Capodanno da solo in piena tristezza

Questo forum di aiuto vuole essere una vera casetta della coccola.
"Mi sento troppo triste" quante volte lo hai detto o sentito dentro? Hai mai guardato in faccia il tuo dolore? Qual è la sua voce? Fallo parlare, qui.
Disturbo depressivo, bipolare, maniacale, e altri disturbi dell'umore.
La depressione in particolare è una sofferenza drammatica, dalla quale occorre uscire attraverso la pazienza e la dedizione a noi stessi; ma anche attraverso la fiducia e la vicinanza di chi sa bene come ci si sente. Questo forum è aperto anche a chi è semplicemente triste e ha voglia di sfogarsi.

Capodanno da solo in piena tristezza

Messaggioda ClaudiaK » 04/01/2026, 19:06



RyanTheNorthman ha scritto:
Approfitto di questo per rivolgermi in generale a tutti gli utenti di questo forum: io, ad essere sincero, mi aspettavo di trovare una famiglia qui (come tra l'altro è trascritto anche nella descrizione), invece ciò che ho trovato è un ambiente debole, confuso, non ben definito, frequentato perlopiù da persone che partecipano molto poco, hanno una scarsa voglia di conversare, non possiedono spirito di gruppo, di alleanza, e che magari si limitano ad esprimere il proprio dolore, a raccontare tutte le cose spiacevoli che accadono loro e a pretendere ascolto e conforto quando loro stesse non lo offrono agli altri (tranne coloro che fanno eccezione ovviamente).


E' solo il mio punto di vista, ma - sebbene non possa negare di osservare anch0io le caratteristiche che dici riguardo all'utenza - io l'ho sempre attribuito a quella "più alta percentuale di fragilità" che, rispetto ad altri forum, è stata più volte rilevata anche in altre discussioni.
Magari è particolarmente difficile, per chi si sente al contempo schiacciato e impotente, interessarsi dei casi altrui. Se riflettiamo...sono tanti gl utenti che, pur essendo presi male dai casi propri, NON danno segno di affrontare i loro stessi problemi.
Inoltre: io non dimenticherei che il primo scopo di tutti i forum a tema psico è stato da sempre quello di favorire anche il semplice sfogo e magari il confronto di idee, che a volte è salvifico per se stesso.
(consentimi la parentesi personalistica, ma : io ho sempre sentito il bisogno di un "aiutino" in quelle circostanze della vita in cui il contesto a me strettamente circostante era così distruttivo da farmi chiedere letteralmente "ma sono pazza io o è pazzo e maligno Tizio o Caio?" , e francamente...la prima volta scelsi di avvalermi dello "amico professionale e pagato" (ossia lo psichiatra), il quale mi tranquillzzò nel più limpido e lineare dei modi che io non avessi NULLA di pazzo; ma la seconda volta - molto francamente - mi hanno aiutato moltissimo alcuni utenti di questo forum! Un aspetto che può essere interessante è questo: alla fine non mi dicevano cose diverse rispetto agli amici della vita reale, ma...questi utenti me lo sapevano dire con quella chiarezza affettuosamente brutale che non appartiene alla cerchia delle mie amicizie del reale, patinate di perbenismo buonista. Quindi: ho incontrato qui quelle belle persone che avevano i loro capitoli di vita vissuta in prima persona "a muso duro" , e ti garantisco che non ne avrei avute di così schiette e lucide nel reale.)

RyanTheNorthman ha scritto:Il/i moderatore/i ci sono e non ci sono, prendono parte molto raramente ai thread aperti, e quando lo fanno, rispondono una sola volta al diretto interessato per poi non farsi più sentire, lasciando il suo messaggio lì, in sospeso, e inoltre, non introducono mai degli argomenti di propria iniziativa, non cercano in alcun modo di rendere gli iscritti partecipi, di invogliarli ad esprimersi, mettersi a confronto, dare il proprio contributo.
Probabilmente qualcuno ne rimarrà infastidito, ma di fatto ho detto la verità, e ci tenevo particolarmente a condividere ciò perché non mi sembra corretto che questo forum passi per quello che in pratica non è, e non vorrei nemmeno che qualcuno che vi approda per la prima volta si crei false aspettative e speranze vane.


