Navigator63 ha scritto:Aggiunta: se l'OP avesse voglia di iniziare ad indagare dentro se stesso e l'origine del suo malessere (cosa di cui pare non avere alcuna voglia

ma magari mi sbaglio

), voglio suggerirgli un libro che intuitivamente mi sembra adatto al suo caso: "
La ferita dei non amati" di Peter Schellenbaum.
Spesso, chi non riesce mai a trovare l'amore è perché reca in sé la ferita di non essersi sentito (abbastanza) amato. Per cui il passato ricrea un futuro simile.
Scusa ma...a meno che Ottone non abbia scritto in altri post di non essersi sentito amato in famiglia... da dove la derivi che lui abbia "la ferita dei non amati" ?
Le ragioni per le quali una persona (uomo o donna che sia) può non riuscire ad avere relazioni sentimentali, pur desiderandole, sono qualche miliardata a dir poco, e sono del tutto trasversali a persone che furono sia bambini amati e sia non amati.
Una delle cause o concause più frequenti è la timidezza.
Riguardo alla quale non è neanche corretto il tuo dire (non ricordo se in questo o in altro 3d) che "la timidezza non è un carattere e non si nasce timidi". E' scientificamente dimostrato l'esatto contrario : timidi...sì...proprio si nasce! E' quello che si definisce "temperamento inibito" e che si riscontra sin dopo il primo vagito... (poi l'ambiente potrà influire in melius o in pejus, ma timidi proprio sì : SI NASCE).
Tornando strettamente al tema : oltre alla timidezza, se vogliamo essere concreti e sinceri, le persone che "non incontrano" hanno TALVOLTA anche caratteristiche che ai più risultano respingenti per ragioni che sono così tantissime da non potersi materialmente elencare.
Forse si fa prima a dire che TUTTO conta del proprio porgersi, e questo vale anche per i non timidi : dall'abbigliarsi "come un santo antico" all'avere una dentatura in imbarazzante disordine; dal rendersi confondibili con la tappezzeria al "fare i brillanti" senza averne le carte; dall'avere un gergo o una pronuncia volgari all'averli talmente "ripuliti" da apparire fasulli e innaturali; fino ad arrivare ad una pelle "che puzza" o all'eccedere in profumi di quart'ordine che puzzano di più...
Potrei continuare all'infinito, ma credo di aver reso l'idea.
Fortunatamente...a tutto c'è rimedio!
Importante è focalizzare quale sia il proprio "problema", e - tra tutti quelli possibili - la timidezza è la più semplice da individuare, nel senso che chi è timido sa perfettamente di esserlo.
Può essere più complicato per tutta la miliardata di altri aspetti accennati, perchè li si attua senza rendersene conto, o addirittura credendo che facciano figo...e allora certo che se non c'è una persona che ci parla sinceramente...rischiamo anche di non rendercene conto mai (e magari mentre gli "amici" ci considerano una macchietta vivente).
Per questo mi permettevo di suggerire a Ottone di chiedere un parere "spietato" a qualche suo amico di cui può fidarsi. Ma deve essere una persona che guarda il mondo con gli stessi occhi e lo stesso disincanto dei coetanei di Ottone (ossia : sconsigliatissime le mamme, per le quali il figlio è sempre un gioiello perfetto SE E QUANDO gli altri non lo apprezzano!).
Sintesi mia : se tutti i "problemi minori" si possono risolvere prendendone atto (più che altro prendendo atto dell'effetto che fanno sulla media delle persone) , il problema più coriaceo resta quello della timidezza, quando c'è.
E anche questo si risolve , ma - a parer mio - NON si risolve affatto guardando indietro (alla ricerca del trauma che ci rese timidi o non amati, anche perchè appunto...timidi si nasce, e se qualcuno non ci amò viviamo certamente meglio senza ripercorrere le tappe del non-amore, e guardando AVANTI, piuttosto che indietro!).
E infatti storia concreta e quotidiana dimostra che i prolemi di autostima e timidezza si risolvono AFFRONTANDOLI, e cioè mettendosi alla prova, sia pure a piccole dosi crescenti.
Ci si potrebbe riuscire da soli, col semplice viatico dello "e che mai potrà accadere di catastrofico se mi espongo a questa piccola prova, anche qualora andasse male?" . Nel 99% dei casi...un timido è così allenato all'autocontrollo che...non esonderebbe spiacevolmente neanche sotto doping!
Ma, se proprio non si sa da dove cominciare , un buon principio può essere quello dei corsi anche online di mindfulness (che ho appena scoperto
ne esistono svariati di addirittura GRATUITI, e basta cercare su Google "mindlfulness online gratuita ) , con buona pace della "ricerca del trauma" (che spesse volte NON c'è proprio).
(Solo mia opinione di ex timida).