Sono nato sbagliato?

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Sono nato sbagliato?

Messaggioda Luca1982 » 18/03/2022, 15:30



Eccomi qui a parlare un po' di me. Ci sono diverse cose che non capisco e che mi fanno pensare di essere nato sbagliato. Sin dalle elementari non sono mai stato fortunatissimo nelle amicizie. Tra l'altro, sin da quando sono nato mi trascino un problema di forte miopia, tant'è che spesso mancavo da scuola per fare delle terapie per la mia retina. Alle superiori, poi, ho subito due interventi chirurgici per distacco di retina inferiore a distanza di alcuni mesi l'uno dall'altro (prima all'occhio sinistro e poi al destro) e i miei compagni non mi aiutavano, anzi cercavano di umiliarmi, tenendomi controllato da quando entravo in classe a quando uscivo. e non c'era modo di reagire, perchè potevano parlare solo loro e io dovevo stare solo zitto. Infatti, diverse volte mi sentivo impartire l'ordine di tacere. Ma mentre loro si interessavano al fidanzamento, al gregge, a quanto fosse bella quella ragazza, a quanto sesso avrebbero fatto, a quanto ce l'avevano duro e lungo e al fatto che uno dei loro compagni non avesse mai fatto sesso e non fosse ancora fidanzato, il mio interesse principale era (ed è tuttora) studiare pianoforte. Ai tempi suonavo davvero di tutto, poi però ho fatto una scelta di campo e ho deciso di occuparmi prevalentemente della musica classica. Ai tempi ero ancora un pivello, ma poi, una volta consegui, e questo è per me to il diploma, ho deciso di fare seriamente e, dopo essermi reso conto che, purtroppo, con i maestri ho sempre disimparato e che mi trovo meglio a studiare e a suonare da autodidatta, mi sono dedicato al repertorio romantico, che è quello in cui ho sempre dato il meglio di me. Di recente, musicalmente parlando, mi sono avvicinato a Schumann, uno dei compositori più importanti del romanticismo. Oltretutto, da loro non ho mai ricevuto una parola gentile né un attestato di amicizia e di affetto; e infatti si vede la differenza tra me e loro: mentre io cerco di migliorare e di affinare la mia tecnica pianistica per cercare di suonare a livello professionistico, loro hanno la vita concentrata quasi solo esclusivamente sul porno. Ma la ragione per cui penso di essere nato sbagliato è che ho una concezione un po' particolare del fidanzamento: per me il fidanzamento è dare affetto (questa è l'unica cosa a cui penso sempre) e che per quanto mi riguarda, quando si è con la propria ragazza non c'è sempre bisogno della penetrazione.
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Luca1982
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Sono nato sbagliato?

Messaggioda VeraVita » 18/03/2022, 18:18



Luca1982 ha scritto:Eccomi qui a parlare un po' di me. Ci sono diverse cose che non capisco e che mi fanno pensare di essere nato sbagliato. Sin dalle elementari non sono mai stato fortunatissimo nelle amicizie. Tra l'altro, sin da quando sono nato mi trascino un problema di forte miopia, tant'è che spesso mancavo da scuola per fare delle terapie per la mia retina. Alle superiori, poi, ho subito due interventi chirurgici per distacco di retina inferiore a distanza di alcuni mesi l'uno dall'altro (prima all'occhio sinistro e poi al destro) e i miei compagni non mi aiutavano, anzi cercavano di umiliarmi, tenendomi controllato da quando entravo in classe a quando uscivo. e non c'era modo di reagire, perchè potevano parlare solo loro e io dovevo stare solo zitto. Infatti, diverse volte mi sentivo impartire l'ordine di tacere. Ma mentre loro si interessavano al fidanzamento, al gregge, a quanto fosse bella quella ragazza, a quanto sesso avrebbero fatto, a quanto ce l'avevano duro e lungo e al fatto che uno dei loro compagni non avesse mai fatto sesso e non fosse ancora fidanzato, il mio interesse principale era (ed è tuttora) studiare pianoforte. Ai tempi suonavo davvero di tutto, poi però ho fatto una scelta di campo e ho deciso di occuparmi prevalentemente della musica classica. Ai tempi ero ancora un pivello, ma poi, una volta consegui, e questo è per me to il diploma, ho deciso di fare seriamente e, dopo essermi reso conto che, purtroppo, con i maestri ho sempre disimparato e che mi trovo meglio a studiare e a suonare da autodidatta, mi sono dedicato al repertorio romantico, che è quello in cui ho sempre dato il meglio di me. Di recente, musicalmente parlando, mi sono avvicinato a Schumann, uno dei compositori più importanti del romanticismo. Oltretutto, da loro non ho mai ricevuto una parola gentile né un attestato di amicizia e di affetto; e infatti si vede la differenza tra me e loro: mentre io cerco di migliorare e di affinare la mia tecnica pianistica per cercare di suonare a livello professionistico, loro hanno la vita concentrata quasi solo esclusivamente sul porno. Ma la ragione per cui penso di essere nato sbagliato è che ho una concezione un po' particolare del fidanzamento: per me il fidanzamento è dare affetto (questa è l'unica cosa a cui penso sempre) e che per quanto mi riguarda, quando si è con la propria ragazza non c'è sempre bisogno della penetrazione.


Bè, no. Sinceramente, senza nulla togliere loro, per me sei un vero eroe ai tempi moderni. E, la tua storia mi sembra solo una favola.
Complimenti, davvero!
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VeraVita
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Sono nato sbagliato?

