Mi fate schifo.
Moderatore: elle8n
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Lyra2.0
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Mi fate schifo.
Rabbia. Tanta rabbia.
Si è suicidata una ragazza che non conoscevo, abitava non troppo lontano da dove abito io, era da poco maggiorenne, e aveva una storia simile alla mia quando avevo la sua età per certi versi.
E a quelli che dicono "sì ma esageri, è pur sempre tua madre", a quelli che dicono "se hai tentato il suicidio e non ci sei riuscita/o non vuoi davvero morire" urlo: MI FATE SCHIFO! Lo urlo anche alle persone che vedono e si girano dall'altra parte perché "se non denuncia è lei/lui che sta in quella situazione". Non capite un c***o! Perché avete la fortuna di non esserci mai passati e non capirete mai il non poter denunciare i propri genitori perché davanti a tutti sono persone modello ma in casa sono i peggiori mostri, quelli che vi insultano, minacciano di farvi del male o persino di morte e vi terrorizzano da quando eravate piccolissimi. Non potete comprendere il sentire di morire dentro mentre un carabiniere vi chiede "tutto bene?" a 10 anni davanti ai tuoi genitori dopo essere stato allertato dai vicini ma rispondere "sì" perché preferisci stare zitta e buona piuttosto che subire le conseguenze del dire "no, ho paura". No, non lo capirete mai. E continuerete a dire che siamo noi il problema, che siamo noi i pazzi, gli esagerati, troppo sensibili, troppo emotivi, troppo tutto, talmente tanto troppo da voler sparire da questo fottuto mondo di merda. E poi quando la verità viene a galla "oh, poverina/o". Sì, mi fate schifo. Mi fate schifo perché vi parate gli occhi sino a che il peggio non arriva, e certe volte anche dopo che è arrivato. Siete mostri tanto quanto loro.
Ho perso N. che non sentivo da tanto e che si impiccò appena ventenne dopo una vita cresciuta a suon di insulti e bastonate.
Poi ho perso M. che non saprò mai perché si è accoltellata, ma una poco più che ventenne non si accoltella per nulla, magari non aveva genitori abusanti, ma un motivo ci sarà.
E poi A. che non conoscevo ma è stata trovata morta a poco più di 18 anni, dopo anni di abusi.
Continuerete a dire che sono solo ragazzini che non sanno affrontare la vita, eh? Deboli ed egoisti. A me sembrate voi quelli deboli ed egoisti.
E poi mi chiedo: perché io sono ancora qua? Sono stata trovata e finita in codice rosso a 19 anni dopo l'ennesimo tentato suicidio e mi hanno salvata, e mi chiedo cosa ho più di loro? Perché io sì e loro no? Perché se loro avessero avuto la mia stessa fortuna probabilmente avrebbero avuto ancora speranza, speranza di una vita migliore, di allontanarsi dai loro carnefici, magari di essere abbastanza tutelati da denunciarli. A.ci ha persino provato ma non è stata ascoltata a sufficienza.
E mi dico che se sono ancora qua dovrei fare qualcosa, qualcosa di importante o qualcosa per ricordarli o per aiutare persone che si trovano o si sono trovate nella nostra situazione, o dar loro voce almeno. Ma non servo a un c***o, la mia vita è inutile, no farò mai nulla a parte continuare a sopravvivere.
Mi dispiace per questo sfogo privo di senso, ma grazie a chi lo ha letto sino in fondo, avevo bisogno di buttarlo fuori da qualche parte...
Si è suicidata una ragazza che non conoscevo, abitava non troppo lontano da dove abito io, era da poco maggiorenne, e aveva una storia simile alla mia quando avevo la sua età per certi versi.
E a quelli che dicono "sì ma esageri, è pur sempre tua madre", a quelli che dicono "se hai tentato il suicidio e non ci sei riuscita/o non vuoi davvero morire" urlo: MI FATE SCHIFO! Lo urlo anche alle persone che vedono e si girano dall'altra parte perché "se non denuncia è lei/lui che sta in quella situazione". Non capite un c***o! Perché avete la fortuna di non esserci mai passati e non capirete mai il non poter denunciare i propri genitori perché davanti a tutti sono persone modello ma in casa sono i peggiori mostri, quelli che vi insultano, minacciano di farvi del male o persino di morte e vi terrorizzano da quando eravate piccolissimi. Non potete comprendere il sentire di morire dentro mentre un carabiniere vi chiede "tutto bene?" a 10 anni davanti ai tuoi genitori dopo essere stato allertato dai vicini ma rispondere "sì" perché preferisci stare zitta e buona piuttosto che subire le conseguenze del dire "no, ho paura". No, non lo capirete mai. E continuerete a dire che siamo noi il problema, che siamo noi i pazzi, gli esagerati, troppo sensibili, troppo emotivi, troppo tutto, talmente tanto troppo da voler sparire da questo fottuto mondo di merda. E poi quando la verità viene a galla "oh, poverina/o". Sì, mi fate schifo. Mi fate schifo perché vi parate gli occhi sino a che il peggio non arriva, e certe volte anche dopo che è arrivato. Siete mostri tanto quanto loro.
