Come trovare una via di fuga.

Sfruttiamo questo spazio anche per parlare di scuola, di compagni, di colleghi, di materie. Chiediamo/diamo aiuto e spiegazioni su tutto ciò che concerne lo studio (scuola e università).
Inoltre, date le condizioni critiche in cui si trova l'Italia, ecco un forum che vuole raccogliere storie, idee, iniziative e proposte, qui e all'estero.

Come trovare una via di fuga.

Messaggioda vash777 » 07/01/2020, 17:58



Ciao a tutti!

Mi sono iscritto su questo forum per cercare una via di fuga dalla mia situazione lavorativa, ho provato tante altre opzioni prima di questa e forse mi sono reso conto che la cosa migliore è apprendere dagli altri e confrontare le esperienze altrui. Cercherò di non essere troppo lungo nonostante creda che alcune cose debba essere per forza spiegate con certi dettagli.

Per iniziare vi spiego la mia situazione, sono un ragazzo di 28 anni e lavoro praticamente da quando ho finito le superiori. Finita la maturità mi sono fiondato letteralmente nel mondo del lavoro per vari motivi, bisogno di contribuire in casa, a quel tempo mia sorella già frequentava l’università e non me la sentivo di gravare ulteriormente sulle spalle dei miei genitori, senza contare che non sentivo attrazione per nessun campo specifico.

Dopo un anno di lavori di qua e di la, trovo posto nella mia attuale azienda (piccola azienda informatica, avendo sempre smanettato coi pc, ho trovato l’occasione decisamente allettante), contratto d'apprendistato con finalità all'assunzione indeterminata. Nei primi anni la soddisfazione era alle stelle, il lavoro andava bene, progredivo con le mie conoscenze e non sentivo nessun’altro bisogno.

Da circa 4 anni, la situazione è andata man mano peggiorando e gli aspetti negativi tardano sempre ad arrivare (o la mia poca esperienza mi rendeva cieco su certi aspetti).
Non ho mai avuto una formazione vera e propria. Tutte le conoscenze le ho apprese da solo, senza mai avere qualcuno che mi spiegasse nulla per vari motivi, sempre troppo lavoro, mancanza di tempo e i lavori di un certo spessore quasi sempre urgenti erano (e lo sono tutt’ora), affidati a colleghi con più esperienza. Qui nasce il primo malcontento, cioè che da solo sono riuscito ad arrivare fino ad un certo livello, per lo meno nel mio campo, certe cose o le si vedono e provano a fare toccando con mano, altrimenti è aria fritta. Questo si traduce nel ritrovarsi da fare sempre le solite cose.

Successivamente ho iniziato ad avere un drastico calo d’interesse nel mio settore. Questo lavoro mi ha accompagnato negli anni penso più significativi dal punto di vista personale e professionale. Io sono cambiato, il mio lavoro è lo stesso di sempre. Questo mi ha fatto capire che se dovessi immaginarmi a 40 anni, non vorrei assolutamente ritrovarmi a fare quello che faccio ora.

Questa è la storia che mi ha portato a capire che devo cambiare e qui arriva la questione del mio topic… In che direzione mi muovo? Cosa vorrei fare? Ho passato mesi a pensarci, leggere informative sull’orientamento e la formazione, sono stato in un paio di facoltà nei rispettivi open day, ne ho parlato con la mia psicologa ma nulla di tutto ciò è servito. La domanda “cosa vuoi fare nella vita?”, per me, è la più difficile che possa esistere. Nonostante abbia tanti altri interessi, non riesco a trovare un lavoro che mi faccia davvero pensare “voglio fare questo”.

Mi rendo conto di non essere l’unico essere con questo problema, ma per la cosa non mi fa stare bene e purtroppo, sono quelle cose che poi si riflettono negativamente anche su altri aspetti della vita.
Inoltre ci sono delle situazioni che in un certo senso peggiorano la mia posizione, lasciandomi ben poco spazio di manovra, convivo da 3 anni con la mia ragazza che sta finendo un corso e ho sulle spalle, un buon 70-80% dei costi totali, il che si traduce anche nel non riuscire a mettere da parte niente se non quei pochi spiccioli che spariscono al primo imprevisto. Come se non bastasse mi girano nella testa pensieri come “sei solo un pretenzioso senza speranze, devi solo ritenerti fortunato di avere un lavoro così, chissà in quanti vorrebbero prendere il tuo posto”.

