Vuoto, confusione mentale, difficoltà nel concentrarsi e contesto tossico. Che fare?

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Vuoto, confusione mentale, difficoltà nel concentrarsi e contesto tossico. Che fare?

Messaggioda Tony78 » 18/03/2019, 21:03



Ciao, sono un ragazzo di sedici anni (quasi diciassette). La mia è una storia un po' complicata ma cercherò di riassumere il più possibile, poiché ho un disperato bisogno di aiuto, è proprio per questo che mi sono iscritto al forum.
Premetto di aver una grande confusione in testa e di non riuscire a scrivere bene, sarà sicuramente un messaggio caotico e più che altro uno sfogo, ma se qualcuno potesse aiutarmi con un commento utile grazie in anticipo.

Ho un malfunzionamento ai polmoni da quando avevo nove mesi, grazie a ciò sono molto più limitato rispetto agli altri dovendo addirittura regolarmi a uscire fuori, stare attento alla temperatura, al vento ecc... Devo farmi un inalatore ogni due ore dalle otto del mattino alle dieci di sera e ogni quindici giorni son costretto ad andare in ospedale per farmi iniettare un salvavita.
Come se questo problema al polmone non bastasse a demoralizzarmi ho a che fare con una famiglia tossica, cioè una madre e un padre Narcisista patologico; per fortuna esiste Google, senza Internet non avrei mai scoperto il disturbo dei miei genitori e ciò ha alleviato il mio dolore, è strano ma mi ha fatto stare meglio sapere che patologia avessero e perché si comportassero in un certo modo.
Comunque, be', grazie soprattutto a mio padre quando è arrivato il momento di andare a scuola ero un bambino debole, pieno di paure, grazie alla mia timidezza e al mio problema al polmone sono stato vittima di bullismo, preso in giro da tutta la classe. Alle medie ho preferito rimanere nella mia zona di comfort seguendo la stessa gente che mi aveva fatto del male, in poche parole ho deciso (almeno su questo avevo potere di scelta) di andare nella scuola in cui la maggior parte dei miei vecchi compagni di classe andava, il bullismo è quindi continuato fino alla metà del secondo anno di medie, periodo in cui ho scelto di cambiare scuola.

Mio padre non aveva nessuna intenzione di permettermi di cambiare scuola, qui fortunatamente mi ha aiutato mia sorella: ho una sorella di ventinove anni (con il mio stesso problema al polmone, tra l'altro) che avendo passato quello che ho passato io io, se non peggio, fa di tutto per aiutarmi, ha perfino imparato a fare lo stesso gioco del Narcisista rispondendo sempre con tono pacato e democratico.

La sfortuna è stata avere i vecchi compagni di classe nello stesso paese, se non mi pedinavano mi massacravano su WhatsApp, e se li bloccavo facevano altri numeri o facevano scrivere amici di amici... Dopo tutto ciò è stato difficile farmi degli amici nella nuova scuola, data l'ansia sociale (di cui ancora soffro), ma ce l'ho fatta, anche se per colpa dell'ansia sociale li ho giudicati veramente tantissime volte, avevo sempre paura di un colpo alle spalle e arrivato il liceo non mi sono più fatto vivo.

Al liceo è andata malissimo, confusione mentale perenne e coi compagni di classe mettevo sempre le mani avanti per paura di essere di nuovo preso in giro, avevo paura anche di una piccola battuta e rispondevo in modo quasi aggressivo. Il cinque era un voto fisso, proprio per questa mia confusione mentale e incapacità di concentramento. Alla fine mi è stato perfino proposto da mio padre di lasciar perdere, dato che dopo i sedici anni si può, per lui non era un problema, anzi, odiava portarmi tutte le mattine a scuola (in autobus non respiravo bene). Ed è ciò che ho fatto, ho lasciato perdere, e mi sono chiuso in casa, senza far nulla, immerso nelle mie paure.

Cercavo un senso alla vita, l'ho trovato, o meglio, credevo di averlo trovato, nel cercare di dimostrare a me stesso di essere bravo in qualcosa. Mi sono chiuso nei videogiochi, provavo ad essere bravo almeno in quelli. Ho successivamente realizzato di dover far qualcosa per cambiare la situazione, dato che mi piace scrivere e sogno un giorno di diventare scrittore ho installato un'applicazione che permette la condivisione di storie, si chiama Wattpad, non so se la conoscete. Ho buttato giù qualcosa, una storia fantasy, ed ho pubblicato; era una storia scritta male ed incoerente, troppa fretta e troppa confusione mentale, non potevo fare altrimenti. Difatti quando ho chiesto vari pareri in alcuni servizi di recensioni le opinioni non sono state positive. Per me scrivere bene era diventata un'ossessione, revisionavo e correggevo e chiedevo pareri, trascurando addirittura l'igiene personale. Nel frattempo comunque avevo scoperto il Narcisismo patologico su Google e me ne sono fatta una cultura.

