Ha senso riabbonarsi a un'app di dating?

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Ha senso riabbonarsi a un'app di dating?

Messaggioda Ottone il Leone » 22/03/2026, 17:07



ClaudiaK ha scritto: Allora : di sicuro tutte quelle farfalle di cui abbiamo appena parlato nascono (almeno nella stragrande maggioranza dei casi) da incontri fortuiti di persone che vengono in contatto per le più svariate ragioni della propria vita quotidiana, quando tra loro scatta quel "qualcosa in più" che magari nessuno dei due cercava.
Per questo è importante muoversi e interagire nel reale, e frequentare gente.
E senza menarla troppo per le lunghe, è proprio ovvio che sia solo da questa interazione che possono scatutire in tutta naturalezza sensazioni e sentimenti (che possono andare dalla più drastica antipatia e fino alla più sfrenata simpatia).
Certo: sempre che non ci si blocchi da soli partendo con un programma prestabilito di "ricerca mirata" (che è poi tutta teorica) e addirittura si escludano dalla propria visuale tutte le persone che sono già "impegnate".

Io però ho provato per anni e anni a fare così e non ho ottenuto assolutamente nulla. Altrimenti stai certa che neanche avrei buttato soldi in un'app di dating. Quindi perché continuare a insistere con una strategia che si è ampiamente rivelata fallimentare?
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Messaggioda ClaudiaK » 22/03/2026, 23:37



Ottone il Leone ha scritto:Io però ho provato per anni e anni a fare così e non ho ottenuto assolutamente nulla. Altrimenti stai certa che neanche avrei buttato soldi in un'app di dating. Quindi perché continuare a insistere con una strategia che si è ampiamente rivelata fallimentare?


Ma non possiamo confondere le "strategie" relazionali con il contesto in cui si origina un contatto umano (quale che sia l'entità della relazione).
Intendo dire che anche se ti rivolgi a una persona sconosciuta per chiedergli l'ora...poco conta che tu la incontri in una via di città, o in un sentiero di montagna, o in ascensore, o nella sala d'attesa del dentista; mentre conta moltissimo il modo con cui ti rivolgi ad essa.

Per cui (secondo me) diventa anche un auto-inganno il prendersela con il contesto e illudersi di svoltare cercandone un altro, perchè è altamente probabile che siano state le tue modalità relazionali (intese nel senso più ampio possibile) a rendere "fallimentare" il tuo approccio sentimentale.
Non solo: è altrettanto probabile che il risultato dell'aggancio via app risulti fallimentare proprio per le stesse ragioni per cui è risultato fallimentare l'approccio da conoscenza amicale, e con pure l'aggravio peggiorativo della farraginosità artificiosa del primo contatto da app.

Per queste ragioni io ti suggerirei comunque di riflettere su quali aspetti del tuo modo di porti potrebbero esserci quelle criticità che possono aver causato questi risultati, o anche di parlarne apertamente con un tuo amico sincero, ma proprio chiedendogli in trasparenza "ma secondo te perchè non ho successo con le ragazze?".
Nessuno potrebbe risponderti meglio di un amico leale con cui hai condiviso giri amicali.
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Messaggioda Navigator63 » 23/03/2026, 0:43



ClaudiaK ha scritto:Nessuno potrebbe risponderti meglio di un amico leale con cui hai condiviso giri amicali.

Sono d'accordo con le tue osservazioni ("Se non riesci perché hai un problema, cambiare il contesto non cambia il problema, quindi è probabile che continuerai a non riuscire"), ma non con questa conclusione.

- Primo perché a volte gli amici ci dicono le cose per non ferirci, nascondendo le verità "scomode" (questa è la modalità femminile abituale, ma può accadere anche fra uomini).
- Ma soprattutto perché l'amico in genere non ha una conoscenza specifica delle dinamiche relazionali (*), né la lucidità per fare un'analisi oggettiva. Il rischio è quindi di ricevere risposte banali, luoghi comuni, pregiudizi o opinioni soggettive. A meno che il problema di Ottone sia eclatante.

