Perché?

Condividi con noi la tua autobiografia.
Tu sei il solo ed unico protagonista della tua vita!
Pubblica qui la tua storia, e che ciò possa essere da aiuto per tutti.

Perché?

Messaggioda Elena82 » 10/10/2018, 19:40



Questa unica parola, perché, dovrebbe essere il mio nome. É la parola che piú mi calza. Mi chiedo sempre e costantemente il perché di molte cose. A volte so le risposte, e sono generalmente idiote. Altre volte ho mille ipotesi, mi torturo, continuo a rimuginae e non ne vengo a capo. Ma su qualsiasi cosa trovo sempr eil modo di arrovellarmi con un perché.
Perché sto scrivendo qui stasera? Perché, piú in generale, mi sono iscritta a questo forum? Beh la risposta alla seconda é facile, almeno in superfice. Mi sono iscritta perché ho trovato un suggerimento su google, dopo l'ennesima crisi di disperazione, ansia, voglia di mollare tutto.Volevo trovare un aiuto. Vivendo all'estero e avndo ancora molti problemi con la lingua non sono riuscita a trovare un terapeuta. Ne ho giá visti 2. 3, se cosideriamo uno da cui ho potuto andare solo una volta prima di partire. Non ho mai trovato che mi aiutassero particlarmente. Quindi perché cercare di tornarci (e ancora perché?) E qui arriviamo alla vera riposta! Non mi basta sfogarmi da sola, su un diario! Ho bisogno di un pubblico! Sono una sottospecie di egoisa megalomane, che ha bisogno di piangersi addosso, ma non puó farlo in privato, non dá soddisfazione! Ho bisogno di qualcuno che mi ascolti, che mi dica poverina. Che mi dica qualsiasi cosa! A volte va bene anche essere un po´maltrattata, quando mi commisero troppo. Ma in genere, credo di preferire gli psicologi a un qualsiasi amico perché gli amici possono anche dirti "su su che non é poi niente di grave, datti una smossa!", lo psicologo in genere no, ti lascia parlare, ti illumina dicendo che ci sono problemi piú profondi,hai turbe nascoste nella infanzia, e quindi si, sei un poveretto e hai pure il diritto di esserlo. piangiti addosso.
E qui arriviamo alla risposta alla prima domanda. Sto scrivendo qui perché da quando mi sono iscritta ho il desiderio di interagire con qualcuno, il che ovviamente comporta essere anche commentata, ricevere risposte... ma non sono poi cosí attiva, e probabilmente nemmeno cosi interessante. e quindi... sono qui da un po´ma mi sento invisibile. Mi sento invisibile qui come nella vita reale. E quando non mi sento invisibile é pure peggio, perché mi sento odiata. Non é nemmeno vero, credo. Ma é come se mi sentissi costantemente sotto pressione, sotto osservazione, e un tipo di osservazione molto critica.
Perché sono cosí? Non lo so. Non ne ho davvero motivo. I miei genitori sono ancora assieme, per quel che riesco a saperne io sono una famiglia felice. La mia mamma al momento é la mia migliore amica, nonché confidente, perché di amici con cui parlare davvero non ne ho. Ho conoscenti con cui parlo tutti i giorni.. colleghi di lavoro... ho pure un ragazzo, un uomo (tendo a parlare ancora come fossi una ragazzina... sará che mi sento ancora piccola dentro, ma la realtá é che ho ben passato i 30 anni) ma con lui non riesco a parlare di tutto. Parlo di tante cose, quello si. Ma di tutto no (ci arriveremo in seguito, se qualcuno avrá la pazienza santa di leggere. Prevedo giá un papiro). Ho una sorella piú piccola. Lei ha delle disabilitá, che invece di renderla una sorella difficile, l'hanno resa una sorella meravigliosa. Di meglio non potevo avere. Non