Domande sul proprio autolesionismo

L'autolesionismo non è spaventoso. È l'affinità al dolore. E' dar voce ai sentimenti che non riescono a uscire, per sentire il dolore che si ha dentro.
Spesso mosso dal senso di colpa e spesso da parte di chi è troppo duro con se stesso: "Finalmente posso punirmi".
Autolesionismo e masochismo, un immenso dolore che non riesce a uscire se non col sangue!
La sezione è nata per trovare, col dibattito, lo sfogo, e il proprio sentire, il problema alla radice o semplicemente per poter parlare di questo problema è sentirsi meno soli.

Moderatore: elle8n

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Maschile
12
21%
Femminile
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Voti totali : 56

Domande sul proprio autolesionismo

Messaggioda Dark Vex » 21/12/2020, 16:24



1) Da quanto sei autolesionista? Qual è stato il primo evento scatenante?
Da quando avevo 15 o 16 anni, sinceramente non ricordo con esattezza il "primo" evento scatenante. Credo di aver iniziato perché non sapevo come gestire la rabbia e lo stress, allora mi mordevo le mani e le braccia, oppure tiravo dei pugni al muro. Non avevo idea che quello fosse "autolesionismo".

2) Cosa usi quando pratichi autolesionismo?
Un coltellino.

3) Nascondi i segni (cicatrici, tagli, ustioni)? Perché?
Sì, perché mi vergogno.

4) C’è qualcuno delle persone a te care che è a conoscenza del tuo segreto?
Sì.

5) Per te l'autolesionismo è un problema? Hai altri problemi?
L'autolesionismo è stato un problema per molti anni, accompagnato da altri.

6) Come ti fanno sentire gli altri intorno a te?
Con il tempo ho imparato a dire di una ricaduta solo alla mia migliore amica perché so che lei non giudica. Ma agli altri non ne parlo, perché non reagiscono bene.

7) Quante crisi hai in media?
Ho avuto una crisi a settembre, azzerando quattro anni di resilienza.

8) Conosci nella vita reale una persona con il tuo stesso segreto?
Sì.

9) Il tuo autolesionismo sfocia anche nel masochismo?
No, non credo. Non ci ho mai pensato in realtà.

10) Sei mai andata/o dallo psicologo?
Sì e ci vado tutt'ora.

11) Chiudendo gli occhi e immaginando di trovarti in una bolla, di che colore è?
Un non colore.

12) C'è un luogo che puoi chiamare "casa"? Se sì quale, se no perché?
Sì, un locale qui vicino. E' il posto dove vado quando so che -dove abito- potrei scoppiare.

13) Hai mai pensato che il tuo autolesionismo potesse essere un messaggio che il tuo inconscio ti manda per dirti che stai vivendo una vita sbagliata? Se sì, come pensi potrebbe essere la tua vita alternativa?
Non credo di volerci pensare.

14) Cosa provi quando riguardi le tue ferite fresche e/o cicatrici? Le guardi perché ti capita, o perché sei proprio tu a volerle rivedere?
Ho solo cicatrici adesso, per fortuna. Per alcune, le più vecchie, non posso fare a meno di non vederle, sono su zone visibili. Per guardare le altre invece dovrei proprio volerle vedere, ma non voglio.

15) Come hai trovato MyHelp e che cosa vuoi in questo momento?
Girando per caso su internet. Ho pensato potesse essere una distrazione, o uno sfogo. Un luogo dove -data la situazione- potermi rifugiare un po' nei momenti peggiori.
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Dark Vex
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Domande sul proprio autolesionismo

Messaggioda sofy.loca2001@gmail.com » 15/01/2021, 12:35



[quote="Royalsapphire"]ATTENZIONE - LEGGI BENE PRIMA DI FARE IL SONDAGGIO:
Assicurati di essere solo e di avere tempo per te stesso, perché ciò che stai per fare non è rispondere a un quiz ma semplicemte parlare e stare con te.

