La mia vita sentimentale

LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali).
I tanti ritratti dell'Amore: condividiamo gioie e dolori e cerchiamo di imparare dalle nostre esperienze.
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La mia vita sentimentale

Messaggioda Teramene » 06/12/2018, 6:06



Il titolo suona quasi ironico perché in fondo non ho mai avuto una vita sentimentale. Mi sono infatuato molte volte e una volta mi sono innamorato. Tutte le volte che mi sono infatuato non ho concluso un bel niente. Solo all'età di 24 anni inoltrati ho avuto un aborto di relazione. Avevo conosciuto una ragazza in rete, avevo parlato parecchio con lei e una sera fu lei a fare la prima mossa, io mi sentii lusingato e mi aprii completamente a lei per poi vederla fare marcia indietro dopo soli due giorni. Provai a protestare e sembrava che stesse di nuovo ripensandoci, ma poco dopo è scomparsa e non ho più avuto contatti con lei: tutto ciò senza mai averla incontrata di persona. Pochi mesi dopo conobbi un'altra ragazza in un forum e soprattutto ebbi modo d'incontrarla di persona più volte. Sin dal primo incontro iniziai a provare per lei qualcosa che s'intensificò sempre più. Quando ormai mi resi conto di essere a tutti gli effetti innamorato di lei non potei che confessarle i miei sentimenti. Inaspettatamente lei non sembrò volermi respingere all'inizio e, per come mi sentivo, non potei fare a meno d'illudermi. Ma pochi giorni dopo lei mi fece capire a bruciapelo che i miei sentimenti non erano ricambiati. A quel punto mi sentii distrutto e per circa una settimana mi sentii male anche fisicamente (ero diventato debole, demotivato, stitico e pensavo ossessivamente al suicidio). Il dolore e i pianti quotidiani sono proseguiti per mesi. Poi alla fine decisi di troncare tutti i contatti con lei perché soffrivo troppo.
Da allora in avanti ho collezionato un'altra dozzina d'infatuazioni mai ricambiate e, pur sforzandomi di mostrare interesse e tentando approcci stentati, nessuna delle ragazze che mi piacevano mi ha mai dato una sola chance. Molte di loro mi rispondevano subito di essere già impegnate e questo fatto mi fa quasi sragionare: possibile che la quasi totalità delle ragazze che catturano il mio interesse sono sempre immancabilmente fidanzate?! (al che ho iniziato a sospettare che molte di loro mentano per tenere alla larga corteggiatori indesiderati).
Solo una sembrò darmi una possibilità: l'avevo conosciuta in un forum 9 anni fa e lei aveva iniziato a ricercare la mia compagnia in rete perché era molto giù per via di una relazione finita. Sembrava che ci saremmo incontrati presto ed eravamo arrivati al punto di confessarci cose delicate e abbastanza tenere. Ma poi d'un tratto anche lei mi ha ammonito del fatto che voleva avermi solo come amico. Io mi sono allora spazientito e l'ho pregata di lasciarmi in pace, perché non mi andava più di continuare ad essere per lei null'altro che una spalla su cui piangere. A quel punto lei non si è più ostinata a cercarmi, dal momento che aveva già trovato un nuovo amore nella sua città.
Dunque non ho mai avuto relazioni di alcun tipo, non ho mai nemmeno baciato una ragazza e questo fatto mi fa soffrire al punto da desiderare di morire quasi quotidianamente. Di questo non voglio incolpare le ragazze, so bene che sono le mie tare sociali a dare alle ragazze un'impressione strana: essendo una persona nello spettro autistico ho enormi difficoltà a comunicare col viso e con la gestualità, tendo ad avere una mimica facciale quasi inesistente e faccio sempre fatica a guardare le persone negli occhi. Inoltre sono estremamente sincero e il fatto di non avere segreti mi ha sempre penalizzato: posso parlare apertamente di cose molto personali che gli altri si vergognerebbero ad ammettere e il fatto che io non abbia tale pudore mi fa apparire a molti come uno che le spara grosse solo per attirare l'attenzione. Le ragazze che mi piacevano non sono mai stato in grado di corteggiarle comportandomi in maniera galante o estroversa, potevo solo mostrarmi educato, serio e dichiararmi attratto senza che dal mio viso trasparissero emozioni (circostanza che tende a intimorire o turbare la maggior parte delle ragazze).
Ormai ho quasi 36 anni e il solo fatto di vedere per strada ragazzi e ragazze fidanzati già da adolescenti mi devasta: mi fa provare una rabbia e una disperazione indescrivibili.
Il solo fatto di soffrire di depressione mi porta a dire che la mia aspettativa di vita non è elevata.
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Messaggioda Camel » 06/12/2018, 10:50