ho mai dovuto farle da baby sitter o prendermi cura di lei, non mi ha mai dato fastidio o disturbato. Certo ha i suoi momenti (per fare un esempio, credo che la cosa peggioe che mi abbia fatto sia stata distruggere una casetta di lego che avevo costruito) ma é di una dolcezza unica. Nelle sue difficoltá, é una di quelle poche, rare persone che si possono definire davvero buone. Lei vuole bene per davvero. Non ho mai avuto problemi a scuola, prima della classe per elementari e medie, tra i primi 3 alle superioi e i primi 5 all'universitá. Laureata con 110, ho giá preso anche il dottorato e sono uno di quei cervelli in fuga, viso che in italia non riuscivo a trovare uno straccio di lavoro e andando all'estero sono riuscita a prendere una delle piú prestigiose borse europee. Certo, alle elementari mica stavo simpatica a tutte, ho sempre avuto qualche problemino con le mie compagne. Quelle che oggi sarebbero definite bulle. Una volta erano semplicemente le capette della classe. Facevano male coi loro commenti e atteggiamenti lí per lí. Ma a guardare indietro adesso... non sono certo quelli i veri traumi. Girando per il forum ho letto storie agghiaccianti... da spezzare il cuore. Per quello mi dico che non capisco... perché sono qui, io? Io non horagioni per essere qui a lamentarmi. Anche con i ragazzi non ho avuto troppi problemi. Non che siano state sempre rose e fiori. Peró ho avuo le mie esperienze, a volte belle, a volte brutte. Ho avuto varie storie, da quelle adolescenziali cortissime (una settimana) a quelle serie e durate per anni. Fino alla vera, grande storia... L'ho amato davvero, ne sono sicura. Tanto da averlo sposato. E credo mi abbia amato anche lui. Ma poi non so come, é tutto finito. Mica per colpa sua... sono stata io, quella che ha tirato fuori la storia del "abbiamo un problema". Lo stare con lui mi stava distruggendo. Perché ad un certo punto avevo smesso di essere la sua compagna, la sua complice, sua moglie. Ad un certo punto avevo gettato la spugna. E nel momento in cui non c'era piú gelosia, ma solo possesso, non c'era piú amore, solo necessitá di avere un contatto fisico con qualcuno, necessitá di avere compagnia una volta rientrata a casa, di avere qualcuno con cui parlare e con cui condividere le spese... quando ho aperto gli occhi su cosa eravamo diventati (e ripeto, per colpa mia) era troppo tardi. Lo considero un uomo meraviglioso, e spero che presto trovi una nuova compagna con cui poter finalmente essere felice e passare il resto della vita. Fare una famiglia. Magari lui ha giá superato la cosa e io nemmeno me ne accorgo...é sempre stato una persona pratica. probabilmene lui sta davvero bene. sono io che non riesco a farmene una ragione. Perché?
Ma insomma... a concludere questo primo post (perché ve l'ho detto, non é solo una minaccia... scriveró ancora! ogni dannatisimo capitolo della mia vita! come se potesse davvero fregare qualcosa a qualcuno...) perché sono qui? perché ho iniziato a scrivere? Da dove nasce il bisogno che sento di parlare, scrivere di me? Non ho problemi a casa, non ho problemi con gli uomini, non ho problemi col lavoro (si fa per dire... diciamo che ho un lavoro ed é giá una buona cosa), non ho problemi di salute. Cioé perché diavolo mi devo sentire depressa?
