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Messaggioda Navigator63 » 04/04/2026, 23:52



ClaudiaK ha scritto:O tu conosci una sola causa di possibile insuccesso relazional/sentimentale, che sia universale per tutti? :lol:

No, ovviamente non c'è mai una causa unica.
Però, dopo averci studiato per 40 anni ed imparato da centinaia di maestri, alla fine ho concluso che i problemi interiori che affliggono gli esseri umani sono pochi, una dozzina al massimo, o forse una mezza dozzina (poi possono anche combinarsi).

Ognuno ha la sua storia... ma i problemi sono quasi sempre parte di quella manciata: la mancanza d'amore, la bassa autostima, la paura di essere sbagliati o senza valore, la solitudine, la mancanza di senso o il vuoto...

E praticamente tutte le fonti che conosco, concordano che la causa prima (non l'unica, ma la principale) di questi tormenti è l'essere stati amati poco e/o male nell'infanzia.
Quella è la radice profonda di quasi tutti i dolori emotivi ed esistenziali.
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Messaggioda ClaudiaK » 05/04/2026, 4:07



Navigator63 ha scritto:
ClaudiaK ha scritto:O tu conosci una sola causa di possibile insuccesso relazional/sentimentale, che sia universale per tutti? :lol:

No, ovviamente non c'è mai una causa unica.
Però, dopo averci studiato per 40 anni ed imparato da centinaia di maestri, alla fine ho concluso che i problemi interiori che affliggono gli esseri umani sono pochi, una dozzina al massimo, o forse una mezza dozzina (poi possono anche combinarsi).

Ognuno ha la sua storia... ma i problemi sono quasi sempre parte di quella manciata: la mancanza d'amore, la bassa autostima, la paura di essere sbagliati o senza valore, la solitudine, la mancanza di senso o il vuoto...

E praticamente tutte le fonti che conosco, concordano che la causa prima (non l'unica, ma la principale) di questi tormenti è l'essere stati amati poco e/o male nell'infanzia.
Quella è la radice profonda di quasi tutti i dolori emotivi ed esistenziali.


Hai fatto studi molto "particolari" , evidentemente...
Studi che sembrano averti portato a vedere l'IPOTETICO "trauma infantile" come deus ex machina di qualunque vicenda umana.
Accade a molti che si sono scervellati per "capire" Freud ...e che, nel far questo a molta distanza dal dibattito accademico sul tema, si sono impegnati così tanto da non accorgersi che le stravaganti elucubrazioni del Massone Ebraico siano (a così breve distanza di tempo) già superatissime, e soprattutto (ma non solo) a causa del progresso galoppante delle Neuroscienze.

Tornando strettamente al tema (anche perchè mi sembra davvero fuori contesto ogni dissertazione di livello accademico) ...ci sarebbe solo da SEMPLICEMENTE svegliarsi e rendersi conto che le relazioni sentimentali (così come altri aspetti salienti della vita) ....del tutto indipendentemente dall'essere stati "amati" (o meno) POSSONO derivare anztutto da un pessimo rapporto con la realtà di rango eminentemente PSICHIATRICO.
Neuroscienze sono perfettamente in grado di dimostrare (a meno di un secolo dalla morte del tuo mito) che purtroppo esistono anomalie bio-fisico-chimiche del singolo...che spiegano egregiamente i più gravi quadri dissociativi nella percezione ed elaborazione della realtà. E che piaccia o meno, con queste si nasce (come si nasce timidi), del tutto a prescindere da fattori ambientali (che certamente potranno aggravare o lemire il problema, il quale problema E' del tutto endogeno e PATOLOGICO).