Messaggioda Enomis » 30/03/2022, 20:09



Luca1982 ha scritto:Eccomi qui a parlare un po' di me. Ci sono diverse cose che non capisco e che mi fanno pensare di essere nato sbagliato. Sin dalle elementari non sono mai stato fortunatissimo nelle amicizie. Tra l'altro, sin da quando sono nato mi trascino un problema di forte miopia, tant'è che spesso mancavo da scuola per fare delle terapie per la mia retina. Alle superiori, poi, ho subito due interventi chirurgici per distacco di retina inferiore a distanza di alcuni mesi l'uno dall'altro (prima all'occhio sinistro e poi al destro) e i miei compagni non mi aiutavano, anzi cercavano di umiliarmi, tenendomi controllato da quando entravo in classe a quando uscivo. e non c'era modo di reagire, perchè potevano parlare solo loro e io dovevo stare solo zitto. Infatti, diverse volte mi sentivo impartire l'ordine di tacere. Ma mentre loro si interessavano al fidanzamento, al gregge, a quanto fosse bella quella ragazza, a quanto sesso avrebbero fatto, a quanto ce l'avevano duro e lungo e al fatto che uno dei loro compagni non avesse mai fatto sesso e non fosse ancora fidanzato, il mio interesse principale era (ed è tuttora) studiare pianoforte. Ai tempi suonavo davvero di tutto, poi però ho fatto una scelta di campo e ho deciso di occuparmi prevalentemente della musica classica. Ai tempi ero ancora un pivello, ma poi, una volta consegui, e questo è per me to il diploma, ho deciso di fare seriamente e, dopo essermi reso conto che, purtroppo, con i maestri ho sempre disimparato e che mi trovo meglio a studiare e a suonare da autodidatta, mi sono dedicato al repertorio romantico, che è quello in cui ho sempre dato il meglio di me. Di recente, musicalmente parlando, mi sono avvicinato a Schumann, uno dei compositori più importanti del romanticismo. Oltretutto, da loro non ho mai ricevuto una parola gentile né un attestato di amicizia e di affetto; e infatti si vede la differenza tra me e loro: mentre io cerco di migliorare e di affinare la mia tecnica pianistica per cercare di suonare a livello professionistico, loro hanno la vita concentrata quasi solo esclusivamente sul porno. Ma la ragione per cui penso di essere nato sbagliato è che ho una concezione un po' particolare del fidanzamento: per me il fidanzamento è dare affetto (questa è l'unica cosa a cui penso sempre) e che per quanto mi riguarda, quando si è con la propria ragazza non c'è sempre bisogno della penetrazione.


Caro amico il tuo problema è il sesso, e non nel senso critico, ma nel senso letterario, la società odierna ci spinge ad avere una vita coatta e limitante in cui tutto si risolve con il sesso: il marketing, la tv, le persone e persino la religione ci spingono a credere che la cosa più importante sia trovare un lavoro con cui pagarsi il mutuo di una casa in cui vivere con marito/moglie e riempirla di bambini, il tutto aspettando con pazienza una magrapensione che arriverà prima o poi e che ti permetterà di sviluppare finalmente qualche interesse, quando però sarai limitato dai malanni e dagli acciacchi dovuti all'età avanzata che avrai raggiunto.
In poche parole la società ti spinge ad essere uno dei tanti stampini che lei crea, perchè la società si nutre di essi.
La tua vita è un esempio di uomo che lotta contro la società per poter raggiungere quel senso di realizzazione che si verifica solo quando si riesce a vivere al di fuori di essa (della società intendo); le persone che ti criticano, a parte chi davvero ti vuole bene, e se ti critica lo fa perchè è il suo modo bislacco di farti notare dove secondo lui stai sbagliando, sono soltanto invidiosi del fatto che tu non sei uno stampino, ma che tu ti stai costruendo da solo e non ti limiti come loro a lasciarsi costruire.
Per quanto riguarda il fatto che vedi solo persone interessate al sesso, beh, amico mio, in genere le persone parlano di ciò che desiderano, i tuoi compagni e maestri parlano tanto di sesso e ragazze perchè vorrebbero averle e farlo, ma in realtà non le hanno e non lo fanno. Invece per quanto riguarda il fatto dell'affetto, su questo punto mi trovi in disaccordo, nel senso che forse stai idealizzando troppo la relazione; un esempio calzante è Dante Alighieri, lui idealizzava Beatrice, ma non ha mai fatto niente in pratica per poter realizzare questo suo sogno (divina commedia a parte), e mi sembra che anche tu stia facendo lo stesso (ti rincuoro subito dicendoti che anche io sono sulla tua stessa barca), stai idealizzando la relazione trascurando quello che è in realtà, e cioè uno scambio di affetto (e anche l'aspetto intimo è sempre uno scambio di affetto), e non la semplice botta e via (questa non è una relazione, è soltanto un'amicizia sessuale, oppure prostituzione, se si paga), ma neanche il romanticone stile Romeo e Giulietta, che tratta la donna come una creatura divina e irraggiungibile, le donne sono semplici esseri umani come noi, del tutto simili a noi, se non per l'aspetto fisiologico, e per il fatto che guardano le cose e le persone in modo un pò più approfondito di noi (ma neanche più di tanto, molte fanno le poetesse su facebook solo per ricevere qualche centinaio di like, proprio come molti uomini si pompano in palestra o si vantano di conquiste per ricevere qualche like nella sua vita da persone come loro)
Per quanto riguarda invece la tua passione, e il modo con cui hai affrontato le critiche anche quelle umilianti, non posso che dirti complimenti, continua così, continua a proseguire e fare ciò che più ti piace fare e ignora quelle inutili critiche fatte da persone vuote che purtoppo per loro non otterranno che insoddisfazione dalla loro vita, perchè non fanno veramente quello che vogliono come invece stai facendo tu
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Enomis
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