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- SimoBlutone
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Inerzia
Nella mia testa c'è sempre stata una stanza vuota per te
quante volte ci ho portato dei fiori
quante volte l'ho difesa dai mostri
Adesso ci abito io
e i mostri sono entrati con me.
Michele Mari
quante volte ci ho portato dei fiori
quante volte l'ho difesa dai mostri
Adesso ci abito io
e i mostri sono entrati con me.
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Un11nown
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Socrate è uno dei miei punti di riferimento, adoro vedere le persone quando riescono a trovare le risposte da sole, è come se rinascessero una seconda volta.Robinson ha scritto:Più che Socratica direi e ammirevole quindi.
No, io devo volare assai più basso. Le occasioni di ragionare con gli altri sulla realtà non sono così frequenti per considerarle la mia spinta di vita. Anche perché mi verrebbe da pensare che se vivessi in un'isola o in un'eremo, o se venissero a mancare per un lungo periodo i contatti con gli altri, sarei fritto allora. Quindi tornando con i piedi per terra, non posso ignorare che alla base di tutto vi siano innanzitutto la paura della morte e l'istinto di conservazione. Dopodiché, bisogna immaginare Sisifo Felice, come direbbe Camus. Ecco per oggi mi farei bastare questo.
Non devi volare in basso, dopotutto vivresti mai su un'isola da solo? Vuoi condizionare la tua esistenza basandosi su eventi remoti?
Non conosco la tua storia, i tuoi problemi, se vuoi parlarne, fai pure, ti ascolto.Mezzouomo97 ha scritto:Beata te che ce la fai a ragionare
Hai scritto esattamente cosa avrei risposto alla mia stessa domanda, abbiamo vissuto vite simili a quanto pare.Adamas ha scritto:Mi piace conoscere e studiare tutto ciò che posso, anche se purtroppo rispetto al passato mi posso documentare ed approfondire di menoma non demordo, cerco di ritornare "agli antichi fasti".
Cerco di fare le cose per bene, fare la cosa giusta anche quando intorno a me l'andazzo è diverso. Cerco di capire i punti di vista degli altri, cerco di discutere senza litigare. Cerco di essere comprensivo senza rinunciare ai miei diritti. Cerco di non restituire il male e di trasformarlo in qualcosa di positivo. Cerco di ottenere giustizia senza danni collaterali. Cerco di mantenere la mente aperta. Cerco di arricchirmi attraverso l'onesto confronto d'idee.
In passato ero sempre a disposizione degli altri e non mi risparmiavo, aiutavo senza badare ad i miei interessi... purtroppo ora sono un po' esausto, ho avuto a che fare con troppi "vampiri". Continuo ad essere sempre corretto e gentile con tutti ma sono molto poche le persone a cui mi dedico con abnegazione. E finora non ho ancora trovato nessuno di cui possa davvero fidarmi e dare una dedizione ed abnegazione totale senza che se ne approfitti. Ma per carità, lo capisco... profittare degli altri è una cosa naturale... fa parte della natura umana. La vera sfida è vivere cercando di evitarlo e non è facile.
Beninteso, io non sono né buono né perfetto. Ho avuto ed ho una marea di difetti caratteriali e psicologici. Ma cerco di superali, cerco di migliorarmi, cerco di arricchirmi. Anche attraverso il confronto come fai tu. Non è in fondo la vita un eterno viaggio, una eterna ricerca, un eterno paziente perfezionamento? Per quanto vedi, trovi, conosci, c'è sempre così tanto ancora da scoprire e per cui meravigliarsi, così tanto da fare e di cui godere.
Non sempre le cose vanno bene, anzi in passato sono andate anche malissimo, però non perdo la speranza che in futuro potrò avere la vita semplice, serena e felice che ho sempre agognato e mai avuto. Essere uscito da certi problemi, essere sopravvissuto ad essi ti fa capire che anche quando tutto sembra perduto non bisogna mai perdere la speranza...
- Adamas
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Un11nown ha scritto:Hai scritto esattamente cosa avrei risposto alla mia stessa domanda, abbiamo vissuto vite simili a quanto pare.
Mi fa piacere aver trovato un'anima affine
Sinceramente spero tu possa essere arrivata alle mie stesse conclusioni vivendo una vita migliore di quella che ho vissuto io...
True strength lies in giving others a smile even when your heart is full of tears.
Ín dirifé isle na alémb a ithebh inúci na dur a tenanscair na ocrí...
Lín noa albhé amag usag fidhcaith ém adaílscre.