Mai pensato, io, che questo possa riguardare Ottone, e sia chiaro.
Ma...oltre alle patologie connaturate e che possono essere gravemente impeditive di una vita sentimental-relazionale appagante, da semplice donna comune (che ha tanto amato la psicologia e che anche lei l'ha studiata :) senza affiggere nessun manifesto e senza mai aver pensato di "metterla a reddito") ...embè da donna comune , e soprattutto consdierando che le relazioni sentimentali nascono dall'incantesimo tra DUE persone...mi sento di dire DA DONNA che :
esclusi psicotici diagnosticabili a vista, se ripenso a tutti quelli che mi hanno corteggiata e che io non ho mai preso in alcuna considerazione, in un una elencazione necessariamente esemplificativa e non esaustiva ci sono stati :
- quello che si atteggia a "eroe di mille mondi" e a naso capisci che è un misero bluff incapace anche di gestire se stesso (ma qui siano ancora sullo psciologico); poi, molto terra-terra...
- quello che ha la rigidità mentale di un carabiniere delle barzellette sui carabinieri (con massimo rispetto dei Carabinieri veri, sia chiaro) e che si atteggia a "libero Pensatore " (del nulla)...
- quello che è "risparmino ossessivo" al punto da non accorgersi di risultare ridicolo...
- quello che è attratto dalla tua autonomia, ma...paradossalmente... si candida come del tutto superfluo "angelo protettore", mentre tutto dimostra che potrei solo essere io il SUO angelo protettore ...
Restiamo sempre troppo sullo psicologico?
Tranqui che scendiamo ancor più terra-terra e anche sottoterra, se necessario :)
Posso dirla tutta? ...E allora, terra-terra e anche sottoterra, c'è
- quello che si abbiglia e si atteggia come un comico...purtroppo involontario...
- quello che ha un alito sgradevolissimo da cui non ti pari neanche a due metri di distanza...
- quello che...o c'è o non c'è...non se ne accorge nessuno...
- quello che è disinvolto in modi e linguaggio da risultare vomitevole...
- quello che puzza e non desta nessun interesse l'approfondire se puzzi la sua pelle o se puzzino i vestiti (tanto...)...
- quello che crede di fare una galanteria mentre fa un'elefantata (questa la racconto perchè è simpatica : mio spasimante con labbro tremulo dall' emozione di venire a trovarmi nel mio studio, mi porta una fastosa composizione di fiori. Io avevo solo un problema, che era come liquidarlo senza ferirlo, dal momento che non LUI non mi interessava MINIMAMENTE. Lui si rende conto che qualcosa non quadra, e resta ai miei annali, Indimenticabilmente tragicomico e surreale, nel suo dirmi "ma non devi sentirti in imbarazzo...io so che per la tua sensibilità stai pensando a mia moglie ...ma stai tranquilla, perchè io ho fatto recapitare fiori anche a mia moglie!" :lol: :lol: :lol: :facepalm: )...
- credo meriti menzione anche quello che sorride sempre su una dentatura con TUTTI gli incisivi tartarosi e cariati...

Dopodichè stopperei qui la galleria degli orrori , lapalissiano restando che tutti i casi elencati possono riguardare IDENTICAMENTE chi sia stato amato in famiglia ...tanto quanto chi sia stato meno amato o "male" amato...
E forse forse...oserei persino dire che qualche problemino in più potrebbe averlo proprio chi è stato amato o addirittura venerato in famiglia, perchè essendo stato sempre accolto e osannato "per come è" ...ha avuto anche meno occasioni di mettersi in discussione financhè sull'appeal della pelle che puzza o dei denti cariati o dei modi relazionali da idiota...

Buona Pasqua, comunque. :music:
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Messaggioda Ottone il Leone » 05/04/2026, 23:15



