Capodanno da solo in piena tristezza

Questo forum di aiuto vuole essere una vera casetta della coccola.
"Mi sento troppo triste" quante volte lo hai detto o sentito dentro? Hai mai guardato in faccia il tuo dolore? Qual è la sua voce? Fallo parlare, qui.
Disturbo depressivo, bipolare, maniacale, e altri disturbi dell'umore.
La depressione in particolare è una sofferenza drammatica, dalla quale occorre uscire attraverso la pazienza e la dedizione a noi stessi; ma anche attraverso la fiducia e la vicinanza di chi sa bene come ci si sente. Questo forum è aperto anche a chi è semplicemente triste e ha voglia di sfogarsi.

Capodanno da solo in piena tristezza

Messaggioda RyanTheNorthman » 08/01/2026, 21:14



Navigator63 ha scritto:a livello di individui ho incontrato molte persone gentili, disponibili, generose e che a modo loro mi hanno supportato. Certo non tutti, ma neanche pochi.


Beato te.

Navigator63 ha scritto:Non proprio. Hai espresso la tua opinione, non una verità oggettiva. :)
Tanto è vero che su MyHelp la mia opinione è alquanto diversa dalla tua (e probabilmente ce ne sono tante diverse).


Sì, è vero, mi scuso per questo. Però credo che sia la realtà il fatto che molti utenti qui pensino prevalentemente al proprio e che in generale, lo sottolineo (perché di tanto in tanto capitano i casi eccezionali), in pochissimi rispondono ai thread pubblicati (i miei, per esempio, sono sempre stati poco calcolati, qualsiasi argomento io trattassi, che fosse più triste o più allegro).

Navigator63 ha scritto:Ci sono i fatti... e ci sono le opinioni sui fatti. 8-)


E in questo caso, i fatti oggettivi quali sarebbero?

Navigator63 ha scritto:E quindi... potrebbe essere che la tua delusione - del mondo e di MyHelp - potrebbe nascere per via delle tue aspettative?
Se uno non si aspetta nulla... come potrebbe rimanere deluso? :mmm2:


Come ho detto, oggi cerco di non avere più aspettative sul mondo/sulla società, anche se la mia delusione un po' rimarrà.
Per quanto riguarda il forum, il punto è proprio questo: semplicemente mi aspettavo di trovare tutto ciò che avevo letto nella sezione della descrizione e del regolamento, non mi sono creato alcuna aspettativa in più o aldilà di quello... E ad oggi, dopo un anno, ciò che vedo non corrisponde a ciò che dovrebbe essere. Ma comunque me ne sono fatto un po' una ragione; un individuo, alla fine, messo di fronte alla realtà, non può fare molto altro.

ClaudiaK ha scritto:E' solo il mio punto di vista, ma - sebbene non possa negare di osservare anch0io le caratteristiche che dici riguardo all'utenza - io l'ho sempre attribuito a quella "più alta percentuale di fragilità" che, rispetto ad altri forum, è stata più volte rilevata anche in altre discussioni.
Magari è particolarmente difficile, per chi si sente al contempo schiacciato e impotente, interessarsi dei casi altrui.


Parlo con la massima sincerità: io stesso sono una persona MOLTO fragile (chi mi conosce può confermarlo), talmente tanto che mi sento quasi totalmente estraneo rispetto alla società che mi circonda, mi trovo spesso ad avere stress/nervoso accumulato, la mia mente tende ad affaticarsi quando faccio pensieri/ragionamenti di una certa complessità, provo intensa frustrazione quando non raggiungo i risultati che desidero nel mio hobby o in qualsiasi cosa mi impegni a fare, mi sento poco compreso e amato, la mia dismorfia corporea/disforia di genere mi opprime, e ci sono momenti durante i quali mi sento così sopraffatto che vorrei solo sparire dalla faccia della terra; ciononostante, in questo forum, mi sono sempre dedicato ad altri che, come me, erano in una condizione di fragilità o anche a persone che volevano semplicemente parlare, fare domande, chiedere consigli, cosa che mi costava grande sforzo. Detto ciò, capisco benissimo quanto possa essere difficile, ma nel momento in cui ci si iscrive ad un forum di mutuo-aiuto, come dice il termine stesso (il quale è proprio presente nella descrizione), si offre e si riceve aiuto, non si può pretendere conforto e consigli da parte degli altri se non li si dà a propria volta, ci dev'essere reciprocità (cosa che tra l'altro per me è fondamentale in un rapporto con l'altro, non credo affatto nei rapporti unilaterali né in quelli di sottomissione), altrimenti si farebbe meglio a frequentare forum o siti di altro genere che non prevedano appunto il mutuo-aiuto.

