Esperienze negative e positive di psicoterapia.

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Database di articoli propri o tratti da libri e siti internet, ma anche temi a scelta dell'autore.

E' stata utile la psicoterapia?

Si in parte, per un problema semplice
2
40%
Si in parte, per un problema grave(tipo disturbo della personalità)
2
40%
Si,sono guarito completamente da un problema semplice
1
20%
Si,sono guarito completamente da un problema grave
0
Nessun voto
No,non è servito a niente
0
Nessun voto
No,ha fatto solo danni
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Nessun voto
Sto organizzando un attentato al mio terapeuta
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Nessun voto
 
Voti totali : 5

Esperienze negative e positive di psicoterapia.

Messaggioda Disperso » 08/08/2018, 16:37



Sarei curioso di conosce le vostre esperienze di psicoterapia. Nel tempo ho sentito varie storie negative di rapporti col terapeutae e di effetti negativi dell'aver iniziato il percorso.
Per esempio anche Danieleg in questo topic: https://www.myhelpforum.net/viewtopic.php?f=43&t=19771
Io in terapia non ci sono mai andato e sono piuttosto diffidente. Vorrei che mi rendiate ancora più diffidente con i vostri racconti :facepalm: . Ma leggerò volentieri anche i racconti positivi.
Credo in che in generale non sia facile trovare uno psicoterapeuta bravo nel gestire problemi gravi.
Mi ha colpito molto questo video interessante sul rapporto terapeuta paziente:

Guarda su youtube.com


Grazie a chi avrà voglia di raccontarmi la sua esperienza. Ma potete anche soltanto votare il sondaggio.
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"Il falso Sé ha come preoccupazione principale la ricerca di condizioni intese al permettere al vero Sé di venire alla luce. Se queste condizioni non possono essere trovate allora si rende necessaria la riorganizzazione di una nuova difesa contro lo sfruttamento del vero Sé; e se l'efficacia di quest'ultima è dubbia, allora la conseguenza clinica è il suicidio. In questo contesto il suicidio è la distruzione del Sé totale compiuta al fine di evitare l'annientamento del vero Sé. Quando il suicidio costituisce l'unica difesa rimasta di fronte al tadimento del vero Sé, allora il destino del falso Sé diventa quello di organizzare il suicidio."

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Messaggioda Net » 08/08/2018, 16:59



Oddio Ruga, guarderemo. Perché vorresti essere appoggiato nella diffidenza? Penso che qui questo sia molto facile. Personalmente ne ho cambiati tantissimi finché non ho trovato quella che mi ha “trattenuta”. Scegliere un terapeuta non è semplice, andrebbe ricercato ualcuno specializzato nella miglior terapia che meglio calzi il tipo di problematica, poi ovviamente subentra anche un fattore umano, quanto effettivamente ci ispiri, perché innegabilmente qualcuno è più portato rispetto ad altri , nel trovare la chiave di volta che ti fa “rimanere”. Ricordo uno una volta, non ricordo esattamente che approccio m fosse, ma ricordo che mi fece uno schedino stile calcistico e mi invitava a parlare con invisibili genitori. Mondieu, non mi ha più vista. Io consiglierei solo di cercar bene, il sunto è questo.
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Messaggioda BusyBee » 08/08/2018, 17:06



Ne ho visti due prima di cambiare e ora sono alla terza. La prima era di una sconcertante ovvietà. Non mi ha aiutata per niente. La seconda fenomenale ma poi ho dovuto cambiare per motivi miei. Questa terza mi sembra molto brava ma ho chiesto alla seconda, del cui giudizio mi fido molto di indicarmela perché non è facile trovare quello "giusto". Io ho fatto enormi progressi grazie alla terapia e la consiglierei a tutti. Ovviamente con il terapeuta adeguato
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Messaggioda Disperso » 08/08/2018, 17:11



Net ha scritto:Oddio Ruga, guarderemo. Perché vorresti essere appoggiato nella diffidenza? Penso che qui questo sia molto facile. Personalmente ne ho cambiati tantissimi finché non ho trovato quella che mi ha “trattenuta”. Scegliere un terapeuta non è semplice, andrebbe ricercato ualcuno specializzato nella miglior terapia che meglio calzi il tipo di problematica, poi ovviamente subentra anche un fattore umano, quanto effettivamente ci ispiri, perché innegabilmente qualcuno è più portato rispetto ad altri , nel trovare la chiave di volta che ti fa “rimanere”. Ricordo uno una volta, non ricordo esattamente che approccio m fosse, ma ricordo che mi fece uno schedino stile calcistico e mi invitava a parlare con invisibili genitori. Mondieu, non mi ha più vista. Io consiglierei solo di cercar bene, il sunto è questo.


