Capodanno da solo in piena tristezza

Questo forum di aiuto vuole essere una vera casetta della coccola.
"Mi sento troppo triste" quante volte lo hai detto o sentito dentro? Hai mai guardato in faccia il tuo dolore? Qual è la sua voce? Fallo parlare, qui.
Disturbo depressivo, bipolare, maniacale, e altri disturbi dell'umore.
La depressione in particolare è una sofferenza drammatica, dalla quale occorre uscire attraverso la pazienza e la dedizione a noi stessi; ma anche attraverso la fiducia e la vicinanza di chi sa bene come ci si sente. Questo forum è aperto anche a chi è semplicemente triste e ha voglia di sfogarsi.

Capodanno da solo in piena tristezza

Messaggioda oltrepo » 03/01/2026, 17:46



Ciao auguro un buon anno a quelli del forum,ormai sono piu di 20 anni che non festeggio piu il 31 dicembre con amici,col passare degli anni la compagnia ha preso strade diverse, ricordo che fino ai 20/25 anni ci si radunava a casa di amici per festeggiare fine anno,i miei sono sempre stati un incubo,allo scoccare della mezzanotte ci si faceva gli auguri di buon anno,per me era l,unica occasione di poter ricevere un bacio da una ragazza, sempre se te lo dava,piu avanti vedrete il perche......e dopo la mezzanotte ti trovavi la casa deserta perche i piu estroversi si imboscavano nelle stanze con le ragazze e tu ed altri ti ritrovavi solo per poi andare a casa, gli anni successivi erano uguali,tranne quel anno che siamo andati al mare,eravamo in pizzeria e allo scoccare della mezzanotte le ragazze baciarono tutti i ragazzi tranne me,solo una fece il gesto con la mano per darmi un bacio,io abbassai lo sguardo, ed in silenzio continuai a magiare la pizza,che mi ando pure di traverso, ci rimasi malissimo, non parlai piu per tutta la sera e volevo solo tornare a casa
lo so che non devo piu pensare al passato ma queste cose ti segnano come mi ha segnato il bullismo.
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oltrepo
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Messaggioda ClaudiaK » 03/01/2026, 20:09



oltrepo ha scritto:lo so che non devo piu pensare al passato ma queste cose ti segnano come mi ha segnato il bullismo.


Ma scusa Oltrepo, detto con tutto l'affetto possibile, ma ...che senso avrebbe dire che sai di non dover pensare al passato...e poi pensare solo a quello?

Di esperienze negative ne abbiamo tutti, fidati! <3
Ma quelli che ne escono sono quelli che dall'esperienza imparano...cosa?
Fondamentalmente imparano a mettere in discussione SE STESSi, dando per ovvio quel che è ovvio, e cioè che se altri impattano positivamente nel sociale...molto probabilmente...è perchè a quel sociale approcciano in modalità differente!
E che senso avrebbe, quindi, continuare a ossessivizzarsi su qualcosa che fu, e in cui sicuramente mettemmo anche del nostro, anzichè usare cervello per quel tanto che basta a smentire il noto detto secondo cui "l'esperienza serve ai più soltanto per sapere come sbaglieranno anche la prossima volta" ?

<3
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Messaggioda RyanTheNorthman » 03/01/2026, 21:45



Navigator63 ha scritto:alcune persone sembrano aspettarsi che "il mondo" (in senso ampio: il genere umano, la società, lo Stato, la Natura) si occupi della loro felicità.
E quando ciò non accade, costoro reagiscono delusi, amareggiati e rabbiosi. :mmm2:
Mi chiedo se chi ha questo tipo di aspettative sia diventato realmente adulto... o sia ancora psicologicamente un bambino, che quindi si aspetta di venire accudito come se fosse ancora in famiglia. :mmm2:


Sai, una volta facevo così anch'io (durante l'infanzia e la prima adolescenza, la mia cosiddetta "epoca fiabesca"): mi immaginavo che sarei stato accolto, rispettato, coinvolto, incoraggiato, amato, qualunque strada avrei preso e qualunque persona sarei diventato. Poi ho imparato che dal mondo non ci si può aspettare proprio nulla, che è una realtà ostile, agguerrita, egoista, indifferente, nel quale ci si deve arrangiare, adattare, sottostare, volenti o nolenti; si deve sopravvivere, insomma. Tuttora sono molto deluso, inoltre mi sento sempre più disconnesso dalla società, e forse ciò vuol dire che in fondo sono ancora un bambino, e probabilmente rimarrò tale.

