La Cina diventerà il primo paese al mono

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La Cina diventerà il primo paese al mono

Messaggioda Semir88 » 25/10/2020, 18:15



Per tenore di vita, economia e crescita.... dopo questa pandemia sarà il primo paese al mondo in tutto:

Gli Stati Uniti, con una popolazione di 328 milioni, hanno registrato quasi 8 milioni di casi di coronavirus e più di 217.000 morti alla data di venerdì, secondo un tracker della Johns Hopkins University.

Invece, la Cina, con una popolazione di 1,3 miliardi, ha registrato 90.900 casi di coronavirus e 4.739 morti fino a venerdì, secondo Johns Hopkins.

Il successo della Cina è stato attribuito a una serie di fattori.

Testare, nei giusti tempi
La prima cosa che ha permesso alla Cina di avere successo è stato l’impegno nel testare e il testare in modo intelligente.

Sottoporsi a un test è stato veloce e gratuito. Coloro che sono risultati positivi sono stati immediatamente inviati a centri di isolamento di nuova creazione o ospedali vicini, riducendo il rischio di infettare le persone con cui vivevano o lavoravano.

Wuhan è stata rapidamente isolata, con i residenti che hanno trascorso 76 giorni in isolamento.

“Questi sono luoghi che sono sfuggiti al controllo all’inizio e la Cina ha preso questa decisione per proteggere la Cina e il resto del mondo”, ha detto a Vox Bruce Aylward, assistente del direttore generale dell’OMS, aggiungendo che il successo della Cina è stato dovuto alla velocità delle reazioni e al prendere sul serio la tracciabilità dei contratti.

“Più velocemente riesci a trovare i casi, isolarli e tenere traccia dei loro contatti più stretti, più avrai successo”, ha detto.

“Il loro sistema è pronto per un rilevamento rapido e una risposta rapida. Non avrebbero mai voluto trovarsi in un’altra situazione come un Wuhan – e non l’hanno fatto”....
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Messaggioda Alistair » 25/10/2020, 20:55



La Cia è già il primo paese... ha superato tutti gli altri largamente... leggete i libri di Rampini e Bell.... capierete quanto ci sovrasta
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Messaggioda germano » 26/10/2020, 15:54



La Cina ha arginato il problema meglio degli USA perchè sono un paese con un regime, mentre gli usa sono liberali.
Quindi la verità è che la Cina sconfigge il covid spaccando la testa a quei cogl0ni che non rispettano le regole anticovid, mentre nei paesi liberali i ragazzi minorenni assalgono la polizia municipale perchè ,poverini, non vogliono il coprifuoco!

Vogliamo fare come la Cina? VA BENISSIMO: manganellate a spaccaossa a tutti quei cretini che non rispettano i dpcm. E se i genitori si lamentano, manganellate anche a loro.
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Messaggioda Adamas » 26/10/2020, 18:31



germano ha scritto:La Cina ha arginato il problema meglio degli USA perchè sono un paese con un regime, mentre gli usa sono liberali.
Quindi la verità è che la Cina sconfigge il covid spaccando la testa a quei cogl0ni che non rispettano le regole anticovid, mentre nei paesi liberali i ragazzi minorenni assalgono la polizia municipale perchè ,poverini, non vogliono il coprifuoco!

Vogliamo fare come la Cina? VA BENISSIMO: manganellate a spaccaossa a tutti quei cretini che non rispettano i dpcm. E se i genitori si lamentano, manganellate anche a loro.


Il tono è acceso, ma il contenuto è puntuale: in questo genere di situazioni un regime dittatoriale ha molta più efficacia perché l'assenza di certe libertà personali garantisce una maggior velocità ed efficienza della risposta.

Nei nostri paesi "civilizzati" dove dovrebbe porsi il limite fra libertà personale e difesa del bene comune o in questo caso della salute pubblica? Questa è la domanda chiave.
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Lín noa albhé amag usag fidhcaith ém adaílscre.
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Messaggioda germano » 27/10/2020, 15:34



Adamas ha scritto:Il tono è acceso, ma il contenuto è puntuale:

Il tono è acceso perchè mi hanno stufato tutti quelli che sanno solo criticare sempre e comunque.
Anche in tv ci sono politici che sputano sentenze e pretese che sono matematicamente irrealizzabili (potenziamo i mezzi pubblici triplicando i bus!!! Fermiamo tutto, non lavora più nessuno e contemporaneamente troviamo i soldi per fare bonifici di migliaia di euro a tutti come reddito d'emergenza, ecc).

Ora quando sento quelli che vanno in piazza a manifestare contro le restrizioni e poi si lamentano perchè il nostro popolo non riesce a contenere il virus (come se noi europei fossimo una massa di incapaci) lodando invece la Cina....beh, li manderei in Cina a calci per vedere se là hanno la possibilità di fare i babbei in piazza.


