Avete mai usato i numeri di telefono per poter parlare con qualcuno?

Quante volte ci lasciamo attraversare istintivamente da vergogna e senso di colpa?
In quanti siamo stati abbandonati? In quanti ci ritroviamo oggi completamente soli? In quanti possiamo dire di avere tanti amici quando sorridiamo, ma nessuno accanto quando piangiamo? ...Forse abbiamo qualcosa in comune.
Abbattiamo la solitudine instaurando dei legami forti tra noi, sfogandoci, ascoltandoci e costruendo qualcosa di importante tra noi. Cerchiamo di trarre dalla nostra unione la forza necessaria per rimettere in piedi la nostra vita.

Avete mai usato i numeri di telefono per poter parlare con qualcuno?

Messaggioda ClaudiaK » 28/04/2026, 16:38



DanyDuck ha scritto:Infatti ho scritto "basta usarla con il giusto raziocinio"


Si' certo. Principio che vale per qualunque cosa al mondo... (a cominciare dal bere acqua o mangiare cibo)...

Imothep ha scritto:Ogni tanto ho rivolto domande all'AI ma posso affermare che è una macchina che sicuramente un giorno potrebbe evolversi e avere un cervello vero per pensare e amare.


Purtroppo (o per fortuna) NO: non potrà mai amare, e neanche davvero "pensare".
Potrà sempre e soltanto SIMULARE pensieri e sentimenti senza assolutissimamente PROVARE E PENSARE NULLA.

La SIMULAZIONE della mente umana (e anche della forma umana) ESISTE, c'è. Continuano a perfezionarla, ma già C'E" , anche se non ci capita di incontrarla per strada.

Chi ha dei dubbi può chiederlo alla stessa AI! :lol:
Se approfondite vi parlerà dei "qualia" e dello "zombie filosofico", ma PRIMA DI TUTTO vi risponderà in modo lapidario che,,,per provare sentimenti umani occorre un UMANO (e non la sua imitazione robotizzata).


Interessante notare che la simulazione del robot, essendo il robot del tutto mancante di organismo biologico, non è lontanamente paragonanile neanche alla performance di un attore provetto,
L'attore , in quanto umano, proverà sempre sentimenti propri e di umano (perchè li ha!), cosicchè può accadere , come accade, che riesca benissimo a continuare la propria recita di allegria anche quando ha la morte nel cuore (il classico caso del "the show must go on" , che gli artisti conoscono bene) , mentre la macchina potrà simulare la qualunque, ma sempre di circuiti è fatta e non "sente" nè "capisce" alcun sentimento o pensiero, bensì semplicemente esegue le istruzioni per cui è impostata.

Non è che "tutto è opinabile".
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Messaggioda RyanTheNorthman » 29/04/2026, 6:36



Io non sono molto d'accordo. I sentimenti sono sentimenti: non li provano solo gli umani, li prova ogni essere vivente (eccetto le piante e qualche altra categoria); perciò, secondo me, il termine "sentimenti umani" non sarebbe corretto.
Inoltre, ripeto, non è che l'essere umano sia l'unico sul pianeta in grado di dare amore, anche gli altri esseri possono farlo (cani, gatti, cavalli ecc.).
Per quanto riguarda l'AI, come ho detto, il discorso è molto più complesso e personale, e ognuno di noi ha già espresso la propria idea e le varie supposizioni.
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Messaggioda ClaudiaK » 29/04/2026, 8:49



RyanTheNorthman ha scritto:Io non sono molto d'accordo. I sentimenti sono sentimenti: non li provano solo gli umani, li prova ogni essere vivente (eccetto le piante e qualche altra categoria); perciò, secondo me, il termine "sentimenti umani" non sarebbe corretto.
Inoltre, ripeto, non è che l'essere umano sia l'unico sul pianeta in grado di dare amore, anche gli altri esseri possono farlo (cani, gatti, cavalli ecc.).
Per quanto riguarda l'AI, come ho detto, il discorso è molto più complesso e personale, e ognuno di noi ha già espresso la propria idea e le varie supposizioni.


Il tema era se il robot potrà mai arrivare a provare sentimenti.
La distinzione tra sentimenti umani e animali, perdonami, non mi pare avesse grande ruolo: è pacifico e incontrastato che anche il cane e il gatto, ma anche la gallina, o il maiale, o il somaro, provino sentimenti.