Navigator63 ha scritto:Alla fin fine, la propria felicità individuale è una responsabilità personale. Cioè tocca a me occuparmi della mia; nessun altro ha questo compito.
Il mio bisogno d'amore o di compagnia è un bisogno di cui mi devo occupare io; non posso delegarlo (a meno che io sia un bambino).


Certamente, sono d'accordo, infatti è da tempo immemore che mi sto impegnando a cercare la mia felicità, ma ancora non l'ho trovata. Alcune persone purtroppo, per un motivo o per un altro, non riescono a trovarla, per quanto lo desiderino e si sforzino.

Navigator63 ha scritto:Posso chiedere aiuto, certo, ma non posso aspettarmi che altri se ne occupino per me.


Parlando secondo l'esperienza mia e di tanti altri, a volte, anche se chiedi aiuto, o te ne viene dato in modo insufficiente/inadeguato ai tuoi bisogni o vieni totalmente ignorato, e sì, ciò accade persino nell'ambito dei servizi pubblici offerti al cittadino, incluso quello psicologico. Perciò torniamo al punto di prima, che ce la si deve cavare da soli, e a chi purtroppo non ci riesce non si prospetta un destino molto luminoso: per dirlo senza girarci intorno, o finisce per strada, o in un istituto psichiatrico oppure direttamente al cimitero.

Navigator63 ha scritto:Certo, in un mondo ideale ogni sofferenza verrebbe attenuata e lenita in qualche modo... ma ciò mi appare utopico.
Nonostante gli enormi progressi fatti dalla società, il nostro non è un mondo ideale - e dubito possa mai esserlo (non è nella nostra natura, né nella Natura).


Già, hai proprio centrato il punto.

Navigator63 ha scritto:mi sembra un confondere la società con la famiglia.


Approfitto di questo per rivolgermi in generale a tutti gli utenti di questo forum: io, ad essere sincero, mi aspettavo di trovare una famiglia qui (come tra l'altro è trascritto anche nella descrizione), invece ciò che ho trovato è un ambiente debole, confuso, non ben definito, frequentato perlopiù da persone che partecipano molto poco, hanno una scarsa voglia di conversare, non possiedono spirito di gruppo, di alleanza, e che magari si limitano ad esprimere il proprio dolore, a raccontare tutte le cose spiacevoli che accadono loro e a pretendere ascolto e conforto quando loro stesse non lo offrono agli altri (tranne coloro che fanno eccezione ovviamente).
Il/i moderatore/i ci sono e non ci sono, prendono parte molto raramente ai thread aperti, e quando lo fanno, rispondono una sola volta al diretto interessato per poi non farsi più sentire, lasciando il suo messaggio lì, in sospeso, e inoltre, non introducono mai degli argomenti di propria iniziativa, non cercano in alcun modo di rendere gli iscritti partecipi, di invogliarli ad esprimersi, mettersi a confronto, dare il proprio contributo.
Probabilmente qualcuno ne rimarrà infastidito, ma di fatto ho detto la verità, e ci tenevo particolarmente a condividere ciò perché non mi sembra corretto che questo forum passi per quello che in pratica non è, e non vorrei nemmeno che qualcuno che vi approda per la prima volta si crei false aspettative e speranze vane.
Mi piacerebbe che questo messaggio passasse, e sia chiaro: non nutro rancore per nessuno né questa è una provocazione nei confronti della comunità degli iscritti.

