Percorsi di studio sbagliati

Sfruttiamo questo spazio anche per parlare di scuola, di compagni, di colleghi, di materie. Chiediamo/diamo aiuto e spiegazioni su tutto ciò che concerne lo studio (scuola e università).
Inoltre, date le condizioni critiche in cui si trova l'Italia, ecco un forum che vuole raccogliere storie, idee, iniziative e proposte, qui e all'estero.

Percorsi di studio sbagliati

Messaggioda Iodio » 15/11/2022, 12:54



Siamo in ballo, quindi balliamo.
Ho scelto questa sezione, tra le tante, perché il mio problema principale al momento riguarda il percorso di studio che ho intrapreso.
Devo fare una premessa doverosa per contestualizzare: sono una persona problematica, lo so, e me ne vergogno anche.

Non ho mai saputo cosa fare della mia vita, è da quando avevo quattordici anni, la prima volta che ho dovuto cominciare a scegliere come modellare il mio futuro, che sono in crisi e, sistematicamente, faccio la scelta sbagliata.

Non voglio entrare eccessivamente nei dettagli su un forum pubblico, anche perché la discussione non può essere eliminata, ma a 26 anni mi ritrovo a non aver concluso niente nella mia vita e ad aver sprecato i soldi dei miei genitori in maniera stupida. Non sono riuscita ad impormi, da ragazzina, per frequentare un istituto tecnico al posto del liceo, così da avere un background che mi permettesse di entrare subito nel mondo del lavoro. Mi sono lasciata convincere che senza una laurea, dopo il diploma, avrei potuto fare solo lavori miserabili, perché sono cresciuta in un contesto socio-familiare in cui le persone senza almeno una triennale vengono considerate inferiori. Diciamo che ho sempre sentito di dovermi vergognare, per il fatto di non voler studiare. Mi sono forzata a farlo, e il risultato è stato che ho cominciato 5 percorsi diversi, senza mai terminarne uno. Lo so, è imbarazzante.
Come ultima ratio, ho provato a iscrivermi ad una scuola professionalizzante privata, dovendo chiedere aiuto ai miei, dato che è costosissima. Oltre ad essersi rivelata una mezza truffa, mi ha fatto odiare profondamente me stessa e il lavoro per cui mi starebbe preparando.
Sono quasi alla fine, mi mancano pochi mesi, ma ho serie difficoltà a concludere. Sto soffrendo di ansia in maniera a dir poco esagerata. Ho quasi smesso di dormire. La mia salute sta peggiorando.

Ho fatto spendere ai miei la bellezza di ventimila euro, solo con quest'ultimo tentativo. Vorrei sotterrarmi e non uscire mai più.

Mi sono iscritta a un paio di concorsi, perché a questo punto voglio solamente fare un lavoro d'ufficio tranquillo, che mi permetta di essere indipendente e prendermi cura di me stessa. Ma penso di essere sulla soglia di un esaurimento nervoso, ho molta difficoltà a studiare. La sola cosa a cui penso, in maniera ossessiva, è la mia scuola. Il senso di colpa sta erodendo tutto il resto.
Non posso dire a nessuno che vorrei abbandonare a così poco dalla fine, specie ai miei, senza distruggere per sempre il nostro rapporto. Ma non so se sarò in grado, fisicamente, di arrivare alla fine del percorso. Le pasticche per dormire non funzionano più, ho spesso attacchi di panico, ho sempre gli stessi pensieri che si ripetono ossessivamente e mi impediscono di focalizzarmi sul momento presente. Ho anche una tachicardia onnipresente, per non parlare dei disturbi ormonali (il ciclo regolare è un vago ricordo ormai).

Ho un ragazzo, viviamo a distanza ma ci eravamo ripromessi che dopo il mio diploma saremmo andati a vivere insieme. Devo trasferirmi da lui.
Lui non mi è d'aiuto al momento, anzi. Mi sto allontanando emotivamente da lui, man mano che questa storia va avanti. Temo che se tutto questo dovesse procedere per tutti i mesi che sarebbero previsti fino al mio diploma, potrebbe essere la fine della nostra relazione.

So di non essere una persona da ammirare.

