"Non voglio che ti tagli"

L'autolesionismo non è spaventoso. È l'affinità al dolore. E' dar voce ai sentimenti che non riescono a uscire, per sentire il dolore che si ha dentro.
Spesso mosso dal senso di colpa e spesso da parte di chi è troppo duro con se stesso: "Finalmente posso punirmi".
Autolesionismo e masochismo, un immenso dolore che non riesce a uscire se non col sangue!
La sezione è nata per trovare, col dibattito, lo sfogo, e il proprio sentire, il problema alla radice o semplicemente per poter parlare di questo problema è sentirsi meno soli.

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"Non voglio che ti tagli"

Messaggioda Cuoretriste » 11/02/2018, 16:55



Ho un dubbio esistenziale, chi ti dice che non vuole vederti con i tagli lo dice sul serio o solo come frase di circostanza?
Insomma, io conosco me stessa, vivo i tagli con vergogna, li nascondo, non li espongo mica come tatuaggi. Chi ha notato i tagli lo ha sempre fatto senza una mia reale "esposizione", avendone pochi in parti visibili come sotto il braccio non destano molto sospetti, a tutti ho detto che erano fatti dal cane, ci hanno creduto. Arriva sempre qualcuno che però non se la beve, che fa domande e che dice "non voglio che ti tagli", ma quanto è vera questa richiesta? Viene detto per reale affetto o per salvare le apparenze?
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Messaggioda Riccardina » 11/02/2018, 17:34



Se detto da sconosciuti, per salvare le apparenze.
Ah, comunque non voglio che ti tagli.
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Messaggioda coccolina88 » 11/02/2018, 18:49



Cuoretriste ha scritto:Ho un dubbio esistenziale, chi ti dice che non vuole vederti con i tagli lo dice sul serio o solo come frase di circostanza?
Insomma, io conosco me stessa, vivo i tagli con vergogna, li nascondo, non li espongo mica come tatuaggi. Chi ha notato i tagli lo ha sempre fatto senza una mia reale "esposizione", avendone pochi in parti visibili come sotto il braccio non destano molto sospetti, a tutti ho detto che erano fatti dal cane, ci hanno creduto. Arriva sempre qualcuno che però non se la beve, che fa domande e che dice "non voglio che ti tagli", ma quanto è vera questa richiesta? Viene detto per reale affetto o per salvare le apparenze?


Chi ha avuto occhi per capire che quei tagli erano dovuti ad altro e non al cane vuol dire che è una persona più sensibile, o che hai un determinato rapporto quindi penso che non sia detto per salvare le apparenze.
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Messaggioda Cuoretriste » 11/02/2018, 21:36



Riccardina ha scritto:Se detto da sconosciuti, per salvare le apparenze.
Ah, comunque non voglio che ti tagli.


XD XD mi hai fatto ridere!

E poi un dubbio esistenziale: perché fare il terzo grado ad una persona per dei tagli? Domande come "perché lo fai?" "Cosa hai pensato a quando L hai fatto la prima volta?" "Quando hai iniziato?"
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Messaggioda Cuoretriste » 11/02/2018, 21:42



coccolina88 ha scritto:
Cuoretriste ha scritto:Ho un dubbio esistenziale, chi ti dice che non vuole vederti con i tagli lo dice sul serio o solo come frase di circostanza?
Insomma, io conosco me stessa, vivo i tagli con vergogna, li nascondo, non li espongo mica come tatuaggi. Chi ha notato i tagli lo ha sempre fatto senza una mia reale "esposizione", avendone pochi in parti visibili come sotto il braccio non destano molto sospetti, a tutti ho detto che erano fatti dal cane, ci hanno creduto. Arriva sempre qualcuno che però non se la beve, che fa domande e che dice "non voglio che ti tagli", ma quanto è vera questa richiesta? Viene detto per reale affetto o per salvare le apparenze?


Chi ha avuto occhi per capire che quei tagli erano dovuti ad altro e non al cane vuol dire che è una persona più sensibile, o che hai un determinato rapporto quindi penso che non sia detto per salvare le apparenze.


Ecco, io se mi trovassi nella situazione di vedere dei tagli a qualcuno,anche capendo a cosa sono dovuti farei finta di niente se non ho una grande confidenza. Infondo non credo che chi mi circonda sia così tarato da credere davvero che mi faccia massacrare dal cane. Semplicemente qualcuno vuole parlarne, qualcun altro no. Volerne parlare però non necessariamente significa avere a cuore quella persona, non lo so.
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"Non voglio che ti tagli"

Messaggioda Premio Nobel » 11/02/2018, 21:49



Dipende da chi te lo chiede.

E' un po' simile come domanda ad esempio ad una persona che ha il vizio del fumo, lo incontro e non sta fumando, ma puzza di sigaretta in una maniera sguaiata e gli dicessi "non voglio che tu fumi".
Posso dirglielo in maniera del tutto disinteressata, come una frase di circostanza, oppure posso dirlo veramente convinto (ad esempio se è un mio caro amico o congiunto).
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"Non voglio che ti tagli"

Messaggioda Royalsapphire » 12/02/2018, 0:42



Ciao amica :hi:
Se sul tuo cammino incontri chi nota i tuoi tagli, riconoscendoli come tali, hai una grande opportunità per poter condividere quello che provi.
Certamente non tutti riescono a capire. Ma grazie al dialogo hai la speranza di trovare chi può starti vicino.
Per rispondere alla tua domanda, penso che chi tidice "non voglio che ti tagli" sia sincero. Dirlo però non vuol dire prendersi la responsabilità di proteggere la tua persona o di starti accanto. Quindi da chi ti dice una frase simile non aspettarti nulla, perché non è detto che ti starà vicino. Semplicemente riconosce che è un atto estremo che faresti meglio a non fare.
Personalmente anch'io ti posso dire che faresti meglio a lavorare su te stessa per evitare di tagliarti quando ti senti triste. E posso moralmente starti vicino e ascoltarti ogni volta che vuoi, ma il grosso puoi farlo solo tu.
Da quanto tempo non ti concedi delle coccole? Di solito l'autolesionismo scatta quando la persona non si sente amata, e non riesce con la sua autostima a colmare questa voragine interiore.
Coccolarsi è il primo grande passo d'amore verso se stessi ed è anche un modo per smettere di tagliarsi.

