"Ma sei felice?"

discorsi con la mia famiglia

Forum di aiuto sui tabù della famiglia. I Fatti Vostri.
Parliamo del rapporto conflittuale tra genitori e figli nel presente e nel nostro vissuto passato.
Cosa vuol dire avere una mamma e un papà? Cosa significa essere bambini, e cosa, essere ragazzini? Come sta il tuo bambino interiore?
Quanti problemi e quante difficoltà ci vengono messi davanti?
Qui si possono inviare sfoghi, critiche e consigli su come dovrebbe comportarsi un genitore con il proprio figlio e viceversa.

"Ma sei felice?"

Messaggioda FiorDiFragola » 31/03/2013, 18:20



- Pronto.
- Ciao. Ti volevo fare gli auguri di buona pasqua.
-Grazie. Auguri anche a te.
- Che fai?
- Fra un po' pulisco il bagno ma nulla di che
- Mi ha detto M. che sei andata a lavorare ieri.
- Si
- Ma ti ha chiamata lui?
- Si, mi ha detto che se volevo potevo iniziare la mattina dopo.
- E sei andata?
- Si.
- Quando ti paga?
-15 euro al giorno.
- Beh, è buono! [...] Allora, sei felice?
- Come?
-No, ti ho chiesto se sei felice di questo lavoro.
- No.
- Come no.
- No, non sono felice. Ci vado perché mi pagano e mi fanno comodo i soldi.
- Hai detto niente! Oggi è un lusso il lavoro, guarda a tuo fratello! Ma ti diverti lì?
- Che significa ti diverti?
- Che hai fatto ieri mattina?
- Niente. Dapprima ho pulito tutto il bancone, poi ho spazzato il pavimento, ho aiutato a mettere il pane nel formo o nel contenitore apposito; poi ho preparato le scolpelle e le ciambelle fritte e infine abbiamo preparato i panini e i taralli. Siamo usciti tardi e infatti erano tutti nervosi.
-Perché erano nervosi?
-Perché spesso litigano fra loro.
- Perché litigano?
-Perché nonostante facciano tutto quanto bene il proprietario ha sempre da ridire. Ogni tanto mi chiamano in causa ma io faccio finta di non aver sentito.
- E fai bene. Ora che ci penso, stai imparando anche a fare tante cose. Ma sei felice di questo lavoro?
- Ma che significa sono felice?
- Perché non sei felice?
- Visto che non si trova lavoro non mi posso lamentare ma è logico che se trovo qualcosa più nelle mie corde e attinente ai miei studi cambio lavoro.
-Certo, certo. Ma sei felice di lavorare?
- 15 euro al giorno non mi fanno schifo. Certo spero di resistere fisicamente.
- Mangia di più e vedi che ce la fai!
- Ma io mangio già di più, faccio una colazione abbondante ogni mattina altrimenti lì non durerei nemmeno due secondi.
- E allora di che ti lamenti?


Perché dovrei essere felice?
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"Ma sei felice?"

Messaggioda FiorDiFragola » 31/03/2013, 18:32



R. Allora Gue come va il lavoro?
- Bene. Ho iniziato ieri mattina.
R. Me lo ha detto tuo fratello. Quanto ti da?
- 15 euro al giorno.
R. Come ti trovi?
- Non vado d'accordo con alcuni e infatti li ignoro ma vado d'accordo con altri. Stamani la cuoca ha lanciato la paletta in aria e mi sono spaventata.
R. E perché?
- Era arrabbiata per conto suo e in più non le piaceva come avevo pulito il pavimento. Mi sono spaventata perché ho visto di colpo una cosa che volava e credevo fosse un coltello. Sai com'è, con tutti i coltelli che ci sono lì dentro...
R. Allora, sei contenta?
- Beh, contenta no. Per me l'importante sono i 15 euro che porto a casa, soprattutto quando iniziano a litigare. A quel punto faccio finta di avere i tappi nelle orecchie e non sento nessuno.
D. Brava a Guendalina! Pensa ai soldi che il resto non ti interessa
R. Perché litigano?
- Le altre che lavorano con me sono molto arrabbiate perché dicono di sentirsi sfruttate e per di più si sentono col fiato sul collo. Poi immagina tre persone che dicono tre cose completamente differenti.
R. Come dicono cose differenti?!
- Il proprietario dice una cosa, la proprietaria poi ne dice un'altra completamente diversa e il figlio del proprietario ne dice un'altra ancora.
R. È un manicomio.
D. Vabbè tanto tu oramai sei abituata a tante persone che dicono cose differenti l'una dal l'altra. In famiglia facevano tutti così e a volte si contraddicevano anche da soli...
- Si io infatti faccio finta di niente, tranne quando mi rimproverano qualcosa. Per il resto lavoro e basta., tanto l'importante è tornare a casa con i soldi.
D. Brava! Che con quel contante che ti metti da parte puoi fare tante cose: puoi comprarti qualche maglietta, ti puoi prendere qualche bibita fresca o un pezzo di pizza la sera, se vuoi comprare qualcosa in più da mangiare. Coi soldi che ti darà papà farai la spesa e con quelli ti togli gli sfizi. Puoi andare alla posta a prenderti i libretti... visto che sei appassionata.
- Si, così potrò comprare qualche libro usato!
D. Ti compri anche i libri che vuoi senza chiedere niente a nessuno.
- Infatti.

