Vorrei fare oggi un post su un tema che non riguarda finalmente la mia situazione famigliare ma un argomento con cui mi approccio quasi ogni giorno. Ultimamente, parlando per motivi scolastici e universitari con vari ragazzi stranieri, tra americani, francesi, tedeschi e anche un ragazzo giapponese, e varie organizzazioni estere, ho iniziato a capire quanto l'Italia non sia solo uno stato "provinciale" come mostriamo, ma abbiamo veramente ottime aziende, investimenti importanti e in particolare, avendolo osservato da vicino, importanti istituzioni accademiche di altissimo livello, che non hanno nulla da invidiare alle famose università estere.
E' evidente il fatto che noi ci "vendiamo" malissimo, ci facciamo pubblicità in modo tanto tremendo che perfino gli stessi italiani sono spinti a pensare che non abbiamo nulla da offrire. Sembra quasi che noi ci poniamo automaticamente al di sotto di altri paesi e altre persone mediante un sentimento di servilismo eterno, mentre invece su molti aspetti li potremmo tranquillamente superare (o forse lo abbiamo già fatto ma nessuno lo ammette).
Anche per quanto riguarda le cose meno piacevoli, sembra che qui in Italia quasi ci divertiamo a farci vedere come un paese torbido, di malfattori, mentre invece all'estero succedono le stesse identiche cose, ma nessuno ne parla, o quantomeno non li usa come espediente per frustarsi in pubblico. Per esempio, il fenomeno delle raccomandazioni (che premetto, trovo estremamente sbagliato): qui in Italia è molto più difficile essere un raccomandato rispetto all'estero. Se qui una persona diventa qualcuno può essere solo perché è un raccomandato o un corrotto per l'opinione pubblica, mentre invece all'estero succedono le stesse cose ma non ci si pone neanche il problema perché si da per assodato che il figlio di x che è potente diventi qualcuno. Negli Stati Uniti sono 30 anni che le stesse famiglie girano intorno alle più alte cariche statali e il ruolo di presidente, sono diventati praticamente una monarchia "elettiva".
Non quest'ultima parte non voglio essere frainteso. Non sto dicendo che sia un sistema giusto o che sia giusto ciò che avviene in Italia come all'estero, ma dico solo che qui ci lamentiamo per cose che sono globali attribuendo a noi tutte le colpe.
Detto ciò, io mi chiedo perché avvenga tutto questo è se noi Italiani abbiamo veramente un sentimento di servilismo verso altri paesi. Secondo voi è un punto di vista condivisibile?


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