un problema e non ho la forza di uscirne, ho bisogno di aiuto".
---> Queste persone sono afflitte da un continuo stato di malessere, da cui cercano di distrarsi in mille modi (incluso con dipendenze) e di cui non si assumono la responsabilità.

Infatti un sintomo di questo stato "squilibrato" è quando qualcuno dà la colpa a tutti (o ad una certa categoria) tranne che a se stesso: allora tutti i problemi che lo affliggono sono colpa... "del mondo che è sbagliato", "delle donne che sono stronze", "degli uomini che sono egoisti", "del governo che vuole schiavizzarci", "degli immigrati che sono tutti criminali", "degli ebrei" (dove l'ho già sentita? :D ), ecc. ecc.
Il non riconoscere mai la propria responsabilità è un chiaro segno di personalità squilibrata o, quantomeno, gravemente immatura. :mmm2:

E' un po' più chiaro? :)
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Messaggioda Spazz » 14/07/2025, 21:24



La spiegazione è chiarissima il problema è applicarla su me stesso, a me sembra di essere un 1 che si è trasformato in un 2...e si che ne ho fatti di percorsi, ne ho sollevati di dubbi ma siamo ancora qua. Spesso mi vengono in mente parole non proprio al miele di alcuni utenti nei confronti degli specialisti del settore e non mi sento di dargli torto
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Messaggioda Navigator63 » 14/07/2025, 21:45



Spazz ha scritto:a me sembra di essere un 1 che si è trasformato in un 2

Ho dimenticato di dire che le due condizioni non si escludono a vicenda... quindi potresti essere entrambi. :dunno:
Sarebbe anche normale, in brutte situazioni.

...e si che ne ho fatti di percorsi, ne ho sollevati di dubbi ma siamo ancora qua.

Mi spiace. Ovviamente qui non è che posso farti una "diagnosi".

La via che consiglio è quella dell'onestà radicale con te stesso:
- Il più delle volte sfuggiamo alle verità scomode. E quindi rimaniamo bloccati o impantanati.
- Poiché la nostra verità è dentro di noi, quando invece siamo del tutto onesti allora scopriamo anche nuove risposte e possibilità.

Se ti va, prova a dre un'occhiata a questa bibliografia di testi in ambito psicologico: magari trovi un libro che ti ispira. :)

Spesso mi vengono in mente parole non proprio al miele di alcuni utenti nei confronti degli specialisti del settore e non mi sento di dargli torto

Lo so, ne ho letto anch'io diverse volte. Purtroppo non tutti sono capaci o portati per quel lavoro. :(
Ma ci sono anche quelli bravi e appassionati.
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Messaggioda RyanTheNorthman » 15/07/2025, 16:10



Navigator63 ha scritto:1. Per personalità "particolari" (neurodivergenza) come spettro autistico, ADHD, estrema introversione, in genere esistono dei test. Quindi se uno sospetta di appartenere ad una certa tipologia, può cercare in tal senso.
In genere queste persone si sono sempre sentite "diverse" dagli altri - e spesso sbagliate di conseguenza. Ma quando incontrano altri come loro, con comportamenti simili ed un linguaggio che comprende le loro particolarità, possono scoprire di sentirsi "a casa" e che non sono sbagliati ma semplicemente differenti; e che avevano bisogno di trovare "la loro tribù". :)
---> Una volta che hanno trovato la loro "dimensione" ed accettano le proprie particolarità, costoro possono vivere serenamente (tipo l'introverso che passa 16 ore filate al computer e diventa esperto di AI).

2. Per la seconda tipologia è più difficile, più che altro perché nessuno vuole ammettere di essere "squilibrato" :rolleyes: , ma tutti tendiamo a dare la colpa agli altri. Quindi in questi casi c'è un grosso problema di negazione.
E finché nego un problema, non potrò mai risolverlo. :dunno:
Quindi per uscirne è necessario un grande sforzo di onestà con se stessi, un po' come accade per gli alcolisti, la cui "guarigione" inizia solo quando riescono ad ammettere: "Ok, ho un problema e non ho la forza di uscirne, ho bisogno di aiuto".
---> Queste persone sono afflitte da un continuo stato di malessere, da cui cercano di distrarsi in mille modi (incluso con dipendenze) e di cui non si assumono la responsabilità.


