Come non soffrire a causa del giudizio negativo dei genitori?

Forum di aiuto sui tabù della famiglia. I Fatti Vostri.
Parliamo del rapporto conflittuale tra genitori e figli nel presente e nel nostro vissuto passato.
Cosa vuol dire avere una mamma e un papà? Cosa significa essere bambini, e cosa, essere ragazzini? Come sta il tuo bambino interiore?
Quanti problemi e quante difficoltà ci vengono messi davanti?
Qui si possono inviare sfoghi, critiche e consigli su come dovrebbe comportarsi un genitore con il proprio figlio e viceversa.

Come non soffrire a causa del giudizio negativo dei genitori?

Messaggioda Massimiliano89 » 09/12/2025, 10:31



Qualcuno di voi nel corso della vostra vita è riuscito a mettere in pratica delle tecniche per fregarsene del giudizio negativo dei genitori? Se sì, quali?
Come è possibile evitare di soffrire a causa dei giudizi negativi facendo sì che scivolino addosso come pioggia su un impermeabile?

Grazie a chi risponderà
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Massimiliano89
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Come non soffrire a causa del giudizio negativo dei genitori?

Messaggioda P.S. » 09/12/2025, 18:51



Massimiliano89 ha scritto:Qualcuno di voi nel corso della vostra vita è riuscito a mettere in pratica delle tecniche per fregarsene del giudizio negativo dei genitori? Se sì, quali?
Come è possibile evitare di soffrire a causa dei giudizi negativi facendo sì che scivolino addosso come pioggia su un impermeabile?

Grazie a chi risponderà


Ciao :hi:
Non credo esista una tecnica uguale per tutti, credo che molto dipenda dalla propria autostima. Se i giudizi non ti sono indifferenti significa che una parte di te pensa di essere effettivamente come vieni descritto. Se hai auto consapevolezza di te ciò che ti viene detto non ti tocca perchè sai chi sei e sai che ciò che ti viene detto non ti risuona. A volte basta fortificarsi un pò per mettere in dubbio la credibilità di persone che magari dalla nascita riteniamo infallibili ma che non lo sono per niente. Il mito della famiglia spesse volte è molto sopravvalutato.
Ho una famiglia che a comodo mi buttava giù per dimostrare a se stessi che loro erano meglio di me, dei modelli perfetti di persone perfettamente realizzate nella vita. Col tempo mi sono rotta di sentirmi così e di avere intorno persone che mi facevano stare più male che bene (vedendoli per quelli che davvero erano e non per le persone che professavano di essere) e ho tagliato fuori tutti. Da allora sto molto meglio, ma non è stato facile e non lo è tuttora a volte.
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Come non soffrire a causa del giudizio negativo dei genitori?

Messaggioda Mr.Eric » 09/12/2025, 19:21



Al di là dell’ovvia componente caratteriale ed emotiva di ciascuno, credo che per non soffrire più il giudizio dei genitori, ma non solo, anche in generale, ci debbano essere prima di tutto alcune "basi".
A parer mio, la più importante è diventare realmente indipendenti, sia sul piano materiale che emotivo. Mettersi nella condizione di poter decidere chi essere e come vivere senza dover rendere conto a nessuno, nemmeno ai propri genitori. Vivere seguendo i propri valori, avere le redini della propria vita in mano e, soprattutto, avere una certa sicurezza di ciò che si è.
Quando manca consapevolezza di sé, e magari l’autostima si basa prevalentemente sulla validazione esterna piuttosto che sull’autovalidazione, si finisce per diventare "dipendenti". Emotivamente, dal giudizio altrui, dalle aspettative degli altri, e quindi inevitabilmente vulnerabili alle critiche.

Non si smette di soffrire per le critiche imparando a ignorarle, ma diventando una persona strutturalmente autonoma, con un’identità sufficientemente solida da non dipendere dallo sguardo degli altri… nemmeno da quello dei propri genitori.

Con una base del genere, nel caso specifico, si possono magari creare i presupposti per strutturare un rapporto con loro più "alla pari". Perché sì, sono i tuoi genitori e tu sei loro figlio, ma prima di tutto siete persone. E in un rapporto tra persone il rispetto reciproco è fondamentale.
Rispetto in generale, ma anche per le tue scelte, per il tuo modo di essere... anche quando non coincidono con l’immagine o le fantasticherie che avevano quando sei nato. Se ciò che sei non rispecchia le loro aspettative, è un problema loro, non tuo.
A quel punto sarai tu a poter scegliere come reagire ad una critica: Mi ferisce? Perché mi ferisce?
Ha senso ciò che dicono? Ci posso fare qualcosa? Se si, mi va di farlo?
Se la critica è fondata, puoi usarla per migliorarti. Se non lo è, semplicemente "sticazzi", perché sai chi sei.
Se invece si tratta di atteggiamenti tossici, svalutanti o umilianti, l'indipendenza ti mette anche nella condizione, se necessario, di arrivare anche al punto di escludere certe persone dalla tua vita...

Più facile a dirsi che a farsi, ma per me tant'è...

Ciao Max :hi:
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OMG They killed kenny!! You bastards!!!!

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