Qualcuno ha dei consigli sulla mia triste situazione?

Quante volte ci lasciamo attraversare istintivamente da vergogna e senso di colpa?
In quanti siamo stati abbandonati? In quanti ci ritroviamo oggi completamente soli? In quanti possiamo dire di avere tanti amici quando sorridiamo, ma nessuno accanto quando piangiamo? ...Forse abbiamo qualcosa in comune.
Abbattiamo la solitudine instaurando dei legami forti tra noi, sfogandoci, ascoltandoci e costruendo qualcosa di importante tra noi. Cerchiamo di trarre dalla nostra unione la forza necessaria per rimettere in piedi la nostra vita.
Messaggio
Autore
ClaudiaK
Amico level nineteen
Messaggi: 989
Iscritto il: 11/05/2024, 20:42
Genere: Femminile
Località: italia

Qualcuno ha dei consigli sulla mia triste situazione?

#41 Messaggio da ClaudiaK »

VeraVita ha scritto: ho imparato bene (almeno, nella mia vita) che è bene pensare a sé e a cavarsela da soli invece di mettersi nelle mani degli altri che spesso (con il dovuto rispetto) non capiscono niente, guardano solo sé stessi o pensano a loro stessi..
Ma...sempre in franchezza...non mi pare che tu "pensi agli altri e non a te stessa".
O meglio : gli altri li pensi eccome, ma solo come possibile fonte di aiuto a te.

E allora...comprenderai facilmente che chi pensa a sè nel senso di muoversi ALMENO per provvedere a se stesso...nella media delle persone eticamente sane resta pur sempre preferibilissimo a chi pensa agli altri per cavarsela (magari anche di lusso) senza muovere un tubo. E magari con la motivazione "no, perchè lavorare non mi piace" !!! :wow:
Prova a immaginare quanti milioni di persone , ogni santo giorno, potranno essere "felici" , facendo gli operatori ecologici, di alzarsi alle 4 di mattina per mettersi sul predellino dei camion della raccolta e venire a caricare e scaricare la monnezza degli altri!
Oppure, da muratori, a spellarsi la schiena e rischiare di morire per i colpi di calore, quando lavorano su un tetto in piena estate o anche alle manutenzioni delle nostre strade.
Oppure ai lavoratori dell'agricolturam che lavorano nelle stesse condizioni estreme, e che non sarebbero pagati abbastanza neanche se fossero pagati in regola, per la fatica disumana che fanno.
Uppure agli inservienti ngli ospedali, che a seconda del turno, passano comunque il loro orario di lavoro (anche notturno) a svuotare pappagalli e padelle e a cambiare infermi.
Ma possiamo anche "salire di grado": hai mai provato a pensare cosa prova un poliziotto o un carabiniere quando (ormai ogni giorno) deve intervenire alle prese con delinquenti della peggio specie?
O cosa prova oggi una dottoressa di guardia medica, nel sapere che in ogni momento della notte le si può parare davanti un pazzo totale e criminale? (e ormai sono sempre di più, anche questi) .

Vera...si può anche scegliere di guardare sempre e solo il proprio ombelico (in famiglia ho il fratello che ne è specialista!) , ma questo può fare solo malissimo a chi ci si fissa (e ne ho le prove, tante).
Se solo si imparassse ad alzare lo sguardo dal proprio ombelico, e si riuscisse a guardare il prossimo CON EMPATIA piuttosto che con INVIDIA RANCOROSA ...si riuscirebbe nel miracolo (che sento benedettamente vivere in molti, anche in questo Forum) di sentirsi parte della stessa Umanità di quel prossimo umano che almeno in parte è meraviglioso nei sentimenti, e che non ha meno problemi di noi, ma li sa affrontare o almeno ci prova e alla fine ci riesce!

