Navigator63 ha scritto:VeraVita ha scritto:Ma secondo me è meglio un buon amico oppure l'intelligenza artificiale.
Assodato che un buon amico è meglio...
il limite dell'AI - in questo tipo di cose - è che SIMULA il tenerci a te; è come un bravo attore che interpreta una parte... ma è solo una recita.
Invece l'essere umano, anche quello del telefono amico, può essere che tenga davvero a te (anche se non ti conosce, grazie all'empatia).
Certo puoi anche credere ai sentimenti che l'AI esprime, se ti fa sentire meglio. Ma sotto sotto sai che è una simulazione.
Con questo non voglio sminuire l'AI. Va bene tutto, basta che sia utile.

E soprattutto,
non dobbiamo scegliere:
possiamo parlare con l'amico (se c'è), con il telefono amico, ED ANCHE con l'AI. A piacimento.
IMO questo è un altro vantaggio dell'epoca moderna. Un tempo non c'era l'AI... non c'era il telefono amico... e non c'era neppure il telefono!

E non è che sia mai stato facile avere degli amici... infatti aforismi su quanto siano preziosi ci sono sempre stati.
Per i "nostalgici dei bei tempi passati"

voglio citare questa bella frase di Saint Exupery, dal suo romanzo "Il Piccolo Principe" (pubblicato nel 1943 - quando nessuno di noi era nemmeno nato):
"Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercati le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercati di amici, gli uomini non hanno più amici."E ancor prima...
"Per quanto sia raro il vero amore, è ancor più rara la vera amicizia."(Francois de La Rochefoucauld - 1613-1680)
Io scusami ma non mi sento così vecchia da essere nostalgica dei tempi passati.
Quando ero adolescente io tutti avevano il computer o il telefono.
Non c'era whatsapp e si era da appena affermato facebook.
Ma c'erano tante cose simili, come msn, blog o youtube.
Io ancora mi ricordo che mia sorella mi raccontò che un suo compagno di classe
aveva messo su youtube un loro amico in comune. Poi, onestamente, non so
se questo video diventò virale ma ho vissuto un'epoca più simile a questa moderna
rispetto al passato. Ad onor del vero, forse, la mia infanzia non era segnata
da tante cose? Un ni. Mia madre lavorava nelle telecomunicazioni ed ero abbastanza
informata (pur non capendo) di cosa il mondo sarebbe diventato.
A me, mia mamma mi dice sempre (ti parlo di anni 60/70) che anche i suoi tempi
erano difficili. Che la sua non era una famiglia facile.
Io che comunque mi considero di stare abbastanza nell'ingranaggio, mi sento di dirti
che questi sono tempi davvero invivibili (con tutto il bene).
Il lavoro secondo me, 2 giorni a casa, pomeriggio libero (basta che facevi le tue ore), starsene seduti
ad una scrivania (pure se mia mamma mi ha sempre detto che eri monitorato)
nel tuo ufficio senza open spaces, liquidazione, 3 settimane di ferie o pensione mi sembra che non
esistano più. Io manco ci penso alla pensione. A gennaio è andata in pensione
una mia collega a 67 anni, con la mia minima di pensione. Ha fatto full time e prende 660€.
Mi ha detto che si sarebbe cercata un altro lavoro :O
Ma uno si riposa quando muore? Ma per carità. Ti ricordo che io sono una lava piatti
nonostante il diploma. Ma questa era cuoca. Per carità. Mi ha detto che erano 20 anni
che aveva lavorato con questa ditta. Però, non so. Non mi pare giusto.
Per non parlare che poi le cose erano durevoli. Poi, le persone secondo me,
si volevano più bene e c'erano altri valori (almeno in apparenza) o comunque i panni
sporchi si lavavano in famiglia. Non so, a me pare che il vero progresso sarebbe
rimettersi a leggere i libri! Altro che AI. Pure se ammetto è arrivata a livelli che non
mi sarei immaginata. Però purtroppo vista la sensibilità moderna (con tutto il bene)
mi sento di dire che purtroppo sono meglio i robot: non si stancano, non provano sentimenti,
sono progettati per darti ragione ed essere empatici, sono in apparenza intelligentissimi.
A questo punto meglio un robot piuttosto di "telefono amico" che magari si stanca, ti maledice pure
fra sè e sè o in una peggiore delle ipotesi ti fa ricoverare a psichiatria.
Ma in tempi in cui non esistevano queste cose, da quello che ho letto io,
le persone avevano di meno, ma non si ammalavano di depressione.
Poi, una cosa che ho imparato nella vita è che una persona
deve imparare ad essere indipendente da sè. Poi, per carità.
Vedo tante persone che dipendono dagli altri. Che hanno vite più fortunate
e che non lavorano un giorno della loro vita.
Tuttavia uno deve imparare ad avere fiducia in sè stesso perché sarà la
relazione più lunga della sua vita.
Poi, per come la vedo io, se veramente l'AI prenderà piede può essere pure
che gli essere umani saranno sempre di meno! Poi, chissà!