Io sinceramente non credo che il mio problema derivi da presunti traumi infantili (anche perché sempre più uomini sono nella mia stessa situazione, significa che tutti loro hanno subìto traumi infantili? Mi sembra improbabile). Non posso averne la certezza ma credo che le cause siano molto più semplici: da un lato la mia enorme sfortuna che mi impedisce di avere occasioni e di incontrare ragazze single; dall'altro il fatto che forse io non rientro nel prototipo di quello che le donne oggigiorno trovano attraente (per aspetto fisico, per possibilità economiche, per posizione sociale, ecc.). Io ho sempre più ho la sensazione che qualunque cosa provi a fare non cambierà mai la situazione. Delle volte vorrei non essere mai nato, almeno non soffrirei a causa del desiderare una cosa che non potrò mai avere, l'unica speranza che mi rimane a questo punto è di morire il prima possibile così che finalmente finisca questo ergastolo senza sbarre a cui sono stato condannato dal momento in cui sono venuto al mondo. Io purtroppo temo anche che alla mia età sia tardi per trovare una compagna, dato che normalmente una ragazza mediamente carina superati i 25 anni (ma forse anche prima) è già stabilmente fidanzata. Sì, uno può sperare che a un certo punto una di queste si lasci, lì però c'è il problema della concorrenza dato che per ogni donna che si lascia c'è una centuria di uomini che non aspettava altro che quella rottura da anni e che sgomiteranno come piloti al Gran Premio di F1 per prendere il posto lasciato vacante dall'ex-compagno e uno con scarse qualità attrattive come me non avrà mai alcuna speranza di batterli, a meno che non vengano tutti colti da un malore che li faccia fuori contemporaneamente.
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Messaggioda Navigator63 » 06/04/2026, 0:18



Ottone il Leone ha scritto:Io sinceramente non credo che il mio problema derivi da presunti traumi infantili

Io non ho parlato necessariamente di traumi... ma anche solo dell'essere stato trascurato, ignorato, non considerato o non capito.
A volte basta un genitore troppo preso dal lavoro, o egocentrico, o depresso... ed i figli ricevono cure fisiche ma non emotive.

Ciò spesso lascia un segno, che in più è invisibile (il problema non è ciò che è avvenuto, ma ciò che NON è avvenuto; per cui non lo si ricorda. Vedi la teoria Childhood Emotional Neglect di Jonice Webb, ed il suo "Running on empty").

(anche perché sempre più uomini sono nella mia stessa situazione, significa che tutti loro hanno subìto traumi infantili? Mi sembra improbabile).

Una concausa possibile può essere la figura di "padri assenti" che è stata comune per diversi decenni.

da un lato la mia enorme sfortuna

La "sfortuna" è una scusa per cose che non sappiamo spiegare, o un alibi per scaricare la colpa all'esterno.

"Certo che la fortuna esiste. Se no, come potremmo spiegare il successo degli altri?" :rolleyes:
(Jean Cocteau)

dall'altro il fatto che forse io non rientro nel prototipo di quello che le donne oggigiorno trovano attraente

Questo può avere senso.
Ma ti chiedo: ci sono uomini che, similmente a te, non rientrano in quel proprotipo... eppure trovano una partner?
Perché se succede, allora non può essere solo quello l'ostacolo.

E poi dici una serie di cose che sembrano riflettere una "personalità da perdente", e/o di chi è stato segnato profondamente a livello psicologico.
Magari tu non te ne rendi conto, ma mostri una serie di "indizi":

Io ho sempre più ho la sensazione che qualunque cosa provi a fare non cambierà mai la situazione.

Assenza di speranza o fiducia.

In altro 3D ho condiviso la frase di una psicologa, che sembra valere anche in questo caso:
"Se cresci in un ambiente familiare negativo, impari a pensare in modo negativo di te stesso, del mondo e del futuro (chiamata 'triade cognitiva depressiva')."
(Samantha Rodman Whiten, psicologa clinica)

Se pensi negativamente "di te stesso, del mondo e del futuro", naturalmente non potrai avere speranza o fiducia nel domani.

Delle volte vorrei non essere mai nato [...]
l'unica speranza che mi rimane a questo punto è di morire il prima possibile

Sembrano stati d'animo tipici della depressione.

questo ergastolo senza sbarre a cui sono stato condannato dal momento in cui sono venuto al mondo.