Nonostante abbia letto che se si è figli di Narcisisti è più saggio starsene in disparte ho usato tutte le armi che avevo contro di loro, in caso di tentativi di svalutazione rispondevo (e rispondo) con sarcasmo e con tono pacato e non smetto mai di sorridere in loro presenza, li ho fatto capire in modo implicito che hanno un disturbo e di che tipo di disturbo si tratti, hanno paura adesso, e me ne vergogno a dirlo ma ne sono soddisfatto. Credo di aver sviluppato anche un po' di apatia, veramente non mi fanno più male.
Alla fine tutto il vuoto che avevo dentro è diventato massacrante, non so spiegarlo, è come se fosse stato dentro di me da sempre ma me ne fossi reso conto solo in quel momento. Ho poi sospeso la storia che avevo su Wattpad, mi importa dei follower e so che probabilmente resterà sospesa e mal scritta per molto tempo ma dovevo trovare una soluzione per riempire il vuoto.

Ho riflettuto su cosa avessi bisogno davvero, ancora non mi so rispondere, ho solo sentito la necessità di dover ritornare a scuola, anche solo per socializzare con qualcuno.

Ancora non l'ho detto a nessuno, di voler tornare a scuola, con un po' di pazienza e parlantina so di poter ottenere l'assenso di mio padre, non è questo il problema. La confusione aumenta, l'ansia sociale mi sta facendo martellare il petto e non mi sento motivato. In più non mi piace il mio corpo, non c'è una buona alimentazione in famiglia; ho un leggero strato di grasso sulla pancia e le gambe abbastanza in carne, ho provato a risolvere di nascosto con degli esercizi come lo yoga, ho improvvisato imitando quello che vedevo su YouTube ma duro molta fatica per colpa del polmone, per me è rischioso farli ma non vedo alternative.
Mia sorella nonostante abbia ventinove anni non può prendere casa per conto suo per questioni economiche e si trova nella mia stessa situazione, è molto nervosa e sta malissimo, ha inoltre problemi di metabolismo e non riesce a dimagrire, ma fare una dieta sembra impossibile in questo contesto, vorrei fare qualcosa pure per lei, vederla in queste condizioni mi demoralizza ancora di più. Oltre all'alimentazione è difficile perfino respirare in questa casa, è piena di polvere e non so cosa fare.
Ammetto di aver pensato anche al suicidio, ma non ho mai avuto il coraggio di uccidermi, penso sia un bene, presumo sia perché sono ancora attaccato alla vita.
Su YouTube seguo un sacco di canali di psicologia e di meditazione guidata, ma nulla che possa aiutarmi a stare meglio. Le meditazioni mi piace farle, mi sento bene, ma è inutile se il contesto mi riporta alla negatività.
Ho pensato di andare da uno psicoterapeuta, ma sarebbe comunque inutile dato che non potrei dirgli di avere un padre e una madre Narcisisti, e quindi non penso capirebbe la mia situazione mentale.
Voglio svegliarmi alle quattro del mattino, meditare, scrivere, studiare, andare a scuola, farmi degli amici, magari sentire quelli delle medie da cui mi sono allontanato... Voglio vivere, ma il contesto non me lo permette, il mio stato mentale non me lo permette. Non so cosa fare, la mente pulsa continuamente, il petto fa male e il cuore è quasi sempre veloce, sento un grosso buco in testa.

Sono convinto che una soluzione esista per tutto, anche per le circostanze peggiori, ma io proprio non la trovo.
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Tony78
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Vuoto, confusione mentale, difficoltà nel concentrarsi e contesto tossico. Che fare?

Messaggioda Oudeis » 19/03/2019, 21:22



Che fare? Non saprei. E' una situazione molto difficile. Ti esprimo la mia solidarietà. Ciao 27
Prova con un bravo psicoteraupeuta: puoi anche dirgli che hai genitori narcisisti, è tenuto al segreto professionale. 27
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