Inquinamento

Da "Nasa, scoperto un sistema solare con 7 pianeti simili alla Terra"

Teniamoci aggiornati con gli avvenimenti che accadono quotidianamente nel mondo e commentiamoli postando il nostro libero pensiero.

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Messaggioda Adrien » 17/07/2017, 21:39



Ho letto già un'ottima critica all'articolo che hai linkato (che al momento non riesco a ripescare), ma TheAtlantic d'altra parte è ben noto per la sua scarsa attendibilità, causa bias ideologico. E comunque la conclusione dell'articolo è tutt'altro che rassicurante:

So,” I said, “it might be that we sort of bump along where everything seems okay and then . . .”

“Yeah, everything’s fine until it’s not,” said Erwin. “And then everything goes to hell.”

Or put another way, mass extinctions may unfold the same way that a dissolute character in Hemingway’s The Sun Also Rises explains that bankruptcies do: “Two ways. Gradually and then suddenly.”

“The only hope we have in the future,” Erwin said, “is if we’re not in a mass extinction event.”


Si, incrocia le dita... :dry:

---

PN, tu parti dal presupposto che ci sia la volontà di analizzare obiettivamente e razionalmente i dati e che poi si agisca di conseguenza, ma purtroppo interessi privati e pregiudizi ideologici lo impediscono da decenni. Per questo abbiamo perso tempo prezioso, continuiamo a sprecarne, o facciamo finta di far qualcosa con accordi insufficienti come quello sul clima di Parigi (da cui qualcuno, senza far nomi, si tira anche fuori). Che senso hanno a questo punto le nostre chiacchiere?
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Messaggioda Premio Nobel » 17/07/2017, 22:13



capisco che magari The Atlantic potrebbe essere poco affidabile, però non credo si possa negare che non è pacifico affermare che si stia effettivamente vivendo ... la comunque faceva riferimento ad un articolo di inizio 2015 di Douglas Erwin che comunque sarebbe coautore di quello stesso articolo che faceva riferimento alle poche decine di anni ... allo stesso tempo, in questo si facevano una serie di considerazioni sui trend come ad esempio il tipo di animali e dove sono state rilevate http://www.j105.com/newsy/scientists-ca ... extinction

Non sono per ciò così convinto che si possa essere sicuri sul fatto che stiamo vivendo ora una estinzione di massa
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Messaggioda Adrien » 17/07/2017, 22:33



Premio Nobel ha scritto:Non sono per ciò così convinto che si possa essere sicuri sul fatto che stiamo vivendo ora una estinzione di massa


Be', meglio per te, forse così ti preoccupi meno per la sorte del pianeta (e della nostra specie).
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Messaggioda Premio Nobel » 17/07/2017, 22:52



Adrien ha scritto:PN, tu parti dal presupposto che ci sia la volontà di analizzare obiettivamente e razionalmente i dati e che poi si agisca di conseguenza, ma purtroppo interessi privati e pregiudizi ideologici lo impediscono da decenni. Per questo abbiamo perso tempo prezioso, continuiamo a sprecarne, o facciamo finta di far qualcosa con accordi insufficienti come quello sul clima di Parigi (da cui qualcuno, senza far nomi, si tira anche fuori). Che senso hanno a questo punto le nostre chiacchiere?


Credo che stiamo discutendo sulla gravità di questi cambiamenti climatici, cioè a quanto ammontano questi cambiamenti climatici.
Possiamo dire che la tesi "i cambiamenti climatici sono causati dall'uomo" sia la posizione mainstream [con mainstream non intendo l'uso social e 2.0, tipo "il mainstream non passerà", ma semplicemente la tesi dominante all'interno della comunità scientifica su di un determinato argomento].
L'ammontare di questi cambiamenti è generalmente visto come rilevante e significativo.

Credo che però sia adesso sia prima abbiamo sostanzialmente discusso sul seguente argomenti "che cosa si potrebbe eventualmente fare per evitare un disastro mondiale?".
Da quanto credo di aver capito, tu suggerisci che sostanzialmente non è possibile agire in quanto la situazione attuale è troppo grave, io personalmente non sono convinto del fatto che la situazione sia così grave [Ps. ho scritto la doppia negazione non per retorica, ma perché voglio dire che io non sono sicuro che il mondo sia così tanto inquinato. Non voglio dire "il mondo non è inquinato, stiamo tutti benissimo, chissenefrega di questi ambientalisti sfigati", ma piuttosto che non sono convinto che stiamo già adesso in una situazione irrisolvibile].

Aggiungo altresì che io personalmente prediligo un approccio più da libero mercato, come penso si sia almeno in parte intuito e quindi anche per quello può essere che probabilmente sia parsa l'impressione che io sia il paladino dell'inquinamento.
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Messaggioda Adrien » 17/07/2017, 23:06



Da quanto credo di aver capito, tu suggerisci che sostanzialmente non è possibile agire in quanto la situazione attuale è troppo grave


No, io dico che per interesse, negligenza o pregiudizio non si è agito quando si era ancora in tempo ad evitare le conseguenze gravi che ora iniziano a manifestarsi. E che si continua imperterriti sulla stessa strada, al più con qualche ipocrita pennellata green.
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Messaggioda Premio Nobel » 17/07/2017, 23:38



Aggiungo però una cosa ancora, che in realtà è in parte una critica.