Questa frase sembra indicare che la tua sofferenza ha origini lontane... da quando "sei venuto al mondo".
Come se tu avessi patito molto, anche ben prima dell'apparire di desideri sentimentali.

uno con scarse qualità attrattive come me

Sembra la sindrome del "brutto anatroccolo", o della "piccola fiammiferaia". Una convinzione profonda di essere scarso e inadeguato, per cui mai meritevole di qualcosa di buono.

Naturalmente in questo ambito non ci sono certezze... ma se la mia inizialmente era solo un'ipotesi o una intuizione, le cose che dici sembrano confermarlo. Manifesti molti tratti tipici di una persona che è stata amata poco e/o male. :dunno:
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Messaggioda ClaudiaK » 06/04/2026, 4:26



Ottone il Leone ha scritto:Io sinceramente non credo che il mio problema derivi da presunti traumi infantili (anche perché sempre più uomini sono nella mia stessa situazione, significa che tutti loro hanno subìto traumi infantili? Mi sembra improbabile).


E infatti... :rolleyes:

Non solo : se pensiamo alle generazioni passate sappiamo tutti che i figli erano concepiti come "forza lavoro" e "bastone per la vecchiaia"; sappiamo tutti che "il padre" era in qualunque ceto l'inarrivabile dominus dell'autorevolezza (il più delle volte scambiata per becera autoritarietà) e che "la madre" era... presso il popolino quella povera disgraziata che andava di lusso se riusciva a farli mangiare tutti (i figli) e a tenerli a bada con mezzi energci e spauracchio di "quando torna lo dico a tuo padre!", mentre nella noblesse era ugualmente distante da quel maternage che oggi sconfina nella melassa, in quanto l'accudimento dei bambini era compito della "tata"...

Non dimetichiamo che qualche padre più illuminato degli altri (nel senso che almeno concepiva l'idea di baciare un figlio) ...giusto per essere sicuro di preservare l'autorità padronale...si allargò nel famoso detto divenuto popolare, secondo cui "i figli si baciano solo quando dormono"... :facepalm:

E dunque: quale che sia la fascia sociale di nostra provenienza...TUTTI abbiamo in comune nonni e bisnonni (e sempre peggio andando indietro nel tempo) che...ne hanno prese di botte e punizioni e vessazioni (per farli venire "dritti") , senza mai aver ricevuto "coccole" !
Eppure...se noi siamo i loro pronipoti ...vuol dire che riuscirono a formare la loro coppia e famiglia...anche quando vivevano in borghi di poche centiniaia d'anime! (e non sono affatto pochi i casi in cui fecero coppia e famiglia sentendo genuinamente le note "farfalle nello stomaco" dell'innamoramento verace)...
Voglio dire solo che...se "traumi infantili e mancanza di coccole" fosseero stati così castranti...embè si sarebbe estinta la specie" :lol:

Solo noi contemporanei siamo stati PLAGIATI a credere che, se qualcosa non ci gira per il verso giusto, è "sicuramente" colpa di qualcuno che non ci ha amati e trattati come avrebbe dovuto. :pazzo:
Che resta un incipit del tutto controproducente ANCHE qualora questo fosse in parte vero!
Perchè non ha alcun senso il rimuginio sul passato alla STERILE "ricerca del colpevole", esattamente come non avrebbe senso indugiare nel rancore verso il delinquente che ci avesse riempito di botte per rapinarci, anzichè essere NEL QUI E ORA per trovare quel soccorso che ci disinfetti e curi le ferite (che almeno in questo caso sono sicure).