E non ti puoi meravigliare che anche i migliori tra gli Umani finiscano per fuggire da te, quando ...senza perifrasi, Vera...sei una continua richiesta di aiuto ...perchè?... perchè ti piace la bella vita MA non hai voglia di lavorare???? :nonono:
Romoletto ha scritto:Se hai l'usufrutto della casa nessuno ti può cacciare via, puoi continuare a vivere nella tua casa fino alla tua morte.
Le tue sorelle possono vendere le loro quote della casa ma nessuno ti può cacciare via fino alla tua morte.
C'è da dire che comunque è anche improbabile che qualcuno compri le quote di una parte di casa che non potrà usufruire in tempi brevi.
Con l'usufrutto la casa è come se fosse tua, ci puoi vivere con chi vuoi fino alla tua morte addirittura la puoi affittare e subaffittare.
Se tua madre ti dovesse intestare l'intera proprietà di casa le tue sorelle potrebbero citarti e pretendere almeno la legittima che gli aspetterebbe.
:mmm2: Anche no, Romoletto.
Intendo dire che legalmente è po' tanto più complicata di come la descrivi tu.
Sarebbe anzitutto da ricordare che l'usufrutto (che è il diritto di trarre dall'immobile tutti i suoi potenziali frutti) è perfettamente QUANTIFICABILE in ogni momento, come si fa normalmente quando, ad esempio, si vuol vendere la sola nuda proprietà .
Questo calcolo è più che presente e azionabilissimo sia dai creditori (che potrebbero eccepirne dalla sola data la frode alle ragioni creditorie, impugnandolo in radice) e sia dai coeredi legittimari (in sede di collazione ereditaria) .
Facendo tutti gli scongiuri possibili, e facendoli di cuore : se la mamma di Vera venisse a mancare oggi, con Vera che ha solo 34 anni e quindi una prospettiva di vita lunghissima...il valore dell'usufrutto sarebbe enorme e probabilmente lederebbe la disponibile, ma se rogitato in presenza di debiti della proprietaria, sarebbe impugnaabilissimo anche da questi, trattandosi di atto che PALESEMENTE lede le loro ragioni creditorie (per cui potrebbe essere annullato per via giudiziale, senza neanche troppi problemi).
Nè si può pensare che soprattutto le coeredi potranno soggiacere all'idea di sobbarcarsi in silenzio (ma come per legge) tutte le spese di straordinaria manutenzione dell'immobile (comprese quelle di natura condominiale) PER DECENNI, e senza prendere un ciufolo da questa nuda proprietà!
Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capito TU.
Lanoia
Amico level eleven
Messaggi: 531
Iscritto il: 10/03/2024, 20:48
Genere: Maschile
Località: Turin

Qualcuno ha dei consigli sulla mia triste situazione?

#42 Messaggio da Lanoia »

Poi non c'è nulla di male a fare un lavoro umile. L'importante è che ti piace cioè che lo fai volentieri...se per te fare la lavapiatti in una mensa dove ti fanno pulire e farti il mazzo è pesante prova a cambiare però troppo spesso ho letto che tu non vuoi più lavorare e francamente sentirlo da una ragazza giovane e in salute di 34 anni che deve costruirsi una vita è demoralizzante. Io faccio il saldatore e ti assicuro che è un lavoro pericoloso e logorante, già solo per i fumi che respiro a 50/55 anni potrei crepare di cancro... nonostante l'uso di tutti i sistemi di sicurezza e prevenzione. Poi faccio anche l'artigiano come secondo lavoro e mi piace perché è più dinamico, vado a fare quei lavoretti di riparazione da signori anziani o che magari non trovano nessuno che glieli fa senza pelarli vivi...e tengo sempre prezzi onesti. Ma comunque non potrei mai vivere senza fare niente perché impazzirei. E considera che già da alcuni della mia famiglia sono considerato come uno che ha poca voglia di lavorare perché loro sono benestanti, girano coi macchinoni in leasing..e io guadagno meno...ma sai cosa ti dico non me ne frega nulla perché io so aggiustare e cambiare un rubinetto loro magari lo sanno anche fare ma non hanno voglia di sporcarsi le mani e lo fanno fare da un altro facendosi pagare il doppio... capito come sono gli italiani. 3 anni fa ho avuto problemi al tetto e ho chiamato il compagno di mio cugina che è costruttore/muratore e tanto si vanta, si atteggia che lui sa fare tutto. Mi ha chiesto 10000 euro solo per dare una riparassta e chiudere i colmi ( gli angoli del tetto).. gli ho offerto 3000 in nero più materiale pagato da me e mi ha risposto che per quella cifra non mi sporco neanche le mani.. ho chiamato un amico rumeno e in due abbiamo fatto tutto e ho speso 2000 euro comprese le sue giornate. E ora non piove più dentro...questo per dire e io sono uno che ha poca voglia di lavorare...
Avatar utente
RyanTheNorthman
Amico level nine
Messaggi: 416
Iscritto il: 15/01/2025, 23:26
Citazione: "Ho scelto di camminare da solo...
Evito la falsità...
Non porto rancore a nessuno ma non dipendo da nessuno.
La mia storia è un capitolo chiuso per molti... e se mi apro con qualcuno vuol dire che per me è molto importante."
Genere: Maschile
Località: Lombardia

