Avete mai usato i numeri di telefono per poter parlare con qualcuno?

Quante volte ci lasciamo attraversare istintivamente da vergogna e senso di colpa?
In quanti siamo stati abbandonati? In quanti ci ritroviamo oggi completamente soli? In quanti possiamo dire di avere tanti amici quando sorridiamo, ma nessuno accanto quando piangiamo? ...Forse abbiamo qualcosa in comune.
Abbattiamo la solitudine instaurando dei legami forti tra noi, sfogandoci, ascoltandoci e costruendo qualcosa di importante tra noi. Cerchiamo di trarre dalla nostra unione la forza necessaria per rimettere in piedi la nostra vita.

Avete mai usato i numeri di telefono per poter parlare con qualcuno?

Messaggioda Navigator63 » 24/04/2026, 0:12



VeraVita ha scritto:Ma secondo me è meglio un buon amico oppure l'intelligenza artificiale.

Assodato che un buon amico è meglio...
il limite dell'AI - in questo tipo di cose - è che SIMULA il tenerci a te; è come un bravo attore che interpreta una parte... ma è solo una recita.
Invece l'essere umano, anche quello del telefono amico, può essere che tenga davvero a te (anche se non ti conosce, grazie all'empatia).

Certo puoi anche credere ai sentimenti che l'AI esprime, se ti fa sentire meglio. Ma sotto sotto sai che è una simulazione.
Con questo non voglio sminuire l'AI. Va bene tutto, basta che sia utile. :)

E soprattutto, non dobbiamo scegliere: possiamo parlare con l'amico (se c'è), con il telefono amico, ED ANCHE con l'AI. A piacimento.

IMO questo è un altro vantaggio dell'epoca moderna. Un tempo non c'era l'AI... non c'era il telefono amico... e non c'era neppure il telefono! :D
E non è che sia mai stato facile avere degli amici... infatti aforismi su quanto siano preziosi ci sono sempre stati.

Per i "nostalgici dei bei tempi passati" :rolleyes: voglio citare questa bella frase di Saint Exupery, dal suo romanzo "Il Piccolo Principe" (pubblicato nel 1943 - quando nessuno di noi era nemmeno nato):
"Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercati le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercati di amici, gli uomini non hanno più amici."

E ancor prima...
"Per quanto sia raro il vero amore, è ancor più rara la vera amicizia."
(Francois de La Rochefoucauld - 1613-1680)
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Messaggioda VeraVita » 24/04/2026, 6:11



Navigator63 ha scritto:
VeraVita ha scritto:Ma secondo me è meglio un buon amico oppure l'intelligenza artificiale.

Assodato che un buon amico è meglio...
il limite dell'AI - in questo tipo di cose - è che SIMULA il tenerci a te; è come un bravo attore che interpreta una parte... ma è solo una recita.
Invece l'essere umano, anche quello del telefono amico, può essere che tenga davvero a te (anche se non ti conosce, grazie all'empatia).

Certo puoi anche credere ai sentimenti che l'AI esprime, se ti fa sentire meglio. Ma sotto sotto sai che è una simulazione.
Con questo non voglio sminuire l'AI. Va bene tutto, basta che sia utile. :)

E soprattutto, non dobbiamo scegliere: possiamo parlare con l'amico (se c'è), con il telefono amico, ED ANCHE con l'AI. A piacimento.

IMO questo è un altro vantaggio dell'epoca moderna. Un tempo non c'era l'AI... non c'era il telefono amico... e non c'era neppure il telefono! :D
E non è che sia mai stato facile avere degli amici... infatti aforismi su quanto siano preziosi ci sono sempre stati.

Per i "nostalgici dei bei tempi passati" :rolleyes: voglio citare questa bella frase di Saint Exupery, dal suo romanzo "Il Piccolo Principe" (pubblicato nel 1943 - quando nessuno di noi era nemmeno nato):
"Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercati le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercati di amici, gli uomini non hanno più amici."

