Visita psichiatrica, domande.

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Visita psichiatrica, domande.

Messaggioda Georgiana Spencer » 21/06/2017, 17:39



Io sono fondamentalmente agnostico, ma credo che non basti una pillola a risolvere i problemi, devo farlo io, con le mie forze.


Allora, nessuno può obbligarti a prendere niente. Inoltre la terapia la si fa insieme. Non è lo psichiatra che fa miracoli per te ma tu ci devi mettere la tua buona volontà. Comunque ci vogliono più sedute per capire che problemi puoi avere, e anche test se necessario, e poi si decide se è il caso di intervenire con dei farmaci. Ma la psichiatra deve sempre spiegarti a che cosa servono e anche le controindicazioni e il dosaggio esatto.
Ci sono patologie molto gravi che possono essere curate solo con l'uso dei farmaci. Non conosco il tuo caso ma comunque se hai dei disturbi che possono essere tolti o anche alleggeriti usando i farmaci perchè non prenderli? Di che religione sei che non puoi prendere psicofarmaci? Non ho mai sentito che ci sia una religione che li vieta.
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Messaggioda Anuar » 21/06/2017, 18:08



Georgiana Spencer ha scritto:
Io sono fondamentalmente agnostico, ma credo che non basti una pillola a risolvere i problemi, devo farlo io, con le mie forze.


Allora, nessuno può obbligarti a prendere niente. Inoltre la terapia la si fa insieme. Non è lo psichiatra che fa miracoli per te ma tu ci devi mettere la tua buona volontà. Comunque ci vogliono più sedute per capire che problemi puoi avere, e anche test se necessario, e poi si decide se è il caso di intervenire con dei farmaci. Ma la psichiatra deve sempre spiegarti a che cosa servono e anche le controindicazioni e il dosaggio esatto.
Ci sono patologie molto gravi che possono essere curate solo con l'uso dei farmaci. Non conosco il tuo caso ma comunque se hai dei disturbi che possono essere tolti o anche alleggeriti usando i farmaci perchè non prenderli? Di che religione sei che non puoi prendere psicofarmaci? Non ho mai sentito che ci sia una religione che li vieta.


Io sono agnostico, non credo in nessuna religione, credo semplicemente che ci siano forze piu grandi di noi che ci guidino, ma non mi rispecchio in nessuna religione.
Intendevo che va contro le mie credenze, i miei principi insomma, io ho dei principi molto forti e vivo seguendo questi miei principi, seppellire i problemi è sbagliato vanno affrontati, e so di non averne le forze da solo, spero con una psicoterapia di riuscirci, ma non voglio seppellirli con delle pasticche, devo affrontarli e vincere i miei demoni.
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Messaggioda iddream » 29/06/2017, 0:23



Anuar ha scritto:Ho prenotato finalmente una visita psichiatrica, ho molta ansia, spero di non disturbare nel chiedervi alcune cose.

-Cosa devo aspettarmi?
Ho sempre creduto che uno psichiatra ti impasticcasse e ti chiudesse assieme ai matti, lo so è una visione un po bambinesca.
-Secondo voi una sola seduta è sufficiente a farle capire che problemi ho?
-Posso rifiutare di prendere medicinali perché contro il mio credo?
Io sono fondamentalmente agnostico, ma credo che non basti una pillola a risolvere i problemi, devo farlo io, con le mie forze.
-Se le parlo di depressione e di alcuni pensieri suicidi passati ormai da quasi un anno mi metterà una camicia di forza o chi lo sa morfina tante pasticche e stanza piena di cuscini?
-La terapia la decideremo assieme? Mi chiederà quale terapia mi mette più a mio agio? Oppure mi costringerà con la forza?