Ciò premesso, Ottone...naturalmente posso sbagliare, ma...l'idea che mi formo leggendoti con interesse è quella di una ragazzo che si fa uno tsunami di "pare" che sarebbero serenamente evitabili.
Esempi :
- l'idea che tu debba relazionarti con ragazze "libere". Ma...buon Dio d'amore...perchè non pensi SEMPLICEMENTE a relazionarti per come sei , in spontaneità? La ragazza "impegnata" saprà ben lei in quale misura si considera "impegnata" ! Il suo "impegno" sentimentale è affare suo e che solo lei conosce. NESSUNO ti impedisce di relazionarti in spontaneità con qualunque ragazza, e stai pur certo che nella vita vera OGNI GIORNO scoppiano coppie e se ne formano di altre, senz anessun morto e nessun ferito! Ciaro che occorre sempre il benemerito "cum gran salis"! Ti sto mica dicendo di stalkerizzare qualcuna che è felice e contenta della sua coppietta! Ma prova a VIVERE per come ti senti di essere , senza tutti 'sti protocolli strangolanti di partenza!
- l'idea che altri ragazzi siano lì pronti come squali... :facepalm: ... Ok, sì, ammettiamo che sia così! E tu che hai di meno degli altri per concorrere a questo "palio" ?
- l'dea della "mancanza di occasioni" : ma quali occasioni pensi che abbiano tutti gli altri? Le "occasioni" sono in ogni giorno e in ogni luogo! Prova a farti avanti in spontaneità tranquilla (e non necessariamente "scopo matrimonio") e vedrai che davvero in qualunque luogo puoi sviluppare UN PRINCIPIO DI DIALOGO ...e solo vita potrà dirti se se sono stati minuti persi, o se ne è nata una simpatica compagnia per una chiacchiera occasionale, o invece proprio un'amicizia, o addirittura e infine una "attrazione fatale".

Ma se tu resti auto-ibernato a priori, con tutti 'sti schemi protocollari che ti fai...eccerto che le occasioni manco le vedi! ;)
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Messaggioda Ottone il Leone » 07/04/2026, 12:11



ClaudiaK ha scritto: Ciò premesso, Ottone...naturalmente posso sbagliare, ma...l'idea che mi formo leggendoti con interesse è quella di una ragazzo che si fa uno tsunami di "pare" che sarebbero serenamente evitabili.
Esempi :
- l'idea che tu debba relazionarti con ragazze "libere". Ma...buon Dio d'amore...perchè non pensi SEMPLICEMENTE a relazionarti per come sei , in spontaneità? La ragazza "impegnata" saprà ben lei in quale misura si considera "impegnata" ! Il suo "impegno" sentimentale è affare suo e che solo lei conosce. NESSUNO ti impedisce di relazionarti in spontaneità con qualunque ragazza, e stai pur certo che nella vita vera OGNI GIORNO scoppiano coppie e se ne formano di altre, senz anessun morto e nessun ferito! Ciaro che occorre sempre il benemerito "cum gran salis"! Ti sto mica dicendo di stalkerizzare qualcuna che è felice e contenta della sua coppietta! Ma prova a VIVERE per come ti senti di essere , senza tutti 'sti protocolli strangolanti di partenza!


Qui dipende cosa si intende per "relazionarsi con una ragazza già fidanzata": se intendi solo in amicizia certo che si può, cosa che infatti ho fatto in certe occasioni (aggiungo che comunque dopo aver superato i 30 anni mi sono un tantino stufato di non poter ottenere nulla dal sesso opposto che non vada oltre la semplice amicizia e se tu fossi nella mia stessa situazione su questo punto la penseresti esattamente come me). Se invece intendi proprio approcciare una ragazza fidanzata al fine di stabilire una relazione sentimentale lì le cose si complicano: lasciando da parte la questione prettamente etica, intanto devi sperare che il fidanzato "legittimo" che viene a sapere delle tue mire sia una persona civile perché nella migliore delle ipotesi te la cavi con una sgradevole lavata di capo, altrimenti rischi conseguenze molto più serie. Per quanto riguarda il punto di vista della donna in questione io penso che una ragazza sinceramente innamorata del marito/fidanzato con cui sta bene insieme non lo lascerebbe per un altro uomo, a meno che questi non abbia proprio delle qualità fuori dal comune che pochi uomini possiedono (tipo essere il sosia di qualche divo hollywoodiano/fotomodello o avere disponibilità economiche spaziali)

ClaudiaK ha scritto: - l'idea che altri ragazzi siano lì pronti come squali... :facepalm: ... Ok, sì, ammettiamo che sia così! E tu che hai di meno degli altri per concorrere a questo "palio" ?