in 36 anni non hai mai trovato una tipa che potesse starci. e di gente strana c'è n'è tanta in giro. wow.

da un certo lato direi "grazie al c***o", mettersi insieme online lo trovo tanto triste e finto.
mha, non ho niente da dire che potrebbe essere confortante per te, ciao
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Messaggioda tom 2.0 » 06/12/2018, 11:50



Camel ha scritto:
da un certo lato direi "grazie al c***o", mettersi insieme online lo trovo tanto triste e finto.

Cam, ma che minchia dici? -.-
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Messaggioda Camel » 06/12/2018, 11:56



tom 2.0 ha scritto:
Camel ha scritto:
da un certo lato direi "grazie al c***o", mettersi insieme online lo trovo tanto triste e finto.

Cam, ma che minchia dici? -.-


avendo provato la differenza.

ma davvero ho dovuto spiegarlo?
comunque dal "lo trovo" mi sembrava abbastanza ovvio che fosse una cosa che penso io. eh vabbè, mi sono sbagliata
(e probabilmente l'avranno pensato pure le ragazze XD)
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Messaggioda tom 2.0 » 06/12/2018, 12:14



Non fare la sarcastica :P Non serve provare di persona per capire che un rapporto "vicino" sia preferibile ad uno a distanza, perchè di questo si parla. Ovvio che chiunque vive una storia sentimentale preferirebbe avere la possibilità di vedere l'altra persona in qualsiasi momento, prendere il telefono e dire "preparati che tra un'ora sono lì", piuttosto che programmare gli incontri a distanza di 2-3 settimane, un mese (se e quando va bene), ma avere un rapporto basato su telefonate e su internet, con incontri (purtroppo) sporadici non è triste nè tantomeno finto.
Se trovi la persona "giusta", per la quale pensi che possa valerne la pena, fidati, accetti anche quel genere di rapporto, vorresti averne sempre di più, vorresti avere sempre più tempo a disposizione, ma te lo fai andare bene, col pensiero che un giorno le cose possano cambiare in meglio.
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Messaggioda Camel » 06/12/2018, 12:27



tom 2.0 ha scritto:Non fare la sarcastica :P Non serve provare di persona per capire che un rapporto "vicino" sia preferibile ad uno a distanza, perchè di questo si parla. Ovvio che chiunque vive una storia sentimentale preferirebbe avere la possibilità di vedere l'altra persona in qualsiasi momento, prendere il telefono e dire "preparati che tra un'ora sono lì", piuttosto che programmare gli incontri a distanza di 2-3 settimane, un mese (se e quando va bene), ma avere un rapporto basato su telefonate e su internet, con incontri (purtroppo) sporadici non è triste nè tantomeno finto.
Se trovi la persona "giusta", per la quale pensi che possa valerne la pena, fidati, accetti anche quel genere di rapporto, vorresti averne sempre di più, vorresti avere sempre più tempo a disposizione, ma te lo fai andare bene, col pensiero che un giorno le cose possano cambiare in meglio.


ma il giovane qua sopra non mi pare si sia mai riferito ad una relazione che non sia stata online.
per te non sarà né triste né finto, per me lo è. è una relazione a metà.
"te lo fai andare bene" è un fallimento.

comunque se a voi 'ste cose vanno bene, cazzi vostri, io me la vivo lo stesso la mia relazione reale XD
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Messaggioda El Barto » 06/12/2018, 13:29



