Domande sul proprio autolesionismo

L'autolesionismo non è spaventoso. È l'affinità al dolore. E' dar voce ai sentimenti che non riescono a uscire, per sentire il dolore che si ha dentro.
Spesso mosso dal senso di colpa e spesso da parte di chi è troppo duro con se stesso: "Finalmente posso punirmi".
Autolesionismo e masochismo, un immenso dolore che non riesce a uscire se non col sangue!
La sezione è nata per trovare, col dibattito, lo sfogo, e il proprio sentire, il problema alla radice o semplicemente per poter parlare di questo problema è sentirsi meno soli.

Moderatore: elle8n

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Maschile
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Femminile
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Domande sul proprio autolesionismo

Messaggioda Dark Vex » 21/12/2020, 16:24



1) Da quanto sei autolesionista? Qual è stato il primo evento scatenante?
Da quando avevo 15 o 16 anni, sinceramente non ricordo con esattezza il "primo" evento scatenante. Credo di aver iniziato perché non sapevo come gestire la rabbia e lo stress, allora mi mordevo le mani e le braccia, oppure tiravo dei pugni al muro. Non avevo idea che quello fosse "autolesionismo".

2) Cosa usi quando pratichi autolesionismo?
Un coltellino.

3) Nascondi i segni (cicatrici, tagli, ustioni)? Perché?
Sì, perché mi vergogno.

4) C’è qualcuno delle persone a te care che è a conoscenza del tuo segreto?
Sì.

5) Per te l'autolesionismo è un problema? Hai altri problemi?
L'autolesionismo è stato un problema per molti anni, accompagnato da altri.

6) Come ti fanno sentire gli altri intorno a te?
Con il tempo ho imparato a dire di una ricaduta solo alla mia migliore amica perché so che lei non giudica. Ma agli altri non ne parlo, perché non reagiscono bene.

7) Quante crisi hai in media?
Ho avuto una crisi a settembre, azzerando quattro anni di resilienza.

8) Conosci nella vita reale una persona con il tuo stesso segreto?
Sì.

9) Il tuo autolesionismo sfocia anche nel masochismo?
No, non credo. Non ci ho mai pensato in realtà.

10) Sei mai andata/o dallo psicologo?
Sì e ci vado tutt'ora.

11) Chiudendo gli occhi e immaginando di trovarti in una bolla, di che colore è?
Un non colore.

12) C'è un luogo che puoi chiamare "casa"? Se sì quale, se no perché?
Sì, un locale qui vicino. E' il posto dove vado quando so che -dove abito- potrei scoppiare.

13) Hai mai pensato che il tuo autolesionismo potesse essere un messaggio che il tuo inconscio ti manda per dirti che stai vivendo una vita sbagliata? Se sì, come pensi potrebbe essere la tua vita alternativa?
Non credo di volerci pensare.

14) Cosa provi quando riguardi le tue ferite fresche e/o cicatrici? Le guardi perché ti capita, o perché sei proprio tu a volerle rivedere?
Ho solo cicatrici adesso, per fortuna. Per alcune, le più vecchie, non posso fare a meno di non vederle, sono su zone visibili. Per guardare le altre invece dovrei proprio volerle vedere, ma non voglio.

15) Come hai trovato MyHelp e che cosa vuoi in questo momento?
Girando per caso su internet. Ho pensato potesse essere una distrazione, o uno sfogo. Un luogo dove -data la situazione- potermi rifugiare un po' nei momenti peggiori.
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Ce grand malheur, de ne pouvoir être seul
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Dark Vex
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Domande sul proprio autolesionismo

Messaggioda sofy.loca2001@gmail.com » 15/01/2021, 12:35



[quote="Royalsapphire"]ATTENZIONE - LEGGI BENE PRIMA DI FARE IL SONDAGGIO:
Assicurati di essere solo e di avere tempo per te stesso, perché ciò che stai per fare non è rispondere a un quiz ma semplicemte parlare e stare con te.