Se ci sono più uomini che si contendono la stessa donna e chiaro che questa sceglierà quello che reputa migliore, funziona un po' come le leggi di mercato: se per un prodotto c'è molta richiesta il valore si alza e quindi dovrai offrire di più per averlo. Io non vedo come potrei competere con altri concorrenti dato che, come ho scritto anche prima, temo di non avere le caratteristiche per attrarre una donna oggigiorno. Faccio giusto qualche esempio: io non ho dei tratti del viso particolarmente attraenti; ho un lavoro con uno stipendio medio-basso, non ho neanche una macchina, vivo ancora con i miei genitori (sto valutando di andare a vivere per conto mio ma non è facile), sono un tipo timido e introverso quindi non carisma o spigliatezza nel parlare. Io spero naturalmente di sbagliarmi ma quello che fin ora ho osservato dalla realtà è questo. Se una donna deve scegliere tra me e un benestante, belloccio e carismatico è ovvio che sceglierà quest'ultimo.

ClaudiaK ha scritto: - l'dea della "mancanza di occasioni" : ma quali occasioni pensi che abbiano tutti gli altri? Le "occasioni" sono in ogni giorno e in ogni luogo! Prova a farti avanti in spontaneità tranquilla (e non necessariamente "scopo matrimonio") e vedrai che davvero in qualunque luogo puoi sviluppare UN PRINCIPIO DI DIALOGO ...e solo vita potrà dirti se se sono stati minuti persi, o se ne è nata una simpatica compagnia per una chiacchiera occasionale, o invece proprio un'amicizia, o addirittura e infine una "attrazione fatale".

Ma se tu resti auto-ibernato a priori, con tutti 'sti schemi protocollari che ti fai...eccerto che le occasioni manco le vedi! ;)

Io credo che le occasioni non si creino ma che semplicemente capitino, già il fatto di trovare una ragazza che sia un minimo carina e pure single equivale a trovare una banconota da 500 euro per terra. Non è come a scuola che se ti impegni e studi tanto poi prendi un voto alto a un compito o a un'interrogazione. Dire che le occasioni ci sono ovunque mi sembra una di quelle cose che possono funzionare al livello teorico ma non al livello pratico. Facendo un esempio concreto, se vedo una ragazza carina sull'autobus che attira la mia attenzione non è che posso andare lì e dirle: "Ciao, ti trovo molto carina. Ti va di uscire con me qualche volta?". Se faccio così quella come minimo chiama i carabinieri.

Detto questo non vorrei essere frainteso, non voglio apparire come antipatico o testardo, anche se potrebbe sembrare da come scrivo dato che ovviamente sono costretto a essere conciso e sintetico. Anzi, io apprezzo molto il vostro interessamento alla mia situazione.
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Messaggioda Ottone il Leone » 07/04/2026, 12:39



Navigator63 ha scritto:
dall'altro il fatto che forse io non rientro nel prototipo di quello che le donne oggigiorno trovano attraente

Questo può avere senso.
Ma ti chiedo: ci sono uomini che, similmente a te, non rientrano in quel proprotipo... eppure trovano una partner?
Perché se succede, allora non può essere solo quello l'ostacolo.

A me sinceramente, man mano che andiamo avanti, mi sembrano sempre meno gli uomini che non rientrano in quel prototipo che riescono a trovare una partner, salvo proprio casi eccezionali.

Navigator63 ha scritto:
Io ho sempre più ho la sensazione che qualunque cosa provi a fare non cambierà mai la situazione.

Assenza di speranza o fiducia.