Detto ciò, vogliate perdonarmi, vado a disintossicarmi da tutto il veleno che ho respirato quest'oggi e a cercare di godermi la stagione invernale (a mio parere uno dei periodi migliori dell'anno), almeno per quanto mi è possibile. Spero che potrete farlo anche voi.
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Messaggioda Navigator63 » 04/01/2026, 0:18



RyanTheNorthman ha scritto:Poi ho imparato che dal mondo non ci si può aspettare proprio nulla, che è una realtà ostile, agguerrita, egoista, indifferente

Non sono d'accordo.
Cioè, è vero che il mondo non mi deve nulla quindi è bene che non mi faccio aspettative...
ma a livello di individui ho incontrato molte persone gentili, disponibili, generose e che a modo loro mi hanno supportato. Certo non tutti, ma neanche pochi.

Probabilmente qualcuno ne rimarrà infastidito, ma di fatto ho detto la verità

Non proprio. Hai espresso la tua opinione, non una verità oggettiva. :)
Tanto è vero che su MyHelp la mia opinione è alquanto diversa dalla tua (e probabilmente ce ne sono tante diverse).

Ognuno vive le esperienze nel proprio modo soggettivo. Pensare che la propria sensazione sia una verità oggettiva è un errore comune.
Ci sono i fatti... e ci sono le opinioni sui fatti. 8-)

"Non sono i fatti a turbare gli uomini, ma le opinioni intorno ai fatti."
(Epitteto)

E quindi... potrebbe essere che la tua delusione - del mondo e di MyHelp - potrebbe nascere per via delle tue aspettative?
Se uno non si aspetta nulla... come potrebbe rimanere deluso? :mmm2:
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Messaggioda Imothep » 04/01/2026, 3:07



Auguri di buon anno a tutti. Grazie della tua risposta che è stata molto toccante e non posso immaginare cosa sia per una madre stare male il giorno di capodanno con un bambino. Il bambino è la cosa più bella che ci può capitare. Mi fai quasi commuovere perché hai scritto delle parole che mi hanno ricordato qualcosa del mio passato da bambino.
Voglio dirti una cosa per la mia esperienza passata.
Cerca di dare a tuo figlio tutto l'amore possibile, perché da piccoli anche se non lo diamo a vedere noi maschietti sentiamo l'assenza di nostro padre, anche se è stata una cattiva persona.
Amalo quanto puoi e non farlo mai sentire solo e cerca di coprire le lacune maschili, Anche se è molto difficile essendo tu donna ma provaci.
E mi auguro che questo mondo riesca a diventare più buono con le persone giuste che meritano.
Grazie tanto.

ClaudiaK ha scritto:
oltrepo ha scritto:mettero un po dei miei peggiori capodanni


Ciao e Auguri di Buon Anno a tutti.

Oltrepo, ho letto il tuo nuovo 3D (molto carino, anche se l'argomento non è allegro); e siccome non voglio invaderlo, ti lancio la scommessa che ci può essere anche di peggio, come posso dirti qui. :lol:
Capodanno del primo anno da separata (con figlio bambino). Avevo un po' di febbre e spossatezza (influenzina) e in famiglia lo sapevano tutti, tant'è che mio padre al mattino mi aveva portato una busta di arance per farmi spremute.
Mio figlio era di là dai miei, proprio per non stare troppo a contattto con me, e io ero convintissima che stessero preparando per fare Fine Anno in famiglia.
Arrivano le 20.30 e nessuno mi dice nulla, quindi chiamo.
E' una di quelle cose (piccole, per carità) che esprimono un universo intero di sintonie mancate (e quest, invece. è pesante). In breve : mia madre, molto amante delle cene fuori, aveva prenotato il "veglione" in uno di quei posti improponibili in cui si mangia <così-così> e poi si "abballa" :turned: al suono terrificante dell'orchestrina dal vivo. (Tipico locale per banchetti nuziali, per capirci).
Il bello è che aveva prenotato (pure!) per 4, e cioè lei, mio padre, mio fratello...e persino mio figlio.
Poi ebbe la fulminazione di dirmi "vabbè ma vieni anche tu!"... No comment.
Sarò fatta male io, ma se un pazzo mi avesse dato un pugno nello stomaco...p quasi sicuro che mi avrebbe fatto meno male.
E siccome almeno con mio figlio VOLEVO festeggiare...con tanto di febbre addosso mi unii iper-scazzata a questa serata penosa, in cui vissi esattamente tutto quello che sapevo benissimo si possa vivere.