Sarà che sono reduce nauseata da un forum i cui proprietari sono talmente "controllanti" da - addirttura - non avere moderatori e farsi un preciso dovere (in due!!!) di moderare tutte le discussioni con un'ansia di controllo che trovo preoccupante per loro, ma la prima cosa bella che trovo in MyHelp è proprio l'inesistenza di una moderazione incombente e che (come nel caso di cui parlo) addirittura vorrebbe farti intervenire...dicendo ciò che ESSA vorrebbe fosse detto! :lol: :lol: :lol:


DanyDuck ha scritto:
Purtroppo bisogna considerare che quando è nato il forum gli iscritti erano più numerosi e presenti, poi i tempi sono cambiati e molti ora preferiscono frequentare i social network ed hanno abbandonato i forum, personalmente lo trovo un peggioramento perchè a mio avviso in posti come questo si riesce a discutere ed interagire in modo più costruttivo con le altre persone, ma molti sembra che ora non la pensano così! :dunno:


Questo è l'aspetto che mi dispiace parecchio e che trovo correttamente analizzato.
Purtroppo non a tutti piace esprimersi per iscritto, e la frammentazione "per spot" del Pensiero e del Dialogo ne è uscita vincente fin dagli esordi di FB.
Non fa statistica, certo, ma se considero tutte le mie conoscenze del reale (quindi non solo gli amici) vedo un mare di persone che partirono da FB e oggi si sono dotati di tutti i social, ma NON ce n'è UNA che sia mai stata attiva in un forum o a cui sarebbe piaciuto farlo! La ragione è uguale per tutti : altamente preferibile (dal loro punto di vista) illudersi di <omunicare> condividendo contenuti altrui o sparare qualche frasetta condita da emoticons e in attesa di like... :turned:
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Ultima modifica di ClaudiaK il 04/01/2026, 19:17, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda ClaudiaK » 04/01/2026, 19:15



Navigator63 ha scritto:Venendo a quello che dici: ti capisco, a volte diamo molto e riceviamo poco, oppure veniamo usati o traditi. Ed è orribile, specialmente quando avviene da parte di chi dice di volerci bene (o noi ci aspettiamo che sia così).
P.es. oltre a te, in questo 3D hanno citato esperienze del genere anche ClaudiaK, VeraVita e probabilmente RyanTheNorthman.
In quei casi è legittimo pensare che la vita è senza senso, o che quel che ci raccontano siano tutte balle, o che quasi tutti siano brutte persone. :dunno:


Condividendo la sostanza del tuo messaggio, solo una battuta : io quella sera non pensai "che la vita è senza senso, o che quel che ci raccontano siano tutte balle, o che quasi tutti siano brutte persone"."
Giuro! :)
Pensai solo che mia madre fosse la stronzetta di sempre, e mio padre (comprensibilmente) pronto a fare la qualunque pur di non averla davanti col "muso" fin dopo mezzanotte. :facepalm: :lol: :cincin:
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Messaggioda Navigator63 » 04/01/2026, 19:27



ClaudiaK ha scritto:io quella sera non pensai "che la vita è senza senso, o che quel che ci raccontano siano tutte balle, o che quasi tutti siano brutte persone"."
Pensai solo che mia madre fosse la stronzetta di sempre

Buon per te :)
Ma tu hai una consapevolezza e maturità fuori dal comune. Non tutti quindi posseggono la stessa lucidità. :dunno:

Il mio insistere su "La tua esperienza non rispecchia la realtà" è rivolto a quelli che sono stati fregati da 3, o 6, o 12 stronzi... e tendono a credere che siano TUTTI stronzi (è una reazione umana e "amigdaliana" = istinto di sopravvivenza).
IMHO in realtà ci sono tante brave persone in giro... però sta a noi andarle a cercare.

Inoltre: io non dimenticherei che il primo scopo di tutti i forum a tema psico è stato da sempre quello di favorire anche il semplice sfogo e magari il confronto di idee, che a volte è salvifico per se stesso.

Infine, condivido appieno quello che hai scritto su MyHelp. :coolok:
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Messaggioda Imothep » 07/01/2026, 0:54



Io potrei dare ancora amore ma molti dicono che se non ti ami non puoi dare amore e forse è vero!