Ti auguro una buona notte :hug: e ti abbraccio forte, ricorda che non sei mai al buio :luce:
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Messaggioda Cuoretriste » 13/02/2018, 12:28



Royalsapphire ha scritto:Ciao amica :hi:
Se sul tuo cammino incontri chi nota i tuoi tagli, riconoscendoli come tali, hai una grande opportunità per poter condividere quello che provi.
Certamente non tutti riescono a capire. Ma grazie al dialogo hai la speranza di trovare chi può starti vicino.
Per rispondere alla tua domanda, penso che chi tidice "non voglio che ti tagli" sia sincero. Dirlo però non vuol dire prendersi la responsabilità di proteggere la tua persona o di starti accanto. Quindi da chi ti dice una frase simile non aspettarti nulla, perché non è detto che ti starà vicino. Semplicemente riconosce che è un atto estremo che faresti meglio a non fare.
Personalmente anch'io ti posso dire che faresti meglio a lavorare su te stessa per evitare di tagliarti quando ti senti triste. E posso moralmente starti vicino e ascoltarti ogni volta che vuoi, ma il grosso puoi farlo solo tu.
Da quanto tempo non ti concedi delle coccole? Di solito l'autolesionismo scatta quando la persona non si sente amata, e non riesce con la sua autostima a colmare questa voragine interiore.
Coccolarsi è il primo grande passo d'amore verso se stessi ed è anche un modo per smettere di tagliarsi.

Ti auguro una buona notte :hug: e ti abbraccio forte, ricorda che non sei mai al buio :luce:

Grazie :hi:
In più hai centrato il punto dell'autolesionismo, pensa che uno dei miei psichiatri mi disse che era "masochismo", non posso accettare una definizione del genere da chi ha studiato queste cose, se lo dice l'uomo della strada va benissimo, ma da uno psichiatra ti aspetti una sensibilità diversa. Appunto il gesto di tagliarsi è dovuto ad una sofferenza interna, non di certo al godimento personale o all'eccitazione sessuale, per citare qualcosa così a caso.
Aprirsi è una buona idea, ma io di mio sono molto riservata, riesco ad aprirmi solo dopo molto tempo, i miei sentimenti sono così, o totalmente atrofici o molto intensi, in più sono una che non ha mai chiesto aiuto a nessuno, in fondo confidare le proprie debolezze significa chiedere aiuto, in un certo senso.
Comunque L'autolesionismo è il mio problema minore, forse anche per questo non spreco troppe energie per liberarmene.
Parlarne fa sicuramente bene, ma come hai detto tu, nessuno può aiutarti, qualcuno può fornire uno spunto per smettere, ma fin ora spunti non ne ho trovati.
Cosa intendi per coccolarsi?
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Messaggioda Royalsapphire » 13/02/2018, 14:03



Cuoretriste ha scritto: ...sono una che non ha mai chiesto aiuto a nessuno, in fondo confidare le proprie debolezze significa chiedere aiuto, in un certo senso.

Confidarsi e chiedere aiuto sono gesti di apertura. È difficile lasciarsi andare, specie se non ci si è abituati, ma ti consiglio di provare, anche quando pensi che la persona (o le persone) con cui lo fai non possano capire o non abbiano la forza per sostenerti, perché potresti avere delle buone sorprese.

Comunque l'autolesionismo è il mio problema minore, forse anche per questo non spreco troppe energie per liberarmene.

Non lo definirei il problema. Lo definirei l'effetto del problema (o do più problemi).
Se quella frattura interiore che ti porti addosso permane, l'autolesionismo può riaffiorare quando meno te lo aspetti, anche dopo anni. Perché è una via di sfogo che il tuo cervello ha imparato e dalla quale trae miglior risultato.

Parlarne fa sicuramente bene, ma come hai detto tu, nessuno può aiutarti, qualcuno può fornire uno spunto per smettere, ma fin ora spunti non ne ho trovati.

Non è vero che nessuno può aiutarti. Nessuno può fare il lavoro interiore al posto tuo, ma può accompagnarti verso questo lavoro interiore. Può fornirti delle chiavi di accesso, attraverso diverse vie, che possono essere il dialogo, dei giochi esperienziali, delle attività svolte insieme, delle meditazioni, o semplicemente il suo sostegno amorevole.

Cosa intendi per coccolarsi?

Domanda interessante! Secondo te che cosa intendo?

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"Non voglio che ti tagli"

Messaggioda Lucifero » 13/02/2018, 14:33



Questa domanda generalizza troppo: come in ogni cosa, non c'è una regola generale, ma ogni caso va preso caso per caso. Dipende da chi te lo dice, come te lo dice e con che spirito te lo dice.
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Ti scriverei una Divina come i versi danteschi,
ti dedicherei una cupola come il Brunelleschi.
Come Lucifero, da angelo sono caduto.
Un sorriso come il tuo, mai veduto.
Forse dovrei accettare che né è iniziata né è finita,
ma devi saper che Romeo e Giulia, è la mia storia preferita.
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