Ne traggo una morale piccola piccola: è una delle tante circostanze in cui ci si può sentire glacialmente SOLI anche tra la gente e persino IN famiglia... ;)

Senza pipponi: il mio augurio a tutti i forumisti è imparare sempre meglio a volersi sempre più bene. :) :cincin:

P.s. : anch'io sto passando questa serata da sola.
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Messaggioda Imothep » 04/01/2026, 3:10



Perdonami ma mi viene solo da dire una cosa: cattiveria uno schifo di donne!
Come mai se posso non ti sono venute a dare gli auguri come a tutti?


oltrepo ha scritto:Ciao auguro un buon anno a quelli del forum,ormai sono piu di 20 anni che non festeggio piu il 31 dicembre con amici,col passare degli anni la compagnia ha preso strade diverse, ricordo che fino ai 20/25 anni ci si radunava a casa di amici per festeggiare fine anno,i miei sono sempre stati un incubo,allo scoccare della mezzanotte ci si faceva gli auguri di buon anno,per me era l,unica occasione di poter ricevere un bacio da una ragazza, sempre se te lo dava,piu avanti vedrete il perche......e dopo la mezzanotte ti trovavi la casa deserta perche i piu estroversi si imboscavano nelle stanze con le ragazze e tu ed altri ti ritrovavi solo per poi andare a casa, gli anni successivi erano uguali,tranne quel anno che siamo andati al mare,eravamo in pizzeria e allo scoccare della mezzanotte le ragazze baciarono tutti i ragazzi tranne me,solo una fece il gesto con la mano per darmi un bacio,io abbassai lo sguardo, ed in silenzio continuai a magiare la pizza,che mi ando pure di traverso, ci rimasi malissimo, non parlai piu per tutta la sera e volevo solo tornare a casa
lo so che non devo piu pensare al passato ma queste cose ti segnano come mi ha segnato il bullismo.
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Messaggioda Imothep » 04/01/2026, 3:18



Io sono arrabbiato perché io mi sono dissanguato per gli altri ma per me quando ho fatto l'intervento ho pregato la gente per una mano e non c'è stato nessuno e poi è arrivata l'ansia e ancora nessuno. Quindi cosa devo dire? Io ho aiutato gratis e niente ho ricevuto!

Navigator63 ha scritto:
Imothep ha scritto:Mi chiedo cosa sia il genere umano per fare tutto ciò ad alcune persone?

Approfitto di questa osservazione per notare un fenomeno che mi lascia perplesso...
E cioè che alcune persone sembrano aspettarsi che "il mondo" (in senso ampio: il genere umano, la società, lo Stato, la Natura) si occupi della loro felicità.
E quando ciò non accade, costoro reagiscono delusi, amareggiati e rabbiosi. :mmm2:

Ma secondo me questa è un'aspettativa illusoria. E mi sembra un confondere la società con la famiglia. Mi spiego meglio:
- Dalla famiglia ci si aspetta che essa si occupi del nostro benessere sia fisico che emotivo / affettivo (poi spesso ciò non accade, ma l'aspettativa è comunque legittima).
- Mentro la società (o lo Stato) ha il compito di occuparsi del nostro benessere fisico concreto (in modi limitati), ma NON di quello emotivo / affettivo.

P.es. lo Stato si occupa dei cittadini con le leggi e le forze dell'ordine, o il SSN, o le pensioni. Ma non si può occupare di fornire amore a chi non lo trova, o sesso a chi ne ha bisogno, o compagnia per chi si sente solo. :dunno:
La società prova a fare qualcosa magari attraverso il volontariato, o le persone di buona volontà, ma non può fare miracoli. Il suo scopo non è rendere tutti felici.