Qualcuno ha dei consigli sulla mia triste situazione?

#43 Messaggio da RyanTheNorthman »

ClaudiaK ha scritto:
Vera...si può anche scegliere di guardare sempre e solo il proprio ombelico (in famiglia ho il fratello che ne è specialista!) , ma questo può fare solo malissimo a chi ci si fissa (e ne ho le prove, tante).
Se solo si imparassse ad alzare lo sguardo dal proprio ombelico, e si riuscisse a guardare il prossimo CON EMPATIA piuttosto che con INVIDIA RANCOROSA ...si riuscirebbe nel miracolo (che sento benedettamente vivere in molti, anche in questo Forum) di sentirsi parte della stessa Umanità di quel prossimo umano che almeno in parte è meraviglioso nei sentimenti, e che non ha meno problemi di noi, ma li sa affrontare o almeno ci prova e alla fine ci riesce!

E non ti puoi meravigliare che anche i migliori tra gli Umani finiscano per fuggire da te, quando ...senza perifrasi, Vera...sei una continua richiesta di aiuto ...perchè?... perchè ti piace la bella vita MA non hai voglia di lavorare???? :nonono:


Con tutto rispetto, non conosco Vera di persona e penso non la conosca nessuno qui dentro, però secondo me non è un'egoista, che pensa agli altri solo come mezzi per avere dei vantaggi. Ha già spiegato in altri post che ha sempre provato ad aprirsi agli altri, ma che non è mai riuscita a creare dei rapporti significativi, e questo può essere dovuto a diversi motivi: avere una personalità particolare, un aspetto fisico considerato bizzarro o sgradevole, approcciare persone con le quali si ha poca affinità, o semplicemente è il destino che non va come si vorrebbe che andasse; io stesso mi trovo in una situazione simile alla sua, ma questo non vuol dire che penso solo al mio benessere o al mio tornaconto, e in un certo senso lo dimostro anche in questo forum, interessandomi alle storie degli altri e cercando di dare consigli e un po' di conforto, per quanto possa fare.
Riguardo al lavoro, ha raccontato di averne cambiati tanti negli anni di essere disoccupata al momento, ma d'altra parte noi non sappiamo che titolo di studio abbia (credo che non l'abbia mai specificato, a parte il fatto che abbia un diploma) o se sia automunita (e questo può fare molta differenza); io, ad esempio, da quando mi sono diplomato fino ad ora, sono riuscito a fare solo un paio di esperienze, proprio per il fatto di non avere ancora la patente e di conseguenza poca esperienza lavorativa, perciò tendo ad essere messo in secondo piano dalle agenzie che invece preferiscono soggetti in possesso di tali requisiti; ma, come ho detto, non appena potrò permettermelo, ho intenzione di seguire un corso specialistico per poter lavorare come assistente del veterinario. Forse Vera, proprio per il fatto di aver avuto tutti questi cambi e mai nulla di sicuro, è un po' demotivata, ma, come ho provato a suggerirle, potrebbe fare qualche ricerca nei vari settori per riuscire a trovare qualcosa che quanto meno le interessi di più.
Se chiede aiuto significa che ne ha bisogno, perché forse non riesce a darne abbastanza a sé stessa. E chiedere aiuto non è facile, ci vuole coraggio, che molti non hanno, e quando lo trovano spesso vengono presi con leggerezza e superficialità, se non addirittura ignorati.
Lanoia
Amico level eleven
Messaggi: 531
Iscritto il: 10/03/2024, 20:48
Genere: Maschile
Località: Turin

Qualcuno ha dei consigli sulla mia triste situazione?