Magari mi serve solo una prospettiva diversa sulla cosa. Mi piacerebbe confrontarmi con qualcuno :)
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Percorsi di studio sbagliati

Messaggioda VeraVita » 15/11/2022, 13:49



Iodio ha scritto:Siamo in ballo, quindi balliamo.
Ho scelto questa sezione, tra le tante, perché il mio problema principale al momento riguarda il percorso di studio che ho intrapreso.
Devo fare una premessa doverosa per contestualizzare: sono una persona problematica, lo so, e me ne vergogno anche.

Non ho mai saputo cosa fare della mia vita, è da quando avevo quattordici anni, la prima volta che ho dovuto cominciare a scegliere come modellare il mio futuro, che sono in crisi e, sistematicamente, faccio la scelta sbagliata.

Non voglio entrare eccessivamente nei dettagli su un forum pubblico, anche perché la discussione non può essere eliminata, ma a 26 anni mi ritrovo a non aver concluso niente nella mia vita e ad aver sprecato i soldi dei miei genitori in maniera stupida. Non sono riuscita ad impormi, da ragazzina, per frequentare un istituto tecnico al posto del liceo, così da avere un background che mi permettesse di entrare subito nel mondo del lavoro. Mi sono lasciata convincere che senza una laurea, dopo il diploma, avrei potuto fare solo lavori miserabili, perché sono cresciuta in un contesto socio-familiare in cui le persone senza almeno una triennale vengono considerate inferiori. Diciamo che ho sempre sentito di dovermi vergognare, per il fatto di non voler studiare. Mi sono forzata a farlo, e il risultato è stato che ho cominciato 5 percorsi diversi, senza mai terminarne uno. Lo so, è imbarazzante.
Come ultima ratio, ho provato a iscrivermi ad una scuola professionalizzante privata, dovendo chiedere aiuto ai miei, dato che è costosissima. Oltre ad essersi rivelata una mezza truffa, mi ha fatto odiare profondamente me stessa e il lavoro per cui mi starebbe preparando.
Sono quasi alla fine, mi mancano pochi mesi, ma ho serie difficoltà a concludere. Sto soffrendo di ansia in maniera a dir poco esagerata. Ho quasi smesso di dormire. La mia salute sta peggiorando.

Ho fatto spendere ai miei la bellezza di ventimila euro, solo con quest'ultimo tentativo. Vorrei sotterrarmi e non uscire mai più.

Mi sono iscritta a un paio di concorsi, perché a questo punto voglio solamente fare un lavoro d'ufficio tranquillo, che mi permetta di essere indipendente e prendermi cura di me stessa. Ma penso di essere sulla soglia di un esaurimento nervoso, ho molta difficoltà a studiare. La sola cosa a cui penso, in maniera ossessiva, è la mia scuola. Il senso di colpa sta erodendo tutto il resto.
Non posso dire a nessuno che vorrei abbandonare a così poco dalla fine, specie ai miei, senza distruggere per sempre il nostro rapporto. Ma non so se sarò in grado, fisicamente, di arrivare alla fine del percorso. Le pasticche per dormire non funzionano più, ho spesso attacchi di panico, ho sempre gli stessi pensieri che si ripetono ossessivamente e mi impediscono di focalizzarmi sul momento presente. Ho anche una tachicardia onnipresente, per non parlare dei disturbi ormonali (il ciclo regolare è un vago ricordo ormai).

Ho un ragazzo, viviamo a distanza ma ci eravamo ripromessi che dopo il mio diploma saremmo andati a vivere insieme. Devo trasferirmi da lui.
Lui non mi è d'aiuto al momento, anzi. Mi sto allontanando emotivamente da lui, man mano che questa storia va avanti. Temo che se tutto questo dovesse procedere per tutti i mesi che sarebbero previsti fino al mio diploma, potrebbe essere la fine della nostra relazione.

So di non essere una persona da ammirare.