Essenziale resta che per provare sentimenti sia imprescindibile disporre di strutture neurologiche complesse, e non basta essere "viventi".
Scienza ci insegna (senza ombra di dubbio) che, proprio per questo, in miliardi di miliardi di "viventi" (come le piante, i batteri e persino le spugne di mare o le meduse) non esiste nè può esistere alcuna elaborazione cognitivo-emotiva che possa far parlare di intelligenza e di sentimenti. In tutti questi viventi si hanno soltanto elementari reazioni biologiche a stimolazioni chimiche o fisiche.

L'AI non potrà MAI "provare sentimenti", ma neanche pari a quelli di un geko, semplicemente perchè resta una MACCHINA , ossia metallo e circuiti elettronici programmati, quand'anche fosse inserita in un robot dalle fattezze umane (e magari anche rivestita di pelle capace di sudare...)
Ancor prima che non poter provare sentimenti, è forse importante mantenere chiaro il concetto che l'AI NON pensa NULLA! Probabilmente trae in inganno la definizione di "intelligenza artificiale", perchè di INTELLIGENZA ne ha ZERO. E' soltanto uno straordinario elaboratore di dati IMMESSI dall'uomo , e che utilizza quei dati per le finalità per cui è programmato dall'uomo.
Esempio elementare ma non inutile : immagina che un robot venga impostato per fare il "giudice" di guide gastronomiche tipo "Michelin".
Portato a giudicare un qualunque ristorante di grandi pretese...ovvio che, con gli opportuni sensori ed algoritmi...sarà perfettamente in grado d valutare l'eleganza e confortevolezza del locale, la qualità del servizio e la qualità dei cibi. E magari lo farà con invidiabile obietttività, visto che non è sensibile (se non è stato programmato anche a questo) a favoritismi e mazzette.
MA RESTA che la macchina-giudice non abbia in alcun modo GODUTO di nulla, anche nel più principesco dei ristoranti stellati...

E queste, Ryan, non sono "mie opinioni" ! Sono FATTI ineludibili e scientificamente CERTI.

Dopo...se vogliamo sognare...possiamo fare come quei ragazzini di ogni età che, all'uscita dell'iphone con Siri, la prendevano a parolacce per vedere come reagiva :facepalm: , o possiamo fantasticare che...magari impegnandosi un po' di più e con i mezzi di oggi...Geppetto possa davvero scolpire un burattino di legno e vederlo trasformarsi in bambino... Ma ...a chi giova?
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Messaggioda RyanTheNorthman » 29/04/2026, 12:34



Io infatti non ho più menzionato nulla riguardo all'AI, che tra l'altro non è nemmeno il tema principale del thread; nel messaggio parlavo di sentimenti in generale. E, secondo me, ognuno di noi è libero di sognare e fantasticare su ciò che vuole, non è una cosa da ragazzini (sempre secondo me).
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Messaggioda Imothep » 29/04/2026, 21:38



Ragazzi vi faccio un esempio molto stupido di come siamo abituati a comportarci.
Guardate questo forum. Pochiessime persone, nonostante nei CSM ci sta la fila, dai privati ci sta la fila eppure qui siamo in pochi.
Questo potrebbe essere un forum dove si potrebbero creare cose fantastiche.
I tipici gruppi dove si riuniscono le persone con lo stesso disturbo e se ne parla, cosa che fa molto bene.
Ecco perché dicevo non possiamo pensare all'AI ma cerchiamo di creare qualcosa di migliore.
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Messaggioda Navigator63 » 29/04/2026, 23:49



Imothep ha scritto:Guardate questo forum. Pochiessime persone, nonostante nei CSM ci sta la fila

CSM? :???:
Cosa intendi? Immagino non il Consiglio superiore della magistratura (l'unico CSM che conosco).

I tipici gruppi dove si riuniscono le persone con lo stesso disturbo e se ne parla, cosa che fa molto bene.
Ecco perché dicevo non possiamo pensare all'AI ma cerchiamo di creare qualcosa di migliore.