ClaudiaK ha scritto:(consentimi la parentesi personalistica, ma : io ho sempre sentito il bisogno di un "aiutino" in quelle circostanze della vita in cui il contesto a me strettamente circostante era così distruttivo da farmi chiedere letteralmente "ma sono pazza io o è pazzo e maligno Tizio o Caio?" , e francamente...la prima volta scelsi di avvalermi dello "amico professionale e pagato" (ossia lo psichiatra), il quale mi tranquillzzò nel più limpido e lineare dei modi che io non avessi NULLA di pazzo; ma la seconda volta - molto francamente - mi hanno aiutato moltissimo alcuni utenti di questo forum! Un aspetto che può essere interessante è questo: alla fine non mi dicevano cose diverse rispetto agli amici della vita reale, ma...questi utenti me lo sapevano dire con quella chiarezza affettuosamente brutale che non appartiene alla cerchia delle mie amicizie del reale, patinate di perbenismo buonista. Quindi: ho incontrato qui quelle belle persone che avevano i loro capitoli di vita vissuta in prima persona "a muso duro" , e ti garantisco che non ne avrei avute di così schiette e lucide nel reale.)


Certamente, mi fa piacere che tu abbia avuto un’esperienza complessivamente positiva per merito di quei pochi utenti coi quali ti sei confrontata.

ClaudiaK ha scritto:Sarà che sono reduce nauseata da un forum i cui proprietari sono talmente "controllanti" da - addirttura - non avere moderatori e farsi un preciso dovere (in due!!!) di moderare tutte le discussioni con un'ansia di controllo che trovo preoccupante per loro, ma la prima cosa bella che trovo in MyHelp è proprio l'inesistenza di una moderazione incombente e che (come nel caso di cui parlo) addirittura vorrebbe farti intervenire...dicendo ciò che ESSA vorrebbe fosse detto! :lol: :lol: :lol:


No, infatti, neanche a me piacerebbe una situazione del genere, ci mancherebbe. Intendevo moderatori più presenti e che rendessero più partecipi gli utenti.
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RyanTheNorthman
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Messaggioda Imothep » 08/01/2026, 23:20



Diciamo che mi rivedo in tutto quello che dici!

Navigator63 ha scritto:
Imothep ha scritto:Il problema che io vorrei dare ma ne vorrei anche ricevere perché è troppo tempo che non ne ricevo.

Assolutamente.
Qualsiasi relazione sana è reciproca, e se non è reciproca non è sana (poi uno può anche fare il santo e dare soltanto, ma è per pochi).
(NB: "reciproca" può anche non essere 50 e 50%, ma anche 40 e 60; ma certo 30 e 70 comincia ad essere alquanto squilibrata)

Un problema di molti (anche qui dentro), è che danno e danno nella speranza poi di ricevere... ma così non funziona. :dunno:
Io la chiamo "la sindrome del bravo ragazzo". :)

Una volta uno psicolgo mi ha detto: " tu vai ad aiutare alla caritas solo per te"

Non capisco se era inteso come imperativo ("Prova ad andare alla Caritas..."), o come constatazione ("Mi sa che vai alla Caritas...").

Nel secondo caso, non è necessariamente sbagliato. In fondo l'altruismo "puro" non esiste (ne traiamo sempre un tornaconto).
Secondo me l'importante è essere consapevole delle proprie motivazioni; di solito quando facciamo qualcosa per gli altri c'è sempre un elemento di altruismo ed uno di "guadagno personale". E' umano.

Mi pongo la domanda se forse non ho mai amato?

Mi sembra che sei troppo severo con te stesso. :)
E' forse qualcosa che ti hanno insegnato in famiglia, sottoponendoti a giudizi severi ed esigenti?

E forse hai un'idea troppo idealizzata e perfetta dell'amore. Quando si ama qualcuno è del tutto normale cercare ANCHE una propria soddisfazione e contraccambio. E' semplicemente parte della natura umana. :dunno:
L'ideale romantico di amare qualcuno al 100% senza volere nulla per sé è un'illusione, ed è anche un segno di squilibrio mentale - oltre che di assenza d'amore per se stessi.