#44 Messaggio da Lanoia »

Ma ci mancherebbe anch'io non la conosco e non mi permetto di giudicare mi baso solo da ciò che scrive e io non mi reputo migliore di altri. Vorrei vederla più attiva e meno pessimista perché secondo me è una bella persona che si auto infligge da sola.
ClaudiaK
Amico level nineteen
Messaggi: 989
Iscritto il: 11/05/2024, 20:42
Genere: Femminile
Località: italia

Qualcuno ha dei consigli sulla mia triste situazione?

#45 Messaggio da ClaudiaK »

RyanTheNorthman ha scritto: Con tutto rispetto, non conosco Vera di persona e penso non la conosca nessuno qui dentro, però secondo me non è un'egoista, che pensa agli altri solo come mezzi per avere dei vantaggi. Ha già spiegato in altri post che ha sempre provato ad aprirsi agli altri, ma che non è mai riuscita a creare dei rapporti significativi, e questo può essere dovuto a diversi motivi: avere una personalità particolare, un aspetto fisico considerato bizzarro o sgradevole, approcciare persone con le quali si ha poca affinità, o semplicemente è il destino che non va come si vorrebbe che andasse; io stesso mi trovo in una situazione simile alla sua, ma questo non vuol dire che penso solo al mio benessere o al mio tornaconto, e in un certo senso lo dimostro anche in questo forum, interessandomi alle storie degli altri e cercando di dare consigli e un po' di conforto, per quanto possa fare.
Ma, Ryan, nessuno è qui per giudicare nessun altro.
E sono con te che il saper chiedere aiuto sia una gran bella qualità, e non è da tutti.
Poi direi che tutto si giochi sul senso che si dà a quell'aiuto, sia da parte di chi lo chiede e sia da parte di chi cerca di darlo.
Io, come tutti coloro che stanno partecipando a questa discussione, siamo qui come nick del tutto anonimi e non abbiamo nessuna consulenza psicologica e/o nessun elisir della felicità da vendere agli altri utenti.
Fondamentalmente direi che tutti si arrivi in luoghi come questo in quei momenti della vita in cui qualcosa di importante "non gira" , e, invece di cercare di distrarsi e rimuovere/procrastinare i problemi, si preferisce raccogliersi e riflettere insieme ad altre persone che a loro volta sanno cosa significhi il "qualcosa che non gira" perchè lo stanno provando o lo hanno provato sulla loro pelle.
Personalmente, poi,trovo verissimo il detto popolare secondo cui <il medico pietoso fa la piaga purulenta> (concetto sempre applicato anche con la persona che amo di più nell'universo, che è mio figlio, e - credimi, ti prego - ho prova di aver sbagliato tutte e solo le volte che ho vestito i panni del medico pietoso).

Ciò premesso...Vera ha detto di sè, e mi pare abbia sempre trovato l'ascolto partecipe e affettuoso di tutti.
Ognuno c'ha provato ben volentieri, ciascuno col proprio stile e la propria personaltà.
Se esistesse una "medaglia d'oro al valore forumistico"...io la assegnerei a
Lanoia
, che mi sembra un terapeuta nato, con la sua capacità di guardare e affrontare lo stesso problema davvero con tutto il ventaglio dei mood possibili, che vanno dal consiglio pratico e ragionevole e pacato, alla battuta ironica e auto-ironica, allo strattonamento deciso di chi vuole dire "eddai...e muoviti pure tu, pero!" , e sempre tutto con sentimento EMPATICO che dovrebbe risultare chiaro anche quando dicesse (e non mi risulta l'abbia mai detto a nessuno) "Ok, allora arrangiati!".