Alla fin fine, la propria felicità individuale è una responsabilità personale. Cioè tocca a me occuparmi della mia; nessun altro ha questo compito.
Il mio bisogno d'amore o di compagnia è un bisogno di cui mi devo occupare io; non posso delegarlo (a meno che io sia un bambino). Posso chiedere aiuto, certo, ma non posso aspettarmi che altri se ne occupino per me.

Certo, in un mondo ideale ogni sofferenza verrebbe attenuata e lenita in qualche modo... ma ciò mi appare utopico.
Nonostante gli enormi progressi fatti dalla società, il nostro non è un mondo ideale - e dubito possa mai esserlo (non è nella nostra natura, né nella Natura).

Mi chiedo se chi ha questo tipo di aspettative sia diventato realmente adulto... o sia ancora psicologicamente un bambino, che quindi si aspetta di venire accudito come se fosse ancora in famiglia. :mmm2:
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Messaggioda VeraVita » 04/01/2026, 6:22



Buon anno anche se in ritardo!
Se può farti piacere a me, non mi ha mai invitata nessuno a fare qualcosa per capodanno.
Forse, guarda.. ad onore del vero.. forse, una volta?
Le altre volte sono stata sempre io a cercare gli altri..
Una volta ricordo che mia mamma chiese a mia sorella piccola se poteva portarmi con lei
(lei ha sempre avuto tantissimi amici) e rispose di no, perché era un posto dove tutti bevevano
e poi quando tornò a casa rispose di aver trascorso il nuovo anno da paura.
Poi, sai. Mi è venuto pure in mente che alla befana andai a lavorare e mi derubarono pesantemente
in quanto avevo 400€ nella borsa.. insomma, che tristezza! E, meno male che durante le feste si è tutti più buoni..
Che poi non puoi capire quante cose brutte mi capitarono in quell'arco di anni.. ancora oggi non trovo un senso..
Qui, poi, leggo.. ma è una cosa che mi diceva anche mio padre.. che invece ci sono tante brave e buone persone..
A me, onestamente, non pare.. per non parlare poi della famiglia dove ti aspetti amore e rispetto sincero a vita..
Invece, se non stai ai loro altissimi standard ti mandano al diavolo.. meno, male, poi da me, che si diceva
che il più debole, si aiutava di più.. si, si aiuta ad suicidarsi hhaha perdonami..
Ad ogni modo, a volte penso, che invece di fossilizzarci sulle cose che non abbiamo
e purtroppo sono andate storte.. bisognerebbe capire in queste circostanze cosa vogliamo e no.
Chi siamo e una volta tanto dovremmo sforzarci a darci delle risposte seppur sbagliate.. almeno, provare!
Ad esempio, tu cosa hai ancora da dare agli altri?
Buone cose e buon anno ancora ^^
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VeraVita
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Messaggioda DanyDuck » 04/01/2026, 14:13



RyanTheNorthman ha scritto:Mi piacerebbe che questo messaggio passasse, e sia chiaro: non nutro rancore per nessuno né questa è una provocazione nei confronti della comunità degli iscritti.


Purtroppo bisogna considerare che quando è nato il forum gli iscritti erano più numerosi e presenti, poi i tempi sono cambiati e molti ora preferiscono frequentare i social network ed hanno abbandonato i forum, personalmente lo trovo un peggioramento perchè a mio avviso in posti come questo si riesce a discutere ed interagire in modo più costruttivo con le altre persone, ma molti sembra che ora non la pensano così! :dunno:
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Messaggioda Navigator63 » 04/01/2026, 19:00



Imothep ha scritto:Io sono arrabbiato perché io mi sono dissanguato per gli altri ma per me quando ho fatto l'intervento ho pregato la gente per una mano e non c'è stato nessuno e poi è arrivata l'ansia e ancora nessuno. Quindi cosa devo dire? Io ho aiutato gratis e niente ho ricevuto!