Mi ritrovo ormai da troppo bloccato in questo limbo e sento di dover fare qualcosa al più presto.
Mi dispiace non essere stato più breve di così e ringrazio chi ha avuto voglia di leggere tutto.
Non pretendo soluzioni, ma come dicevo all’inizio, penso che il confronto possa essere utile, sono aperto a qualsiasi tipo di consiglio.
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vash777
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Messaggioda ncode » 07/01/2020, 20:38



Conosco molto bene la situazione...
L'informatica corre troppo veloce anche per noi laureati. Ho tanti colleghi che hanno cambiato lavoro (e tipo di attività) per lo stesso motivo! A me viene l'orticaria ogni volta che, qualche amico, chiede aiuto per il computer.
L'unico consiglio che posso darti è di fare ciò che senti e andare avanti senza rimpianti!
A volte mia madre mi rinfaccia di aver lasciato un lavoro molto prestigioso, ma io non mi sono mai pentito di quella scelta! In quell'azienda erano tutti tristi e stressati! Per me fu sufficiente lavorarci un solo mese per capire che, i soldi guadagnati con quel lavoro, non mi avrebbero reso felice. Non mi pentirò mai della mia scelta, quelli che conosco e che lavorano ancora lì, hanno perso se stessi per quel lavoro e oggi sono quasi irriconoscibili.

Hai preso un impegno con la tua ragazza (il corso) e quello devi rispettarlo, ma se la convivenza iniziasse ad andarti stretta... liberatene!
Prendi del tempo per te stesso. Hai bisogno di capire in che direzione vuoi andare (Anche viaggiando puoi scoprirlo)
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Messaggioda vash777 » 10/01/2020, 9:34



Ecco, l'esempio dell'amico che ti chiede aiuto e a te viene solo voglia di darti fuoco, rende bene l'idea XD
Ma se la situazione è stata lo stesso per te che sei addirittura laureato, figurati per me che non ho nemmeno uno straccio di certificazione, (primo livello dei certificati Cisco a parte, che se non lo rifai ogni 3 anni spendendo 1500 euro, non vale nulla perchè scade).

L'impegno preso con la mia ragazza, (mi piace di più considerarla una "compagna", anche se per queste cose, sono uno che preferisce far parlare il tempo), lo porterò sicuramente a termine nonostante mi sia accorto che anche questa cosa almeno in minima parte ha influenzato.
Certo non sarebbe affatto facile interrompere una convivenza dopo 3 anni, anche se si continua a stare insieme e, conoscendo la mia controparte, se avanzassi una richiesta del genere, penso che potrebbe portare alla rottura da parte sua.

L'idea del viaggio non è male... In genere sono uno abbastanza solitario e negli anni ho imparato a stare bene da solo.

Grazie per la risposta ncode!
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vash777
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Messaggioda chiarad » 02/02/2020, 17:53



Ciao Vash,
anche io sto facendo un lavoro che non mi piace.
Sei giovane, hai la capacità di imparare senza avere nessuna formazione (non è una qualità da poco) e anche esperienza in un determinato ambito, puoi cercare un altro lavoro oppure una volta che la tua ragazza avrà finito il corso iniziare l'università o frequentare dei corsi per avere più opportunità
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Messaggioda Loffio » 04/02/2020, 21:00



Io penso che forse in questo periodo così, dovresti pensare di meno, rilassarti un po' anche approfittando che ti facciano fare sempre le stesse cose. Io ho un po' di anni più di te e posso dirti che non si può correre sempre. Le idee possono finire e ci vuole del tempo prima che ne vengano delle altre. Adesso non ti sembra possibile progredire in una qual si voglia direzione, però credi che non è così. Prova con calma a variare i tuoi pensieri, a stare rilassato nonostante tutto; funziona...
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Messaggioda vash777 » 14/02/2020, 12:07



Loffio ha scritto:Io penso che forse in questo periodo così, dovresti pensare di meno, rilassarti un po' anche approfittando che ti facciano fare sempre le stesse cose. Io ho un po' di anni più di te e posso dirti che non si può correre sempre. Le idee possono finire e ci vuole del tempo prima che ne vengano delle altre. Adesso non ti sembra possibile progredire in una qual si voglia direzione, però credi che non è così. Prova con calma a variare i tuoi pensieri, a stare rilassato nonostante tutto; funziona...