Condivido totalmente il tuo concetto (che è anche il mio) che quando qualcosa non gira nelle relazioni interpersonali , e non gira MAI, nè in quelle sentimentali, nè in quelle amicali, nè in quelle lavorative...bè caspita! ...Ma non si potrà mica pensare sul serio che il mondo esista per farci del male o per farci un dispetto!
Siamo seri!
E' evidente che sia in campo qualcuno (o anche più di uno) dei fattori che hai detto tu e che io ho messo in neretto.
Mi sembra evidente che in questi casi ci si DEBBA far aiutare, ma farsi aiutare professionalmente da chi può vederci e conoscerci dal vivo, e vedere di prima persona il nostro aspetto, le nostre modalità di porci, le nostre modalità di interagire, e che possa aiutarci ad inquadrare quelle che socialmente non funzionano, PER AIUTARCI A CAPIRLE PER CORREGGERLE!
Ma se dici questo...Vera o non ti risponde o ti risponde che non ha nessun bisogno di aiuto perchè ha "le idee chiarissime"...

Non riesco a capire, invece, la similitudine che fai tra la tua situazione e quella di Vera, nel senso che almeno personalmente non vedo nessun tratto comune nelle vostre vite, per come le avete tratteggiate.
Ricordo molto bene la tua presentazione in questo Forum, e ricordo che mi sentii molto infelicemente impotente nei tuoi confronti, anzitutto perchè non vivo sulla mia pelle la disforia genere, e anche per aver partecipato a Forum psicologici da sempre, giuro che mi passano i brividi ripensando al DOLORE VIVO E LANCINANTE di chiunque la vivesse.
Ma questa è una impotenza mia, che è quella di chi non ha vissuto questo problema, ma sa soltanto quanto sia vero che genera DOLORE. :hug:

RyanTheNorthman ha scritto:Riguardo al lavoro, ha raccontato di averne cambiati tanti negli anni di essere disoccupata al momento, ma d'altra parte noi non sappiamo che titolo di studio abbia (credo che non l'abbia mai specificato, a parte il fatto che abbia un diploma) o se sia automunita (e questo può fare molta differenza); io, ad esempio, da quando mi sono diplomato fino ad ora, sono riuscito a fare solo un paio di esperienze, proprio per il fatto di non avere ancora la patente e di conseguenza poca esperienza lavorativa, perciò tendo ad essere messo in secondo piano dalle agenzie che invece preferiscono soggetti in possesso di tali requisiti; ma, come ho detto, non appena potrò permettermelo, ho intenzione di seguire un corso specialistico per poter lavorare come assistente del veterinario. Forse Vera, proprio per il fatto di aver avuto tutti questi cambi e mai nulla di sicuro, è un po' demotivata, ma, come ho provato a suggerirle, potrebbe fare qualche ricerca nei vari settori per riuscire a trovare qualcosa che quanto meno le interessi di più.
In realtà Vera ha chiaramente detto di essere diplomata in ragioneria e di avere il Patentino Europeo del Computer, e poi ha anche detto di essere iscritta alle agenzie interinali, che però le procurano tutti lavori brevissimi (tipo una settimana).
Nel frattempo apre un 3D (qui, su questo Forum) per chiedere come ci possa organizzare per andare a chiedere l'ELEMOSINA nei quartieri di maggior transito pedonale, perchè ha concluso che per vivere ( vivere IN CASA CON SUA MADRE, che è proprietaria della casa e titolare di una buona pensione), per vivere di soli CONSUMI PERSONALI ci voglio almeno 2mila euro/mese PULITI e SPENDIBILI.

Devo ammettere che io potrei avere il dente MOLTO avvelenato, perchè (come ampiamente narrato su questo Forum, e senza istituire alcuna similitudine tra Vera e lui)...io ce l'ho proprio per fratello uno che ci ha superato i 50 spendendo di soli consumi circa 2mila euro al mese (che perà erano di mia madre :turned: , e non suoi) con una faccia di bronzo senza eguali , e mentre era anche lui totalmente mantenuto da mia madre, in casa sua, e non sapeva a 50 anni manco quanto costasse un bimestre di energia elettrica...