1) Da quanto sei autolesionista? Qual è stato il primo evento scatenante? circa dal 2017, non riesco ad esprimere le mie emozioni e lo faccio così, nel frattempo è morta una persona a me cara e non se lo meritava
2) Cosa usi quando pratichi autolesionismo? lamette, rasoio
3) Nascondi i segni (cicatrici, tagli, ustioni)? Perché? si, mi vergogno e non voglio far soffrire nessuno a causa mia
4) C’è qualcuno delle persone a te care che è a conoscenza del tuo segreto? alcuni miei famigliari e il mio migliore amico
5) Per te l'autolesionismo è un problema? Hai altri problemi? per me non è un problema, il problema sono io. ne ho molti di problemi
6) Come ti fanno sentire gli altri intorno a te? cercano di farmi sentire a mio agio ma io non lo capisco e mi sento inadeguata sempre
7) Quante crisi hai in media? ora sto cercando di smettere ma prima almeno una volta alla settimana
8) Conosci nella vita reale una persona con il tuo stesso segreto? no
9) Il tuo autolesionismo sfocia anche nel masochismo? no
10) Sei mai andata/o dallo psicologo? si ma mentivo anche a lei
11) Chiudendo gli occhi e immaginando di trovarti in una bolla, di che colore è? è nera
12) C'è un luogo che puoi chiamare "casa"? Se sì quale, se no perché? non è un luogo ma sono delle persone, quando ascolto le loro voci sto meglio
13) Hai mai pensato che il tuo autolesionismo potesse essere un messaggio che il tuo inconscio ti manda per dirti che stai vivendo una vita sbagliata? Se sì, come pensi potrebbe essere la tua vita alternativa? la mia vita è sbagliata per tutte le brutte scelte che faccio ma non è lei il problema sono io
14) Cosa provi quando riguardi le tue ferite fresche e/o cicatrici? Le guardi perché ti capita, o perché sei proprio tu a volerle rivedere? le guardo perché mi capita, penso prima al fatto che mi hanno fatta stare bene anche se per poco e poi sensi di colpa e delusione verso me stessa

15) Come hai trovato MyHelp e che cosa vuoi in questo momento? cercavo dei forum per vedere se fossi completamente la sola con questi pensieri negativi
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sofy.loca2001@gmail.com
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Domande sul proprio autolesionismo

Messaggioda samuele malesani » 25/07/2022, 21:39



Ciao, sono un autolesionista da poco, più o meno da maggio, metà maggio. La mia priva volta che mi sono fatto del male è stato a scuola, ero esausto, distrutto. Alcuni miei amici mi avevano raccomandato di non farmi del male perché anche loro si erano tagliati, continuavano a ripetermi che era una cazzata assurda, l'unico problema era che non li ascoltavo, perché, tagliarmi, era una cosa che desideravo da molto tempo. Allora, durante la terza ora, presi una lametta che avevo trovato per strada e iniziai a tagliarmi per prima la mano. Dopo questo episodio, allora, diventai subito dipendente dalla lametta. Dopo i tagli alla mano allora decisi, per farmi ancora più male, di tagliarmi anche il polsi per almeno 10 giorni di fila. Ogni giorno infatti erano circa 5/6 tagli con la lametta. Cercai, e cerco tutt'ora, di nascondere i tagli perché non volevo che nessuno si preoccupasse per me, dato che oltre ad essere autolesionista sono anche depresso, perché pensavo anche che se qualcuno avesse visto i miei tagli allora sarebbe stato male per colpa mia e quindi mi salivano sensi di colpa a non finire. Delle persone a me care ce ne sono un po' come ad esempio tre miei migliori amici, la ragazza che mi piace e una mia amica che, speravo che in effetti mi potesse aiutare di più. Secondo me, il mio autolesionismo, almeno per me, non è un problema perché è un modo per sfogarmi e cercare di togliere quel qualcosa che non riesco a tirarmi fuori. Oltre a questo problema c'è anche appunto il fatto che sono anche un caso grave di persona depressa. Riguardo gli altri attorno a me invece penso che siano migliori, più fighi rispetto a me, infatti mi lascio sempre sottomettere al giudizio degli altri. In media penso di avere molte più crisi di quante ne sperassi. Speravo che col passare degli anni le mie crisi scendessero pian piano, invece a quanto pare è del tutto il contrario. Nella mia vita conosco solo due persone che hanno avuto il mio stesso problema, però appunto ne sono usciti. Io penso solo che non ne uscirò mai, è questo che mi frustra e che mi rattristisce di più. Il mio autolesionismo si, sfocia anche nel masochismo, però anche questo è un masochismo puro. Sono andato da una psicologa, il problema è che non ho mai avuto il coraggio di dirle il mio problema. Se chiudo gli occhi e penso di stare in una bolla, questa bolla è rossa, rossa sangue. Non c'è nessun luogo che io possa chiamare casa perché il mio desiderio è di andare sempre in giro per il mondo quindi non avrei tempo di stare a "casa". Non ho nessun luogo che io chiamerei casa anche perché per me non esiste casa tranquilla, infatti ogni volta che sono a "casa" mi viene sempre voglia di tagliarmi. Non ho mai pensato che il mio autolesionismo potesse essere un messaggio del mio inconscio per dirmi che sto vivendo una vita sbagliata. Quando riguardo le mie cicatrici provo tristezza ma anche piacere, però penso che non mi basterà mai. Le mie cicatrici le riguardo a volte perché mi capita mentre a volte proprio perché lo voglio io.
Ho trovato MyHelp andando in giro per internet per vedere se ci sono altre persone con il mio stesso problema.
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samuele malesani
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Io e l'autolesionismo