A volte è anche un "modello" che ci viene trasmesso da genitori egocentrici o narcisisti: "Tu esisti per amare ME (o gli altri) anche a costo di sacrificarti". :wow:
Pare superfluo sottolineare che è un modello del tutto insano.

Se forse sono una persona che pensa solo al proprio tornaconto per ricevere amore?

Non lo so, non ti conosco. :mmm2:

Però se ti poni il problema, dubito che sia così.
Piuttosto sembri patire di sensi di colpa esagerati quando cerchi di occuparti dei tuoi bisogni. Anche questo mi sa di "residuo" dell'educazione famigliare.
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Imothep
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Messaggioda Navigator63 » 09/01/2026, 0:56



RyanTheNorthman ha scritto:Però credo che sia la realtà il fatto che molti utenti qui pensino prevalentemente al proprio e che in generale, lo sottolineo (perché di tanto in tanto capitano i casi eccezionali), in pochissimi rispondono ai thread pubblicati (i miei, per esempio, sono sempre stati poco calcolati, qualsiasi argomento io trattassi, che fosse più triste o più allegro).

Mah, magari dipende anche da come scrivi o reagisci.
Io per esempio, quando vedo che uno ha un atteggiamento passivo o vittimistico, mi passa la voglia di rispondere perché mi sembra che tanto non serva a nulla. :dunno:

Il fatto che lo scoppo di MyHelp sia di aiutarsi a vicenda, NON rende scontato che gli altri lo facciano: se desidero certi risultati, sta a me pormi in un modo che li susciti.
In altre parole: siamo tutti liberi di agire come vogliamo, ma NON siamo liberi di scegliere le conseguenze. E le conseguenze di solito sono collegate a come abbiamo agito.

Se io ho incontrato tante persone generose e positive, dipende anche da come mi sono posto ed ho agito. Non è questione di fortuna (o un po' sì, ma non solo).

E in questo caso, i fatti oggettivi quali sarebbero?

Per esempio che MyHelp esiste, e che comprende X utenti di cui Y attivi (che scrivono) e Z passivi (che leggono solo). Questo è oggettivo.
Poi come gli utenti reagiranno soggettivamente ai miei scritti, o meno, dipende da cosa dico. :mmm2:

Come ho detto, oggi cerco di non avere più aspettative sul mondo/sulla società, anche se la mia delusione un po' rimarrà.

Se rimani deluso, qualche aspettativa ce l'avevi. 8-)
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Messaggioda ClaudiaK » 09/01/2026, 10:22



Navigator63 ha scritto:PS: Tu spesso ti fissi sul significato più comune o popolare di un termine, ma dimentichi che ogni termine include diverse sfumature. Il linguaggio umano non è un codice binario. :facepalm:


Vediamo se è vero quel che affermi, ok? :)
Ho posto all'AI la seguente domanda : "motivazione e tornaconto si possono considerare sinonimi?"
Questa è la risposta testuale:
" No, motivazione e tornaconto non sono sinonimi, sebbene in alcuni contesti possano sovrapporsi.
Ecco le principali differenze:
Motivazione: È l'insieme dei bisogni, desideri o intenzioni che spingono un individuo ad agire. Può essere intrinseca (agire per il piacere o l'interesse personale che l'azione stessa genera) o estrinseca (agire per ottenere una ricompensa esterna).
Tornaconto: Si riferisce esclusivamente all'utile personale, al profitto o all'interesse materiale o morale che si trae da un'azione. Ha spesso una connotazione legata al calcolo o all'opportunismo.
In sintesi, il tornaconto può essere una forma di motivazione (nello specifico, una motivazione estrinseca), ma la motivazione è un concetto molto più ampio che include anche ideali, passioni e bisogni biologici che nulla hanno a che fare con l'utile personale. "


Ne deriva che : ogni aspettativa di tornaconto è una motivazione, mentre [b]non tutte le motivazioni sono aspettative di tornaconto. [/b]

E questo era esattamente ciò che intendevo esprimere quando scrivevo che, forzando ASSAI il termine "tornaconto", si può molto stentatamente cercare di abbracciare la motivazione Etica, ma le braccia del "tornaconto" restano vistosamente corte per abbracciare l'entità magica (e rara, ma esistente) della Motivazione per la quale "il tuo benessere coincide con il mio benessere".

N.B. : la Motivazione Etica (non confondibile, dunque, con il "tornaconto") non ha origine nella religione. Prova ne sia che trova la massima esaltazione nelle Filosofie Orientali, amplissimamente pre-cristiane.