Magari mi serve solo una prospettiva diversa sulla cosa. Mi piacerebbe confrontarmi con qualcuno :)



Ciao Iodio,
Innanzitutto, ti ringrazio per il post e per la possibilità di confronto.
Siccome, per i tuoi motivi di privacy, non te la sei sentita di raccontare i dettagli, mi è molto difficile capire perché ad esempio non ti piace questa professione che hai scelto e come mai costava così tanto. Io conobbi un fotografo che spese 20.000 € per fare il corso da fotografo. Però, non so. Ci sono varie cose costose, come ad esempio, anche un corso da chef. Ad ogni modo, penso questo: non ti preoccupare per i soldi che hai fatto spendere ai tuoi genitori, sono sicurissima, che loro l'hanno fatto con tutto il cuore, non penso che questo sia un motivo per tagliare i rapporti, se eventualmente, tu ti aprissi così tanto a loro, dicendogli che non ti piace ciò che hai scelto. Magari, visto che sei alla fine, cerca di farlo fine alla fine il corso. Anche se non è per te. Poi, per trovare un lavoro di ufficio, hai tutto il tempo. Poi, se ti senti così in colpa nei riguardi dei tuoi genitori, sarebbe un bel gesto se magari un giorno gli restituisca tutti i soldi. Sai, io ho fatto un istituto tecnico e mi sono anche diplomata benino, ma non ho trovato, purtroppo, un lavoro di ufficio. O, qualcosa del mio settore. Che poi, a dirtela tutta, ciò che ho studiato non mi ha fatta impazzire, onestamente. E, mi sarebbe piaciuto di più, studiare qualcosa di più artistico ed umano. Ecco, di conseguenza, il mio primo consiglio è di guardare i lati positivi della tua situazione. Mi sembra di capire che i tuoi genitori ti vogliano bene. Seppur, con i loro difetti. Con tutto rispetto, pur non conoscendoli. I miei consigli quindi sono questi: fare lo sforzo di prenderti questo diploma visto che sei alla fine e ti aiuterà anche con la tua autostima, secondo me. Quando potrai restituirai i soldini che i tuoi genitori ti hanno dato, ma per me, ti diranno di no, perché l'hanno fatto con il cuore. Secondo, sempre secondo me, non dovresti provare rancore per il passato, ma piuttosto cercare di capire chi sei e qual era il senso di tutti, se vogliamo chiamarli, sbagli. In finale è bello anche solo il viaggio, non necessariamente uno deve raggiungere l'obiettivo. E, per carità. Se per te, l'obiettivo era quello di laurearti e trovare un lavoro fisso, allora, hai fallito e basta. Sempre secondo me. Ma, ecco. Sai, se mi posso permettere, io mi sento di dirti che i nostri tempi sono molto diversi da quelli dei nostri genitori. Gli stipendi erano più alti, ad esempio. Adesso, bisogna stare più attenti. Non so, ma io mi sento solo uno schiavo al lavoro. Meglio studiare, secondo me. Con tutte le difficoltà. Però, in definitiva la vita non è facile per nessuno. Ma devi imparare ad essere fedele a te stessa e capire chi sei. Quindi, lascia stare i tuoi problemi di quando avevi 14 anni. Ma chiediti chi sei e cosa ti piacerebbe fare. Scrivi tutto su un bel quaderno senza freni. Come se fossi una bambina e i tuoi desideri si realizzassero non appena li chiedessi.
Poniti, domande positive. Leggiti, qualche bel libro che possa aiutarti. Come ad esempio: "come ottenere il meglio da sé e dagli altri" di Anthony Robbins.
Magari, non era ciò che ti aspettavi ma il mio consiglio è semplicemente di volerti più bene e avere più autostima!
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VeraVita
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Percorsi di studio sbagliati

Messaggioda Iodio » 15/11/2022, 20:23



Ciao VeraVita, grazie a te per esserti presa il tempo di leggere e rispondermi in modo tanto ponderato. L'ho apprezzato!
Sì, hai ragione, i miei genitori mi vogliono bene e l'hanno fatto con il cuore, per questo mi sento in colpa al riguardo. Se non pensassi questo, non mi importerebbe affatto.
Forse il progetto di restituire quello che hanno speso in futuro è effettivamente il modo più efficace per fermare il senso di colpa, hai ragione. Cercherò di fare quello che mi hai detto, mi sembra un'idea carina :)
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