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Messaggioda Penna » 09/01/2021, 1:13



Mi trovo abbastanza vicino alla posizione espressa da Germano, del tutto lontano da quella di Alistair.

E' chiaro che un regime possa affrontare una crisi di questo tipo in modo migliore rispetto ad uno Stato liberale, per questo non sono necessarie spiegazioni: le decisioni del Partito Comunista Cinese sono legge incontrastata e chi si ribella non rischia di incorrere in un semplice illecito amministrativo, davvero c'è bisogno di specificarlo?

Cosa diversa (e del tutto fuori luogo) è dire che la Cina abbia superato gli Stati Uniti divenendo il primo paese al mondo. Innanzitutto perché manca una definizione di ciò: cosa si intende per primo paese al mondo? Il primo paese per quanto riguarda il PIL? La prima economia al mondo? La prima potenza? Lo stato preso come modello?

In tutti questi casi, la Cina risulterebbe prima in un solo caso: PIL calcolato in termini di PPP (potere d'acquisto parificato).

Cosa ci dicono, invece, gli analisti seri sulla posizione della Cina? E' il primo Stato? Se non lo è diverrà presto il primo Stato, ovvero la prima potenza mondiale? La risposta è tanto semplice quanto banale: un no secco, e non lo sarà né ora né prossimamente.

Dal punto di vista militare, la Cina è incomparabilmente dietro gli Stati Uniti. In un mondo in cui il multilateralismo sta passando in secondo piano rispetto all'equilibrio di potenze, il potere militare statunitense è immensamente più grande rispetto alla Cina. Qualsiasi ricerca seria concorda sul fatto che l'azione statunitense è potenzialmente ancora globale, seppur con maggiori difficoltà rispetto alla fine del regime sovietico e l'affermazione dell'ideologia liberale. Al contrario, la Cina oggi ha una sua capacità di manovra soprattutto in Asia meridionale, contrastata comunque da quasi tutti gli Stati che la circondano, eccetto la Cambogia: un alleato minore non in grado di ribaltare il balance of power regionale. Le potenze medie locali, come il Giappone, sono decisamente schierate con gli Stati Uniti, che mantengono una presenza predominante nel Mar Cinese, l'area di maggior interesse della Cina, considerata potenziale sfera di influenza, dove il cosiddetto Dragone non è riuscito nemmeno ad affermare la propria supremazia sulle isole rivendicate, come le Spratlys, a vantaggio soprattutto di un attore minore e non influente come l'Indonesia.

Come può la Cina ribaltare questa situazione? La Cina tenta di presentarsi come attore internazionalmente responsabile (come nota Semir, autore del post, spesso le opinioni di OMS e Cina coincidono): il Dragone punta a sostituire gli Stati Uniti come attore multilaterale per eccellenza, mentre la prima potenza mondiale va ritirandosi perché ritiene che gli impegni storicamente assunti siano più un costo che un vantaggio. E' un successo cinese? Sì e no, in parte: la Cina ha acquisito un protagonismo maggiore, passando da paria internazionale ad attore legittimamente riconosciuto (evoluzione lunga, da Mao ad oggi); eppure tutti, compresi noi comuni "poveracci", siamo consapevoli del regime dittatoriale e impositivo della Cina: seppur apprezzata per il maggior protagonismo, pochissimi Stati ritengono la Cina un modello, la ribellione è tanto più forte in Asia.

Un'altra strategia della Cina è quella di comprarsi gli alleati: ha un'economia decisamente in espansione (l'unica con un PIL in rialzo nel 2020) eppure gli analisti politici sono lapidari: "rispetto e potere non sempre hanno un costo in yuan": la Cina è un partner irrinunciabile per tutti, non a caso quasi nessuno riconosce oggi Taiwan, sposando la politica della "sola Cina", tuttavia, al contempo, quasi nessuno ha intrapreso un'involuzione autoritaria prendendo a modello la Cina. Chi vorrebbe del resto essere governato da un solo partito? Forse sembra comodo in tempo di pandemia, non lo è sul lungo periodo, non lo è in tempo di pace. Una ricerca sul "soft power", ovvero sulla capacità attrattiva degli Stati attraverso armi culturali e ideologiche (escluse appunto quelle militari) colloca la Cina al posto 27/30 (2019): un miglioramento rispetto a decenni fa, ciò è indiscutibile. E' altrettanto indiscutibile che la Cina sia lontanissima dalla vetta: prima la Francia, con Macron che fa una grandissima figura nel Libano devastato, al punto che il paese, con una petizione firmata da 60.000 persone, chiede il ritorno alla sovranità francese. Undicesima l'Italia che può contare sul marchio Made in Italy. Terzi gli Stati Uniti, che all'influenza del soft power non ci hanno mai creduto troppo, ancor meglio il Giappone, influente in tutto il mondo attraverso l'industria degli anime. La Cina fa meglio soltanto di Ungheria, Turchia e Russia: d'altronde chi vorrebbe imitare Ungheria e Turchia?