Questa assenza di speranza e fiducia però non viene dal nulla, ma dopo anni e anni di solitudine e di tentativi andati a vuoto. Non sono mai neanche riuscito a rimediare un appuntamento! Significa che io alle donne faccio talmente schifo che non vogliono passare neanche un pomeriggio senza di me.

Navigator63 ha scritto:
questo ergastolo senza sbarre a cui sono stato condannato dal momento in cui sono venuto al mondo.

Questa frase sembra indicare che la tua sofferenza ha origini lontane... da quando "sei venuto al mondo".
Come se tu avessi patito molto, anche ben prima dell'apparire di desideri sentimentali.

Con questa frase intendevo più che altro che sono stato condannato dalla nascita a non essere attraente per le donne e quindi a non poter mai avere una relazione sentimentale, neanche per una settimana. Ti sembra una vita degna di essere vissuta? A me non sinceramente.

Navigator63 ha scritto:
uno con scarse qualità attrattive come me

Sembra la sindrome del "brutto anatroccolo", o della "piccola fiammiferaia". Una convinzione profonda di essere scarso e inadeguato, per cui mai meritevole di qualcosa di buono.

Ma non è che lo decido se sono o non attraente per le donne (magari potessi deciderlo), sono le donne che lo hanno stabilito rifiutandomi sistematicamente.
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Messaggioda Navigator63 » 07/04/2026, 22:33



Ottone il Leone ha scritto:Significa che io alle donne faccio talmente schifo che non vogliono passare neanche un pomeriggio senza di me.

Che curioso errore... hai scritto il contrario di ciò che pensi. :)
Che sia una specie di lapsus freudiano? :rolleyes:

Con questa frase intendevo più che altro che sono stato condannato dalla nascita a non essere attraente per le donne

Sì, l'ho capito... ma lo esprimi come se fosse, appunto, una "condanna" sancita da sempre... da ben prima dei tuoi insuccessi sentimentali.
Come se tu avessi dalla nascita la convinzione di essere inadeguato o troppo scarso; ma la tua esperienza di ciò può essere solo ben posteriore (diciamo dall'adolescenza).

Però non puoi sapere quella cosa dalla nascita (*). Come potresti? La puoi scoprire solo DOPO che inizi ad approcciare le donne. E' come dire che non puoi sapere di essere stonato prima di provare a cantare.

(*) Però... quel tipo di convinzione potrebbe svilupparsi dalla nascita (od anche prima), se per esempio tua madre ti fa sentire rifiutato / non voluto da subito; in quel caso lo traduci come "Le donne non mi vogliono / mi respingono / gli faccio schifo" (è un esempio, non sto dicendo che ti è successo quello :dunno: ).

e quindi a non poter mai avere una relazione sentimentale, neanche per una settimana. Ti sembra una vita degna di essere vissuta? A me non sinceramente.

Stai tranquillo che quello lo capisco :)
Ho convissuto con sentimenti del genere in parte della mia vita; so come ci si sente. :(

Però... delle volte quella convinzione ci sembra che derivi da nostre mancanze oggettive, mentre invece nasce da una personalità "danneggiata" (p.es. nel caso della dismorfofobia, dove uno si vede brutto anche se non lo è davvero).

Ma non è che lo decido se sono o non attraente per le donne (magari potessi deciderlo), sono le donne che lo hanno stabilito rifiutandomi sistematicamente.

Certo, questo è obiettivamente il "sintomo", il segnale che in te c'è "qualcosa che non va".
Tu però lo interpreti univocamente come "Non ho le qualità che le donne vogliono"... mentre io mi chiedo se magari ciò nasce da problematiche psicologiche di cui non sei consapevole. :mmm2:

Solo come esempio: ci sono ragazzi / uomini che in sé potrebbero piacere (fisicamente ecc.)... ma manifestano un'ansia, un nervosismo od una dissociazione dalle proprie emozioni tali da suscitare nelle donne un senso di disagio o sgradevolezza, e quindi si allontanano. Ma quegli uomini non si rendono conto del proprio "handicap", perché ci convivono da una vita ed a loro sembra la normalità.
Quindi si convincono di essere respinti perché brutti o per altri motivi che non corrispondono al vero. Cioè pensano che il problema sia "esterno", mentre invece è "interno". :dunno:
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Messaggioda Ottone il Leone » 08/04/2026, 16:51



Navigator63 ha scritto:
Ottone il Leone ha scritto:Significa che io alle donne faccio talmente schifo che non vogliono passare neanche un pomeriggio senza di me.