Certo l'amico, dall'esterno, potrebbe vedere cose che dall'interno sfuggono. Quindi una ricerca in tal senso potrebbe essere utile; chiedere non costa nulla. :)
Ma contesto che l'amico sia la figura ideale per scoprire cosa ci sia sotto. :dunno:

(*) E' più probabile che l'amico pensi "L'amore è un mistero" (perché lo è per lui), che ritenga che alle donne importi solo della bellezza o dei soldi, o cose tipo "Alle donne piacciono gli stronzi e tu sei troppo sensibile". Il 90% delle persone è a questo livello di comprensione.
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Messaggioda ClaudiaK » 23/03/2026, 12:50



Navigator63 ha scritto:Certo l'amico, dall'esterno, potrebbe vedere cose che dall'interno sfuggono. Quindi una ricerca in tal senso potrebbe essere utile; chiedere non costa nulla. :)
Ma contesto che l'amico sia la figura ideale per scoprire cosa ci sia sotto. :dunno:

(*) E' più probabile che l'amico pensi "L'amore è un mistero" (perché lo è per lui), che ritenga che alle donne importi solo della bellezza o dei soldi, o cose tipo "Alle donne piacciono gli stronzi e tu sei troppo sensibile". Il 90% delle persone è a questo livello di comprensione.


Infatti la soluzione migliore sarebbe quella di saper essere "spietati" con se stessi, e riflettere sulle mille opportunità già vissute per mettere a confronto le tante situazioni in cui altri hanno avuto la meglio, e chiedersi onestamente quali caratteristiche possano aver determinato il successo altrui e, in parallelo, l'insuccesso proprio.
E siccome sembra facile, ma non lo è, il passo successivo più naturale trovo che sia chiedere a quell'amico LEALE che ci abbia visto in azione nel concreto e che, quindi, possa essersi fatto un'idea del perchè ci si auto-candida al "due di picche".

Anch'io concordo con te che poi ci posano essere mille limiti anche nell'amico, che vanno da quelli "cognitivi" in senso specifico a quelli "diplomatici", però...quanto meno l'amico è qualcuno che ti ha visto concretamente in azione, e sicuramente qualche idea se l'è fatta (e magari gli è anche capitato di commentarla o sentirla commentare da altri amici dello stesso gruppo); e questo - per me - resta sempre di molto preferibile rispetto al cercare la inesistente "ricetta universale per avere successo con le donne ", su cui mi verrebbe anche da spendere due parole in più. Che sono queste: non esiste "ricetta" , e men che mai esiste per chi (come Ottone) sembra cercare una relazione stabile e seria.
Cioè : pacifico che se frequenti luoghi tipo discoteca e ti presenti con una prestanza fisica da adone e con "macchinone" + facilità alla spesa ludica...mieti sciroccatelle a gogo'.
Ma non mi sembra che Ottone cerchi questo. (a suo onore, tra l'altro).
Tutto il resto è vita vera, in cui sapersi porre e proporre resta fondamentale, ma non è scritto da nessuna parte che si debbano imparare "protocolli universali" che non esistono, e che nessuno al mondo può consegnarci (neanche pagando).
(secondo me)
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Messaggioda Navigator63 » 23/03/2026, 17:36



ClaudiaK ha scritto:Infatti la soluzione migliore sarebbe quella di saper essere "spietati" con se stessi, e riflettere sulle mille opportunità già vissute per mettere a confronto le tante situazioni in cui altri hanno avuto la meglio, e chiedersi onestamente quali caratteristiche possano aver determinato il successo altrui e, in parallelo, l'insuccesso proprio.

Questo è certamente un approccio valido... MA SOLO a condizione di avere maturità, consapevolezza e conoscenze adeguati. Altrimenti non ne verrà fuori granché.
Perché molto spesso gli schemi relazionali nascono da pulsioni o elementi inconsci: per cui se non si comprendono questi, tutto rimane un mistero. Non basta il "buon senso".