E ancor prima...
"Per quanto sia raro il vero amore, è ancor più rara la vera amicizia."
(Francois de La Rochefoucauld - 1613-1680)



Io scusami ma non mi sento così vecchia da essere nostalgica dei tempi passati.
Quando ero adolescente io tutti avevano il computer o il telefono.
Non c'era whatsapp e si era da appena affermato facebook.
Ma c'erano tante cose simili, come msn, blog o youtube.
Io ancora mi ricordo che mia sorella mi raccontò che un suo compagno di classe
aveva messo su youtube un loro amico in comune. Poi, onestamente, non so
se questo video diventò virale ma ho vissuto un'epoca più simile a questa moderna
rispetto al passato. Ad onor del vero, forse, la mia infanzia non era segnata
da tante cose? Un ni. Mia madre lavorava nelle telecomunicazioni ed ero abbastanza
informata (pur non capendo) di cosa il mondo sarebbe diventato.
A me, mia mamma mi dice sempre (ti parlo di anni 60/70) che anche i suoi tempi
erano difficili. Che la sua non era una famiglia facile.
Io che comunque mi considero di stare abbastanza nell'ingranaggio, mi sento di dirti
che questi sono tempi davvero invivibili (con tutto il bene).
Il lavoro secondo me, 2 giorni a casa, pomeriggio libero (basta che facevi le tue ore), starsene seduti
ad una scrivania (pure se mia mamma mi ha sempre detto che eri monitorato)
nel tuo ufficio senza open spaces, liquidazione, 3 settimane di ferie o pensione mi sembra che non
esistano più. Io manco ci penso alla pensione. A gennaio è andata in pensione
una mia collega a 67 anni, con la mia minima di pensione. Ha fatto full time e prende 660€.
Mi ha detto che si sarebbe cercata un altro lavoro :O
Ma uno si riposa quando muore? Ma per carità. Ti ricordo che io sono una lava piatti
nonostante il diploma. Ma questa era cuoca. Per carità. Mi ha detto che erano 20 anni
che aveva lavorato con questa ditta. Però, non so. Non mi pare giusto.
Per non parlare che poi le cose erano durevoli. Poi, le persone secondo me,
si volevano più bene e c'erano altri valori (almeno in apparenza) o comunque i panni
sporchi si lavavano in famiglia. Non so, a me pare che il vero progresso sarebbe
rimettersi a leggere i libri! Altro che AI. Pure se ammetto è arrivata a livelli che non
mi sarei immaginata. Però purtroppo vista la sensibilità moderna (con tutto il bene)
mi sento di dire che purtroppo sono meglio i robot: non si stancano, non provano sentimenti,
sono progettati per darti ragione ed essere empatici, sono in apparenza intelligentissimi.
A questo punto meglio un robot piuttosto di "telefono amico" che magari si stanca, ti maledice pure
fra sè e sè o in una peggiore delle ipotesi ti fa ricoverare a psichiatria.
Ma in tempi in cui non esistevano queste cose, da quello che ho letto io,
le persone avevano di meno, ma non si ammalavano di depressione.
Poi, una cosa che ho imparato nella vita è che una persona
deve imparare ad essere indipendente da sè. Poi, per carità.
Vedo tante persone che dipendono dagli altri. Che hanno vite più fortunate
e che non lavorano un giorno della loro vita.
Tuttavia uno deve imparare ad avere fiducia in sè stesso perché sarà la
relazione più lunga della sua vita.
Poi, per come la vedo io, se veramente l'AI prenderà piede può essere pure
che gli essere umani saranno sempre di meno! Poi, chissà!
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Messaggioda ClaudiaK » 24/04/2026, 10:14



Imothep ha scritto:Un buon amico sarebbe la cosa migliore ma oggi averne è difficile. Ognuno pensa al suo tornaconto. Nessuno dedica un momento all'altro.


Imothep ha scritto:Certo l'Ai può essere di aiuto ma di certo non tiene un cuore e quello che contraddistingue le persone.


Ho solo separato le tue osservazioni , e forse così si vede meglio che qualcosa non torna nell'insieme.
In due parole:
- nella seconda frase dici - giustamente - che l'AI non ha un cuore (inteso come fonte dei buoni sentimenti umani). Ma
- nella prima frase dici - giustamente - della difficoltà di avere buoni amici, perchè tantissimi sono gli umani che (pur dotati teorcicamente di "cuore") oscillano tra la più algida indifferenza per la sorte altrui e (addirittura) l'approffitamento della malasorte altrui.