Messaggioda Anemone_Bianca » 04/08/2022, 12:38



1) Da quanto sei autolesionista? Qual è stato il primo evento scatenante?
Ho cominciato in seconda media e lo sono stata per 8 anni circa. Ho conosciuto l'autolesionismo guardando il videoclip "Fuckin' Perfect" di Pink, prima non ne avevo mai sentito parlare. Dopo mesi ho provato per la prima volta a tagliarmi perché provavo un forte disagio interiore e mi sembrava un modo di avere il potere su questo malessere che non riuscivo a comprendere.
2) Cosa usi quando pratichi autolesionismo?
Ho usato diverse cose nell'arco degli anni: lamette, la lama del temperino, rasoi, unghie denti, pezzi di vetro.. mi bastava provare dolore e vedere il sangue sgorgare dalle ferite.
3) Nascondi i segni (cicatrici, tagli, ustioni)? Perché? 4) C’è qualcuno delle persone a te care che è a conoscenza del tuo segreto?
All'inizio nascondevo tutto a tutti, non parlavo a nessuno del mio malessere, ed è stato così per anni. Poi ad un certo punto ho deciso di cominciare la terapia con uno psicologo. Dopo qualche anno le cicatrici erano talmente evidenti ed estese da non riuscire più a nasconderle, così non ho potuto fare altro che accettare che gli altri le vedessero e facessero domande. Ora ho le braccia martoriate dalle cicatrici, ma non le nascondo più e se qualcuno mi fa domande rispondo "ho avuto un passato complicato" e poi chiusa la conversazione. Coi parenti (zii e cugini) cerco ancora di nasconderle.
5) Per te l'autolesionismo è un problema? Hai altri problemi?
L'autolesionismo mi ha salvato la vita in un certo senso: è stato il mio meccanismo di controllare la mia sofferenza interiore in un momento in cui non riuscivo a condividerla con gli altri. Se mi fossi tenuta tutto dentro avrei potuto rischiare di fare molto peggio. Purtroppo, soffrendo periodicamente di episodi di depressione, l'autolesionismo è per me un chiodo fisso. È una strategia di gestione della sofferenza che crea una grande dipendenza, e come ogni dipendenza più lo fai più ne senti il bisogno e più ogni volta devi aumentare la "dose" per sentirti soddisfatta.
6) Come ti fanno sentire gli altri intorno a te?
A causa degli altri non riesco più a farlo da mesi ormai. Ho visto quanto le persone intorno a me soffrono e si arrabbiano se mi faccio del male, e anche i miei genitori mi tengono spesso controllata e ora attivano subito i campanelli d'allarme se notano comportamenti "sospetti".
7) Quante crisi hai in media?
In passato ho avuto periodi in cui lo facevo una volta alla settimana, altri in cui passavano settimane da un episodio all'altro. Ora è quasi un anno che non faccio più nulla, anche se ho la sensazione che questo stia causando in me l'aumento di pensieri ossessivi di autolesionismo sempre più estremi e gravi.
8) Conosci nella vita reale una persona con il tuo stesso segreto?
Ho conosciuto un paio di persone in passato che lo avevano fatto, hanno praticato l'autolesionismo solo in qualche occasione e non in modo continuativo.
9) Il tuo autolesionismo sfocia anche nel masochismo?
Per quanto riguarda la sfera sessuale no, ho avuto periodi in cui ho valutato la cosa ma ho capito che non è il mio caso. Tuttavia quando mi provocavo una grande quantità di tagli arrivavo a un certo punto in cui provavo un indescrivibile piacere e un senso di pace. Non eccitazione, ma comunque piacere fisico e rilassamento totale.
10) Sei mai andata/o dallo psicologo?
Sì, vado da quasi 5 anni.
11) Chiudendo gli occhi e immaginando di trovarti in una bolla, di che colore è?
Se chiudo gli occhi mi vedo in una bolla bianca, tutta completamente bianca. Il vuoto.
12) C'è un luogo che puoi chiamare "casa"? Se sì quale, se no perché?
In questo momento non vorrei essere da nessuna parte. Ho l'impressione che nessuno mi capisca davvero, nonostante io cerchi di aprirmi con gli altri. Anche il mio fidanzato che prima mi aiutava molto ad affrontare tutto questo ora mi ripete spesso che non sa più cosa dirmi, non sa più cosa fare con me. Mi sento terribilmente sola.
13) Hai mai pensato che il tuo autolesionismo potesse essere un messaggio che il tuo inconscio ti manda per dirti che stai vivendo una vita sbagliata? Se sì, come pensi potrebbe essere la tua vita alternativa?
Il problema non è la mia vita: sono sempre stata circondata da persone che mi hanno voluto bene, ho una famiglia unita, degli amici, un ragazzo.. sono io la causa di tutti miei problemi. Vivere non fa per me, è tutto troppo faticoso ai miei occhi. Vedo la mia vita come se fosse una continua sofferenza intramezzata da brevi momenti in cui ho una piccola tregua. Sono intrappolata in schemi di pensiero negativi e tossici che soffocano ogni mio tentativo di risollevarmi.
14) Cosa provi quando riguardi le tue ferite fresche e/o cicatrici? Le guardi perché ti capita, o perché sei proprio tu a volerle rivedere?
Quando guardo le cicatrici penso che le rifarei, dalla prima all'ultima. Penso a quanta pace provavo dopo l'atto di tagliarmi. Subito dopo essermi tagliata mi sentivo totalmente calma e nei giorni seguenti ero totalmente apatica, priva di emozioni. Guardare i tagli mi faceva pensare "questo è quello che sono, me li sono meritata". Era la mia punizione per non essere all'altezza della vita, era un modo per ricordarmelo.
15) Come hai trovato MyHelp e che cosa vuoi in questo momento?
Vorrei confrontarmi con altre persone che mi possano capire davvero, che abbiano avuto i miei stessi pensieri, vissuto le mie stesse emozioni, che sono o sono state autolesioniste. Ho bisogno di sentirmi compresa davvero da qualcuno.
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Anemone_Bianca
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Domande sul proprio autolesionismo