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Robinson
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E però bisogna provare ad essere un po' più umilmente "maieutici", ovvero un po' più ascoltatori e un po' meno giudicanti, altrimenti il dialogo si smorza subito e i parti finiscono tutti in incubatrice, se va bene. Ripeto, magari invertendo i fattori, perché posso essermi spiegato anche male: per quanto riguarda me, ad oggi non posso considerare il filosofare con gli altri la mia spinta di vita, perché lo faccio molto poco. Dunque la spinta deve essere da qualche altra parte. Da un lato la paura della morte e l'istinto di conservazione, che spingerebbero anche te a sopravvivere in un'isola deserta; dall'altro, come dicevo, immaginare Sisifo felice. Volo basso in questo senso, felice del mio macigno terreno. Prendendo umile spunto dall'Aristotele di Raffaello che esortava il maestro Platone a guardare un po' meno in alto, indicandogli la terra con un dito. Almeno ci provo e ci provo ogni giorno. Certe volte mi riesce meglio, certe altre così così. Ma è quello che mi porta avanti.Un11nown ha scritto:Socrate è uno dei miei punti di riferimento, adoro vedere le persone quando riescono a trovare le risposte da sole, è come se rinascessero una seconda volta.Robinson ha scritto:Più che Socratica direi e ammirevole quindi.
No, io devo volare assai più basso. Le occasioni di ragionare con gli altri sulla realtà non sono così frequenti per considerarle la mia spinta di vita. Anche perché mi verrebbe da pensare che se vivessi in un'isola o in un'eremo, o se venissero a mancare per un lungo periodo i contatti con gli altri, sarei fritto allora. Quindi tornando con i piedi per terra, non posso ignorare che alla base di tutto vi siano innanzitutto la paura della morte e l'istinto di conservazione. Dopodiché, bisogna immaginare Sisifo Felice, come direbbe Camus. Ecco per oggi mi farei bastare questo.
Non devi volare in basso, dopotutto vivresti mai su un'isola da solo? Vuoi condizionare la tua esistenza basandosi su eventi remoti?![]()
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Sigismondo
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Non lo so neanche io
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Tante cose che mi piacciono: mangiare buon cibo, bere buon vino, fare sesso, guardare bei film, fumare la pipa, andare in vacanza al mare, a volte persino leggere un libro interessante. Non voglio rinunciare a queste e molte altre cose. Poi ci sono anche le rogne che sono il motivo per cui sono qua. Così è la vita.Un11nown ha scritto:Cosa vi spinge a vivere?
- Middlegame
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Non è quello che intendevo. Vivo sperando che continuando a faticare e ad impegnarmi per migliore me stesso le cose riescano a cambiare. Non si può sperare che le cose cambino se non si fa nulla per farle cambiare, bisogna fare dei sacrifici e almeno provarci. Sfortunatamente non sempre il provarci equivale al riuscirci.Un11nown ha scritto:Vivi aspettando i miracoli?Middlegame ha scritto:L'idea che le cose miglioreranno
Ultima modifica di Cabiria il 28/09/2020, 9:20, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Ho sistemato il quote
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Come per TheDarkKnigght, la responsabilità verso le persone più vicine. Chi mi ha dato questa responsabilità? non lo so! la sento dentro non posso cancellarla. Mia zia mi ha aiutato quando ero giovane ora che Lei ha l'alzheimer come faccio a non starle vicino, mia madre che per i figli ha sopportato un marito ubriacone e manesco ora che è anziana e diabetica non le devo stare vicino? Quando ero più giovane, sono riuscito a cancellarla. Era nata da poco tempo un' amicizia con un ragazzo, poi si è ammalato e io sono scappato, l'ho abbandonato. Ancora oggi, dopo tanti anni, mi sento in colpa, vorrei tornare indietro per non fare questa grande vigliaccata, per stargli vicino, stringergli la mano, accarezzare il suo viso, stargli vicino fino all'ultimo, potergli dire non ti preoccupare ci sono io. Tutto questo non l'ho fatto. NON ci sono e NON voglio trovare giustificazioni, devo cercare di convivere con questo.
- TheDarkKnight
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- Citazione: "Batman è l'eroe che Gotham si merita, ma di cui non ha bisogno in questo momento… Perché lui può sopportarlo… È un vigilante che vaga nell'ombra… È un Cavaliere Oscuro."
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Difficile.. a volte immagino il giorno in cui rimarrò solo e abiterò da solo in un appartamento, osservandomi intorno in quel momento mi renderei conto di non avere un singolo motivo per rimanere. Se la catena dovesse svanire non ci sarebbe più nulla a fermarmi. A quel punto dovrei solo cercare qualcuno a cui donare tutto quello che mi appartiene, colui che mi è stato vicino nei momenti peggiori o che mi ha donato un po' del suo prezioso tempo, persona che al momento non esiste ne è mai esistita. Tempo fa scrissi che incendierei tutto, il pensiero credo sia rimasto immutato.Adamas ha scritto: Stimo e condivido il tuo senso di responsabilità. Spero che con il tempo le cose migliorino e quella che adesso senti come una catena si trasformi invece in un fattore positivo.