Quindi : ho usato il termine "tornaconto" nel senso più popolare...o, invece, l'ho usato semplicemente in modo corretto ?
:)
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Messaggioda ClaudiaK » 09/01/2026, 11:05



RyanTheNorthman ha scritto:Parlo con la massima sincerità: io stesso sono una persona MOLTO fragile (chi mi conosce può confermarlo), talmente tanto che mi sento quasi totalmente estraneo rispetto alla società che mi circonda, mi trovo spesso ad avere stress/nervoso accumulato, la mia mente tende ad affaticarsi quando faccio pensieri/ragionamenti di una certa complessità, provo intensa frustrazione quando non raggiungo i risultati che desidero nel mio hobby o in qualsiasi cosa mi impegni a fare, mi sento poco compreso e amato, la mia dismorfia corporea/disforia di genere mi opprime, e ci sono momenti durante i quali mi sento così sopraffatto che vorrei solo sparire dalla faccia della terra; ciononostante, in questo forum, mi sono sempre dedicato ad altri che, come me, erano in una condizione di fragilità o anche a persone che volevano semplicemente parlare, fare domande, chiedere consigli, cosa che mi costava grande sforzo. Detto ciò, capisco benissimo quanto possa essere difficile, ma nel momento in cui ci si iscrive ad un forum di mutuo-aiuto, come dice il termine stesso (il quale è proprio presente nella descrizione), si offre e si riceve aiuto, non si può pretendere conforto e consigli da parte degli altri se non li si dà a propria volta, ci dev'essere reciprocità (cosa che tra l'altro per me è fondamentale in un rapporto con l'altro, non credo affatto nei rapporti unilaterali né in quelli di sottomissione), altrimenti si farebbe meglio a frequentare forum o siti di altro genere che non prevedano appunto il mutuo-aiuto.


Ryan...mi spiace sinceramente che tu abbia vissuto e viva questo senso di non reciprocità nel Forum.
Posso parlare solo per me, ma...spesso ho letto i tuoi post e avevo la sensazione che tu ti trovassi particolarmente bene nel dialogo con alcuni utenti.
Inoltre ti ho sempre percepito come una persona molto vitale e proattiva, e - per dirla tutta - ricordo che accennasti alla disforia di genere nei primissimi tuoi post, senza più tornare su questo punto come "problema" (almeno nei miei ricordi e perdonami se non è così e non me ne sono resa conto).
Mia modestissima riflessione: secondo me in un Forum di auto-aiuto si possono ricevere tanti più riscontri quanto più si è chiari sulle proprie problematiche, e poi...anche quanto più le nostre problematiche possano risultare comuni alla maggioranza degli utenti.
Torno a parlare per me : non vivendo sulla mia pelle la disforia di genere, ho imparato vivendo che - a seconda di come la si vive e dell'ambiente in cui la si vive - possa essere un grande problema. Ma la mia verità resta che come utente non mi permetterei mai di addentrarmi nel problema, perchè non l'ho mai vissuto sulla mia pelle e non saprei assolutamente come poter essere di aiuto a chi lo vive. Mi sentirei davvero di parlare "a vanvera"... e in questo mi sentirei tanto inutile quanto (anche) offensiva della sensibilità altrui.
Credo che questo possa essere comune ad altri utenti. Ma non è "indifferenza". E' proprio mia/nostra "impotenza esperienziale". :)
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Messaggioda Navigator63 » 09/01/2026, 19:28



ClaudiaK ha scritto:Ho posto all'AI la seguente domanda : "motivazione e tornaconto si possono considerare sinonimi?"

Non ho MAI detto che sono sinonimi. :nonono:
Ho detto che il tornaconto (nella sua accezione più ampia) genera una motivazione ad agire.

Ne deriva che : ogni aspettativa di tornaconto è una motivazione, mentre [b]non tutte le motivazioni sono aspettative di tornaconto. [/b]

Ovvio.

Senti un così forte bisogno di contraddirmi, da doverti arrampicare sugli specchi attribuendomi cose che non ho mai detto? :rolleyes:

Quindi : ho usato il termine "tornaconto" nel senso più popolare...o, invece, l'ho usato semplicemente in modo corretto?

Per l'ennesima volta, l'hai usato strettamente nel senso più comune, ignorando volutamente possibili significati secondari, nonché le mie spiegazioni a riguardo. :dunno:
Ahò, se ciò ti diverte...