Ho perso N. che non sentivo da tanto e che si impiccò appena ventenne dopo una vita cresciuta a suon di insulti e bastonate.
Poi ho perso M. che non saprò mai perché si è accoltellata, ma una poco più che ventenne non si accoltella per nulla, magari non aveva genitori abusanti, ma un motivo ci sarà.
E poi A. che non conoscevo ma è stata trovata morta a poco più di 18 anni, dopo anni di abusi.
Continuerete a dire che sono solo ragazzini che non sanno affrontare la vita, eh? Deboli ed egoisti. A me sembrate voi quelli deboli ed egoisti.
E poi mi chiedo: perché io sono ancora qua? Sono stata trovata e finita in codice rosso a 19 anni dopo l'ennesimo tentato suicidio e mi hanno salvata, e mi chiedo cosa ho più di loro? Perché io sì e loro no? Perché se loro avessero avuto la mia stessa fortuna probabilmente avrebbero avuto ancora speranza, speranza di una vita migliore, di allontanarsi dai loro carnefici, magari di essere abbastanza tutelati da denunciarli. A.ci ha persino provato ma non è stata ascoltata a sufficienza.
E mi dico che se sono ancora qua dovrei fare qualcosa, qualcosa di importante o qualcosa per ricordarli o per aiutare persone che si trovano o si sono trovate nella nostra situazione, o dar loro voce almeno. Ma non servo a un c***o, la mia vita è inutile, no farò mai nulla a parte continuare a sopravvivere.
Mi dispiace per questo sfogo privo di senso, ma grazie a chi lo ha letto sino in fondo, avevo bisogno di buttarlo fuori da qualche parte...
- RyanTheNorthman
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- Citazione: “Tutti conosciamo la versione di Cappuccetto Rosso e nessuno conosce quella del lupo. Forse ci parlerebbe di solitudine e di orgoglio, di lune favolose e di boschi cancellati dagli uomini”
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Mi fate schifo.
Non posso che darti ragione su tutto ciò che hai detto, e mi dispiace molto per le tue perdite.
Io non ho vissuto proprio quello che hai descritto, ma posso dire di aver avuto una situazione un po' simile: mio padre, il quale è sempre stato piuttosto assente nella vita mia e di mia sorella, e quando era in casa era quasi sempre nervoso, irascibile, emotivamente distante (tranne quelle poche volte dove invece passava del tempo con noi, parlando, ridendo e giocando insieme), dava schiaffi a me e mia sorella quando facevamo qualcosa che non dovevamo, litigava in continuazione con mia madre e la maltrattava.
È proprio così, molti genitori non sono adatti a fare i genitori, e questo è vero oggi come lo era una volta.
E spesso il problema purtroppo non è solo l'ambiente familiare, ma anche quello esterno, con tutta l'insensibilità, il menefreghismo e i pregiudizi della gente, ecco perché non ci si può meravigliare se ogni anno migliaia di persone si tolgono la vita.
Quanto vorrei anch'io che il mondo fosse meglio di così, credimi...
Io non ho vissuto proprio quello che hai descritto, ma posso dire di aver avuto una situazione un po' simile: mio padre, il quale è sempre stato piuttosto assente nella vita mia e di mia sorella, e quando era in casa era quasi sempre nervoso, irascibile, emotivamente distante (tranne quelle poche volte dove invece passava del tempo con noi, parlando, ridendo e giocando insieme), dava schiaffi a me e mia sorella quando facevamo qualcosa che non dovevamo, litigava in continuazione con mia madre e la maltrattava.
È proprio così, molti genitori non sono adatti a fare i genitori, e questo è vero oggi come lo era una volta.
E spesso il problema purtroppo non è solo l'ambiente familiare, ma anche quello esterno, con tutta l'insensibilità, il menefreghismo e i pregiudizi della gente, ecco perché non ci si può meravigliare se ogni anno migliaia di persone si tolgono la vita.
Quanto vorrei anch'io che il mondo fosse meglio di così, credimi...
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Cordis
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Mi fate schifo.
Se ti fa stare meglio puoi continuare, puoi dire di piùMi dispiace per questo sfogo privo di senso, ma grazie a chi lo ha letto sino in fondo, avevo bisogno di buttarlo fuori da qualche parte...
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Lyra2.0
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Mi fate schifo.