E infatti...il "cuore" in senso metaforico-letterario è , sì , "la fonte dei sentimenti", ma che i sentimenti umani non siano necessariamente benevoli o altruistici NON è una nostra scoperta, tant'è che locuzioni come "cuore di pietra" o "cuore nero" sono a tutti note , e certo non da oggi.

Ne deriverebbe (almeno per me) che, se cerco una spiegazione o riferimenti su qualcosa di cui vorrei sapere di più, mille volte preferisco averli da un "cervello" artificiale che dispone dell'intero scibile umano e che non potrà mai provare sentimenti umani (che potrebbero essere del tutto negativi, potendo andare dall'antipatia, all'invidia, alla pura cattiveria, all'approfittamento sadico o venale) , piuttosto che averli da un "umano dotato di cuore", che rarissimamente possiede una cultura vastissima e un cervello in grado di organizzarla al meglio, oltre che essere dotato di quel "cuore" che ...potrebbe anche essere "di pietra" o "nero", malgrado ostentazione di buone maniere o affettatezze leziose.

Ma molto più semplicemente penso, caro Imothep, che tutto dipende da cosa cerchiamo.

Pacifico che se cerchiamo SENTIMENTI da poter vivere e condividere (siano essi amicizie o amori) ...NON li troveremo mai nell'AI, che certamente non ci accompagnerà mai a mangiare una pizza insieme o a un cinema o a una passeggiata e non verrà mai a sedersi sul divano al nostro fianco per darci una carezza e chiederci "come stai?".
D'altra parte...questo NON è assolutamente reperibile neanche tra tutti gli umani a cui ci rivolgiamo professionalmente e pagando (che sia lo psicologo o anche la prostituta) , nè è reperibile presso i Servizi istituzionali più o meno gratuiti (come i telefoni solidali) , a meno che non scatti qualcosa di "oltre" ...che...volendo...è anche ANTI-deontologico (nella mia zona uno psicologo è diventato "famoso" solo perchè ha avuto quattro mogli in rapida successione, e tutte e quattro erano sue clienti...Ma forse non farebbe male a farsi una chiaccherata con qualche suo collega più esperto...).

Se, invece, cerchiamo SPUNTI, APPROFONDIMENTI, ANALISI, INDICAZIONI su nostri interrogativi ...e allora tutto cambia, e non è ardito pensare che l'AI possa essere addirittura preferibile al confronto con l'umano, proprio perchè la sua "cultura" è immensa, altrettanto lo è la "pazienza", e sicuramente non vive sempre possibili sentimenti negativi nei nostri confronti (che possono andare dalla poca considerazione all'antipatia e fino all'approfittamento).

Non a caso : l'ambito medico e quello psicologico sono tra i più quotati per l'uso professionale dell'AI !
Naturalmente sono concepiti anzitutto al servizio di professionisti di settore, per la semplice ragione che per avere responsi dirimenti è fondamentale essere completi nella esposizione di tutti i dati oggettivi disponinili. E sia in ambito medico che (soprattutto) in ambito psicologico, è effettivamente difficile che il "paziente" riesca a fornirli in modo oggettivo ed esaustivo.
Ma ciò non toglie che un utente molto "lucido" e "spietato" nella propria autoanalisi possa ottenere indicazioni eccellenti anche interloquendo in proprio e di prima mano.
(essere "lucidi e spietati nell'autoanalisi" non è una capacità irraggiungibile; il migliore allenamento resta quello che ci hanno insegnato al catechismo da bambini : il cosiddetto "esame di coscienza")
______________________

Il Buon Amico resta insostituibile...quanto RARO.
Basti pensare che non si contano le persone che hanno e hanno avuto una vita sociale intensissima...eppure NON possono dire di avere UN solo "Vero Amico".
E in ogni caso le amicizie non nascono "a comando o su progetto", e sono sempre il frutto di una FREQUENTAZIONE in cui è stato spontaneo condividere affinità e/o problemi. In questo senso sono come gli Amori : "scoccano" VIVENDO, e di solito si trovano quando NON si cercano. ;)
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Messaggioda VeraVita » 24/04/2026, 11:32



Imothep ha scritto:Un nuon amico sarebbe la cosa migliore ma oggi averne è difficile. Ognuno pensa al suo tornaconto. Nessuno dedica un momento all'altro. Certo l'Ai può essere di aiuto ma di certo non tiene un cuore e quello che contraddistingue le persone.