Ultima modifica di TheDarkKnight il 28/09/2020, 18:45, modificato 2 volte in totale.
“Con suo disappunto, non poter scegliere il proprio percorso è la triste condizione dell’uomo. Gli è solo dato di scegliere come atteggiarsi quando il destino chiamerà sperando che non gli manchi il coraggio di rispondere”.
"...tu per loro sei solo un mostro come me..."
"Sono cambiato, mi sono abituato, sono un sopravvissuto."
"Se Dio non può sconfiggere il male allora non è onnipotente,
Se può sconfiggerlo e non vuole farlo allora Dio è malvagio,
Se invece non vuole e non può farlo allora perché chiamarlo Dio???"
"Ho provato a essere come loro. A vivere come loro. Ma finisce sempre nello stesso modo.Mi hanno portato via tutto."
"Combattere per sopravvivere, come se foste già morti; lottare per la vittoria, come se foste già sconfitti"
Se la vita è un dono perché ne pago io il prezzo?

"...tu per loro sei solo un mostro come me..."
"Sono cambiato, mi sono abituato, sono un sopravvissuto."
"Se Dio non può sconfiggere il male allora non è onnipotente,
Se può sconfiggerlo e non vuole farlo allora Dio è malvagio,
Se invece non vuole e non può farlo allora perché chiamarlo Dio???"
"Ho provato a essere come loro. A vivere come loro. Ma finisce sempre nello stesso modo.Mi hanno portato via tutto."
"Combattere per sopravvivere, come se foste già morti; lottare per la vittoria, come se foste già sconfitti"
Se la vita è un dono perché ne pago io il prezzo?
- TheDarkKnight
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- Citazione: "Batman è l'eroe che Gotham si merita, ma di cui non ha bisogno in questo momento… Perché lui può sopportarlo… È un vigilante che vaga nell'ombra… È un Cavaliere Oscuro."
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Mi toccherà la stessa cosa.. Dovrò esserci per chi avrà bisogno di me. Per altro io agisco quasi per rispetto, non credo di provare amore verso nessuno, so cosa è giusto fare e cosa no, poi magari dopo sarò finalmente libero di andare.cabidini ha scritto:Come per TheDarkKnigght, la responsabilità verso le persone più vicine. Chi mi ha dato questa responsabilità? non lo so! la sento dentro non posso cancellarla. Mia zia mi ha aiutato quando ero giovane ora che Lei ha l'alzheimer come faccio a non starle vicino, mia madre che per i figli ha sopportato un marito ubriacone e manesco ora che è anziana e diabetica non le devo stare vicino? Quando ero più giovane, sono riuscito a cancellarla. Era nata da poco tempo un' amicizia con un ragazzo, poi si è ammalato e io sono scappato, l'ho abbandonato. Ancora oggi, dopo tanti anni, mi sento in colpa, vorrei tornare indietro per non fare questa grande vigliaccata, per stargli vicino, stringergli la mano, accarezzare il suo viso, stargli vicino fino all'ultimo, potergli dire non ti preoccupare ci sono io. Tutto questo non l'ho fatto. NON ci sono e NON voglio trovare giustificazioni, devo cercare di convivere con questo.
“Con suo disappunto, non poter scegliere il proprio percorso è la triste condizione dell’uomo. Gli è solo dato di scegliere come atteggiarsi quando il destino chiamerà sperando che non gli manchi il coraggio di rispondere”.
"...tu per loro sei solo un mostro come me..."
"Sono cambiato, mi sono abituato, sono un sopravvissuto."
"Se Dio non può sconfiggere il male allora non è onnipotente,
Se può sconfiggerlo e non vuole farlo allora Dio è malvagio,
Se invece non vuole e non può farlo allora perché chiamarlo Dio???"
"Ho provato a essere come loro. A vivere come loro. Ma finisce sempre nello stesso modo.Mi hanno portato via tutto."
"Combattere per sopravvivere, come se foste già morti; lottare per la vittoria, come se foste già sconfitti"
Se la vita è un dono perché ne pago io il prezzo?

"...tu per loro sei solo un mostro come me..."
"Sono cambiato, mi sono abituato, sono un sopravvissuto."
"Se Dio non può sconfiggere il male allora non è onnipotente,
Se può sconfiggerlo e non vuole farlo allora Dio è malvagio,
Se invece non vuole e non può farlo allora perché chiamarlo Dio???"
"Ho provato a essere come loro. A vivere come loro. Ma finisce sempre nello stesso modo.Mi hanno portato via tutto."
"Combattere per sopravvivere, come se foste già morti; lottare per la vittoria, come se foste già sconfitti"
Se la vita è un dono perché ne pago io il prezzo?