Senza contare che spesso la nostra mente "nasconde" certe parti di noi stessi (per proteggerci)... ed è per quello che l'amico - o comunque una fonte esterna - a volte vede cose che a noi sfuggono.

il passo successivo più naturale trovo che sia chiedere a quell'amico LEALE che ci abbia visto in azione nel concreto e che, quindi, possa essersi fatto un'idea del perchè ci si auto-candida al "due di picche".

Infatti l'amico, come ho appena detto, può aver notato cose che a noi risultano invisibili, o ci sembrano efficaci (ma non lo sono). Per cui chiedergli è sicuramente da provare.
Questo però se "l'errore" è evidente. Se invece è sottile o sfuggente, l'amico potrebbe non coglierlo. O può non capire che la cosa X ha senso per gli uomini ma non per le donne (la maggioranza degli uomini non capisce le donne - e viceversa).

e questo - per me - resta sempre di molto preferibile rispetto al cercare la inesistente "ricetta universale per avere successo con le donne"

E qui, una volta tanto, io e te siamo d'accordo al 100%. :cincin:
Nelle relazioni non ci sono "ricette universali" che funzionino sempre e comunque. E chi le propone è ingenuo, ignorante o truffatore.

Esistono però degli atteggiamenti che non funzionano mai, o quasi mai; ed altri che invece possono favorire (sempre considerando individui e contesto). La comprensione di questi fattori può aiutare persone che, altrimenti, si muoverebbero a casaccio.
NB: Puntualizzo questo perché, all'opposto, in molti c'è la convinzione che l'amore sia "un mistero", per cui ogni conoscenza è inutile ed è tutta una questione di "fortuna". :facepalm:
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Messaggioda Ottone il Leone » 28/03/2026, 8:51



ClaudiaK ha scritto:Infatti la soluzione migliore sarebbe quella di saper essere "spietati" con se stessi, e riflettere sulle mille opportunità già vissute per mettere a confronto le tante situazioni in cui altri hanno avuto la meglio, e chiedersi onestamente quali caratteristiche possano aver determinato il successo altrui e, in parallelo, l'insuccesso proprio.

Una cosa che posso provare a supporre è la mia timidezza e la difficoltà ad avere interazioni sociali che per tante altre persone risulta naturale, però credo che un altro problema fondamentale sia proprio la mancanza di occasioni. Per questo ho cercato di usare le app di dating. Capisco che per una donna questo aspetto sia difficile da comprendere perché normalmente una donna non ha bisogno di costruirsi occasioni ma al contrario troverà sempre qualche uomo interessato che si farà avanti e lei dovrà solo scegliere quello che la aggrada di più tra una vasta scelta di pretendenti. A questo punto inizio seriamente a pensare che l'unica speranza rimasta sia ricorrere a un'agenzia matrimoniale. Di alternative oggettivamente non ce ne sono, tu me ne sapresti dare?
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Messaggioda ClaudiaK » 28/03/2026, 14:55



Ottone il Leone ha scritto:Una cosa che posso provare a supporre è la mia timidezza e la difficoltà ad avere interazioni sociali che per tante altre persone risulta naturale


La timidezza è spessissimo la causa di queste situazioni.
Ma...senza tanti giri di parole...c'è "solo" da affrontarla.
Sembra impossibile ma non lo è.
Si tratta di andare per gradi, ma - nella media - è proprio dalle prime aperture "in spigliatezza" che si comincia a capitalizzare il piacere di incrementare l'apertura.
Fermo restando che, ove mai qualche tua apertura spigliata non dovesse produrre risultati entusiasmanti, ehhhh...caro Ottone, cerchiamo di ricordare sempre che "manco Gesù Cristo piacque a tutti" !
(Ti assicuro che non la faccio facile, io - come più volte ho scritto su qusto Forum - provengo da una timidezza così esagerata da risultare preoccupante, e a farmela "risolvere" sono stati proprio i feedback positivi ricevuti vivendo. Diciamo che è un po' come nel mondo dell'arte e dello spettacolo : tu puoi avere talenti di assoluta eccellenza, ma se resti chiuso e blindato alla vita sociale...sicuramente non esiste nessun talent scout che possa "scoprirti").

