ClaudiaK ha scritto:Sbaglio?
Diciamo che mi sembra tu sbagli ad interpretare le mie parole. Non so se perché mi sono spiegato male io, e/o se perché tu applichi un tuo filtro cognitivo o pregiudizio.
Partiamo da un mio errore: il mio concetto di base è "
Vogliamo sempre di più, e non è mai abbastanza".
Per brevità e semplicità lo riassumo in "ambizione", ma questa parola è solo una sintesi ambigua; ci sono diversi tipi di ambizione.
Infatti il titolo dell'articolo è "Vogliamo sempre di più: l'ambizione umana e le sue conseguenze", mentre qui su MyHelp ho saltato la prima parte e menzionato solo l'ambizione. Magari questo ha indotto equivoci.
In altre parole, se leggendo il mio testo uno si dimentica del concetto chiave "Vogliamo sempre di più, in tutti i sensi", magari fraintende quel che intendo. Che è quello che sembra essere accaduto a te (ma anche a VeraVita).
Magari sbaglio, ma - secondo me - è un po' tanto spinto il ridurre tutto alla "ambizione"
Ma io non ho detto questo.
Ho detto che è UNA delle cause dei problemi umani, o dei fenomeni citati; non "tutto".
intesa questa (molto appropriatamente) come aspirazione ad un personalissima rincorsa di "potere"
Non ho detto nemmeno questo.
Il "Vogliamo sempre di più" può riguardare qualsiasi cosa (dal bambino che vuole più giocattoli a Napoleone che vuole conquistare il mondo), e pure l'ambizione può essere applicata a
qualsiasi ambito.
Infatti ho scritto:
"E l'ambizione non è solo materiale: un autore vuole scrivere un best-seller, un cantante scalare le classifiche, un atleta salire sul podio, uno scienziato inventare X prima degli altri (non solo per motivi pecuniari)."
Similmente, ho anche evidenziato come l'ambizione possa avere uno sviluppo
altruistico:
"E l'ambizione non ha avuto solo motivazioni egoistiche: abbiamo anche costantemente migliorato la società e le sue regole, sviluppando l'etica, diminuendo la povertà, estendendo i diritti, diminuendo le disparità."
Non mi sono MAI concentrato sul potere; questa sembra una TUA lettura. Forse una tua
personale avversione per questo tipo di ambizione.
Personalmente trovo che le conquiste intellettuali della Storia umana siano dovute, molto più che alla "ambizione", a fattori quali l'Ingegno e la Passione e il Talento
Ingegno passione e talento sono solo "strumenti": senza l'ambizione od un obiettivo, non vengono applicati. Non sono causali.
Solo perché io ho un talento, non vuol dire che lo userò. Lo userò solo a causa di adeguata motivazione.
non d rado del tutto scissi da qualunque ambizione.
Senza ambizione (nel senso letterale di "ambire" a qualcosa, ovvero di puntare ad un obiettivo), non faremmo nulla.
Facciamo le cose per necessità o desiderio (desiderio = ambire a qualcosa, aspirare ad ottenerla).
Prova ne sia che TANTI inventori e scopritori e artisti...non hanno tratto alcun vantaggio dalle loro scoperte e invenzion e operei
Ma io non mi sono MAI fissato solo sull'aspetto economico (vedi gli estratti sopra). Questa è una TUA lettura.
A me pare proprio che sei tu ad applicare una tua lente che filtra tutto attraverso le motivazione pecuniarie e di potere. Che per me sono solo due delle tante possibili.
Un ultimo esempio di quel che intendo:
Gandhi aveva l'ambizione di liberare l'India dal dominio inglese.
(certo non per soldi o potere o tornaconto personale)
Non trovo termine migliore di "ambizione" per descrivere la monumentale volontà di quell'uomo verso il suo obiettivo epocale.
Pensare che "ambizione" indichi solo "fame di soldi" o "potere" è molto riduttivo.
Credo che sia naturale "proiettare" le proprie idee sulle parole di altre persone... ma sarebbe saggio riuscire ad evitarlo, o almeno esserne consapevoli.
A volte cadiamo nell'errore di prendere le parole di un autore e "distorcerle" per fargli dire cose che sono solo nella nostra mente: un esempio storico è quando i Nazisti hanno preso il concetto di Nietzsche del "superuomo" e l'hanno usato per giustificare la (presunta) superiorità della razza ariana.
(ovviamente Nietzsche voleva dire tutt'altro, e chiaramente non ti sto paragonando a Goebbels!

)