Me lo ripeto sempre, la veritá é che io non ho il diritto di essere depressa. C'é chi ha dovuto soffrire molto piú di me e ancora si alza ogni mattina. Io dovrei solo essere grata per ció che ho. Eppure ho iniziato coi primi piani suicidi quando ero alle medie... solo nella mia testa. All'universitá sono aumentati, fino ad una volta in sui sono salita sul davanzale della mansarda. All'universitá ho anche iniziato a taglirmi. All'inizio fu per caso. Avevo una rabbia, un dolore dentro, che dovevo sfogare e non sapevo come. urlare, piangere, non bastava. Cosí una volta presi a pugni lo specchio. Volevo prendere a pugni me stessa. E mi tagliai per sbaglio il dorso della mano. Con la sola vsta del sangue, soprattutto il mio, normalmente svenivo. Ma in quell'occasione, il male della ferita é stato tutto. Mi ha aperto un mondo. I tagli sono stati prima sulle gambe, in inverno polpacci, estate cosce. Usavo i polpacci perché ero terrorizzata dal tagliarmi per sbaglio una vena (si, ero un po' ignorantella...). I tagli non erano un tentativo di suicidio. Volevo solo provare dolore. Era il mio modo di punirmi, perché non ero abbastanza forte da affrontare una ceta situazione con calma e tranquillitá. Mi odiavo. Poi peró mi sono abituata, il dolore in questo modo non era piú sufficiente. Sono pasata a tagli sempre piú profondi, in zone sempre piú vicine ai polsi. Ho sempre cercato di tenerli nascosti. Mi vergognavo e non volevo che nessuno sapesse. Eppure... dentro morivo dal desiderio che qualcuno cogliesse il mio grido di dolore silenzioso.
Fisicamente, anche se non mi posso lamentare, credo, non mi sono mai piaciuta. E quando sono andata via di casa ho finalmente potuto dare sfogo alle mie pare mentali, smettendo quasi completamente di mangiare. Ma amo tropo i dolci, e i digiuni non funzionavano abbastanza. E volevo anche avere una vita sociale... cene con gli amici, serate.. no, la dieta non ci stava. Cosí ho iniziato a vomitare. Dopo quasi un anno di autoinduzione, ho sviluppato una sorta di forma nervosa per cui se dopo mangiato per un qualsiasi motivo mi sentivo sotto stress vomitavo tutto naturalmente. Che dire... avevo raggiunto il peso forma (che esisteva solo nella mia testa).
Perché scrivo qui? un altro motivo é che non sapevo esattamente dove collocarmi. Insicurezza? Mancanza di fiducia? certo, ce le ho. Problemi di sesso? non addentriamoci nemmeno. Autolesionismo? Si, spuntato. Problemi di alimentazione? check anche su questo.
Al momento mangio, sono nel mio momento piú grasso di tutta la vita ( giusto per farmi odiare... porto ancora la 42... ma non vuol dire nulla. Nela mia testa sono grassa. Ho la pancia, le gambe grosse, e via dicendo.) Vomito... raramente. solo quando sono molto stressata. Sono preoccupata dalle conseguenze che potrebbero nascere e cerco di non indurlo. Tagli: qualche ricaduta, raramente. spesso mi basta guardare le cicatrici che ho sui polsi.
A livello pratico, perché scrivo qui?
Non credo che otterró risposte. O forse si, perché le chiedo con tanta insistenza. Che tentativo patetico. In realtá é che stasera ho tempo. Non ho il corso di lingua, e non sono in compagnia di quel qualcuno che ormai vive quasi sempre a casa mia, perché sono ancora in ufficio che aspetto un tempo di incubazione. Tempo quasi scaduto, mi rstano 10 minuti. Poi posso finire e andare a casa. Era da tanto che non sentivo di avere un po´di tempo per me. E ora che l'ho avuto, ho scritto le mie quatto paroline qui, ho versato due lacrimucce. E ora va tutto bene, pronta a ripartire. Domani é un altro giorno. Che frase alla via col vento...
Buona serata/buonanotte a tutti.
  • 0