Ciao Anuar! Ti rispondo solo ora, quindi forse ormai avrai già visto lo psichiatra. In tal caso, com'è andata?
Comunque, non preoccuparti, lo psichiatra può proporti una cura, ma se e quando iniziarla è una decisione che spetta al paziente, quindi a te ;) . Potresti anche spiegargli che avresti bisogno di parlare con un terapeuta, ed eventualmente valuteresti di assumere farmaci solo se non dovessi trarre benefici dai colloqui (anche se poi non ne assumerai, potresti metterla così per farti indirizzare più velocemente da uno psicologo).
Nessuno ti metterà nessuna camicia di forza. I pensieri suicidi sono più comuni di quanto si creda, solo che molte persone non ne parlano proprio perché temono di essere giudicate "pazze", dunque soffrono in silenzio.
Visto che la terapia, che sia farmacologica o no, è fatta in funzione del tuo benessere, è ovvio che nessuno può forzarti, ma devi essere d'accordo anche tu, proprio perché è importante che anche tu ci metta del tuo, altrimenti che benefici potresti avere da qualcosa che ti viene totalmente imposto?
So che al CSM il primo step è il colloquio con lo psichiatra, ma poi ci sono anche psicologi. Invece al Centro di Psicologia Clinica ci sono solo psicologi terapeuti, ma non so se in tutte le città ce n'è uno. Comunque la prescrizione per andarci è diversa, e di solito i medici di base indirizzano tutti al CSM (io avevo dovuto specificare che volevo andare al Centro di Psicologia Clinica, che avevo trovato da sola, altrimenti il mio medico non me ne avrebbe nemmeno parlato, chissà perché poi...).
Buona fortuna!
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iddream
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Messaggioda Anuar » 29/06/2017, 0:43



iddream ha scritto:Ciao Anuar! Ti rispondo solo ora, quindi forse ormai avrai già visto lo psichiatra. In tal caso, com'è andata?
Comunque, non preoccuparti, lo psichiatra può proporti una cura, ma se e quando iniziarla è una decisione che spetta al paziente, quindi a te ;) . Potresti anche spiegargli che avresti bisogno di parlare con un terapeuta, ed eventualmente valuteresti di assumere farmaci solo se non dovessi trarre benefici dai colloqui (anche se poi non ne assumerai, potresti metterla così per farti indirizzare più velocemente da uno psicologo).
Nessuno ti metterà nessuna camicia di forza. I pensieri suicidi sono più comuni di quanto si creda, solo che molte persone non ne parlano proprio perché temono di essere giudicate "pazze", dunque soffrono in silenzio.
Visto che la terapia, che sia farmacologica o no, è fatta in funzione del tuo benessere, è ovvio che nessuno può forzarti, ma devi essere d'accordo anche tu, proprio perché è importante che anche tu ci metta del tuo, altrimenti che benefici potresti avere da qualcosa che ti viene totalmente imposto?
So che al CSM il primo step è il colloquio con lo psichiatra, ma poi ci sono anche psicologi. Invece al Centro di Psicologia Clinica ci sono solo psicologi terapeuti, ma non so se in tutte le città ce n'è uno. Comunque la prescrizione per andarci è diversa, e di solito i medici di base indirizzano tutti al CSM (io avevo dovuto specificare che volevo andare al Centro di Psicologia Clinica, che avevo trovato da sola, altrimenti il mio medico non me ne avrebbe nemmeno parlato, chissà perché poi...).
Buona fortuna!


Ciao :hi: , non preoccuparti a me fa sempre piacere ricevere pareri e risposte.
No non ho ancora visto la psichiatra l'appuntamento è il 29 Luglio, ho ancora le mie mille domande, ma pare che non sia un caso "urgente" (grazie al cielo) quindi l'attesa è più lunga.
Sai a quanto ho capito, c'è un dibattito fra psicologi e psichiatri, perché i primi, gli psicologi appunto, non sono laureati in medicina, forse è per questo che indirizzano sempre dagli psichiatri, chi lo sa.

Grazie comunque per le delucidazioni, io spero tanto di avere una psicoterapia, perché mi rendo conto soprattutto da quando ho cominciato la mia analisi interiore, che ho veramente grandi lacune da sormontare, e senza l'aiuto di qualcuno che sappia come fare, temo di inciampare ad ogni passo, purtroppo non posso contare sull'aiuto di mio padre o di mio fratello, per questo spero tanto nell'aiuto di uno specialista, che sappia guidarmi in qualche modo attraverso gli ostacoli creati dai traumi passati.
Il CSM mi è stato consigliato anche dall'assistente sociale che ha preso in esame il mio caso comunque, quindi boh, forse vogliono un parere clinico, anche perché solo lo psichiatra può fare diagnosi, e credo che abbiano bisogno di inquadrare bene i miei problemi per aiutarmi meglio, almeno questo m'è parso di capire, e questo è quello che spero vogliano fare.
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Messaggioda Pandino » 29/06/2017, 8:21