Ok, allora la tua rabbia e delusione è più a livello personale; mentre la tua frase che ho preso come spunto sembrava parlare in senso generale.
Scusa quindi se prima ho detto cose fuori luogo per la tua situazione. :)

Venendo a quello che dici: ti capisco, a volte diamo molto e riceviamo poco, oppure veniamo usati o traditi. Ed è orribile, specialmente quando avviene da parte di chi dice di volerci bene (o noi ci aspettiamo che sia così).
P.es. oltre a te, in questo 3D hanno citato esperienze del genere anche ClaudiaK, VeraVita e probabilmente RyanTheNorthman.
In quei casi è legittimo pensare che la vita è senza senso, o che quel che ci raccontano siano tutte balle, o che quasi tutti siano brutte persone. :dunno:

Quel che cerco di dire, però, è che l'esperienza personale non rispecchia il mondo intero. E quindi è bene guardare oltre al proprio "orticello".
- A volte siamo circondati da stronzi... perché rimaniamo in un ambito famigliare malsano.
- A volte siamo trattati male di continuo... perché restiamo attaccati a brutte persone.
- A volte ci fregano tutti... perché inconsciamente siamo noi ad infilarci in brutte situazioni.
- A volte non incontriamo mai belle persone... perché restiamo sempre nel solito ambiente retrogrado.

Insomma, a volte contribuiamo a quel che ci succede, oppure non ci impegniamo per cambiare la nostra situazione.
P.es se ho sposato una donna orribile e resto con lei, invece di andarmene... me la sto anche andando a cercare. :mmm2:

A volte il problema principale è che non vogliamo abbastanza bene a noi stessi... e quindi non ci prendiamo cura di noi. Il che a volte ci porta ad aspettarci che lo facciano gli altri.
Ma se non mi curo io di me stesso... come faccio ad aspettarmi che gli altri lo facciano?

Nel tuo caso, forse ti sei sacrificato per gli altri ("io mi sono dissanguato") e quindi non ti sei voluto bene. Ed in questi casi quasi mai veniamo ripagati; anzi, di solito veniamo dati per scontati e gli altri se ne approfittano. :wow:
Se tu ti fossi voluto più bene, non ti saresti sacrificato così tanto, e forse avresti fatto in modo che gli altri ti rispettassero (perché tu stesso ti rispettavi). Oppure avresti capito prima che erano tutti stronzi, e li avresti lasciati perdere... ;)

In buona sostanza: se io non mi voglio bene, non mi posso aspettare che lo facciano gli altri. Non funziona così.
Prima è necessario che sia IO a volermi bene e prendermi cura di me (e se non so farlo, ho bisogno di imparare).

Il tuo sembra il classico caso del "bravo ragazzo" che si sacrifica per gli altri, perché così facendo spera che poi verrà ricambiato... ed invece poi rimane fregato.
Ed ai "bravi ragazzi" finisce sempre così. Quasi mai vengono ripagati.
Quando ci dicono che "Se fai il bravo, poi verrai compensato" (tipico delle famiglie, e dell'educazione cattolica), ci stanno manipolando: non è vero.

Chi si abbassa e fa lo "zerbino", viene calpestato. La "brava pecorella" finisce al macello. Chi si fa "piccolo" e fa l'ultima ruota del carro, rimane ultimo.

La soluzione non è fare lo str***o o lo psicopatico (che è l'estremo opposto, e gli estremi non sono mai sani).
La soluzione è volersi bene e prendersi cura di sé, rispettarsi, non farsi mettere sotto. Essere una brava persona, con chi lo merita, ma non sempre e comunque.
Ed occuparsi dei propri bisogni, invece di aspettarsi che lo facciano gli altri. E se qualcuno ci dice che così facendo siamo egoisti... ecco, quella è una persona che è meglio allontanare; perché cerca di manipolarci :thumbdown: (molti genitori fanno così).
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