Poligamia

LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali).
I tanti ritratti dell'Amore: condividiamo gioie e dolori e cerchiamo di imparare dalle nostre esperienze.
Inoltre, se vogliamo saperne di più e cerchiamo delle risposte sul sesso, se abbiamo dubbi o se viviamo male la nostra sessualità, possiamo discuterne in questo forum, che si dedica anche alle proprie tendenze omosessuali etero o transex.

Poligamia

Messaggioda Navigator63 » 20/11/2020, 23:01



Domanda per chi ha avuto esperienze: i rapporti poligami quanto tempo durano? A che età? Tutti erano a conoscenza del triangolo (o quadrato...)???

L'uso corretto dei termini è importante.
- "Poligamia" è del tutto scorretto: a parte che in Italia è pure illegale, chi la pratica realmente? Chi usa questo termine lo fa quasi sempre a sproposito.
- Anche "Poliamore" è spesso usato in modo scorretto. Non tutti quelli che hanno rapporti aperti sono poliamorosi.

Quando si parla in generale di relazioni aperte consensuali, il termine giusto è: relazioni di "non-monogamia etica" (NME). Ce ne possono essere di tipi diversi:
- Coppia aperta
- Scambismo
- Cuckold / Cuckquean
- Poliamore
Quello che accomuna tutti è la consensualità e l'eticità. Ovvero: tutte le persone coinvolte sono informate e consapevoli di quel che succede, e le loro opinioni vengono considerate e rispettate.
E' subito chiaro che se uno/a tradisce o fa le cose di nascosto, è un'altra cosa.

Tornando alla domanda, nelle relazioni NME sono - appunto - tutti a conoscenza.
Quanto durano? Dipende dalle persone.
Le relazioni NME funzionano più o meno quanto quelle monogamiche: hanno problemi, alti e bassi, ecc... perché si tratta sempre di esseri umani.
Le vive chi è fatto in un certo modo, quindi gli va bene così (finché magari non cambia idea). Certo non sono per tutti.

Ricordo solo che, di base, la monogamia non ci viene naturale (specialmente sul lungo termine).
Poi ci sono alcune coppie molto bene assortite, che si impegnano e che la vivono felicemente e a lungo. Ma sono una minoranza. La maggioranza delle persone tradisce, o sogna di farlo, oppure vive una "monogamia seriale" (ovvero sta in coppia finché tutto va bene, o finché dura l'innamoramento, poi si stanca e cambia partner).

germano ha scritto:Ma mi chiedo quanto davvero sia profondo il loro amore.

Io trovo che "fare i conti" ai sentimenti altrui sia sciocco ed anche un po' meschino.
Come posso io, da fuori, giudicare l'amore di un'altra persona?

Il tuo post mi sembra intriso di (pre)giudizio, anche se vuoi negarlo.
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Messaggioda germano » 22/11/2020, 15:31



Navigator63 ha scritto:Poi ci sono alcune coppie molto bene assortite, che si impegnano e che la vivono felicemente e a lungo. Ma sono una minoranza. [color=#FF0000]La maggioranza delle persone tradisce, o sogna di farlo, oppure vive una "monogamia seriale"

Infatti sono tantissimi i matrimoni che falliscono, ma vuoi forse dirmi che i rapporti poliamorosi invece funzionano finchè morte non li separi?
Io CREDO che statisticamente ,prendendo un campione di 100 rapporti monogami e 100 poliamorosi arriveranno alla vecchiaia 50 a 0.
Mi piace il termine poliAMOROSI, perchè così escludiamo gli harem degli sceicchi e altri casi simili, tipo donne che in caso di richiesta di separazione verrebbero lapidate.

Ma mi chiedo quanto davvero sia profondo il loro amore.

Io trovo che "fare i conti" ai sentimenti altrui sia sciocco ed anche un po' meschino.
Come posso io, da fuori, giudicare l'amore di un'altra persona?

Come fare non saprei, ma non mettiamola sul morale. Io son un tecnico e sono abituato ad avere un metro di misura per tutto: velocità della luce, distanze tra le stelle, radiazioni, ecc.

Il tuo post mi sembra intriso di (pre)giudizio, anche se vuoi negarlo.

No no! Non lo nego affatto: il (pre)giudizio c'è eccome e l'ho dichiarato: non so niente di questo argomento e i miei pensieri sono solo ipotesi non confermate da esperienza/conoscenza.
Però anche se arriva qui 1 con l'esperienza.... sai... statisticamente 1 solo conta poco.
Poi se tu mi dici che attualmente non sei più in una relazione poliamorosa (o almeno non la stessa di anni fa, immutata) allora sei un campione che conferma la mia ipotesi.

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Messaggioda Navigator63 » 22/11/2020, 18:29



germano ha scritto:Infatti sono tantissimi i matrimoni che falliscono, ma vuoi forse dirmi che i rapporti poliamorosi invece funzionano finchè morte non li separi?

Mai detto questo, e non conosco statistiche accurate in proposito.

Ma dalle mie osservazioni nell'ambito (seguo gruppi in tema da alcuni anni), direi che non c'è una grossa differenza: perché quello che conta è soprattutto la compatibilità di coppia e la maturità dei partner; il tipo di relazione, in confronto, è secondario.
Due persone incompatibili e/o immature falliranno quasi sicuramente, a prescindere da monogamia o poliamore.