Messaggioda ambercat00 » 08/10/2022, 9:40



1) Da quanto sei autolesionista? Qual è stato il primo evento scatenante?
Sono autolesionista da quando avevo 14-15 anni, sono passati 7 anni dal primo taglio. Non ricordo bene quel momento, non ricordo mai i primi momenti delle cose (non ricordo nemmeno la mia prima volta anche se ero lucidissima). Ricordo vagamente che lo feci in tranquillità, nel bagno di casa di mia nonna, non ricordo con cosa, forse un coltello. Fu qualcosa a caso, in un pomeriggio dopo scuola. Mi innamorai subito di quella sensazione, una sorta di benessere, di coccola.
2) Cosa usi quando pratichi autolesionismo?
Di solito la lama del temperino, oppure coltelli. A volte ho usato lamette o quando non avevo niente le chiavi di casa. Preferisco comunque il temperino per un semplice discorso di precisione.
3) Nascondi i segni (cicatrici, tagli, ustioni)? Perché?
Non ci faccio troppo caso. Le cicatrici vecchie non sono un problema per me, vorrei solo che la gente non mi chiedesse niente perché mi tocca rispondere tipo "ce l'ho sempre avuta questa, mi bruciai da piccola, davvero non l'avevi mai vista?". I tagli freschi li nascondo (soprattutto diciamo che li faccio in punti molto nascosti ora, le rare volte che mi succede).
4) C’è qualcuno delle persone a te care che è a conoscenza del tuo segreto?
I miei genitori scoprirono che mi tagliavo qualche settimana dopo che iniziai. Non fu una bella scena, ho un terribile ricordo di quella sera. Mangiavamo la minestra e mia mamma mi tirò su le maniche del maglione. Non mi va di entrare nello specifico, comunque loro sanno tutto, non sanno che lo faccio ancora. Chi lo sa è invece il mio ragazzo.
5) Per te l'autolesionismo è un problema? Hai altri problemi?
Non è un problema, non lo è per niente. Il problema è alla radice, qualcosa di inespresso che devo capire. So che sembra una frase fatta ma tutti noi abbiamo bisogno di avere controllo su noi stessi e ognuno esprime questo controllo in modi diversi: cibo, abuso di qualcosa, autolesionismo, sport eccessivo. Capisco intuitivamente il motivo per cui l'autolesionismo viene visto in maniera estremamente negativa (ti fai del male), ma se dovessi argomentare meglio il motivo per cui è così sbagliato, giuro che non saprei farlo e che entrerei in un ginepraio filosofico non da poco. Credo che per quanto negativo possa essere alla fine serve a sfogarsi e a fare ordine mentale. Non è che se smetti di tagliarti risolvi qualcosa, se prima non acquisisci maggiore consapevolezza.
6) Come ti fanno sentire gli altri intorno a te?
Non ne parlo mai quindi... Il mio ragazzo è quello che vede il mio corpo per intero quindi le rare volte in cui è successo nell'ultimo anno l'ha visto. Non è stato traumatico, sa di non avere i mezzi per comprendermi e aiutarmi, quindi si dispiace e controlla se le ferite guariscono bene (cosa che non succede letteralmente MAI, ho una pelle di merda quindi anche se faccio tagli piccoli rimangono i segni).
7) Quante crisi hai in media?