Non so cosa dire, ho da scrivere solo cose prive di senso.
Mi sento il nulla, inutile, vuota, sbagliata, rotta.
So che probabilmente mi sento così per quello che ho passato, ma mi chiedo se cambierà mai il sentirmi così, sono stufa e mi chiedo cosa vivo a fare e perché sono ancora viva mentre c'è chi non lo è più.
Se questo mondo non può essere migliorato, se fa così schifo, se devo soffrire così tanto, che senso ha combattere ogni santo giorno? Per cosa? Per sopravvivere?
Questo dolore mi segue ovunque come un'ombra, è sempre lì. Anche quando tutto sembra tranquillo o positivo, io non so starci, non so viverci, perché ho sempre quell'ombra appiccicata addosso che mi dice che presto tornerò a stare male, presto succederà qualcosa, o semplicemente che mi fa dissociare.
E mi chiedo cosa ho in più rispetto a chi non c'è più? perché ho ancora un'ennesima possibilità? E me ne faccio qualcosa?
Non sono più quella ragazzina che non sapeva gestire il dolore e faceva cose gravissime pur di anestetizzarlo, ma cosa sono ora? Perché di fatto il dolore è qui con me e saperlo gestire meglio semplicemente mi permette di nasconderlo meglio, ma a volte penso semplicemente che sarebbe bello non doverlo più gestire, non fare più tutta quella fatica ogni giorno, non esserci più.
Eppure non mi sento nemmeno legittimata a sentirmi così, oggettivamente ora come ora la mia vita non è così terribile.
Mi sento il nulla, inutile, vuota, sbagliata, rotta.
So che probabilmente mi sento così per quello che ho passato, ma mi chiedo se cambierà mai il sentirmi così, sono stufa e mi chiedo cosa vivo a fare e perché sono ancora viva mentre c'è chi non lo è più.
Se questo mondo non può essere migliorato, se fa così schifo, se devo soffrire così tanto, che senso ha combattere ogni santo giorno? Per cosa? Per sopravvivere?
Questo dolore mi segue ovunque come un'ombra, è sempre lì. Anche quando tutto sembra tranquillo o positivo, io non so starci, non so viverci, perché ho sempre quell'ombra appiccicata addosso che mi dice che presto tornerò a stare male, presto succederà qualcosa, o semplicemente che mi fa dissociare.
E mi chiedo cosa ho in più rispetto a chi non c'è più? perché ho ancora un'ennesima possibilità? E me ne faccio qualcosa?
Non sono più quella ragazzina che non sapeva gestire il dolore e faceva cose gravissime pur di anestetizzarlo, ma cosa sono ora? Perché di fatto il dolore è qui con me e saperlo gestire meglio semplicemente mi permette di nasconderlo meglio, ma a volte penso semplicemente che sarebbe bello non doverlo più gestire, non fare più tutta quella fatica ogni giorno, non esserci più.
Eppure non mi sento nemmeno legittimata a sentirmi così, oggettivamente ora come ora la mia vita non è così terribile.
- RyanTheNorthman
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- Iscritto il: 15/01/2025, 23:26
- Citazione: “Tutti conosciamo la versione di Cappuccetto Rosso e nessuno conosce quella del lupo. Forse ci parlerebbe di solitudine e di orgoglio, di lune favolose e di boschi cancellati dagli uomini”
- Genere: Maschile
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Mi fate schifo.
Lyra2.0 ha scritto:Se questo mondo non può essere migliorato, se fa così schifo, se devo soffrire così tanto, che senso ha combattere ogni santo giorno? Per cosa? Per sopravvivere?
Me lo chiedo anch'io, sai? Alcune persone si accontentano di sopravvivere, ma per molte altre (noi due compresi) ciò è impensabile.
Come ti capisco...Lyra2.0 ha scritto:Questo dolore mi segue ovunque come un'ombra, è sempre lì. Anche quando tutto sembra tranquillo o positivo, io non so starci, non so viverci, perché ho sempre quell'ombra appiccicata addosso che mi dice che presto tornerò a stare male, presto succederà qualcosa, o semplicemente che mi fa dissociare.
Questo vissuto che descrivi è molto simile al mio.Lyra2.0 ha scritto:di fatto il dolore è qui con me e saperlo gestire meglio semplicemente mi permette di nasconderlo meglio, ma a volte penso semplicemente che sarebbe bello non doverlo più gestire, non fare più tutta quella fatica ogni giorno, non esserci più.
Eppure non mi sento nemmeno legittimata a sentirmi così, oggettivamente ora come ora la mia vita non è così terribile.
In tutto ciò, spero che aver condiviso la mia esperienza e il mio punto di vista così vicino al tuo riesca a farti sentire meno sola nel dolore che ti porti dentro