Io CREDO che statisticamente ,prendendo un campione di 100 rapporti monogami e 100 poliamorosi arriveranno alla vecchiaia 50 a 0.

Quello che credi tu conta come il due di picche a briscola ;)

Quello che contano sono i numeri. E i numeri dicono che i matrimoni falliscono circa nella metà dei casi (dipende da anno e Paese). Di quelli che restano insieme, una percentuale rilevante è cmq infelice, e solo il 10-20% delle coppie è felice insieme.
Quindi il tuo n. di 50 è lontano dalla realtà. A meno che tu ritieni un successo stare insieme anche se ci si odia :facepalm:

Però anche se arriva qui 1 con l'esperienza.... sai... statisticamente 1 solo conta poco.

Non parlo di me. Parlo delle tante (centinaia) persone di cui raccolgo le esperienze (poliamorose), e di svariate ricerche sulle relazioni monogamiche (nel mio articolo sul come la monogamia raramente funziona, sono presenti oltre 50 link esterni a varie fonti e ricerche).
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Messaggioda germano » 23/11/2020, 15:16



Non per continuare all'infinito, però... ti dico cosa percepisco io da ciò che scrivi: mi pare che tu voglia innalzare la poligamia semplicemente screditando la monogamia.
Cioè, visto che la monogamia non funziona (ed è vero), allora automaticamente significa che sicuramente funziona la poligamia.

In più tu ,come energia che muove il tutto, batti sempre sulla questione del desiderio di promiscuità sessuale, mentre io (da divorziato NON per motivi sessuali) preferirei puntare l'attenzione più sull'aspetto delle difficoltà di "convivenza" (termine usato in senso di "co-esistenza").

Sono sicuro (sicuro?) che le coppie SESSUALMENTE aperte possano funzionare in quanto risolvano il problema dell'istinto alla promiscuità sessuale, ma se parliamo di amore... mah... resto poco convinto.


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Messaggioda Immyguru » 24/11/2020, 10:43



Io credo che amare più persone contemporaneamente sia possibile. Perchè? Perchè probabilmente l'unico limite che ci si possa porre nel non farlo è quello mentale.
Nel momento stesso in cui veniamo al mondo impariamo ad amare due persone contemporaneamente, i nostri genitori.
La classificazione dell'amore (amore fraterno, amicizia, amore verso il partner) è un fatto puramente formale.
Se solo ci liberassimo da tutti gli schemi mentali che ci hanno inculcato nel corso della nostra vita capiremmo che l'amore è universale e saremmo molto più comprensivi nei confronti di chi abbiamo davanti, qualunque scelta di vita egli abbia fatto.
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Messaggioda Adry85 » 24/11/2020, 10:50



Sicuramente una persona può amare infinite persone contemporaneamente, è la cultura umana che ha creato la relazione possessiva di coppia.
Non dovrebbero esistere questi dogmi, ma essendo alla base della società sono difficili da estirpare a livello pratico e mentale.
Ma non per questo l'amore è limitato, solamente che per il bene di tutti ci si adegua e si finisce tutti a stare in coppie.
Se trovi persone che hanno una visione più aperta seguile finchè sei in tempo, perchè poi quando prendi alcune strade non puoi più tornare indietro senza ferire qualcuno e quindi desisti nel farlo per non nuocere gli altri.
Ma ripeto, l'uomo nasce libero, libero di amare tutti.
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Messaggioda Navigator63 » 24/11/2020, 17:09



Immyguru ha scritto:Nel momento stesso in cui veniamo al mondo impariamo ad amare due persone contemporaneamente, i nostri genitori.

Esatto.
L'amore - inteso come sentimento - non ha confini prestabiliti: amiamo entrambi i genitori, come i genitori amano tutti i loro figli (anche se magari non tutti allo stesso modo).
Così come amiamo fratelli e sorelle (magari in modo conflittuale), e parenti, e amici, ecc.

L'amore non ha un limite a priori: dipende dal nostro carattere, e dalle relazioni che si creano.

Poi in pratica, nell'amore come relazione di coppia è più complicato perché intervengono fattori come la paura, il possesso e la gelosia, nonché la pulsione erotica (che è molto più selettiva dell'amore).
Ma l'amore come sentimento rimane aperto: infatti, grandi uomini - come San Francesco o Gandhi - hanno provato amore in modo sconfinato.

Se solo ci liberassimo da tutti gli schemi mentali che ci hanno inculcato nel corso della nostra vita capiremmo che l'amore è universale

Proprio così: l'amore come sentimento altruistico (avere a cuore il bene dell'altro) è universale.
E' l'amore romantico che è più limitato, e tende ad essere concentrato solo su una o poche persone nella vita. Ma molti non colgono la differenza tra i due.


Adry85 ha scritto:è la cultura umana che ha creato la relazione possessiva di coppia.

Esatto, è un fenomeno in parte culturale (infatti in Natura la monogamia non è comune).

E, nello specifico, è nata con l'agricoltura (circa 10.000 anni fa), e con il conseguente accumulo dei beni (per cui diventava importante destinarli ai propri discendenti biologici).
Prima di allora, le comunità umane erano di tipo tribale, ed anche le relazioni tendevano ad essere condivise nel gruppo (come ancora accade in società di tipo "primitivo"). Per buona parte della storia dell'umanità, la tribù era l'epicentro sociale, non la coppia chiusa.
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