Cervello e Coscienza

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Messaggioda Navigator63 » 29/07/2023, 17:30



Cordis ha scritto:sono andato a riguardarmi l'articolo iniziale: continua a non sembrarmi cosi insulso

Io non ho detto "insulso"; in effetti solleva curiosità e interesse. :)
Ho detto che contiene affermazioni errate e, mi pare, scarsa competenza.

Ma secondo te:
- Il principio di indeterminazione di Heisenberg si applica agli esseri umani? (intesi come individui)
- Le onde elettromagnetiche non esistono al di fuori della nostra coscienza?

No, perché se per te sono affermazioni accettabili, allora va bene tutto! :D
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Messaggioda Mark91 » 29/07/2023, 18:52



Bellissimo articolo, ma non torna una cosa: se tutto è virtuale, allora dovrei schiantarmi contro un muro a 200 all' ora e uscirne illeso, è indubbio che la materia all' esterno esiste ed interagisce con noi.

Oltretutto se fosse tutta un illusione del nostro cervello, come mai viviamo in una "realtà" totalmente inadatta a noi? Con 1000 pericoli, limitazioni, e quant' altro? Se mi butto da un palazzo non inizio a volare solo desiderandolo nella mia mente, al contrario mi sfracello di sotto...

Come mai lo spazio-tempo cessa di esistere quando siamo incoscenti? Dove siamo noi in quel momento? (dormire, svenire, anestesia generale, o molto probabilmente la morte).

Potrei arrovellarmi il cervello per ore su ste cose :lol:
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Messaggioda Cordis » 29/07/2023, 20:55



- Il principio di indeterminazione di Heisenberg si applica agli esseri umani? (intesi come individui)

No, si applica alle particelle subatomiche, ma pure noi come individui siamo composti da esse: in che modo questo dato di fatto influisce su di noi?

Le onde elettromagnetiche non esistono al di fuori della nostra coscienza?

Orpo, credo proprio di sì, però, attraverso di esse, possiamo scoprire qualcosa di nuovo sulla coscienza?

Lo spazio-tempo che cessa di esistere quando dormiamo? Perché? Non capisco
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Messaggioda Navigator63 » 29/07/2023, 23:47



Cordis ha scritto:No, si applica alle particelle subatomiche, ma pure noi come individui siamo composti da esse: in che modo questo dato di fatto influisce su di noi?

IMHO in nessun modo.
Un po' come, a livello subatomico, gli atomi siano essenzialmente "vuoti"... ma noi percepiamo gli oggetti come solidi. Sono due piani diversi.

La realtà normale che noi sperimentiamo (fisica classica), e la realtà delle particelle subatomiche (fisica quantistica), spesso seguono regole diverse.
Anche se ovviamente entrambe fanno parte della realtà complessiva.

Ma voler forzosamente collegare fenomeni quantici alla realtà che percepiamo, è spesso un volo pindarico: p.es. "L'entaglement degli elettroni vuol dire che possiamo comunicare istantaneamente senza limiti di spazio-tempo" (sentita davvero). NO, le due cose non c'entrano un fico secco! :facepalm:
(e se lo dici vuol dire che non capisci nessuno dei due piani, stai blaterando)

Lo spazio-tempo che cessa di esistere quando dormiamo? Perché? Non capisco

Certo che non cessa di esistere (semmai cessa la nostra percezione soggettiva).

L'universo esisteva 14 mld di anni fa, molto prima che noi ci fossimo, e ci sarà molto dopo la nostra scomparsa.
Attenzione alla tentazione di antropomorfizzare la realtà, e piegarla a nostra misura. 8-)
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Messaggioda Navigator63 » 30/07/2023, 0:02



Mark91 ha scritto:Bellissimo articolo, ma non torna una cosa: se tutto è virtuale, allora dovrei schiantarmi contro un muro a 200 all' ora e uscirne illeso

Infatti non è vero che tutto è virtuale! Chi lo dice prova che non sa di cosa sta parlando.

Oltretutto se fosse tutta un illusione del nostro cervello, come mai viviamo in una "realtà" totalmente inadatta a noi? Con 1000 pericoli, limitazioni, e quant' altro? Se mi butto da un palazzo non inizio a volare solo desiderandolo nella mia mente, al contrario mi sfracello di sotto...