Forse è una delle cose più sensate che mi sia mai stata detta a riguardo, grazie davvero.
Mi hai fatto riflettere... A volte siamo noi stessi che ci complichiamo le cose.
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Messaggioda rosablu85 » 14/02/2020, 23:14



Se decidi di frequentare un corso o l'università c'è la faresti a sostenere questa spesa e avresti il tempo necessario da dedicare allo studio?
Sei giovane e cambiare per migliorarsi si può ma secondo me hai sbagliato a prendere sulle tue spalle le spese della convivenza e del corso di lei, tutto questo non ti permette di respirare serenamente.
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Messaggioda vash777 » 19/02/2020, 16:07



rosablu85 ha scritto:Se decidi di frequentare un corso o l'università c'è la faresti a sostenere questa spesa e avresti il tempo necessario da dedicare allo studio?
Sei giovane e cambiare per migliorarsi si può ma secondo me hai sbagliato a prendere sulle tue spalle le spese della convivenza e del corso di lei, tutto questo non ti permette di respirare serenamente.

Ora come ora non ce la farei, sia per una questione economica e di tempo...
Non voglio spingermi al punto tale da lavorare 8 ore al giorno per poi avere sere e weekend completamente pieni... So benissimo che c'è gente che lo fa, ma dipende anche dalle situazioni, io sono disposto a fare sacrifici, ma oltre un certo limite, va a finire che salto dalla padella alla brace.
Con un leggero cambio di rotta, (esempio, trovando un lavoro part time), sicuramente dal punto di vista del tempo ce la farei ma avrei seri dubbi sulla gestione dei costi.

Per il discorso della convivenza, sono conscio che abbia influito non poco, ma dopotutto ho anche preso questo impegno che poi tanto "impegno" non è, nel senso che io ci sto bene con la mia ragazza, avessimo altre circostanze, non starei nemmeno parlando della convivenza.
Sarebbe anche moooolto difficile affontare un discorso del genere con lei, perchè conoscendola, inizierebbe a farsi venire 900 dubbi sul nostro rapporto se dovessi dirle che la convivenza non mi sta dando i gusti spazi... Tra l'altro, una volta era uscito il discorso, fatto sta che abbiamo iniziato a discutere pesantemente (non la stavo lasciando, le stavo dicendo che stavo valutando se andare a vivere da solo avrebbe aiutato entrambi) ed è finita con lei in lacrime disperata in ginocchio davanti a me... Giusto per darvi un accenno a come reagirebbe...
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vash777
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Messaggioda rosablu85 » 22/02/2020, 19:06



vash777 ha scritto:Per il discorso della convivenza, sono conscio che abbia influito non poco, ma dopotutto ho anche preso questo impegno che poi tanto "impegno" non è, nel senso che io ci sto bene con la mia ragazza, avessimo altre circostanze, non starei nemmeno parlando della convivenza.
Sarebbe anche moooolto difficile affontare un discorso del genere con lei, perchè conoscendola, inizierebbe a farsi venire 900 dubbi sul nostro rapporto se dovessi dirle che la convivenza non mi sta dando i gusti spazi... Tra l'altro, una volta era uscito il discorso, fatto sta che abbiamo iniziato a discutere pesantemente (non la stavo lasciando, le stavo dicendo che stavo valutando se andare a vivere da solo avrebbe aiutato entrambi) ed è finita con lei in lacrime disperata in ginocchio davanti a me... Giusto per darvi un accenno a come reagirebbe...



La verità va sempre detta, io la penso così.
Se oggi può far male domani farà ancor più male a chi dovrà saperla.
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