Lo psichiatra,psicologo o psicoterapeuta non ti prende assolutamente per matto....l'idea non lo sfiora nemmeno..
Loro studiano le patologie psichiche per anni e anni,fanno loro stessi una terapia...hanno pazienti che raccontano i pensieri più disparati..
E' proprio impossibile che ti prendano per matto...
In casi estremi possono farti ricoverare..per estremi intendo se vedono che sei a rischio imminente di suicidio...
In alcuni casi i farmaci sono necessari perchè ciò che crediamo psichico in realtà è organico..vale a dire che i farmaci agiscono sulle sostanze chimiche del cervello che servono per produrre impulsi elettrici e quindi stimoli ed emozioni...
Per credenze che ti spingono a voler rifiutare i farmaci quali intendi?
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Messaggioda andrea444 » 29/06/2017, 8:39



Premesso che è pieno di strizzacervelli che dovrebbero lavorare la terra, il discorso medicine è piuttosto semplice. Se arrivi a sederti davanti a uno psichiatra, va da sè che c'è roba seria da affrontare. Se non sei lucido (io ai tempi mi marchiavo a fuoco) il percorso non funziona perchè non sei in grado di apprendere. Così come qualsiasi persona preoccupata, cioè con la mente occupata da altro (pensa quanti bambini giudicati poco intelligenti hanno scazzi tremendi in famiglia che gli impediscono di concentrarsi a scuola). Io ho preso ansiolitici e antidepressivi per anni (sapendo benissimo che non mi avrebbero risolto i problemi ma solo ciò che i problemi generavano), è da un anno che sono riuscito a liberarmi anche dell'ultimo medicinale ma ti assicuro che se lo strizzacervelli è in gamba saprà impostare dei dosaggi in grado di riequilibrare la situazione e metterti nelle condizioni di ragionare. Se poi sei in grado di controllare l'ansia e la depressione in altro modo è un altro discorso, ma in caso contrario, la vedo molto dura.
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Messaggioda Themis » 29/06/2017, 9:48



La psicologia dipende molto dalla persona che la esercita, non è come farsi una tac e vedere nero su bianco cosa c'è e cosa non c’e, lo psicologo/psichiatra/psicoterapeuta basa la sua anamnesi solo sull'interpretazione delle parole e del comportamento del paziente, per ciò nel parlare con uno di questi si può incorrere negli stessi problemi che si possono trovare parlando con una qualunque persona: ci sara chi e disponibile e cercherà di venirti incontro e chi invece non è realmente interessato a capirti, e quindi nel nostro caso fa questo lavoro magari solo per arrivare a fine mese.

Le probabilità di incappare in uno dei secondi purtroppo aumenta fuori dal settore privato, visto che i migliori possono guadagnare di più stando in proprio o in strutture private.

Personalmente trovo assolutamente assurdo che uno psichiatra in particolare, potendoti indirizzare verso l'uso di psicofarmaci, possa pesantemente influenzare mesi o anni della tua vita solo per una seduta di un'ora.

Se e’ possibile ti consiglio di rivolgerti ad un privato se tanto e’ solo per una seduta, e poi passare ad uno psicoterapeuta pubblico.

Io ho avuto esperienza con uno psichiatra della usl che dopo avermi visto una sola volta (durante la quale ero anche parecchio a disagio visto che sembrava stesse per addormentarsi da un momento all'altro) deve aver deciso che ero una specie di pericolo per la società, così quando un giorno mia madre l’ha chiamato perché non mi sentivo bene ci propose di farmi fare delle analisi del sangue, e invece mi fece ricoverare in psichiatria (colpa forse anche di mia madre che quando si agita da di matto).
Lavorando ora nel settore sanitario so che se non ci sono comportamenti violenti non si può obbligare al ricovero, neanche le forze dell'ordine possono. E infatti tecnicamente la ci sono andato volontariamente, peccato che il medico ha mentito non solo a me ma anche ai miei genitori.
Se non fosse che in quel periodo stavo uno schifo psicologicamente lo avrei sicuramente portato davanti a un tribunale, ormai e tardi.