Ottone il Leone ha scritto:però credo che un altro problema fondamentale sia proprio la mancanza di occasioni. Per questo ho cercato di usare le app di dating. Capisco che per una donna questo aspetto sia difficile da comprendere perché normalmente una donna non ha bisogno di costruirsi occasioni ma al contrario troverà sempre qualche uomo interessato che si farà avanti e lei dovrà solo scegliere quello che la aggrada di più tra una vasta scelta di pretendenti.


Quella che ho messo in neretto è una solenne BALLA.
Sono certissima che qualunque utente donna di questo Forum e qualunque ragazza/donna di tua conoscenza potrebbe confermarti che NON è così, e che esiste un esercito di donne (anche belline e molto curate) che "non batte un chiodo" in termini di corteggiamenti degni di questo nome. (se poi e invece si riesce a dar peso al fischio o all'apprezzamento compiaciuto del manovale sul ponteggio o del camionista in transito, puntualmente rivolto alle donne/ragazze di aspetto accattivante...forse non si è capito assolutamente niente di quello che al femminile E' corteggiamento).
Tant'è che... le più disinvolte tra loro si sono "evolute" in esplicite corteggiatrici di uomini/ragazzi, sino a diventare lo spauracchio delle donne/ragazze che vivono una relazione sentimentale consolidata (ma non per questo solidisssima).

Ottone il Leone ha scritto: A questo punto inizio seriamente a pensare che l'unica speranza rimasta sia ricorrere a un'agenzia matrimoniale. Di alternative oggettivamente non ce ne sono, tu me ne sapresti dare?


:mmm2: Io riesco a cercare (e non per questo necessariamente trovare) alternative quando interiorizzo un problema.
Maternamente, se vuoi, non riesco ad interiorizzare il problema di un 30enne (pressochè coetaneo di mio figlio) che senta l'URGENZA di "trovare moglie".
Scusa Ottone, ma chi/cosa ti "corre appresso" nel raggiungimento di questa tappa esistenziale?
Da maschio...non hai manco il ticchettìo ossessivo dell'orologio biologico...
Bellissimo (secondo me) desiderare coppia e famiglia, ma personalmente trovo che la bellezza si elevi a potenza N solo quando il desiderio di coppia nasca spontaneamente e reciprocamente dal conoscersi e PIACERSI nel reale.
E sarà un limite mio, ma ...nella consapevolezza che - terminati gli studi - esistono indiscutibilmente situazioni personali in cui ci si può trovare a perdere vecchie frequentazioni e giri amicali senza che questi siano sostituiti dalla sorte da altri e nuovi, l'unico attivismo che i totale sincerità concepisco è quello di coltivare nuove relazioni e frequentazioni sociali, in qualunque modo possibile, incluse le app con cui si possono sviluppare nuove conoscenze a scopo semplicemente conviviale. Solo un fatto posso dirti con sicurezza, e cioè che nel normale evolversi delle cose, sempre verissimo resta che "da cosa nasce cosa", e non occorrono scorciatoie .
Che poi (da ex timida che nell'essenza sempre timida resta) la mia totale contrarietà alle app di dating è questa : ma se uno è timido davvero...ma come azz può pensare di "trovarsi meglio" in un ipotetico inconro da app di incontri sentimentali?
Io ci vedo qualcosa di atroce nelal dinamica, che diventa 87mila volte più atroce per un timido. E cioè : ok che le app di dating (o l'agenzia matrimoniale) ti diano la "sicurezza" (se corrette e non truffaldine o facilone) di entrare in contatto con persone "in cerca".
Ma per la me timida:
1) ha quacosa di "sconcio" che lo SCONOSCIUTO che potrò incontrare sappia di me una delle cose più intime e delicate che possono esistere, e cioè che "mi sento sola". ORRORE PURO. Inoltre:
2) se è vero che sono timida...sempre timida resto! E quindi ho tremilioni di probabilità su cento di veder naufragare miseramente quell'incontro perchè comunque resto un'ostrica , e se ho pure incontrato un altro timido...facciamo solo due ostriche!
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Messaggioda Navigator63 » 28/03/2026, 19:43