1) Da quanto sei autolesionista? Qual è stato il primo evento scatenante? circa dal 2017, non riesco ad esprimere le mie emozioni e lo faccio così, nel frattempo è morta una persona a me cara e non se lo meritava
2) Cosa usi quando pratichi autolesionismo? lamette, rasoio
3) Nascondi i segni (cicatrici, tagli, ustioni)? Perché? si, mi vergogno e non voglio far soffrire nessuno a causa mia
4) C’è qualcuno delle persone a te care che è a conoscenza del tuo segreto? alcuni miei famigliari e il mio migliore amico
5) Per te l'autolesionismo è un problema? Hai altri problemi? per me non è un problema, il problema sono io. ne ho molti di problemi
6) Come ti fanno sentire gli altri intorno a te? cercano di farmi sentire a mio agio ma io non lo capisco e mi sento inadeguata sempre
7) Quante crisi hai in media? ora sto cercando di smettere ma prima almeno una volta alla settimana
8) Conosci nella vita reale una persona con il tuo stesso segreto? no
9) Il tuo autolesionismo sfocia anche nel masochismo? no
10) Sei mai andata/o dallo psicologo? si ma mentivo anche a lei
11) Chiudendo gli occhi e immaginando di trovarti in una bolla, di che colore è? è nera
12) C'è un luogo che puoi chiamare "casa"? Se sì quale, se no perché? non è un luogo ma sono delle persone, quando ascolto le loro voci sto meglio
13) Hai mai pensato che il tuo autolesionismo potesse essere un messaggio che il tuo inconscio ti manda per dirti che stai vivendo una vita sbagliata? Se sì, come pensi potrebbe essere la tua vita alternativa? la mia vita è sbagliata per tutte le brutte scelte che faccio ma non è lei il problema sono io
14) Cosa provi quando riguardi le tue ferite fresche e/o cicatrici? Le guardi perché ti capita, o perché sei proprio tu a volerle rivedere? le guardo perché mi capita, penso prima al fatto che mi hanno fatta stare bene anche se per poco e poi sensi di colpa e delusione verso me stessa

15) Come hai trovato MyHelp e che cosa vuoi in questo momento? cercavo dei forum per vedere se fossi completamente la sola con questi pensieri negativi
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sofy.loca2001@gmail.com
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Domande sul proprio autolesionismo