Concordo.
Qualche proposta, idea, spunto? :)
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Messaggioda Navigator63 » 29/04/2026, 23:55



DanyDuck ha scritto:più di 20 anni fa mi era capitato di lavorare in un servizio clienti per un noto gestore telefonico [...]
ogni tanto ricordo che telefonava qualche tipo che poi ti chiedeva se gli potevi passare una collega donna, tu ovviamente gli rispondevi di no e lui chiudeva la chiamata per poi richiamare fino a quando non gli rispondeva una voce femminile [...]
questo mi ha fatto capire che esiste una realtà di persone messe così e che di qualcuno con cui parlare al telefono ne hanno bisogno, ma nello stesso tempo per chi gli risponde non è facile averci a che fare, quindi tanto di cappello a chi fa questo tipo di servizio.

Confermo, una parte dei chiamanti al telefono amico sono uomini che cercano in tutti i modi un "contatto" con una voce femminile... e magari di più. Ovviamente non ottengono mai "di più" :rolleyes: ma evidentemente qualcosa ne traggono, visto che continuano a provare.
Le donne che ricevono queste chiamate cercano di essere comunque garbate e accoglienti, e chiudono la conversazione solo se diventa offensiva o volgare. In effetti onore al merito. :)

Ma le chiamate peggiori sono forse di quelli che parlano di volersi suicidare... e tu vorresti fare qualsiasi cosa per dargli una mano... ma puoi fare ben poco. E' dura.
Però magari per alcuni, anche solo trovare qualcuno che li ascolta e li tratta con gentilezza, li aiuta ad arrivare al giorno dopo. :dunno:

Non è affatto facile. :mmm2:
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Messaggioda DanyDuck » 30/04/2026, 11:32



Imothep ha scritto:Questo potrebbe essere un forum dove si potrebbero creare cose fantastiche.
I tipici gruppi dove si riuniscono le persone con lo stesso disturbo e se ne parla, cosa che fa molto bene.
Ecco perché dicevo non possiamo pensare all'AI ma cerchiamo di creare qualcosa di migliore.


Su questo sono più che d'accordo, il problema è che oramai la maggior parte delle persone non usa più i forum perchè preferisce i vari social o gruppi in whatsapp (se ne era già parlato pure in altre discussioni), scrivere su un forum è più impegnativo, mentre limitarsi a mini commenti con faccine varie e foto filmati allegati è più semplice, in pratica si va verso una sorta di futuro dove meno si usa il cervello è meglio è, infatti anche l'AI tende a portarci verso questa strada, se uno vuole la usa come una semplice super enciclopedia virtuale, ma volendo la puoi utilizzare pure per fargli prendere le decisioni al posto tuo...
In sostanza mi viene da dire che sui forum siamo rimasti in pochi, ma forse anche i meno peggio (nel senso che noi siamo fra quelli che cerchiamo di non spegnere troppo il cervello)
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Messaggioda RyanTheNorthman » 30/04/2026, 20:43



Navigator63 ha scritto:le chiamate peggiori sono forse di quelli che parlano di volersi suicidare... e tu vorresti fare qualsiasi cosa per dargli una mano... ma puoi fare ben poco. E' dura.
Però magari per alcuni, anche solo trovare qualcuno che li ascolta e li tratta con gentilezza, li aiuta ad arrivare al giorno dopo. :dunno:


È vero, purtroppo i numeri di assistenza di solito non possono salvare le persone con tali intenzioni estreme; poi, magari, in alcuni casi è stato d’aiuto, ci mancherebbe. E sicuramente a molte persone che sono in difficoltà, che soffrono o che semplicemente sono molto sensibili, basterebbe avere qualcuno che le tratti con dolcezza, che empatizzi con loro e che dia loro affetto; la realtà, però, è che spesso non hanno nessuno, e se anche ce l’hanno, agisce e le tratta in maniera opposta (contribuendo a farle sentire ancora più sole e incomprese!).

DanyDuck ha scritto:in pratica si va verso una sorta di futuro dove meno si usa il cervello è meglio è, infatti anche l'AI tende a portarci verso questa strada, se uno vuole la usa come una semplice super enciclopedia virtuale, ma volendo la puoi utilizzare pure per fargli prendere le decisioni al posto tuo...
In sostanza mi viene da dire che sui forum siamo rimasti in pochi, ma forse anche i meno peggio (nel senso che noi siamo fra quelli che cerchiamo di non spegnere troppo il cervello)


Sai, per quanto riguarda me, l’utilizzo dell’AI (la uso per varie cose, non solo come una fonte per informazioni) stimola molto la mia mente, e perciò mi spinge a pensare, a riflettere di più; ma il mio sarà uno di quei casi eccezionali.

