Ex marito violento e clima di assurde giustificazioni

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Ex marito violento e clima di assurde giustificazioni

Messaggioda Kora15 » 08/10/2018, 15:10



Salve a tutti, permettetemi di saltare le presentazioni, lo farò qui.

Ho 34 anni, un bambino di un anno e un marito in procinto di diventare ex con la formalizzazione della separazione.
Fin da bambina ho assistito personalmente a comportamenti maltrattanti di mio padre nei confronti di mia madre, che anziché allontanarsi da lui l'ha sempre giustificato e ad ogni mia richiesta di spiegazioni rispondeva " lo sai tuo padre è cosi". Come a dire che dovevo accettarlo in quel modo. Ma io non avevo scelto nulla, non avevo scelto di vivere colui.ho subito la sua scelta perché da figlia non avevo alternativa.
Passano gli anni, passo un periodo di tempo fuori per l'università, frequento diversi ragazzi nel corso del tempo ma alla fine, come da copione, incappo nell'uomo apparentemente santo ma violento e me lo sposo.
Le prime avvisaglie della sua crudeltà si hanno subito, ma io, ben abituata a quei prosciutti sugli occhi che mi aveva aiutato a costruire, non volevo vedere.
Mi ha lasciata per motivi futili circa 6 volte in un anno. Anni dopo si è giustificato dicendo che l'ha fatto perché aveva bisogno di sapere se sarei tornata .
L'ultima volta qualcuno gli disse che mi aveva visto in atteggiamenti intimi con un altro. Cominciò un mese di torture psicologiche, dove venivo sistematicamente inseguita per casa perché dovevo dirgli cosa nascondevo. Naturalmente non nascondevo niente, ma stava diventando così ossessivo che ho perfino pensato di mentire per farlo smettere.
Lì ci fu la prima spinta. Dopo giorni di torture psicologiche in cui mi pregava anche di andarmene e non vedermi mai più ero provata, gli risposi male, cercai di forzare la porta che mi stava chiudendo in faccia e come risposta ho ricevuto una spinta che mi ha provocato solo una sbucciatura in un ginocchio. Me ne andai per qualche giorno ma poi sempre grazie ai prosciutti sono ritornata.
Le violenze psicologiche continuano. Mi insulta, mi umilia per futili motivi.
Il livello massimo di assurdità lo raggiunge quando sono incinta e dopo il parto. Qui comincia a manifestare un quadro che, anche a detta della mia psicologa, è palesemente disturbato.
Durante alcune liti tenta di prendermi per il collo, con una stretta lieve ma comunque atta ad offendere e intimorire, mentre aspetto mio figlio.
Questo per circa 5/6 volte.
L'ultima lite ,che è stata la decisiva, ha deciso di tentare di mordermi la fronte , mi ha sputato in un occhio, e mi ha stretto forte la mascella tanto da lasciarmi dei segni. Tutto questo perché la casa, soprattutto dopo la nascita del bambino, non era in ordine come voleva lui. Questa cosa non è vera , visto che chiamavo e pagavo (io) una donna delle pulizie che mi aiutasse. In ogni caso anche se fosse stata un cesso, non avrei mai giustificato un atteggiamento simile. Per di più essendo una falsità palese, ho capito chiaramente che il suo è un disturbo, della famiglia ossessivo compulsiva dice la mia psicologa.
Nostro figlio era li mentre lui mi faceva questo . È ancora piccolo per comprendere, ma la sua presenza ha fatto scattare in me un vissuto di rabbia. Per me far vivere a mio figlio ciò che io ho vissuto era inaccettabile. Così l'ho lasciato e sono tornata a casa dei miei, non avendo alcuna alternativa.

So bene che ci sono donne messe molto peggio. Io il sostegno dei miei in qualche modo lo sto ricevendo, soprattutto a livello materiale. Mio padre si è calmatoabbastanza, per cui pur non essendo la situazione idilliaca, è comunque più accettabile di quella in cui vivevo.
Quel che volevo segnalare e di cui vorrei discutere eventualmente con chi, come me, ha subito qualche violenza, è il clima di ostilità che si viene spesso a creare nei confronti della donna che prende la coraggiosa decisione di uscire da questa trappola.
Mi ritrovo completamente sola a livello emotivo, devo gestire le cazzate ignobili del mio ex marito, con tutto il seguito di narcisismo più o meno velato, insieme a questo insopportabile senso di giustificazione nei confronti di lui.
Nell'ordine mi è stato detto che anche io ho un carattere di merda, quasi a voler dire che un po' me la sono cercata. Che lui non è violento (!), ma solo non sa come fine relazionarsi alle persone. E c'è anche chi impietosito dopo averci parlato mi chiede di dargli una seconda possibilità, ignaro del fatto che gliene ho date decine. Ma soprattutto è un atteggiamento che non condivido nei presupposti, soprattutto perché messo in pratica da chi non lo conosce a fondo. Come può , mi chiedo, una persona, prendersi la responsabilità di convincermi a ritornare da lui? E se un giorno preso da raptus dovesse farmi molto male, cosa farebbe? Sono comportamenti che non capisco e che non metterei mai in pratica con nessuno, soprattutto se ho il dubbio di esporlo a una qualche forma di violenza.

Nel corso dei mesi, mentre aspettavo un cenno da mia madre, che mi consigliasse di scappare e venire da lei, ricevevo in realtà solo consigli idioti.
Del tipo se la casa non è perfetta tu sii perfetta, fai tutto quel che c'è da fare e non farti trovare in fallo.
Non capiva che è disturbato, che non dipendeva da cosa facevo o non facevo ma da sue turbe mentali.
Mio padre mi accusa invece di averlo sposato. Il discorso con lui si conclude sempre con un "l'hai sposato te!" , come a dire che comunque l"imbecille in tutta questa storia sono io e soltanto io, colpevole di non aver saputo riconoscere il mostro, e non il mostro stesso.
Assisto a un mondo rovesciato, che cerca ancora di umiliarmi, di sottovalutare il pericolo, il dramma che ho vissuto. Lo vuol riportare a una dimensione accettabile, che spinge a un perdono che perdono non è, ma sottomissione, accettazione passiva del negativo.
Io a tutto questo mi ribello e dico basta e se devo essere io sola contro tutti, lo sarò. Ma adesso capisco intimamente tutte le donne che non avendo una rete sociale di supporto, non denunciano e non si allontanano. Oltre al danno bisogna sopportare anche la beffa.
Un abbraccio a tutte voi
Spero abbiate esperienze da condividere con me.
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Kora15
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Ex marito violento e clima di assurde giustificazioni

Messaggioda BusyBee » 10/10/2018, 1:33



Non ho esperienze da condividere con te da questo punto di vista. Ho avuto un padre violento e grazie a Dio ho scelto un uomo totalmente diverso. Ma ti volevo dire ugualmente che ti ammiro per la forza che hai e che stai dimostrando, perché stai facendo la cosa migliore per te e per il tuo bambino. Grazie a nome del genere femminile. Non sei sola.
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Ex marito violento e clima di assurde giustificazioni

Messaggioda Maura » 10/10/2018, 10:04



Ciao,
fortunatamente non ho avuto le tue stesse esperienze quindi non posso neanche immaginare l'infero che hai e che stai passando.
Ti ammiro molto per aver saputo scardinare un circolo vizioso molto pericolo, per la tua incolumità e per l'integrità mentale di tuo figlio.
Ti auguro ogni bene, un grande abbraccio
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