Ottone il Leone ha scritto:Una cosa che posso provare a supporre è la mia timidezza e la difficoltà ad avere interazioni sociali

La timidezza può certamente essere un grave ostacolo, ed anche arrivare al punto di sabotarci ogni tentativo.
(ne parlo con consapevolezza perché nell'adolescenza avevo una timdiezza paralizzante)

Però attenzione: la timidezza non è un carattere (che uno dice "Sono così, non ci posso fare nulla"), bensì è una "corazza sociale" che ha lo scopo di difenderci da pericoli e sofferenze, e nasce quasi sempre da esperienze negative.
E' fondamentalmente la paura di essere "sbagliato" e venire giudicato dagli altri, e quindi disprezzato o rifiutato.
Per cui può essere compresa e superata. Non è il modo in cui sei nato.

credo che un altro problema fondamentale sia proprio la mancanza di occasioni.

Certamente lo è.
Per una semplice legge statistica, più fai tentativi e più aumenti le tue probabilità di successo.
Però se fai tentativi "frenato" da qualche "handicap" psicologico (come una grave timidezza o una scarsa autostima), le tue probabilità resteranno molto basse. Come un pilota che fa tante corse, ma con un'auto che non funziona bene. :dunno:

E' molto più efficace PRIMA riparare l'auto, e POI fare tante corse.

A questo punto inizio seriamente a pensare che l'unica speranza rimasta sia ricorrere a un'agenzia matrimoniale.

A quanto ne so, tutte o quasi quelle agenzie sono più o meno truffaldine. Paghi e ti vengono fatte promesse, ma poi non hai risultati e loro accampano delle scuse (ma intanto i soldi se li sono presi).
Personalmente te lo sconsiglio. :nonono:
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Messaggioda Ottone il Leone » 29/03/2026, 11:01



ClaudiaK ha scritto: Maternamente, se vuoi, non riesco ad interiorizzare il problema di un 30enne (pressochè coetaneo di mio figlio) che senta l'URGENZA di "trovare moglie".
Scusa Ottone, ma chi/cosa ti "corre appresso" nel raggiungimento di questa tappa esistenziale?

Te lo spiego qual è il problema: il problema è che sono arrivato a 31 anni senza aver mai avuto una relazione sentimentale, non sono riuscito a rimediare neppure un misero appuntamento. Io esperienze di questo tipo avrei dovuto iniziare a farle almeno una decina di anni fa. A questo punto mi sembra normale che cominci ad avere fretta, anche perché superata una certa età (e secondo me a 30 anni già ci siamo) diventa molto più difficile fare nuove amicizie. Qualcuno potrebbe dire "le cose cambieranno" ma poi il tempo passa e senza accorgersene uno magari arriva a 60 anni e le cose non sono cambiate per niente. Arrivati a un certo punto bisogna agire, non si può aspettare che un partner suoni il campanello di casa tua o ti piova in testa dal cielo. Tu continui a negarlo ma a mio avviso, proprio il fatto che continui a non comprendere questo punto, dimostra ulteriormente la disparità che c'è tra le possibilità che ha un uomo e quelle che ha una donna. Una donna se cerca quasi sempre trova, certo magari non tutte le donne riescono ad avere il sosia di Luca Argentero o di Glen Powell che loro sognano (anche perché di uomini così ce ne sono pochissimi), ma qualcuno di sicuro lo trovano. Per un uomo la questione è molto ma molto più difficile.
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Messaggioda Ottone il Leone » 29/03/2026, 11:06



Navigator63 ha scritto: A quanto ne so, tutte o quasi quelle agenzie sono più o meno truffaldine. Paghi e ti vengono fatte promesse, ma poi non hai risultati e loro accampano delle scuse (ma intanto i soldi se li sono presi).
Personalmente te lo sconsiglio. :nonono:

Però escludendo anche questo che altre alternative ho per crearmi delle occasioni dato che neppure sottoscrivere un abbonamento a un'app di dating ha funzionato?
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