VeraVita ha scritto:Buon anno anche se in ritardo!
Se può farti piacere a me, non mi ha mai invitata nessuno a fare qualcosa per capodanno.
Forse, guarda.. ad onore del vero.. forse, una volta?
Le altre volte sono stata sempre io a cercare gli altri..
Una volta ricordo che mia mamma chiese a mia sorella piccola se poteva portarmi con lei
(lei ha sempre avuto tantissimi amici) e rispose di no, perché era un posto dove tutti bevevano
e poi quando tornò a casa rispose di aver trascorso il nuovo anno da paura.
Poi, sai. Mi è venuto pure in mente che alla befana andai a lavorare e mi derubarono pesantemente
in quanto avevo 400€ nella borsa.. insomma, che tristezza! E, meno male che durante le feste si è tutti più buoni..
Che poi non puoi capire quante cose brutte mi capitarono in quell'arco di anni.. ancora oggi non trovo un senso..
Qui, poi, leggo.. ma è una cosa che mi diceva anche mio padre.. che invece ci sono tante brave e buone persone..
A me, onestamente, non pare.. per non parlare poi della famiglia dove ti aspetti amore e rispetto sincero a vita..
Invece, se non stai ai loro altissimi standard ti mandano al diavolo.. meno, male, poi da me, che si diceva
che il più debole, si aiutava di più.. si, si aiuta ad suicidarsi hhaha perdonami..
Ad ogni modo, a volte penso, che invece di fossilizzarci sulle cose che non abbiamo
e purtroppo sono andate storte.. bisognerebbe capire in queste circostanze cosa vogliamo e no.
Chi siamo e una volta tanto dovremmo sforzarci a darci delle risposte seppur sbagliate.. almeno, provare!
Ad esempio, tu cosa hai ancora da dare agli altri?
Buone cose e buon anno ancora ^^
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Messaggioda Imothep » 07/01/2026, 0:57



Ti do ragione in tutto quello che dici.
Navigator63 ha scritto:
Imothep ha scritto:Io sono arrabbiato perché io mi sono dissanguato per gli altri ma per me quando ho fatto l'intervento ho pregato la gente per una mano e non c'è stato nessuno e poi è arrivata l'ansia e ancora nessuno. Quindi cosa devo dire? Io ho aiutato gratis e niente ho ricevuto!

Ok, allora la tua rabbia e delusione è più a livello personale; mentre la tua frase che ho preso come spunto sembrava parlare in senso generale.
Scusa quindi se prima ho detto cose fuori luogo per la tua situazione. :)

Venendo a quello che dici: ti capisco, a volte diamo molto e riceviamo poco, oppure veniamo usati o traditi. Ed è orribile, specialmente quando avviene da parte di chi dice di volerci bene (o noi ci aspettiamo che sia così).
P.es. oltre a te, in questo 3D hanno citato esperienze del genere anche ClaudiaK, VeraVita e probabilmente RyanTheNorthman.
In quei casi è legittimo pensare che la vita è senza senso, o che quel che ci raccontano siano tutte balle, o che quasi tutti siano brutte persone. :dunno:

Quel che cerco di dire, però, è che l'esperienza personale non rispecchia il mondo intero. E quindi è bene guardare oltre al proprio "orticello".
- A volte siamo circondati da stronzi... perché rimaniamo in un ambito famigliare malsano.
- A volte siamo trattati male di continuo... perché restiamo attaccati a brutte persone.
- A volte ci fregano tutti... perché inconsciamente siamo noi ad infilarci in brutte situazioni.
- A volte non incontriamo mai belle persone... perché restiamo sempre nel solito ambiente retrogrado.

Insomma, a volte contribuiamo a quel che ci succede, oppure non ci impegniamo per cambiare la nostra situazione.
P.es se ho sposato una donna orribile e resto con lei, invece di andarmene... me la sto anche andando a cercare. :mmm2:

A volte il problema principale è che non vogliamo abbastanza bene a noi stessi... e quindi non ci prendiamo cura di noi. Il che a volte ci porta ad aspettarci che lo facciano gli altri.
Ma se non mi curo io di me stesso... come faccio ad aspettarmi che gli altri lo facciano?

Nel tuo caso, forse ti sei sacrificato per gli altri ("io mi sono dissanguato") e quindi non ti sei voluto bene. Ed in questi casi quasi mai veniamo ripagati; anzi, di solito veniamo dati per scontati e gli altri se ne approfittano. :wow:
Se tu ti fossi voluto più bene, non ti saresti sacrificato così tanto, e forse avresti fatto in modo che gli altri ti rispettassero (perché tu stesso ti rispettavi). Oppure avresti capito prima che erano tutti stronzi, e li avresti lasciati perdere... ;)

In buona sostanza: se io non mi voglio bene, non mi posso aspettare che lo facciano gli altri. Non funziona così.
Prima è necessario che sia IO a volermi bene e prendermi cura di me (e se non so farlo, ho bisogno di imparare).

Il tuo sembra il classico caso del "bravo ragazzo" che si sacrifica per gli altri, perché così facendo spera che poi verrà ricambiato... ed invece poi rimane fregato.
Ed ai "bravi ragazzi" finisce sempre così. Quasi mai vengono ripagati.
Quando ci dicono che "Se fai il bravo, poi verrai compensato" (tipico delle famiglie, e dell'educazione cattolica), ci stanno manipolando: non è vero.