7 anni fa mi tagliavo tutti i giorno, ora non succede praticamente mai, nell'ultimo anno sarà successo 2-3 volte ed ero sempre ubriaca quando l'ho fatto.
8) Conosci nella vita reale una persona con il tuo stesso segreto?
Ho conosciuto qualche autolesionista, uno era un mio caro amico delle superiori, spero che stia meglio ora. E' una bravissima persona e si vedeva che stava male. Mi è dispiaciuto molto quando ho scoperto che si tagliava (incredibile come siamo dispiaciuti per gli altri e mai per noi stessi, no?). Poi sì, altra gente che ha preso esempio da me nel corso degli anni, questa cosa mi ha sempre messo in imbarazzo e fatto incazzare di brutto e se ci ripenso mi sento a disagio.
9) Il tuo autolesionismo sfocia anche nel masochismo?
No..non credo, ma non lo so perché questa domanda è troppo difficile.
10) Sei mai andata/o dallo psicologo?
Sì, tutti gli anni delle superiori. Anche dalla psichiatra. Ora ho abbandonato tutto e mi sento di merda, ma non mi sentivo più capita.
11) Chiudendo gli occhi e immaginando di trovarti in una bolla, di che colore è?
Una sorta di blu
12) C'è un luogo che puoi chiamare "casa"? Se sì quale, se no perché?
Casa del mio ragazzo. Il posto più tranquillo del mondo, con lui che mi mette tranquillità solo a guardarlo e i suoi genitori che sono tipo le persone più felici del MONDO. Non che i miei genitori non mi piacciano, ma giuro che i genitori del mio ragazzo sono qualcosa di inumano da quanto sono calmi, dolci, pazienti, gentili, RILASSANTI. Starei in quella casa 7 giorni su 7 h24.
13) Hai mai pensato che il tuo autolesionismo potesse essere un messaggio che il tuo inconscio ti manda per dirti che stai vivendo una vita sbagliata? Se sì, come pensi potrebbe essere la tua vita alternativa?
Questa cosa non mi piace, mi fa stare male questo pensiero e non ci avevo mai pensato prima. Comunque non credo, la mia vita oggi fa schifo perché sono ansiosa e triste la maggior parte del tempo e allo stesso tempo è bellissima perché sento che sto facendo la cosa giusta studiando filosofia, che dopo un iniziale rifiuto inizia a sembrarmi la cosa più bella in assoluto. Credo che prima o poi inizierò a buttarmi compulsivamente nello studio e nel lavoro (se vabbè, con filosofia hahaha) per non sbattezzarmi sui miei problemi, già ultimamente se non studio mi sento male (e prima non studiavo praticamente MAI). Non so perché sto parlando di questo, è il mio pensiero fisso. Comunque ora non mi taglio quasi mai come ho detto succede molto di rado. 7 anni fa? Non lo so se l'autolesionismo volesse mandarmi un messaggio del genere, è una cosa su cui devo riflettere perché mi ha destabilizzato ed è molto interessante.
14) Cosa provi quando riguardi le tue ferite fresche e/o cicatrici? Le guardi perché ti capita, o perché sei proprio tu a volerle rivedere?
Non mi vergogno mai per i miei tagli. Non con me almeno. Non mi sento a disagio nel vederle, quindi a volte mi guardo, forse mi piacciono addirittura (è così strano?)... non dico che mi esaltino, ma mi danno un piccolo senso di orgoglio.