Noi effettivamente abbiamo discusso su questa situazione ambientale, ma in realtà abbiamo detto anche abbastanza poco sulla possibile soluzione del problema. Un esempio molto stupido - la soppressione del trattato di Parigi (che se non sbaglio imponeva alcuni limiti sulle emissioni di gas inquinanti) da cui gli Usa se ne sono usciti.

Possiamo convenire sul fatto che ciò farà aumentare l'inquinamento e aumentare i danni. Ma allora perché si è fatto ciò?
A mio avviso perché potrebbe essere possibile che gli Usa sperino di "scaricare su altri" questo costo, o in maniera più edulcorata "non vogliono pagare loro il costo dell'inquinamento altrui" [come ad esempio la Cina] - gli Usa non sono nuovi a questo genere di politiche (basti pensare a Kyoto, o, in maniera proprio più monetaria, al fatto che gli Usa non paghino con regolarità l'Onu e in particolare l'Unesco, o anche la fine di Bretton Woods)
In parte per attività di lobbying (in quanto qui soltanto una parte di popolazione meglio organizzata vuole cercare un guadagno facendolo pagare agli altri). Credo che Trump appoggi quelle posizioni accademiche che non ritengono ci sia il riscaldamento globale in maniera "molto ma molto" relativa (nel senso che quanto meno non pensa che facendo così si porti il pianeta alla distruzione, ma ritiene che facendo il "furbetto" la situazione possa peggiorare al massimo per altri, ma non sia così catastrofica), ma io credo sia più funzionale al primo punto - non sarebbe del resto pensabile politicamente presentarsi al grande pubblico e dire "inquiniamo a spese degli altri!!", ma è possibile farlo in maniera più subdola.

Ammettiamo per un momento che abbia ragione Trump (cioè che sia possibile per lui fare il "furbetto" senza distruggere il mondo e quindi anche lui stesso - qui tengo come assunto che non si farebbe scrupoli nel fare il furbetto e distruggere altri soggetti stranieri, come in realtà è in parte già capitato, come nel Delta del Niger, anche per causa italiana in questo caso) perché dovrebbe astenersi?

Se io vedo questo problema da un punto di vista "individuale" (cioè come se gli Usa fossero una unica persona), si può comprendere la stupidità e l'immoralità anche di questa azione, ma a mio modo di vedere qui si sta parlando di un punto di vista "collettivo" (cioè è una decisione che comunque riguarda una collettività ed è presa da una collettività) e di conseguenza, il risultato totale della scelta tra persone morali può essere una scelta immorale. Se invece veramente possiamo ammettere che Trump stia facendo soltanto il più becero del lobbying, credo che quanto ho detto prima sia valido (in maniera molto materialista, io farò il lobbying fintanto che io riterrò che non venga danneggiato io stesso - io viaggierò sul pullman senza biglietto fintanto che ciò non danneggi anche me, quindi fino a che io riterrò che il pulmino possa sostenere sia il suo costo, sia il mio costo _ credo che una sorta di valutazione del genere statistica, per quanto possa avere senso, possa essere stata fatta da un lobbista, anche solo per mero materialismo, per capire se questo "sporco affare" è profittevole). Un modo per bloccare ciò è in realtà avere degli eventi manifestatamente nefasti (come succedeva, parallelamente negli anni 60 con la guerra fredda ed il concetto di "mutua distruzione assicurata") oppure anche sfidare il furbetto (sempre come succedeva nella guerra fredda, con il concetto di "equilibrio del terrore" e più contemporaneamente con quanto sta accadendo con la Cina).
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Messaggioda Adrien » 06/09/2017, 9:01



Microfibre di plastica trovate non solo nei pesci, ma persino nell'acqua corrente e nell'aria:

https://www.theguardian.com/environment ... dy-reveals
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Messaggioda Premio Nobel » 06/09/2017, 23:39



In teoria la situazione è un po' più complessa, non tanto per il problema, ma perchè, come detto “This research only scratches the surface, but it seems to be a very itchy one,” http://lab.gruppoespresso.it/repubblica ... /?ref=fbpr
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Messaggioda Adrien » 07/09/2017, 1:10



Ulteriore riprova che siamo bravissimi ad inventare e ad applicare su larga scala prodotti e procedimenti che ci si ritorcono contro.
Anche l'amianto sembrava una grande trovata...
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Messaggioda Premio Nobel » 08/09/2017, 0:21



No, ulteriore dimostrazione che i problemi sono complessi e le soluzioni non potrebbero esserne da meno ... comunque, ho trovato questo video della mia ex università che potrebbe essere chiarificatore per alcuni aspetti (in realtà parla della fame nel mondo come obiettivo dell'Onu)

https://www.facebook.com/unibs.official ... 219738928/
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