Almeno mio fratello mi capisce :D
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"Ma sei felice?"

Messaggioda FiorDiFragola » 01/04/2013, 11:27



Chiacchierando con mia zia:
- Insomma... hai iniziato a lavorare?
- Già. Mi ha già pagato
- Forse ti pagherà giornalmente. È buono così.
- Già... l'unica cosa che mi preoccupa e il mio fisico. Spero di resistere a un simile stress, anche perché lì fa molto caldo.
- Beh potresti portarti dietro delle caramelle allo zucchero, no? Ma la non vi fanno nemmeno mangiare?
- No zia. Se si mangia si ruba quando non c'è il proprietario. Non sia mai ti becca... Per esempio, ieri non ho voluto toccare nulla proprio per questo motivo.
[...]
- Allora portati qualcosa di dolce dietro, oltre l'acqua.
- Pensa mia sorella nemmeno a capire questo. Ha liquidato la faccenda con "Mangia di più e vedrai che riesci". Le ho risposto "ma io già lo so, e infatti faccio una colazione abbondante tutte le mattine" ,ma nulla.
- Ma Gue, ma... ancora dobbiamo ripeterlo? A tua sorella non gli interessa perché sta lì, si fa la sua vita in santa pace e a posto. Che le importa? Tu ignorali e vai per la tua strada, vai a lavorare, studia e non pensare a niente più. Tanto a loro non interessa. Hai visto oggi pomeriggio. Franca ti è venuta a chiedere "mica avete mangiato da soli?" tuo padre stava lì, ha sentito tutto ma non ha battuto ciglio. Le tue sorelle fanno la stessa cosa. Come hanno fatto con tua madre, così stanno facendo con te.
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"Ma sei felice?"

Messaggioda voglio_dormire » 02/04/2013, 22:14



La prima telefonata sembra tanto una di quelle che faccio con mia madre: uno dovrebbe essere felice come una pasqua solo perchè trova un lavoro, e non è ammessa una "a" di più, che non si osi lamentarsi...
Comunque trovo incredibile quanto poco ci conosca la nostra famiglia, quanto sia più facile che la prima persona per strada ci capisca ben prima di chi dovrebbe volerci bene...hai tutta la mia solidarietà. Tieni duro, prima o poi ci sarà un futuro migliore anche per noi...
'notte...
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voglio_dormire
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"Ma sei felice?"

Messaggioda Royalsapphire » 03/04/2013, 19:57



voglio_dormire ha scritto:Comunque trovo incredibile quanto poco ci conosca la nostra famiglia, quanto sia più facile che la prima persona per strada ci capisca ben prima di chi dovrebbe volerci bene...hai tutta la mia solidarietà. Tieni duro, prima o poi ci sarà un futuro migliore anche per noi...
'notte...


Giá...come hai ragione!!
...È anche vero però che dipende da noi farci conoscere. Quindi in fondo siamo noi che scegliamo hi deve conoscerci.
Quando non è la famiglia che scegliamo, è perchè la sentiamo diversa da noi e allora tendiamo a chiuderci...
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"Ma sei felice?"

Messaggioda Mechtay » 07/04/2013, 12:32



voglio_dormire ha scritto:La prima telefonata sembra tanto una di quelle che faccio con mia madre: uno dovrebbe essere felice come una pasqua solo perchè trova un lavoro, e non è ammessa una "a" di più, che non si osi lamentarsi...
Comunque trovo incredibile quanto poco ci conosca la nostra famiglia, quanto sia più facile che la prima persona per strada ci capisca ben prima di chi dovrebbe volerci bene...hai tutta la mia solidarietà. Tieni duro, prima o poi ci sarà un futuro migliore anche per noi...
'notte...


Che cosa vera e inquietante...
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