Che curioso errore... hai scritto il contrario di ciò che pensi. :)
Che sia una specie di lapsus freudiano? :rolleyes:

Magari fosse questa la realtà, in quel caso neanche starei qui a parlarne.

Navigator63 ha scritto:
Con questa frase intendevo più che altro che sono stato condannato dalla nascita a non essere attraente per le donne

Sì, l'ho capito... ma lo esprimi come se fosse, appunto, una "condanna" sancita da sempre... da ben prima dei tuoi insuccessi sentimentali.
Come se tu avessi dalla nascita la convinzione di essere inadeguato o troppo scarso; ma la tua esperienza di ciò può essere solo ben posteriore (diciamo dall'adolescenza).

Però non puoi sapere quella cosa dalla nascita (*). Come potresti? La puoi scoprire solo DOPO che inizi ad approcciare le donne. E' come dire che non puoi sapere di essere stonato prima di provare a cantare.

Beh, se i motivi per cui non piaccio risiedono in mancanze innate e non acquisibili (come io purtroppo temo), primo fra tutti l'aspetto fisico, quelli è sì una condanna che hai fin dalla nascita.

Navigator63 ha scritto:
e quindi a non poter mai avere una relazione sentimentale, neanche per una settimana. Ti sembra una vita degna di essere vissuta? A me non sinceramente.

Stai tranquillo che quello lo capisco :)
Ho convissuto con sentimenti del genere in parte della mia vita; so come ci si sente. :(

E tu come hai risolto?
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Ottone il Leone
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Ha senso riabbonarsi a un'app di dating?

Messaggioda Navigator63 » 08/04/2026, 20:11



Ottone il Leone ha scritto:
Navigator63 ha scritto:Stai tranquillo che quello lo capisco :)
Ho convissuto con sentimenti del genere in parte della mia vita; so come ci si sente. :(

E tu come hai risolto?

- In parte migliorando le mie qualità, e quindi aumentando la mia autostima. Fino al punto di arrivare ad essere certo di essere un uomo "di valore" (una certezza interna, non dipendente da conferme esterne; per cui se qualcuno non è d'accordo, è un problema suo e non mio).
- In parte riconoscendo e demolendo le mie convinzioni false e ingannevoli. Del tipo che sono sbagliato, che non sono abbastanza, che non merito di essere amato.

Poi non voglio dire che sia tutto rose e fiori: le ferite non spariscono, però quantomeno si cicatrizzano. Rimangono segni, ma non ne sei più dominato.
Diciamo che è possibile passare da un vivere "al 20-25%" del proprio potenziale, fino ad un "75-80%". Che non è la perfezione, ma è comunque un balzo quantico. :coolok:

Avendo fatto questo percorso, ed avendolo visto fare ad altri, so che è possibile.
E mi stupisco, nonché mi rammarico, quando vedo così tante persone restare paralizzate ed invischiate nelle proprie paure (perché sempre di paure si tratta), vivendo a malapena rispetto a quanto potrebbero potenzialmente. :dunno:

"Molti uomini vivono vite di rassegnata disperazione."
(Henry David Thoreau)

NB: Notare che Thoreau scriveva questo intorno al 1850; per cui quelli convinti che la loro infelicità sia colpa del "mondo moderno" si ingannano. In realtà ciò che dice è sempre stato vero.
La via d'uscita è seguire il coraggio invece della paura; provare a vivere "da leone" invece che "da topo".
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