Ai tempi di oggi non so se le persone abbiano ancora un cuore!
Mi dispiace dirlo ma vedono lo status sociale in cui ti trovi o il loro torna conto personale.
Sai, mi chiedo perché qualcuno non ti ha consigliato di andare da un prete o da Dio.
Ad ogni modo, mi sembra di capire che ti piacerebbe avere un contatto umano.
Per me, forse, invece di pensare a telefono amico perché non ti butti a fare qualcosa che ti piace?
E che ti dà soddisfazione?
Non so.. in tanti dicono che gli animali diano tanto affetto.. prova a fare il volontario per animali ^^
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VeraVita
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Messaggioda Navigator63 » 24/04/2026, 20:53



VeraVita ha scritto:Io scusami ma non mi sento così vecchia da essere nostalgica dei tempi passati.

Parlavo in generale.
Ma anche tu, mi sembra, ogni tanto credi che "un tempo si stava meglio". :rolleyes:

Quando ero adolescente io tutti avevano il computer o il telefono.

Io invece (vecchietto che sono! :D ) quando ero bambino i computer li avevano solo le grandi aziende (ed erano grandi come una stanza), ed il telefono mica ce l'avevano tutti (idem per TV e auto). E quando telefonavi i genitori ti cazziavano, perché le inter-urbane costavano care! :???:

Questo per dire che ho visto situazioni anche parecchio diverse in 60 anni, e questo mi aiuta ad avere una visione più articolata. :)

A me, mia mamma mi dice sempre (ti parlo di anni 60/70) che anche i suoi tempi erano difficili.

Visto che all'epoca c'ero anch'io... posso confermare.
Ma la vita è SEMPRE stata difficile.

Ma uno si riposa quando muore?

In teoria sì! :rolleyes:
Quantomeno, nessuno è mai tornato a lamentarsi del contrario! :D

Ma in tempi in cui non esistevano queste cose, da quello che ho letto io, le persone avevano di meno, ma non si ammalavano di depressione.

Errato.
La depressione è sempre esistita, anche se magari la chiamavno in altri modi.
Visto che apprezzi l'AI, questa è la sintesi AI di Google:
"La depressione nei secoli passati era nota principalmente come "melanconia", termine coniato da Ippocrate nel IV sec. a.C. per descrivere uno stato di tristezza e abbattimento"
Parliamo di 2400 anni fa.

Tuttavia uno deve imparare ad avere fiducia in sè stesso perché sarà la relazione più lunga della sua vita.

:coolok:
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Messaggioda Navigator63 » 24/04/2026, 21:01



ClaudiaK ha scritto:Ma molto più semplicemente penso, caro Imothep, che tutto dipende da cosa cerchiamo.

:coolok:
O, come dico spesso io, le aspettative contano moltissimo.

"L'infelicità è il divario tra le nostre capacità e le nostre aspettative."
(Edward de Bono)

NON li troveremo mai nell'AI, che certamente non ci accompagnerà mai a mangiare una pizza insieme o a un cinema o a una passeggiata e non verrà mai a sedersi sul divano al nostro fianco per darci una carezza e chiederci "come stai?".

Non sarei così sicuro...
Dagli tempo! :D

(nella mia zona uno psicologo è diventato "famoso" solo perchè ha avuto quattro mogli in rapida successione, e tutte e quattro erano sue clienti...

:facepalm:

Il Buon Amico resta insostituibile...quanto RARO.

Esatto. Ed è sempre stato così.
Anche se in effetti negli ultimi decenni le relazioni sociali sembrano peggiorate. :mmm2:
Ma non è che in passato i veri amici spuntavano come funghi...
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Messaggioda RyanTheNorthman » 25/04/2026, 10:57



