Alcune frasi prese dai libri

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La Setta Dei Poeti Estinti.
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Alcune frasi prese dai libri

Messaggioda _Sehnsucht_ » 11/11/2017, 14:47



"Finalmente riesco a dar voce - in un assordante unisono - ai dubbi così a lungo taciuti, e ora le meste, solenni emozioni che mi hanno dominato nel corso di questa giornata si coagulano in qualcosa di altrettanto palpabile e terrificante di uno stiletto. Solo un intermezzo, penso, e come se fossi davvero stato pugnalato e la forza vitale sgorgasse fuori da me, mi sento sul punto di ruzzolare giù dalla sedia. Solo un intermezzo. Non conoscerò mai qualcosa di duraturo. Soltanto gli irrinunciabili ricordi di sentimenti discontinui e provvisori; un'interminabile saga di tutto ciò che non ha funzionato..."

"Non c'è da stupirsi se entro l'ultimo anno mi sono fatto una "terribile" reputazione fra le congregazioni di studentesse per aver cercato di sedurre qualche "sorella" con il mio aggressivo candore. [...] Il più delle volte, laddove dovrebbe esserci un rapimento fisico, c'è invece un discorso logico (o illogico). [...] Nel corso dell'ultimo anno di college mi succede spesso che all'altro capo riattacchino non appena al telefono annuncio il mio nome, e le poche ragazze così gentili da correre il rischio di uscire con me sono, a quanto dicono le ragazze stesse, considerate aspiranti suicide."


"Nonostante sia io, ovviamente, a inventare un dialogo.
- Be', non credo che abbiamo un futuro. Non sei d'accordo? Ci siamo spinti troppo in là per poter tornare indietro. - Dici? - Credo proprio di sì. - Ma non è stata solo una mia idea, mi pare. - Non ho detto questo. - Be', allora smettiamo di spingerci troppo in là. - Ma noi non possiamo, lo sai benissimo. - Ma io faccio quello che vuoi tu. - Questo non è più possibile. O vuoi dire che ti ho sempre tenuta in mio potere, che sei un'altra Elisabeth che io ho corrotto? - Chi è allora l'altra Elisabeth? - chiede. - Tu? Oh, no di certo. Lo dici anche tu. Sei un puttaniere di natura, sei poligamo di natura...- Be', si vede che ho cambiato idea. Forse era solo un mucchio di sciocchezze. - Ma come puoi cambiare idea su quella che è la tua natura? - chiede lei.
[...]Sono giunto a conclusione che per raggiungere qualcosa di duraturo dovrò tenere a freno quel lato di me stesso fortemente attratto dalle tentazioni più sbalorditive e debilitanti, tentazioni che fin dalla notte alle porte di Rouen considero in contraddizione con i miei interessi prevalenti."

Alcuni pezzi di uno dei libri più illuminanti che abbia mai letto, il Professor Desiderio di Philip Roth.
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"C'era talmente tanta roba nella mia testa, che il mondo fuori lo sentivo appena, passava come un'ombra, la vita era tutta nei miei pensieri." (Baricco)
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_Sehnsucht_
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Alcune frasi prese dai libri

Messaggioda Ninfadora » 03/04/2019, 16:44



•...Ma finalmente capiva quello che Silente aveva cercato di dirgli. Era, si disse, la differenza fra l'essere trascinato nell'arena ad affrontare una battaglia mortale e scendere nell'arena a testa alta. Forse qualcuno avrebbe detto che non era una gran scelta, ma Silente sapeva -e lo so anch'io, pensò Harry con uno slancio di feroce orgoglio- e lo sapevano i miei genitori, che c'era tutta la differenza del mondo.

"Dove sono cavallo e cavaliere? Dov'è il corno dal suono violento?
Dove sono l'elmo e lo scudiere, e la fulgida capigliatura al vento?
Dov'è la mano sull'arpa, e il rosso fuoco ardente?
Dov'è primavera e la messe, ed il biondo grano crescente?
Son passati come pioggia sulla montagna, come raffiche di vento in campagna;
I giorni scompaiono ad ovest, dietro i colli che un mare d'ombra bagna.
Chi riunirà il fumo del legno morto incandescente?
Chi tornerà dal Mare e potrà mirare il tempo lungo e fuggente?""

"Disperazione o follia?", disse Gandalf. "Non è disperazione, perché la disperazione è solo per coloro che vedono la fine senza dubbio possibile. Non è il nostro caso. È saggezza riconoscere la necessità quando tutte le altre vie sono state soppesate, benché possa sembrare follia a chi si appiglia a false speranze. Ebbene, che la follia sia il nostro manto, un velo dinnanzi agli occhi del Nemico! Egli è molto saggio, e soppesa ogni cosa con estrema accuratezza sulla bilancia della sua malvagità. Ma l'unica misura che conosce è il desiderio, desiderio di potere, ed egli giudica tutti i cuori alla stessa stregua. La sua mente non accetterebbe mai il pensiero che qualcuno possa rifiutare il tanto bramato potere, o che, possedendo l'Anello, voglia distruggero. questa dev'esser dunque la nostra mira, se vogliamo confondere i suoi calcoli"

Ti dirò un segreto, una cosa che non insegnano nei templi. Gli dei ci invidiano. Ci invidiano perché siamo mortali, perché ogni momento può essere l'ultimo per noi. Ogni cosa è più bella per i condannati a morte... E tu non sarai mai più bella di quanto sei ora! Questo momento non tornerà.

L'uomo è ossessionato dalla dimensione dell'eternità e per questo si chiede: ‐ Le mie azioni riecheggieranno nei secoli a venire?
Gli altri, in gran parte, sentono pronunciare i nostri nomi quando siamo già morti da tempo e si chiedono chi siamo stati, con quanto valore ci siamo battuti, con quanto ardore abbiamo amato.

Tutti scoprono, più o meno presto nella loro vita, che la felicità perfetta non è realizzabile, ma pochi si soffermano invece sulla considerazione opposta: che tale è anche una infelicità perfetta. I momenti che si oppongono alla realizzazione di entrambi i stati-limite sono della stessa natura: conseguono dalla nostra condizione umana, che è nemica di ogni infinito. Vi si oppone la nostra sempre insufficiente conoscenza del futuro; e questo si chiama, in un caso, speranza, e nell’altro, incertezza del domani.’

Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere questa offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati al fondo. Più giù di così non si può andare: condizione umana più misera non c’è, e non è pensabile. Nulla più è nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.’
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Ninfadora
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Citazione: Devo continuare a respirare perché domani il sole sorgerà e chissà la marea cosa potrà portarmi.
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