Al di là dell’ovvia componente caratteriale ed emotiva di ciascuno, credo che per non soffrire più il giudizio dei genitori, ma non solo, anche in generale, ci debbano essere prima di tutto alcune "basi".
A parer mio, la più importante è diventare realmente indipendenti, sia sul piano materiale che emotivo. Mettersi nella condizione di poter decidere chi essere e come vivere senza dover rendere conto a nessuno, nemmeno ai propri genitori. Vivere seguendo i propri valori, avere le redini della propria vita in mano e, soprattutto, avere una certa sicurezza di ciò che si è.
Quando manca consapevolezza di sé, e magari l’autostima si basa prevalentemente sulla validazione esterna piuttosto che sull’autovalidazione, si finisce per diventare "dipendenti". Emotivamente, dal giudizio altrui, dalle aspettative degli altri, e quindi inevitabilmente vulnerabili alle critiche.
Non si smette di soffrire per le critiche imparando a ignorarle, ma diventando una persona strutturalmente autonoma, con un’identità sufficientemente solida da non dipendere dallo sguardo degli altri… nemmeno da quello dei propri genitori.
Con una base del genere, nel caso specifico, si possono magari creare i presupposti per strutturare un rapporto con loro più "alla pari". Perché sì, sono i tuoi genitori e tu sei loro figlio, ma prima di tutto siete persone. E in un rapporto tra persone il rispetto reciproco è fondamentale.
Rispetto in generale, ma anche per le tue scelte, per il tuo modo di essere... anche quando non coincidono con l’immagine o le fantasticherie che avevano quando sei nato. Se ciò che sei non rispecchia le loro aspettative, è un problema loro, non tuo.
A quel punto sarai tu a poter scegliere come reagire ad una critica: Mi ferisce? Perché mi ferisce?
Ha senso ciò che dicono? Ci posso fare qualcosa? Se si, mi va di farlo?
Se la critica è fondata, puoi usarla per migliorarti. Se non lo è, semplicemente "sticazzi", perché sai chi sei.
Se invece si tratta di atteggiamenti tossici, svalutanti o umilianti, l'indipendenza ti mette anche nella condizione, se necessario, di arrivare anche al punto di escludere certe persone dalla tua vita...
Più facile a dirsi che a farsi, ma per me tant'è...
Ciao Max