Messaggioda samuele malesani » 25/07/2022, 21:39



Ciao, sono un autolesionista da poco, più o meno da maggio, metà maggio. La mia priva volta che mi sono fatto del male è stato a scuola, ero esausto, distrutto. Alcuni miei amici mi avevano raccomandato di non farmi del male perché anche loro si erano tagliati, continuavano a ripetermi che era una cazzata assurda, l'unico problema era che non li ascoltavo, perché, tagliarmi, era una cosa che desideravo da molto tempo. Allora, durante la terza ora, presi una lametta che avevo trovato per strada e iniziai a tagliarmi per prima la mano. Dopo questo episodio, allora, diventai subito dipendente dalla lametta. Dopo i tagli alla mano allora decisi, per farmi ancora più male, di tagliarmi anche il polsi per almeno 10 giorni di fila. Ogni giorno infatti erano circa 5/6 tagli con la lametta. Cercai, e cerco tutt'ora, di nascondere i tagli perché non volevo che nessuno si preoccupasse per me, dato che oltre ad essere autolesionista sono anche depresso, perché pensavo anche che se qualcuno avesse visto i miei tagli allora sarebbe stato male per colpa mia e quindi mi salivano sensi di colpa a non finire. Delle persone a me care ce ne sono un po' come ad esempio tre miei migliori amici, la ragazza che mi piace e una mia amica che, speravo che in effetti mi potesse aiutare di più. Secondo me, il mio autolesionismo, almeno per me, non è un problema perché è un modo per sfogarmi e cercare di togliere quel qualcosa che non riesco a tirarmi fuori. Oltre a questo problema c'è anche appunto il fatto che sono anche un caso grave di persona depressa. Riguardo gli altri attorno a me invece penso che siano migliori, più fighi rispetto a me, infatti mi lascio sempre sottomettere al giudizio degli altri. In media penso di avere molte più crisi di quante ne sperassi. Speravo che col passare degli anni le mie crisi scendessero pian piano, invece a quanto pare è del tutto il contrario. Nella mia vita conosco solo due persone che hanno avuto il mio stesso problema, però appunto ne sono usciti. Io penso solo che non ne uscirò mai, è questo che mi frustra e che mi rattristisce di più. Il mio autolesionismo si, sfocia anche nel masochismo, però anche questo è un masochismo puro. Sono andato da una psicologa, il problema è che non ho mai avuto il coraggio di dirle il mio problema. Se chiudo gli occhi e penso di stare in una bolla, questa bolla è rossa, rossa sangue. Non c'è nessun luogo che io possa chiamare casa perché il mio desiderio è di andare sempre in giro per il mondo quindi non avrei tempo di stare a "casa". Non ho nessun luogo che io chiamerei casa anche perché per me non esiste casa tranquilla, infatti ogni volta che sono a "casa" mi viene sempre voglia di tagliarmi. Non ho mai pensato che il mio autolesionismo potesse essere un messaggio del mio inconscio per dirmi che sto vivendo una vita sbagliata. Quando riguardo le mie cicatrici provo tristezza ma anche piacere, però penso che non mi basterà mai. Le mie cicatrici le riguardo a volte perché mi capita mentre a volte proprio perché lo voglio io.
Ho trovato MyHelp andando in giro per internet per vedere se ci sono altre persone con il mio stesso problema.
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samuele malesani
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Io e l'autolesionismo