Ciò significa che il regime interno cinese, alla lunga, non paga. Gli alleati si intascano i soldi del sostegno cinese, ma prima di seguire anche politicamente la nuova via della Seta, ci pensano due o tre volte. Miliardi di yuan buttati e un successo modesto.

Qual è il vero obiettivo della leadership cinese dunque? Il primato globale? La risposta è altrettanto lapidaria: no secco. La leadership cinese è pragmatica, non irrazionale. L'obiettivo della Cina è primeggiare come potenza regionale, non certo globale. Le mosse di Pechino sullo scenario internazionale sono finalizzate alla costruzione di cordiali relazioni, contrastando la tradizionale "China Threat Theory" (riassumendola, la Cina è stata storicamente vista come attore irresponsabile fin dai tempi della guerra fredda, quando Mao accusava i sovietici di revisionismo e invitava gli USA a sganciare la propria bomba atomica sul Dragone stesso, tanto, diceva Mao, siamo miliardi, quante persone pensate di poter uccidere con una bomba?) e promuovendo invece un ideale di cooperazione internazionale. Nell'ottica del Partito Comunista, ciò servirà a creare consenso globale sul dominio cinese nell'Asia meridionale, negoziando anche il controllo marittimo che la Cina è lontanissima dal conquistare. Si tratta del cosiddetto "impero celeste", ammantato dalla teoria sponsorizzata dal dragone: "progresso celeste", "crescita congiunta", "progresso asiatico".

Per tutti i motivi espressi prima, seppur i passi avanti sono importanti, il successo del Dragone è lontano, ed è molto più probabile un mondo costituito da potenze contrapposte a livello regionale, piuttosto che un mondo dominato da una nuova potenza, diversa dagli Stati Uniti.

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Messaggioda germano » 10/01/2021, 18:36



Penna ha scritto:Mi trovo abbastanza vicino alla posizione espressa da Germano, del tutto lontano da quella di Alistair.

Nel rileggere le mie risposte mi pare strano che sia stato io a scrivere quelle parole con quel tono.... ma poi ho guardato la data e...
..son passati parecchi mesi ma ,se non ricordo male, in quel periodo erano da poco capitate delle accese manifestazioni (in varie città italiane, da nord a sud) contro le restrizioni per covid.
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Messaggioda dave81 » 15/01/2021, 16:11



dovete spiegare a Di Maio che la Cina è un problema, e non una risorsa. anzichè fare "la via della Seta" (solo l'Italia ha avuto il coraggio di fare una cazzata del genere) bisognerebbe isolare la Cina geopoliticamente e soprattutto commercialmente. la Cina ha rovinato l'economia mondiale, impestando il commercio con i suoi prodotti a basso costo...alcuni buoni, altri meno buoni..... ma per quale motivo le potenze europee (civili e non dittatoriali) dovrebbero avere rapporti con una dittatura comunista come la Cina? davvero il mondo ha bisogno delle Cina per andare avanti?

perchè in Svizzera non c'è neanche un cinese, mentre l'Italia è stata letteralmente impestata dai cinesi, che si sono impossessati di alcuni settori strategici come il tessile? evidentemente gli svizzeri sono più bravi di noi a difendere la loro economia....

oggi, in tempo di crisi, con l'Italia in ginocchio, i cinesi stanno comprando tutto, soprattutto qui in Italia.... anche in Africa i cinesi stanno facendo man bassa di possedimenti e terreni (ormai da anni)

la Cina è un male assoluto, mangiano i cani, hanno la pena di morte, hanno la medicina cinese (scientificamente infondata) che è una vergogna mondiale, visto che incentiva l'uccisione di specie animali a rischio nonchè la tortura degli orsi per estrarre la bile (da vivi)

ma veramente c'è gente così demente da elogiare i cinesi per il modo in cui hanno superato "così rapidamente" l'emergenza Covid??? è un paese così vergognoso e inaffidabile che non sappiamo nemmeno se i dati forniti dai cinesi siano veri o falsi, persino in campo scientifico. è un paese in cui i giornalisti anti-regime vengono fatti sparire,e la stampa non è libera, roba da brivido..

e potrei andare avanti per ore, ma mi fermo qui. perchè ogni volta che sento nominare la CINA, mi viene da vomitare e sto male...
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