È certamente vero che una persona con la quale si ha un legame, con la quale si condivide la propria vita, è per certi versi insostituibile, e che l'AI simuli i sentimenti, ma è altrettanto vero che trovare qualcuno che sia compatibile e disposto a creare un rapporto solido è molto difficile (soprattutto per certe categorie di persone), e che anche tanti esseri umani simulano, recitano, fanno finta; è inoltre ovvio ed evidente che gli animali siano perfettamente in grado di provare del bene e dare affetto, spesso e volentieri molto di più di una persona (perciò, non è che un amico/parente/partner sia insostituibile in modo assoluto). Per quanto riguarda l'AI, il fatto che sia solo un software incorporato nei dispositivi tecnologici, che non sia in grado di provare emozioni vere e proprie, e che non sia qualcosa/qualcuno con il quale potersi rapportare dal vivo, è vero attualmente, ma non è detto che sarà sempre così: magari evolverà, magari verranno create AI in forma fisica, in grado di muoversi, e magari, dotate di un "cervello", potranno provare davvero dei sentimenti, similmente agli esseri viventi.
Comunque, direi che quest'argomento generale sia molto personale e soggettivo.
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Messaggioda ClaudiaK » 25/04/2026, 11:15



Navigator63 ha scritto:
ClaudiaK ha scritto:Ma molto più semplicemente penso, caro Imothep, che tutto dipende da cosa cerchiamo.

:coolok:
O, come dico spesso io, le aspettative contano moltissimo.

"L'infelicità è il divario tra le nostre capacità e le nostre aspettative."
(Edward de Bono)


:mmm2: (ecco perchè detesto le citazioni! :) ) ...la conclusione di De Bono ci sta proprio tutta se parliamo di quel successo che, appunto, dipende prevalentemente dalle nostre capacità personali; esempio : Tizio vorrebbe essere il Caravaggio ...ma è negato anche solo per il disegno.

Nell'amicizia non direi proprio che il più dipenda dalle nostre capacità personali. O meglio: queste contano, ma altrettanto contano le capacità relazionali e di sentimenti del prossimo; come dire : Tizio potrebbe essere anche Gandhi, ma...se intorno ha solo sassi (n senso metaforico) ...nulla di lui arriva a loro, e nulla torna a lui dai sassi.
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Messaggioda ClaudiaK » 25/04/2026, 12:28



RyanTheNorthman ha scritto: Per quanto riguarda l'AI, il fatto che sia solo un software incorporato nei dispositivi tecnologici, che non sia in grado di provare emozioni vere e proprie, e che non sia qualcosa/qualcuno con il quale potersi rapportare dal vivo, è vero attualmente, ma non è detto che sarà sempre così: magari evolverà, magari verranno create AI in forma fisica, in grado di muoversi, e magari, dotate di un "cervello", potranno provare davvero dei sentimenti, similmente agli esseri viventi.


In parte esiste già : i robot "umanoidi" giapponesi, ovviamente basati sull'AI, sono concepiti per sostituire in toto l'umano anche in funzioni delicatissime come quella del "badante" o "caregiver" di malati e infermi.
Il lavoro di loro perfezionamento continua da anni, ed è tenuto in grande considerazione proprio perchè il personale sanitario-ausiliario è quantitativamente carente rispetto alle crescenti esigenze determinate dall'aumento della vita media.
E fortunato chi potrà avere badanti simili...che certamente non si stancano, non si sentono "sfruttate", non si appropriano co l'inganno di beni dell'assistito, e neanche gli fanno l'endovena di aria per madarli al Creatore...

I sentimenti nell'accezione romantica e psicologica del termine...invece, per la loro stessa natura...non potranno mai viverli (che non è detto sia un dramma, atteso che i sentimenti umani possono essere anche pessimi). :rolleyes:
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Messaggioda DanyDuck » 25/04/2026, 12:34



Premetto che in questo ambito l'AI la trovo come un qualcosa in più rispetto a ciò che già c'era prima (basta usarla con il giusto raziocinio) e consiglio per chi non lo conoscesse di vedere un film che si intitola "Her - Lei" del 2013 che di fatto rappresenta un futuro prossimo anticipando proprio l'avvento della AI.
Detto questo proprio il mese scorso ho partecipato ad una conferenza dove si discuteva del Cyber controllo e quindi anche della AI che serve a capire forse più di ogni altra cosa quello di cui abbiamo bisogno (questo perchè tutte le domande che gli facciamo vengono tracciate), la discussione poi si concludeva con un inquietante interrogativo, ovvero la prossima generazione di nativi che crescerà direttamente con l'AI di fatto potrebbe essere un'umanità abituata a non pensare perchè ci penserà direttamente l'Intelligenza Artificiale per loro, con poi naturalmente tutte le possibili conseguenze positive o negative del caso...
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