Sembra come se tu non abbia mai preso in mano un dizionario dei sinonimi e dei contrari... dove quasi ogni termine può indicare significati variegati. :mmm2:

Prendo il primo che trovo online, Virgilio:
*** Sinonimo di: Tornaconto (s.m.)
guadagno, vantaggio, convenienza, utile, utilità, interesse, profitto, compenso, beneficio, giovamento


Io ho usato "tornaconto" nel senso di "vantaggio, beneficio, giovamento" - di qualsiasi tipo.
Se conosci un termine italiano equivalente, che traduca il senso ampio di "gain" (inglese) meglio di "tornaconto" (nel senso di "azione o processo da cui traggo un vantaggio o beneficio"), dimmelo che lo userò volentieri. :coolok:
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Messaggioda ClaudiaK » 10/01/2026, 13:09



Navigator63 ha scritto:
ClaudiaK ha scritto:Ho posto all'AI la seguente domanda : "motivazione e tornaconto si possono considerare sinonimi?"

Non ho MAI detto che sono sinonimi. :nonono:

E' vero che non hai mai detto che sono sinonimi; perchè... li hai direttamente trattati come tali.
E infatti continui e concludi con:
Navigator63 ha scritto: Io ho usato "tornaconto" nel senso di "vantaggio, beneficio, giovamento" - di qualsiasi tipo.
Se conosci un termine italiano equivalente, che traduca il senso ampio di "gain" (inglese) meglio di "tornaconto" (nel senso di "azione o processo da cui traggo un vantaggio o beneficio"), dimmelo che lo userò volentieri. :coolok:

Ricordo che la mia osservazione nasceva a riguardo della tua affermazione (lapidaria) : "l'altruismo puro non esiste perchè si agisce sempre per un tornaconto".
Intere Scuole di Pensiero (non io, da sola) , che vanno dalle Fisolofie Orientali e sino a Kant e a Batson (Psicologo Sociale vivente e molto collaborativo con le Neuroscienze) affermano (invece) la piena possibilità dello "altruismo puro".
Non solo : lo affermano possibile per vie apparentemente parallele (la via razionale e quella emozionale) , avendo però una immensa matrice comune, data da quella "natura di animale sociale" che è dell'essere umano e che (mia opinione) probabilmente tende a sfuggire a quella psicologia che si concentri eccessivamente sull'individuo "uti singulus".
E mentre resta vero che ogni azione abbia una motivazione, consentimi di rilevare che suoni addirittura fuorviante definire "tornaconto" quella motivazione all'altruismo puro che si generi per via emozionale (empatia) e ancor più per via razionale (imperativo categorico kantiano) !
Importante, credo : quando definisco "fuorviante" l'uso del termine "tornaconto" quale base dell'altruismo puro...non vado "a sensazioni". Vado per via molto razionale (oltre che attenta alla Lingua Italiana) , e cioè : il "tornaconto" è sempre e comunque un ritorno PERSONALE del risultato dell'azione; laddove, invece, la motivazione etica è sempre orientata al ritorno SOCIALE del risultato dell'azione!
(personalizzazione noiosa ma forse utile, senza alcuna velleità di ergermi a simbolo dell'altruismo puro : penso di essere dotata di una buona dose di empatia, sono sicuramente molto razionale e non seguo alcuna religione, pur apprezzando alcuni concetti del Cristianesimo.
Mi sono chiesta perchè io mi faccia acadere alcune cose, tipo saltare mezzo cenone della vigilia di Natale, da me preparato con ogni cura e avendo anche ospiti, perchè alle 21,30 mi suona al citofono una vicina in alzheimer conclamato che non riusciva a farsi aprire in casa propria, e io DEVO riportarla a casa, capire perchè nessuno le apra, constatare che non c'è nessuno, cercare una soluzione non avendola, assistere al ritorno del marito infuriato che era andato a cercarla, e che non intende farla rientrare in casa, cercare di calmare il marito e farlo ragionare (dovendo giungere alla minaccia di denunciarlo io stessa per abbandono d'incapace), entrare in casa con loro e attendere che il clima si placasse per essere sicura che lui non inveisse su di lei.
Oppure (più costante e di lunga durata) mi sono chiesta perchè io assisto mia madre, con costante attenzione al suo più completo benessere, sebbene non abbia mai avuto con lei rapporti idilliaci (non ho avuto rapporti conflittuali; direi semplicemente con non l'ho mai sentita "Mamma" dopo la prima infanzia e siamo due mondi paralleli in tutto, nella consapevolezza piena della irrecuperabilità di qualunque "ponte") . A parte il seguire TUTTE le sue vicende e pratiche mediche e assistenziali, il solo recapitarle a domicilio pranzo e cena ogni giorno...garantisco che non è cosina da poco. E mi scopro a farlo...non "per farlo"...bensì a farlo nel migliore dei modi affinchè le risulti sfizioso e gradito, oltre che salutare. Garantisco che in questo caso l'empatia è, in me, a livelli minimi, e si ferma all'ovvia considerazione della sofferenza che deriva dalla perdita dell'autonomia motoria. E allora mi chiedo: PERCHE' lo faccio e lo faccio con questa dedizione? E trovo una sola risposta : DEVO farlo perchè devo farlo! DEVO farlo perchè, in applicativo dell'imperativo categorico kantiano, QUELLO è il DOVERE di chi viva razionalmente il concetto del "non fare agli altri quel che non vorresti fosse fatto a te"!
E questo principio aureo NON è "solo Cristiano", bensì ampiamente diffuso in tutte le culture e da epoca abbondantemente pre-cristiana, attingendo al Meglio della natura SOCIALE dell'umano. )