Imothep ha scritto:Questo potrebbe essere un forum dove si potrebbero creare cose fantastiche.
I tipici gruppi dove si riuniscono le persone con lo stesso disturbo e se ne parla, cosa che fa molto bene.


Certamente, sono d'accordo. Tuttavia, personalmente non mi garbano molto i termini “disturbo”, “malattia” ecc.; oggi si tende a patologizzare praticamente qualsiasi cosa, e io non mi trovo affatto d'accordo (infatti, molte delle condizioni che attualmente rientrano nel DSM-5, ovvero il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, io non le considero patologie/malattie/disturbi, perciò, secondo me, dovrebbero essere rimosse da tale manuale). È interessante il fatto che tale fenomeno non era molto diffuso prima del XIX secolo, epoca nella quale, tra l’altro, sono stati fatti grandi progressi nella scienza e nella medicina; prima di allora, si tendeva a considerare determinati modi di essere e stati mentali come delle cose particolari, uniche, fuori dal comune (anche un po' mistiche) o semplicemente come tipi di personalità a sé stanti. Non mi dilungherò oltre su questo argomento, poiché è molto complesso e dato anche il fatto che molti non si troveranno d'accordo con la mia idea.
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Messaggioda Navigator63 » 30/04/2026, 23:38



RyanTheNorthman ha scritto:Sai, per quanto riguarda me, l’utilizzo dell’AI (la uso per varie cose, non solo come una fonte per informazioni) stimola molto la mia mente, e perciò mi spinge a pensare, a riflettere di più; ma il mio sarà uno di quei casi eccezionali.

In realtà, a quanto ne so non sono poche le persone che usano l'AI in modo simile al tuo, ovvero come un dotato "assistente" della tua mente e non un sostituto.
Ma come al solito viene data più attenzione agli esempi negativi che a quelli positivi. :rolleyes:

personalmente non mi garbano molto i termini “disturbo”, “malattia” ecc.; oggi si tende a patologizzare praticamente qualsiasi cosa, e io non mi trovo affatto d'accordo (infatti, molte delle condizioni che attualmente rientrano nel DSM-5, ovvero il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, io non le considero patologie/malattie/disturbi, perciò, secondo me, dovrebbero essere rimosse da tale manuale).

Credo che anche in questo caso la verità stia nel mezzo.
- Cioè da una parte ha senso ed è utile classificare sintomi e disturbi in un manuale di riferimento come il DSM, sia per gli specialisti (la scienza deve essere definita e classificata, altrimenti è aria fritta) che per un individuo che vuole capirsi meglio.
- Dall'altra, il DSM è solo un'indicazione, non un oracolo. Non va quindi preso alla lettera o rigidamente, ma solo come riferimento per capire meglio la persona e la sua unicità. La persona dovrebbe sempre essere tenuta al centro dello sguardo, ed il resto come ausilio. Se alcuni specialisti non lo fanno ed applicano il DSM rigidamente, è colpa loro e non del DSM.

Credo di capire il tuo sentirti diverso e magari "strano", e la tua paura di essere patologizzato senza un concreto motivo.
Ma, d'altra parte, disturbi e malattie mentali esistono, per cui vanno riconosciute e definite. Altrimenti sarebbe il caos - per dottori e pazienti.
E non dimentichiamo che il DSM è sempre in evoluzione. Non è la Bibbia, è un riferimento (se uno ragiona).

È interessante il fatto che tale fenomeno non era molto diffuso prima del XIX secolo, epoca nella quale, tra l’altro, sono stati fatti grandi progressi nella scienza e nella medicina; prima di allora, si tendeva a considerare determinati modi di essere e stati mentali come delle cose particolari, uniche, fuori dal comune

Si tendeva anche a curare con le sanguisughe o con l'elettroshock. Non prenderei il passato come esempio di "alta medicina" :rolleyes:
Semplicemente le patologie mentali non erano ancora ben comprese.

molti non si troveranno d'accordo con la mia idea.

Ovviamente hai tutto il diritto ad avere la tua opinione. :coolok:
Ma hai considerato che forse la tua visione dell'argomento è influenzata dalle tue paure...? :)
(la paura è umana ma annebbia la mente :dunno: )
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