Bella osservazione. Se creo la mia realtà, perché la creiamo orribile? :D

La mia risposta è che la realtà esiste a prescindere da noi. Noi non la creiamo (semmai ne siamo creati).
Quello che noi creiamo è la percezione della realtà, cioè noi interpretiamo in modo soggettivo i segnali dei sensi (fenomeno). Per cui potrei cambiare con la volontà questa percezione (cambiando la mia interpretazione).
Ma ciò non c'entra nulla con l'alterare la realtà oggettiva (noumeno) che esiste a prescindere dai miei sensi.

Come mai lo spazio-tempo cessa di esistere quando siamo incoscenti?

Ma che cavolata!
Quando siamo inconscienti si spegne la nostra consapevolezza. Mica lo spazio tempo!
Come dire che se sono davanti ad un muro, e chiudo gli occhi, si spegne la mia percezione del muro... che però continua ad essere lì (e se ci cammino contro mi farò male!).

Dove siamo noi in quel momento?

Questo è (ancora) un mistero, perché noi non sappiamo cosa sia la coscienza: la sperimentiamo, ma non sappiamo spiegarla.

Come un tempo si vedeva il sole tramontare, e ci si chiedeva dove "andasse a dormire" :D (non avendo ancora una visione copernicana).
Ma ciò parla semplicemente della nostra ignoranza, non dei limiti della realtà.
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Messaggioda Cordis » 30/07/2023, 1:42



Mah, qui è più che altro una questione di gusti: a te l'argomento non interessa o ti infastidisce perciò ne vedi solo gli aspetti negativi (questo o quello è impossibile!), me al contrario mi ispira perciò lo vedo in positivo (come sarebbe se?). Poi non è che "creda" a questo o quello, non mi pongo il problema. Di sicuro ci sono due aspetti, uno positivo:
chiunque può leggere gli articoli di cui sopra, cercare su google i riferimenti che vi trova e decidere da se cosa pensare, perfino farsi una piccola cultura sull'argomento.
Uno negativo:
è chiaro che qui nessuno ha i mezzi per poter verificare (tantomeno dimostrare) alcunché.

"L'entaglement degli elettroni vuol dire che possiamo comunicare istantaneamente senza limiti di spazio-tempo"

Questo ci è impossibile, ma non è importante (che sia impossibile), l'importante è che, man mano che conosciamo gli aspetti della realtà che ci tengono rinchiusi nella nostra piccola bolla spaziotemporale, possiamo anche porci il problema di come uscirne e, nel far questo, è ragionevole partire proprio da quei fenomeni che effettivamente paiono trascenderla, come l'entaglement quantistico o i buchi neri.
Se batto le braccia come icaro non volo, ma se prendo l'aereo si, eppure arrivare all'aereo è stato parecchio più complicato che battere le braccia, ciononostante ci siamo arrivati e oggi chiunque può volare quando gli pare, basta comprare il biglietto. Me non mi avrebbe soddisfatto sentirmi dire che volare era impossibile perché non abbiamo ali come gli uccelli, io avrei sperato nell'aereo con l'aria condizionata.
E pensa che ho pure le vertigini.

Il fatto che oggi non sappiamo (ancora) cosa sia la coscienza non è un alibi per considerarla una scatola nera, comei comportamentisti di quarant'anni fa', al contrario sarà meglio considerarlo uno stimolo per saperne di più, perché saperne di più ci serve!
Nell'ambito dei trapianti, si ragiona sul come rendere possibile il fatto di creare nuovi organi in laboratorio, senza dover ogni volta aspettare un donatore, siamo molto lontani dal poter pensare di creare un cervello in vitro, ma se anche ci riuscissimo, come potremmo farlo funzionare? Non è un rene, non è un pancreas, non basta collegarlo alla circolazione sanguigna e ai nervi principali (che appartengono al sistema nervoso del padrone di casa). Avremmo una massa di neuroni, che magari scaricano potenziali qua e la, ma dove sta la mente?
Il fatto che "non sappiamo cosa sia" passa assolutamente in secondo piano rispetto al fatto che la mente "esiste".

Lo spazio-tempo che cessa di esistere quando dormiamo? Perché? Non capisco

Certo che non cessa di esistere (semmai cessa la nostra percezione soggettiva).

Si ma mii riferivo a ciò che diceva mark, non capisco cosa intende dire, se era serio o era una battuta.
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