Vivendo una situazione simile a quella del "giovane qui sopra", com'è stato definito, mi sento tirato in causa.
Teramene dice che i rapporti sono iniziati online ma al momento del vis-à-vis le cose sono improvvisamente cambiate quindi l'unica cosa triste è la superficialità e la falsità delle persone incontrate, persone che lo hanno usato finché gli faceva comodo e poi via.
Una relazione online o a distanza, è superfluo dirlo, non dà quello che può dare una relazione "reale", ma non si tratta di accontentarsi, per chi non ha altre possibilità o prospettive può rappresentare la salvezza, magari temporanea, da una solitudine opprimente e devastante.
Rispetto l'opinione espressa come quella di chiunque altro ma non la mancanza di sensibilità, con commenti inutili e ai limiti dell'offensivo, nei confronti di chi racconta tutto il suo disagio.

Tornando IT, Teramene visto che hai avuto diverse occasioni e che lo scenario si è ripetuto ogni volta una cosa che posso suggerirti è di cambiare il tuo modus operandi provando ad aprirti gradualmente, evita di parlare subito dei tuoi problemi, per quello c'è sempre tempo, fai in modo che l'incontro sia piacevole per entrambi. Ovviamente prendilo con le molle perché, ripeto, sono in una situazione alla tua quindi un motivo ci sarà!
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Messaggioda Camel » 06/12/2018, 13:46



cavolo, e io che ho pure cercato di essere il meno offensiva possibile !
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Messaggioda molon labe » 06/12/2018, 16:10



Intervengo per l'introversione patologica che mi caratterizza da una vita...
Intanto, Teramente, non è mai troppo tardi, hai 36 anni, sei ancora relativamente giovane.
Indipendentemente da come uno voglia intraprendere una relazione, una relazione interviene tra due persone ed entrambe hanno il diritto di decidere se è il caso di intraprenderla, interromperla, sospenderla. Siamo liberi, e l'amore è la massima espressione di libertà. L'amore ti fa star bene, ti fa venir voglia di andare avanti, di far progetti insieme... se non è così non è amore. Una persona può anche accorgersi dopo un po' di non provare amore ma affetto nei confronti del/la partner, non vedo malvagità in questo ma sincerità se i dubbi vengono espressi prima che sia troppo tardi.
Non vedo falsità o superficialità se una persona decide ad un certo punto di non proseguire la frequentazione, o di non approfondire una conoscenza e di voler solo una semplice amicizia. Capita purtroppo di trovare persone che giocano con i sentimenti altrui, pazienza, nel senso che sperare di incontrare solo persone buone e brave è pura utopia. E personalmente penso che internet sia il mezzo meno adatto per farsi un'idea di chi si sta frequentando.
E' giusto soffrire per amore ma è anche giusto ad un certo punto farsene una ragione e guardare avanti.
Un consiglio che trovo giusto è quello di non cominciare a snocciolare i problemi della propria vita sperando comprensione ed una spalla su cui appoggiarsi, una relazione sana si fonda su altro. Va però usata tanta sincerità perchè è giusto che chi abbiamo di fronte sia libero di decidere se affrontare un percorso di vita con noi.
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Messaggioda crisbil » 06/12/2018, 19:14



molon labe ha scritto:Un consiglio che trovo giusto è quello di non cominciare a snocciolare i problemi della propria vita sperando comprensione ed una spalla su cui appoggiarsi, una relazione sana si fonda su altro. Va però usata tanta sincerità perchè è giusto che chi abbiamo di fronte sia libero di decidere se affrontare un percorso di vita con noi.


A me le due cose che dici sembrano essere in insanabile contraddizione tra loro (se i problemi che uno ha sono di una certa entità.. non certo i normali problemi e difficoltà legati all'esistenza che la maggior parte delle persone sperimenta - e dunque capisce - ).

Senza contare che poi anche se non snoccioli i problemi e non cerchi comprensione .. quei i problemi seri che uno ha e le difficoltà o incapacità la gente d'istinto (ah: l'evoluzione) comunque le percepisce lo stesso.. e ti sta alla larga come se avessi la peste anche se parli amabilmente solo e soltanto d'altro.. qualsiasi cosa.. . . . delle stelle e degli alberi o delle nuvole o di letteratura e arte.

(che disperazione straziante - vorrei morire adesso - )
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