Navigator63 ha scritto:Senti un così forte bisogno di contraddirmi, da doverti arrampicare sugli specchi attribuendomi cose che non ho mai detto? :rolleyes:


Navigator...quando si ragiona intorno a cose di cui nessuno ha la verità "in tasca" è normale (e arricchente) confrontare diversi punti di vista.
Sai benissimo che, fino a quando si resta IN tema, questo puà essere solo positivo.
Diverso, magari, è quando dal tema si divaga per spostare l'attenzione DAL tema ALLA persona dell'interlocutore.
Nella Dialettica è artificio arcinoto e non particolarmente corretto, tra l'altro.
A me - detto in totale cordialità sincera - sembra che a te scivoli spesso il piede su questo pedale. Precisamente ogni volta che (quale che sia il tema) tu passi nei miei confronti a frasi del tipo "tu ti fissi" o "tu come sempre", ecc. E dove l'argomento NON è la mia persona.
Più in generale, per essere cordialmente sincera fino in fondo, non ti taccio che a volte (è vero) non apprezzo nel tuo porti il tono "da docente a discente".
Nulla di trascendentale, ma sai...leggerti in considerazioni che condivido e in cui ricordi al prossimo (come anche in questo 3D) la distinzione tra fatti ed opinioni, e poi e invece sentirti esprimere opinioni tue come se fossero fatti o verità acclarate...a me non fa un bell'effetto.
Nello specifico : che l'altruismo "puro" non esista è una tua opinione. Mentre Fior di Pensatori, nei millenni, hanno espresso e argomentato opinione del tutto opposta.
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Messaggioda Navigator63 » 10/01/2026, 18:29



ClaudiaK ha scritto:E' vero che non hai mai detto che sono sinonimi; perchè... li hai direttamente trattati come tali.

:facepalm:

Diciamo che hai una grande fantasia, va'... mettiamola così. :rolleyes: :hi:
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Messaggioda ClaudiaK » 11/01/2026, 19:05



Navigator63 ha scritto:
ClaudiaK ha scritto:E' vero che non hai mai detto che sono sinonimi; perchè... li hai direttamente trattati come tali.

:facepalm:

Diciamo che hai una grande fantasia, va'... mettiamola così. :rolleyes: :hi:


:huh: Possiamo metterla come vuoi, ma confesso che mi ha fatto sorridere che la tua replica a quanto ho scritto sull'<altruismo puro> si sia ridotta (CVD) ad un commento sulla mia fantasia (e quindi sulla mia persona, tanto per cambiare) . :squint:
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Messaggioda Navigator63 » 11/01/2026, 20:25



ClaudiaK ha scritto:confesso che mi ha fatto sorridere che la tua replica a quanto ho scritto sull'<altruismo puro> si sia ridotta (CVD) ad un commento sulla mia fantasia

Ho già esposto i motivi per cui non credo all' "altruismo puro". Ribadirli IMO porterebbe solo a discussioni sterili e "dialoghi fra sordi". :dunno:
Non ti vedo disposta né interessata a mettere in discussione le tue posizioni. Quindi, a che pro discutere?

Quanto alla tua "fantasia", è un modo educato di definire quando qualcuno mi attribuisce cose che non ho mai detto.
Cosa ti devo dire: ognuno vede quello che vuole vedere... a volte anche quando non c'è. :rolleyes:
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