Chi si abbassa e fa lo "zerbino", viene calpestato. La "brava pecorella" finisce al macello. Chi si fa "piccolo" e fa l'ultima ruota del carro, rimane ultimo.

La soluzione non è fare lo str***o o lo psicopatico (che è l'estremo opposto, e gli estremi non sono mai sani).
La soluzione è volersi bene e prendersi cura di sé, rispettarsi, non farsi mettere sotto. Essere una brava persona, con chi lo merita, ma non sempre e comunque.
Ed occuparsi dei propri bisogni, invece di aspettarsi che lo facciano gli altri. E se qualcuno ci dice che così facendo siamo egoisti... ecco, quella è una persona che è meglio allontanare; perché cerca di manipolarci :thumbdown: (molti genitori fanno così).
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Messaggioda Navigator63 » 07/01/2026, 2:16



Imothep ha scritto:Io potrei dare ancora amore ma molti dicono che se non ti ami non puoi dare amore e forse è vero!

E' un argomento che ho affrontato tante volte. :mmm2:

Io direi che quando non ci amiamo (abbastanza), anche la nostra capacità di amare gli altri ne è influenzata e in qualche modo limitata... ma non è assente.
Quindi in quei casi il nostro amore potrebbe essere in qualche modo carente o difettoso (ma chi mai sa amare in modo perfetto? :rolleyes: ), ma può comunque avere valore.

Quindi ti direi di non buttarti giù, di valorizzare quello che puoi dare... e non dare troppo retta a quelli che sparano sentenze sull'amore! :coolok:
(e magari fra questi potrei esserci anch'io... ;) :D )
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Messaggioda Imothep » 07/01/2026, 22:22



Il problema che io vorrei dare ma ne vorrei anche ricevere perché è troppo tempo che non ne ricevo.
Una volta uno psicolgo mi ha detto: " tu vai ad aiutare alla caritas solo per te" ed io mi ricordo che gli ho chiesto perché pensava questo e lui ha continuato dicendo che era quello che pensava.
Mi pongo la domanda se forse non ho mai amato?
Se forse sono una persona che pensa solo al proprio tornaconto per ricevere amore?

Navigator63 ha scritto:
Imothep ha scritto:Io potrei dare ancora amore ma molti dicono che se non ti ami non puoi dare amore e forse è vero!

E' un argomento che ho affrontato tante volte. :mmm2:

Io direi che quando non ci amiamo (abbastanza), anche la nostra capacità di amare gli altri ne è influenzata e in qualche modo limitata... ma non è assente.
Quindi in quei casi il nostro amore potrebbe essere in qualche modo carente o difettoso (ma chi mai sa amare in modo perfetto? :rolleyes: ), ma può comunque avere valore.

Quindi ti direi di non buttarti giù, di valorizzare quello che puoi dare... e non dare troppo retta a quelli che sparano sentenze sull'amore! :coolok:
(e magari fra questi potrei esserci anch'io... ;) :D )
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Messaggioda Navigator63 » 07/01/2026, 23:52



Imothep ha scritto:Il problema che io vorrei dare ma ne vorrei anche ricevere perché è troppo tempo che non ne ricevo.

Assolutamente.
Qualsiasi relazione sana è reciproca, e se non è reciproca non è sana (poi uno può anche fare il santo e dare soltanto, ma è per pochi).
(NB: "reciproca" può anche non essere 50 e 50%, ma anche 40 e 60; ma certo 30 e 70 comincia ad essere alquanto squilibrata)

Un problema di molti (anche qui dentro), è che danno e danno nella speranza poi di ricevere... ma così non funziona. :dunno:
Io la chiamo "la sindrome del bravo ragazzo". :)

Una volta uno psicolgo mi ha detto: " tu vai ad aiutare alla caritas solo per te"

Non capisco se era inteso come imperativo ("Prova ad andare alla Caritas..."), o come constatazione ("Mi sa che vai alla Caritas...").

Nel secondo caso, non è necessariamente sbagliato. In fondo l'altruismo "puro" non esiste (ne traiamo sempre un tornaconto).
Secondo me l'importante è essere consapevole delle proprie motivazioni; di solito quando facciamo qualcosa per gli altri c'è sempre un elemento di altruismo ed uno di "guadagno personale". E' umano.

Mi pongo la domanda se forse non ho mai amato?

Mi sembra che sei troppo severo con te stesso. :)
E' forse qualcosa che ti hanno insegnato in famiglia, sottoponendoti a giudizi severi ed esigenti?