Cercare aiuto va bene ma non farti condizionare, non vuol dire che devi essere diffidente o prevenuto, ma cerca di restare calmo e lucido e se ce qualcosa che non ti convince hai sempre il diritto inalienabile di discuterne, di chiedere tutti i chiarimenti che desideri e alla fine di scegliere da te.
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Messaggioda Anuar » 29/06/2017, 10:06



Themis ha scritto:La psicologia dipende molto dalla persona che la esercita, non è come farsi una tac e vedere nero su bianco cosa c'è e cosa non c’e, lo psicologo/psichiatra/psicoterapeuta basa la sua anamnesi solo sull'interpretazione delle parole e del comportamento del paziente, per ciò nel parlare con uno di questi si può incorrere negli stessi problemi che si possono trovare parlando con una qualunque persona: ci sara chi e disponibile e cercherà di venirti incontro e chi invece non è realmente interessato a capirti, e quindi nel nostro caso fa questo lavoro magari solo per arrivare a fine mese.

Le probabilità di incappare in uno dei secondi purtroppo aumenta fuori dal settore privato, visto che i migliori possono guadagnare di più stando in proprio o in strutture private.

Personalmente trovo assolutamente assurdo che uno psichiatra in particolare, potendoti indirizzare verso l'uso di psicofarmaci, possa pesantemente influenzare mesi o anni della tua vita solo per una seduta di un'ora.

Se e’ possibile ti consiglio di rivolgerti ad un privato se tanto e’ solo per una seduta, e poi passare ad uno psicoterapeuta pubblico.

Io ho avuto esperienza con uno psichiatra della usl che dopo avermi visto una sola volta (durante la quale ero anche parecchio a disagio visto che sembrava stesse per addormentarsi da un momento all'altro) deve aver deciso che ero una specie di pericolo per la società, così quando un giorno mia madre l’ha chiamato perché non mi sentivo bene ci propose di farmi fare delle analisi del sangue, e invece mi fece ricoverare in psichiatria (colpa forse anche di mia madre che quando si agita da di matto).
Lavorando ora nel settore sanitario so che se non ci sono comportamenti violenti non si può obbligare al ricovero, neanche le forze dell'ordine possono. E infatti tecnicamente la ci sono andato volontariamente, peccato che il medico ha mentito non solo a me ma anche ai miei genitori.
Se non fosse che in quel periodo stavo uno schifo psicologicamente lo avrei sicuramente portato davanti a un tribunale, ormai e tardi.

Cercare aiuto va bene ma non farti condizionare, non vuol dire che devi essere diffidente o prevenuto, ma cerca di restare calmo e lucido e se ce qualcosa che non ti convince hai sempre il diritto inalienabile di discuterne, di chiedere tutti i chiarimenti che desideri e alla fine di scegliere da te.



Essere prevenuto per me è più che facile, sono socio-fobico sono prevenuto e diffidente con tutti :lol: .

Abbiamo provato a cercare una vistita privata, ma costava 120 euro, e noi non li avevamo.
Beh non li abbiamo nemmeno ora :mmm2: .

Non mi resta che sperare nella psichiatra, comunque farmaci non ne prenderò non mi interessa quello che pensa lei, io voglio la terapia, un farmaco non può insegnarmi a fidarmi della gente, ne può insegnarmi a superare i traumi legati all'abbandono che mi porto dietro, quindi sono inutili.
Forse può debellarmi la depressione, ma la depressione non è il problema, la depressione è il sintomo.
Se la psichiatra non lo capisce allora temo che non sia al mio livello intellettivo, e la cosa non mi stupirebbe affatto :dry: , non ho ancora trovato qualcuno al mio livello intellettivo qui in paese.
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Messaggioda Anuar » 29/06/2017, 10:15