Ecco. Io intendevo proprio questo nel commento precedente: non capisco e non mi piace il fatto che le persone appartenenti alla seconda categoria vengano considerate sbagliate, malate, e che quindi debbano correggersi/guarire, mentre tale concetto non vale per quelle appartenenti alla prima. È il mio pensiero, tutto qui, e ovviamente questo commento critico non è rivolto a te specificamente, ma in generale a questo sistema di categorizzazione, perché ribadisco, non sono qui per attaccare nessuno (a meno che qualcuno non lo faccia per primo nei miei confronti). Poi, può anche darsi che, su tale argomento, da parte mia ci sia un limite di comprensione, e credo sia abbastanza normale, dato che ognuno ha i propri limiti.
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Messaggioda oltrepo » 16/07/2025, 10:30



la prossima settimana andro ancora al amre
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Messaggioda Lena_ » 16/07/2025, 16:26



RyanTheNorthman ha scritto:Io comunque parlavo in generale, dato che più persone hanno criticato questa cosa in più occasioni, perciò non mi riferivo a nessuno in particolare né tantomeno volevo attaccare uno di voi; alla fine, ognuno è libero di avere le proprie opinioni e di esprimerle, così come è libero di obiettare se non si trova d'accordo su un determinato argomento: io ho fatto proprio questo.


Non ti preoccupare, ho pensato che probabilmente mi ero spiegata poco bene e quindi ho sentito l'esigenza di chiarire.
Essere fraintesa mi fa venire un po' d'ansia ed è qualcosa che preferisco evitare (ma queste sono cose mie, ognuno ha le sue fragilità e pure io ho le mie).

Comunque il succo del mio pensiero è che le altre persone, di base, non è che ci devono qualcosa né devono necessariamente sobbarcarsi le nostre turbe mentali (uso un po' di ironia, tutti abbiamo le nostre insicurezze e i nostri pensieri), ma sta a noi prenderci cura di noi stessi. Finché aspettiamo che gli altri magicamente ci curino, stiamo freschi.

Ovviamente, bisogna cercare di circondarsi di persone compatibili con noi e le nostre esigenze e allontanarci da chi ci fa soffrire.
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Messaggioda Bonifacio » 16/07/2025, 17:39



oltrepo ha scritto:arrivo sul lungomare,mi sentivo l,unico pirla.........,

oltrepo ha scritto:ricordp ai tempi qyuando andavo al mare

oltrepo ha scritto:Ciao sono ritornato al mare,ho pianto e basta mi sono perso tutto 50 anni di vita buttata per i miei problemi

oltrepo ha scritto:Ciao pianto perche ritornando al mare mi sono reso conto che ci potevo andare quando avevo 20 anni

oltrepo ha scritto:tutte le volte che torno al mare mi viene voglia di piangere troppi ricordi...

oltrepo ha scritto:per quanto riguarda il carattere chiuso ricordo un episodio successo ad un amico,anche lui era al mare

senti un po', ma perchè non vai in montagna?

oltrepo ha scritto:la prossima settimana andro ancora al amre

https://youtu.be/r9FL4NKRBXQ?si=ZUgwt3SVxhZmk1cB&t=16
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Messaggioda Germano75 » 21/07/2025, 14:55



Bonifacio ha scritto:
oltrepo ha scritto:la prossima settimana andro ancora al amre

senti un po', ma perchè non vai in montagna?
https://youtu.be/r9FL4NKRBXQ?si=ZUgwt3SVxhZmk1cB&t=16


:lol: Mi hai rubato le parole!
:thumbup:
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Messaggioda oltrepo » 31/07/2025, 16:01



si si oggi ci sono andato ho preso un giorno di ferie,sempre solo come un pirla una tristezza totale...
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oltrepo
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