Essere appoggiato nella diffidenza era un po' ironico.

Quello che ti faceva parlare con genitori invisibili che indirizzo era? So che i gestaltisti hanno sta cosa della sedia vuota.

La chiave di volta che ti fa rimanere...basta che non ti faccia rimanere in modo dipendente, su questo verte il video di Ruga.
Cos'ha che non va Ruga?
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"Il falso Sé ha come preoccupazione principale la ricerca di condizioni intese al permettere al vero Sé di venire alla luce. Se queste condizioni non possono essere trovate allora si rende necessaria la riorganizzazione di una nuova difesa contro lo sfruttamento del vero Sé; e se l'efficacia di quest'ultima è dubbia, allora la conseguenza clinica è il suicidio. In questo contesto il suicidio è la distruzione del Sé totale compiuta al fine di evitare l'annientamento del vero Sé. Quando il suicidio costituisce l'unica difesa rimasta di fronte al tadimento del vero Sé, allora il destino del falso Sé diventa quello di organizzare il suicidio."

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Messaggioda Net » 08/08/2018, 17:51



Disperso ha scritto:
Net ha scritto:Oddio Ruga, guarderemo. Perché vorresti essere appoggiato nella diffidenza? Penso che qui questo sia molto facile. Personalmente ne ho cambiati tantissimi finché non ho trovato quella che mi ha “trattenuta”. Scegliere un terapeuta non è semplice, andrebbe ricercato ualcuno specializzato nella miglior terapia che meglio calzi il tipo di problematica, poi ovviamente subentra anche un fattore umano, quanto effettivamente ci ispiri, perché innegabilmente qualcuno è più portato rispetto ad altri , nel trovare la chiave di volta che ti fa “rimanere”. Ricordo uno una volta, non ricordo esattamente che approccio m fosse, ma ricordo che mi fece uno schedino stile calcistico e mi invitava a parlare con invisibili genitori. Mondieu, non mi ha più vista. Io consiglierei solo di cercar bene, il sunto è questo.


Essere appoggiato nella diffidenza era un po' ironico.

Quello che ti faceva parlare con genitori invisibili che indirizzo era? So che i gestaltisti hanno sta cosa della sedia vuota.

La chiave di volta che ti fa rimanere...basta che non ti faccia rimanere in modo dipendente, su questo verte il video di Ruga.
Cos'ha che non va Ruga?

Ruga nulla, ne ho guardati vari video.
No, almeno, la mia poneva degli obbiettivi, generalmente in base alla gravità ci dovrebbe essere anche coordinazione e cooperazione tra famiglia e psichiatra, quando questo è possibile ovvio. Sarebbe un lucro rendere un paziente dipendente, oltre che fallimentare. Probabilmente si, era la Gestalt, mi hai acceso una luce nel cervello.
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Messaggioda Inami86 » 08/08/2018, 18:37



A me sinceramente ha aiutato per il motivo cui sono andata. Purtroppo ho notato che senza la costanza di continuare la terapia il problema O altri problemi si presentano comunque al varco. Io non ho continuato perche’ nonostante la bravura della dottoressa non era scattata la sintonia (forse pure per colpa mia.. non lo so). E’ stata brava nell’aiutarmi in parte, ma una buona parte di lavoro e’ rimasto incompiuto. E ora sto cercando di riaffrontarlo con un’altra dottoressa, perche’ affrontare determinati problemi da soli penso sia veramente impossibile o quantomeno veramente difficile senza affidarsi a professionisti compententi.
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Messaggioda Basik » 09/08/2018, 11:04



non ho ancora avuto esperienza diretta, inizierò con la psicoterapia il prossimo mese,
spero vivamente che sia esperienza da cui possa trarre benefici.
Il professionista da cui ho scelto di andare è abbastanza famoso (mediaticamente parlando),
a prima impressine mi piace, sembra in gamba (abbiamo avuto un colloquio preliminare),
l unica cosa che un pò mi ha turbato è la sua necessità di videoriprendere le sedute (a scopo, dice, di ricerca/studio).
Mah?!
Speriamo bene :mmm:
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Messaggioda topolino78 » 09/08/2018, 13:48



Con la prima terapeuta era andato tutto bene, mi ero trovato in ottima sintonia, ma un giorno mi ha detto che il nostro percorso era giunto ad una fase di stallo e non avrebbe potuto più aiutarmi per la mia situazione (a volte ho il timore che mi abbia scaricato per stare tranquilla). Sono andato da un altro terapeuta, ci sto da un anno e mezzo, ma non è empatico come la prima... Penso di smettere perché ho focalizzato alcune cose, ma progressi non ne vedo! E da un terzo terapeuta proprio non ce la farei ad andare...
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