Elena82
Amico level one
 
Stato:
Messaggi: 11
Iscritto il: 28/08/2018, 11:00
Località: Trentino
Genere: Femminile

Perché?

Messaggioda Joker » 10/10/2018, 20:09



Hai detto un sacco di cazzate. Scusa il termine ma dovevo dirlo. Ho quasi sofferto mentre leggevo tutto quello che hai scritto, perché non è giusto. Non è giusto che tu pensi di non avere nemmeno il diritto di soffrire, che pensi di stare bene e di avere tutto nella testa, non posso accettarlo. Soprattutto perché anch'io mi sento così, è fa fottutamente schifo. Ti tagli, hai pensieri suicidi, bassa autostima, problemi col cibo, ti senti sola.. mi dici come fai a pensare che non ci sono problemi in te? Scusa se mi sto alterando.. ma è proprio una cosa che non riesco ad accettare.. perché anch'io mi taglio, anch'io mi faccio schifo e credo di soffrire più di quanto sembri, nonostante non sia mai successo nulla di eclatante nella mia vita. Perciò credo che sia tutto nella mia testa, che in realtà non ho nulla, eppure ho sentito il bisogno di scrivere qui, di trovare qualcuno che mi ascoltasse, anche per semplice egoismo, per trovare qualcuno che mi dicesse "cavolo, certo che stai male, mi dispiace davvero". Ma un conto sono io, un altro conto sei tu. No, non posso nemmeno dire questa cosa perché risulterei un ipocrita, ma non riesco a vedere una persona che chiaramente soffre, che ha bisogno di aiuto ma che maschera tutto ciò a se stessa. È brutto..
Comunque.. non è vero che tu non sei importante, che a nessuno frega di te, intanto perché c'è tua madre e tua sorella, e poi ci sono anch'io, che per quel poco che valgo, comunque mi sono interessato a te e sto rispondendo alla tua domanda, perché ti meriti una risposta. Io non ho nessun consiglio da darti, nessuna dritta, pure perché penso di essere messo male anch'io, ma posso almeno farti capire che non sei sola..
Probabilmente io stesso rispondo solo per attirare l'attenzione su di me, dopotutto sono una persona davvero egoista, ma se sono riuscito anche solo pochissimo a farti sentire meglio (non so come) allora sono contento. A me dispiace davvero per come stai, per la confusione che hai in testa e per tutti i pensieri ed emozioni strani e negativi che ne derivano, mi dispiace.. e non so cos'altro dire.. se quella che cerchi è compagnia, comprensione, o semplicemente essere ascoltata allora questo forum fa per te, e non farti problemi perché hai tutto il diritto di parlare.. e niente, mi dispiace..
  • 0

Avatar utente
Joker
Amico level two
 
Stato:
Messaggi: 62
Iscritto il: 31/07/2018, 18:08
Località: Palermo
Citazione: In questo mondo terrificante, tutto ciò che abbiamo sono le connessioni che creiamo. Cit. Bojack horseman
Genere: Maschile

Perché?

Messaggioda BusyBee » 10/10/2018, 21:43



Concordo con Joker. Non c'è qualcuno che ha più o meno diritto di soffrire. Per ognuno di noi i propri demoni sono spaventosi. Per ognuno di noi la vita è dura. Quindi non dire che non ne hai il diritto. La risposta ai tuoi perché l'hai data scrivendo.
  • 0

Avatar utente
BusyBee
Amico level three
 
Stato:
Messaggi: 141
Iscritto il: 06/08/2018, 17:28
Località: Bari
Genere: Femminile

Perché?

Messaggioda Elena82 » 10/10/2018, 22:06



Grazie, a tutti e due.
Sono tornata a casa, mi sono piazzata in divano, a guardare qualche film del cavolo per buttarmi ancora più giù. E mi sono ridotta a mangiare schifezze. Nel momento in cui finalmente mi sono scesi i lacrimoni, ho controllato qui e letto le vostre risposte. E si, il fatto stesso di sentirsi dire che non sono sola, che fa male ed è uno schifo, un pochino aiuta.
Per cui grazie
  • 0

Elena82
Amico level one
 
Stato:
Messaggi: 11
Iscritto il: 28/08/2018, 11:00
Località: Trentino
Genere: Femminile


Torna a Scrivi la tua storia, lascia il segno in questa vita

Chi c’è in linea in questo momento?

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

Reputation System ©'