E forse hai un'idea troppo idealizzata e perfetta dell'amore. Quando si ama qualcuno è del tutto normale cercare ANCHE una propria soddisfazione e contraccambio. E' semplicemente parte della natura umana. :dunno:
L'ideale romantico di amare qualcuno al 100% senza volere nulla per sé è un'illusione, ed è anche un segno di squilibrio mentale - oltre che di assenza d'amore per se stessi.

A volte è anche un "modello" che ci viene trasmesso da genitori egocentrici o narcisisti: "Tu esisti per amare ME (o gli altri) anche a costo di sacrificarti". :wow:
Pare superfluo sottolineare che è un modello del tutto insano.

Se forse sono una persona che pensa solo al proprio tornaconto per ricevere amore?

Non lo so, non ti conosco. :mmm2:

Però se ti poni il problema, dubito che sia così.
Piuttosto sembri patire di sensi di colpa esagerati quando cerchi di occuparti dei tuoi bisogni. Anche questo mi sa di "residuo" dell'educazione famigliare.
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Messaggioda ClaudiaK » 08/01/2026, 10:47



Navigator63 ha scritto: l'altruismo "puro" non esiste (ne traiamo sempre un tornaconto).


Su questo, personalmente, ho grandi perplessità.
E' un argomentone che meriterebbe un 3d a se stante, e constato anch'io che la tua sintesi corrisponda alla media prevalente nella nostra società contemporanea.
Ma non dimentico che questa è fortemente improntata (nell'insieme e anche per i non credenti) al sistema "premi/punizioni" che è tipico di tutte le religioni.
Nella realtà reale, invece e per quanto più rari, mi sembra esistano percorsi che possono condurre all'altruismo "puro". E sono anche percorsi molto diversi tra loro, sebbene possano risultare complementari.
Un primo percorso è quello Etico-Razionale, filosofico, del dovere morale fine a se stesso; quello (razionalissimo) del "non trattare gli altri come non vorresti essere trattato tu" ; che corrisponde ad un "imperativo categorico" da sempre presente in tutte le civiltà di tutti i tempi.
E un secondo percorso, non solo dal mio punto di vista (vedasi D. Batson), è addirittura emotivo, in cui l'adoperarsi senza tornaconto...è solo direttamente proporzionale al livello di Empatia di cui si è dotati.

Forzando molto il concetto di <tornaconto>, si potrebbe obiettare che anche la serenità/gioia che deriva da questo altruismo è un "tornaconto".
In realtà non c'è alcun "do ut des" , e - se non bastasse - magica resta quella chiusura del cerchio in cui il benessere altrui coincide col proprio.

Per cui, tornando a Imothep, penso che soltato lui (analizzando i suoi moventi) possa valutare la natura delle sue forme di altruismo.
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ClaudiaK
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Messaggioda Navigator63 » 08/01/2026, 19:15



ClaudiaK ha scritto:
Navigator63 ha scritto: l'altruismo "puro" non esiste (ne traiamo sempre un tornaconto).

Su questo, personalmente, ho grandi perplessità.
[...]
Forzando molto il concetto di <tornaconto>, si potrebbe obiettare che anche la serenità/gioia che deriva da questo altruismo è un "tornaconto".

Esatto.
Io non ho mai parlato di tornaconto pratico o venale. Anche la soddisfazione emotiva o morale è un "tornaconto" (il termine inglese più accurato è "gain", "guadagno o ricavo"; e "tornaconto" è la traduzione migliore che ho trovato, ma ammetto che possa essere equivoca).

L'altruismo "puro" (che non ci porta alcun "guadagno") non esiste perché ogni azione altruista ci porta inevitabilmente una qualche forma di soddisfazione o "ricompensa", foss'anche solo il sentirci fieri di noi.
Senza tale motivazione, non avremmo letteralmente motivo di fare quell'azione. :dunno:

E le spiegazioni culturali non c'entrano, perché questo è un tratto fondamentale e innato del comportamento umano: siamo SEMPRE mossi da motivazioni.
Ogni cosa che facciamo, la facciamo per qualche motivazione (magari anche inconscia, ma c'è). Per cui senza motivazione non vi è azione.
Questo è certo e inequivocabile quanto il bisogno di ossigeno. :coolok:

NB: Non è una cosa che mi sono inventato io, eh, è un tema ampiamente esaminato in diverse aree. p.es. sociologia.

PS: Tu spesso ti fissi sul significato più comune o popolare di un termine, ma dimentichi che ogni termine include diverse sfumature. Il linguaggio umano non è un codice binario. :facepalm:
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