andrea444 ha scritto:Premesso che è pieno di strizzacervelli che dovrebbero lavorare la terra, il discorso medicine è piuttosto semplice. Se arrivi a sederti davanti a uno psichiatra, va da sè che c'è roba seria da affrontare. Se non sei lucido (io ai tempi mi marchiavo a fuoco) il percorso non funziona perchè non sei in grado di apprendere. Così come qualsiasi persona preoccupata, cioè con la mente occupata da altro (pensa quanti bambini giudicati poco intelligenti hanno scazzi tremendi in famiglia che gli impediscono di concentrarsi a scuola). Io ho preso ansiolitici e antidepressivi per anni (sapendo benissimo che non mi avrebbero risolto i problemi ma solo ciò che i problemi generavano), è da un anno che sono riuscito a liberarmi anche dell'ultimo medicinale ma ti assicuro che se lo strizzacervelli è in gamba saprà impostare dei dosaggi in grado di riequilibrare la situazione e metterti nelle condizioni di ragionare. Se poi sei in grado di controllare l'ansia e la depressione in altro modo è un altro discorso, ma in caso contrario, la vedo molto dura.


Io sono sempre lucido è razionale, è uno dei problemi che devo affrontare con la psichiatra, sono incapace di assecondare i miei sentimenti, il più delle volte sono quasi completamente privo di sentimenti, e la soglia per farmi provare un sentimento è molto alta di solito.
Forse sarò ansioso perché socio-fobico, ma oltre quello sarò lucido, sono perfettamente in grado di capire e riconoscere quali siano i miei problemi, sono in grado di vedermi dall'esterno insomma, il problema è che poi non so come risolverli questi problemi, avendo io vissuto tanti anni senza contatto umano, non ho accumulato l'esperienza è la conoscenza necessaria per aiutarmi.
In che modo un medicinale potrebbe aiutarmi a fare quello che già faccio senza.
Sono sempre stato una persona molto riflessiva, e un farmaco che mi aiuti ad essere ancora più riflessivo di così non mi serve.
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Messaggioda Anuar » 29/06/2017, 10:25



Pandino ha scritto:Lo psichiatra,psicologo o psicoterapeuta non ti prende assolutamente per matto....l'idea non lo sfiora nemmeno..
Loro studiano le patologie psichiche per anni e anni,fanno loro stessi una terapia...hanno pazienti che raccontano i pensieri più disparati..
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Ho conosciuto un amico che ha problemi di agorafobia e depressione, ed i medici gli hanno prescritto dei farmaci antidepressivi, lui per un mese è stato completamente annientato, era come se avesse perso la grinta, percepiva ciò che gli succedeva attorno, ma non gli importava assolutamente.
Anche la madre di una persona che conosco (sono vago di proposito adesso), prende antidepressivi, e ha smesso di lottare, prima di prenderli stava lottando per avere una vita migliore divorziare, adesso subisce e basta, si prende parolacce dal marito viene trattata male, ma non gli frega niente.

Per sentito dire invece, mi ha parlato mio fratello di una ragazza che ha conosciuto che prende antidepressivi e ha gli stessi problemi sopracitati.

Ed ora vengo io, permettimi di citare me stesso.
adesso subisce e basta, si prende parolacce dal marito viene trattata male, ma non gli frega niente.


Io ho questo problema, solo che non prendo medicinali, puoi maltrattarmi, picchiarmi, aggredirmi, offendermi, è veramente molto difficile che tu ottenga una reazione da me, sono veramente molto apatico già di mio, sono molto passivo già di mio, e già di mio quando ho i miei momenti di apatia, non sento assolutamente il bisogno di lottare per migliorare la mia vita, anzi ti dirò, se sono arrivato fin quì, l'ho fatto solo perché io possiedo una scheda di un personaggio che sono io (sono uno scrittore per hobby), e quando sono apatico e perdo la voglia di fare, seguo le caratteristiche del personaggio da me ideato ed agisco di conseguenza, perché divento totalmente privo di bisogni, ed interessi, grazie a dio una delle cose che so fare bene è scrivere racconti, così riesco per lo meno a "immaginare" cosa farei "se".

Adesso immagina io con i miei problemi di apatia, che prendo farmaci che mi aiutano a non dare peso ai problemi, e che mi spingono a prenderli con passività.
Sarebbe veramente un disastro non credi?
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