15) Come hai trovato MyHelp e che cosa vuoi in questo momento?
Non ricordo, sono iscritta da tanto. Ora vorrei mangiare un gelato fiordilatte con salsa al cioccolato caldo. Non sto pensando ai tagli, non lo farei proprio in questo momento. Sto pensando a cosa farò stasera, sto vivendo, mi sento bene. Questa sensazione non è quella che provo sempre (proprio no, spesso mi sento malinconica e senza speranza), quindi vorrei che questo benessere fosse più costante nella mia vita. In realtà mi viene anche da piangere, ma è un pianto di gioia, forse. Mi sento piena in questo momento, a volte mi è successo di sentirmi così felice che dovevo per forza dirlo a qualcuno. Mi sento tanto felice di essere viva in questo momento e ora ho iniziato a piangere, ma di felicità. So che sto delirando, ma se qualcuno capisce questa sensazione, potrebbe provare a definirla? Un senso di pienezza, benessere che si esprime in ogni parte del corpo...
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ambercat00
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Domande sul proprio autolesionismo

Messaggioda Sovabien » 21/11/2022, 12:57



1) Da quanto sei autolesionista? Qual è stato il primo evento scatenante?
Sono autolesionista da circa 4 giorni, il mio primo evento scatentante è stato per colpa della scuola, non riesco a reggere lo stress di non aver risultati anche se mi impegno ogni giorno.
2) Cosa usi quando pratichi autolesionismo?
Ho iniziato con la riga rotta, e infine alla lametta per appuntare le matite.
3) Nascondi i segni (cicatrici, tagli, ustioni)? Perché?
Sì, ho paura della reazione dei miei genitori e degli altri. So perfettamente che i miei "amici" mi prenderebbero in giro, e i genitori probabilmente mi porterebbero da qualche parte.
4) C’è qualcuno delle persone a te care che è a conoscenza del tuo segreto?
Sì, la mia migliore amica.
5) Per te l'autolesionismo è un problema? Hai altri problemi?
E' un enorme problema, non riesco a trovare un'altro modo per sfogare la delusione, rabbia e altre emozioni negative verso me stesso. Sì, sono anche dipendente dalla masturbazione, ma dopo aver iniziato l'autolesionismo ho smesso.
6) Come ti fanno sentire gli altri intorno a te?
Mi fanno sentire "diverso". Da quel che so sono l'unico che sffro di questo problema.
7) Quante crisi hai in media?
Non sono vere "crisi", è un modo per sfogarmi in momenti di difficoltà. Dipende dal periodo, ultimamente mi taglio ogni giorno e faccio sempre più cicatrici.
8) Conosci nella vita reale una persona con il tuo stesso segreto?
Sì, la mia migliore amica che ho nominato sopra. Ha sofferto di autolesionismo fino a qualche anno fa, e più o meno ne soffre ancora ma mantiene l'impulso sotto controllo.
9) Il tuo autolesionismo sfocia anche nel masochismo?
No.
10) Sei mai andata/o dallo psicologo?
No, mai. Non penso che ci andrò, ho paura della reazione degli altri.
11) Chiudendo gli occhi e immaginando di trovarti in una bolla, di che colore è?
Mi immagino di trovarmi in una bolla blu scuro.
12) C'è un luogo che puoi chiamare "casa"? Se sì quale, se no perché?
Sì, è la casa mia. Perché ho più o meno quel minimo di libertà in camera mia.
13) Hai mai pensato che il tuo autolesionismo potesse essere un messaggio che il tuo inconscio ti manda per dirti che stai vivendo una vita sbagliata? Se sì, come pensi potrebbe essere la tua vita alternativa?
No.
14) Cosa provi quando riguardi le tue ferite fresche e/o cicatrici? Le guardi perché ti capita, o perché sei proprio tu a volerle rivedere?
Le voglio rivedere per esser certo di non aver toccato la vena. Quando le riguardo provo un gran senso di tranquillità e pace, e un grandissimo senso di delusione e rabbia verso me stesso.
15) Come hai trovato MyHelp e che cosa vuoi in questo momento?
L'ho trovato per caso, ho cercato un forum del genere. Vorrei conoscere delle persone con mio stesso problema e cercare di uscirne.
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