Messaggioda Anemone_Bianca » 04/08/2022, 12:38



1) Da quanto sei autolesionista? Qual è stato il primo evento scatenante?
Ho cominciato in seconda media e lo sono stata per 8 anni circa. Ho conosciuto l'autolesionismo guardando il videoclip "Fuckin' Perfect" di Pink, prima non ne avevo mai sentito parlare. Dopo mesi ho provato per la prima volta a tagliarmi perché provavo un forte disagio interiore e mi sembrava un modo di avere il potere su questo malessere che non riuscivo a comprendere.
2) Cosa usi quando pratichi autolesionismo?
Ho usato diverse cose nell'arco degli anni: lamette, la lama del temperino, rasoi, unghie denti, pezzi di vetro.. mi bastava provare dolore e vedere il sangue sgorgare dalle ferite.
3) Nascondi i segni (cicatrici, tagli, ustioni)? Perché? 4) C’è qualcuno delle persone a te care che è a conoscenza del tuo segreto?
All'inizio nascondevo tutto a tutti, non parlavo a nessuno del mio malessere, ed è stato così per anni. Poi ad un certo punto ho deciso di cominciare la terapia con uno psicologo. Dopo qualche anno le cicatrici erano talmente evidenti ed estese da non riuscire più a nasconderle, così non ho potuto fare altro che accettare che gli altri le vedessero e facessero domande. Ora ho le braccia martoriate dalle cicatrici, ma non le nascondo più e se qualcuno mi fa domande rispondo "ho avuto un passato complicato" e poi chiusa la conversazione. Coi parenti (zii e cugini) cerco ancora di nasconderle.
5) Per te l'autolesionismo è un problema? Hai altri problemi?
L'autolesionismo mi ha salvato la vita in un certo senso: è stato il mio meccanismo di controllare la mia sofferenza interiore in un momento in cui non riuscivo a condividerla con gli altri. Se mi fossi tenuta tutto dentro avrei potuto rischiare di fare molto peggio. Purtroppo, soffrendo periodicamente di episodi di depressione, l'autolesionismo è per me un chiodo fisso. È una strategia di gestione della sofferenza che crea una grande dipendenza, e come ogni dipendenza più lo fai più ne senti il bisogno e più ogni volta devi aumentare la "dose" per sentirti soddisfatta.
6) Come ti fanno sentire gli altri intorno a te?
A causa degli altri non riesco più a farlo da mesi ormai. Ho visto quanto le persone intorno a me soffrono e si arrabbiano se mi faccio del male, e anche i miei genitori mi tengono spesso controllata e ora attivano subito i campanelli d'allarme se notano comportamenti "sospetti".
7) Quante crisi hai in media?
In passato ho avuto periodi in cui lo facevo una volta alla settimana, altri in cui passavano settimane da un episodio all'altro. Ora è quasi un anno che non faccio più nulla, anche se ho la sensazione che questo stia causando in me l'aumento di pensieri ossessivi di autolesionismo sempre più estremi e gravi.
8) Conosci nella vita reale una persona con il tuo stesso segreto?
Ho conosciuto un paio di persone in passato che lo avevano fatto, hanno praticato l'autolesionismo solo in qualche occasione e non in modo continuativo.
9) Il tuo autolesionismo sfocia anche nel masochismo?
Per quanto riguarda la sfera sessuale no, ho avuto periodi in cui ho valutato la cosa ma ho capito che non è il mio caso. Tuttavia quando mi provocavo una grande quantità di tagli arrivavo a un certo punto in cui provavo un indescrivibile piacere e un senso di pace. Non eccitazione, ma comunque piacere fisico e rilassamento totale.
10) Sei mai andata/o dallo psicologo?
Sì, vado da quasi 5 anni.
11) Chiudendo gli occhi e immaginando di trovarti in una bolla, di che colore è?
Se chiudo gli occhi mi vedo in una bolla bianca, tutta completamente bianca. Il vuoto.
12) C'è un luogo che puoi chiamare "casa"? Se sì quale, se no perché?
In questo momento non vorrei essere da nessuna parte. Ho l'impressione che nessuno mi capisca davvero, nonostante io cerchi di aprirmi con gli altri. Anche il mio fidanzato che prima mi aiutava molto ad affrontare tutto questo ora mi ripete spesso che non sa più cosa dirmi, non sa più cosa fare con me. Mi sento terribilmente sola.
13) Hai mai pensato che il tuo autolesionismo potesse essere un messaggio che il tuo inconscio ti manda per dirti che stai vivendo una vita sbagliata? Se sì, come pensi potrebbe essere la tua vita alternativa?
Il problema non è la mia vita: sono sempre stata circondata da persone che mi hanno voluto bene, ho una famiglia unita, degli amici, un ragazzo.. sono io la causa di tutti miei problemi. Vivere non fa per me, è tutto troppo faticoso ai miei occhi. Vedo la mia vita come se fosse una continua sofferenza intramezzata da brevi momenti in cui ho una piccola tregua. Sono intrappolata in schemi di pensiero negativi e tossici che soffocano ogni mio tentativo di risollevarmi.
14) Cosa provi quando riguardi le tue ferite fresche e/o cicatrici? Le guardi perché ti capita, o perché sei proprio tu a volerle rivedere?
Quando guardo le cicatrici penso che le rifarei, dalla prima all'ultima. Penso a quanta pace provavo dopo l'atto di tagliarmi. Subito dopo essermi tagliata mi sentivo totalmente calma e nei giorni seguenti ero totalmente apatica, priva di emozioni. Guardare i tagli mi faceva pensare "questo è quello che sono, me li sono meritata". Era la mia punizione per non essere all'altezza della vita, era un modo per ricordarmelo.
15) Come hai trovato MyHelp e che cosa vuoi in questo momento?
Vorrei confrontarmi con altre persone che mi possano capire davvero, che abbiano avuto i miei stessi pensieri, vissuto le mie stesse emozioni, che sono o sono state autolesioniste. Ho bisogno di sentirmi compresa davvero da qualcuno.
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Anemone_Bianca
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Citazione: "Le maschere sono più vere delle facce che coprono."
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