Sono distorsioni cognitive in chi le vive ?
Direi decisamente di sì.
E siccome VEDO come si è ridotto mio fratello per averle vissute con il placet demenziale di mia madre...la cosa più AFFETTUOSA che riesco a pensare, e che investo Tempo nel dire, per me, resta quel che mia madre non ha mai detto a mio fratello, e cioè:
"non può funzionare così! non esiste che possa funzionare così! e quando non ci sarà più tua madre a pagare il necessario...nessuno al mondo si farà carico di uno come te, che alla fine risulta persino odioso e stomachevole!
Alzati e cammina, finchè sei in tempo
!".
(in realtà mia madre dava implicitamente per scontato che me ne sarei fatta carico io. Purtroppo ha sbagliato tutti i conti. Ma questo è un altro discorso, scusami).
Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capito TU.
VeraVita
Amico Top Level
Messaggi: 2170
Iscritto il: 04/09/2021, 10:44
Citazione: "È strano come quando manca qualcosa, il mondo stia sempre a ricordartelo in tutta la sua bellezza"
Genere: Femminile
Località: Roma

Qualcuno ha dei consigli sulla mia triste situazione?

#46 Messaggio da VeraVita »

Rispondo in generale. Vorrei chiarire alcune cose: non è che io non voglia lavorare. Ho sempre e solo lavorato nella mia vita ma il lavoro che faccio non mi piace, nè mi identifico e nè mi procura la mia agognata indipendenza economica. Si, ho anche la patente. Avevo ereditato 2 macchine dalla morte di mio padre ma abbiamo deciso di demolirle. Vi dico anche un'altra cosa (non per vantarmi ma per farmi capire meglio la mia situazione) ma la patente me la sono pagata con i miei soldi a 19 anni. Inoltre, l'ho pagata anche ad altre 2 mie sorelle. Con tutto che una delle 2 lavorava. Ad ogni modo, non rimpiango niente perché pensavo all'epoca che ci volessimo bene ma oggi mi farei gli affari miei (con il massimo rispetto). Per me questo non è lavorare ma è essere sfruttati. Io ripeto che alcune volte ho anche avuto turni di 12 ore dove non ho fatto pausa e nè mangiato un panino. O, non mi hanno pagato gli straordinari. Ad un certo punto mi chiedo: "Ma chi cavolo me l'ha fatto fare?". Poi, io a mia mamma le avevo detto tempo fa, se poteva aiutarmi a prendermi un affitto. Perché a me nessuno mi considerava. Me ne volevo andare a vivere da sola. Però lei avrebbe dovuto fare da garante (all'epoca non aveva fatto debiti). Lei mi ha risposto di no. Che voleva che non andassi a stare peggio. Poi, per carità. Io starò a scrocco da mia mamma ma mia mamma (con il dovuto rispetto) mi ha fatto vedere pure i sorci verdi. Poi, si, io una volta ho aperto un thread in cui chiedevo l'elemosina. Perché sono davvero disperata. Io come ripeto sono molto legata alla casa di mia mamma. E, vorrei almeno combattere per non farla vendere. Ma le mie sorelle sono belle potenti. Poi, per carità se è proprio destino che si venda questa casa si venderà. Però mi chiedo: "ma che cavolo di fine farò?". Andrà a finire che andrò sotto i ponti o nella migliore delle ipotesi sperduta su una montagna. Io personalmente penso di essere (modesti a parte) MOLTO dinamica. Il problema è un altro: quando non si hanno molte capacità nel mondo del lavoro non si guadagna molto. Almeno, secondo me. Inoltre, si è in balia della sorte. Poi, anche le frequentazioni sono importanti. Ma mi hanno schifata (scusate la parola) un po' tutti. Non so davvero che inventarmi e per tanti versi mi butto nella fede. Chi lo sa se chiederò i voti. In apparenza le suore hanno una bellissima vita. Poi, non lo so. Poi, ecco. Io ho raccontato di aver avuto una mia exissima amica che è diventata famosa su youtube e con due video ha guadagnato 40.000€ Inoltre ha collaborato con una marca anche importante e probabilmente si sarà fatta almeno 10.000€. Poi, non lo so. E, questa considera che non aveva nè il diploma e nè la patente. Poi, mia sorella che non ha mai lavorato ha viaggiato e il ragazzo le vuole comprare casa. Ora, per carità. Proverò inconsapevolmente una certa invidia però mi sento davvero distrutta. Mi chiedo ma perché tutte a me? Pure questa dalla vita. Mi dicono sempre che è tutta colpa mia che non so valutare le persone e che ho preso le decisioni sbagliate. Mia sorella mi dice sempre: "invece di dare curriculum in giro a destra e a manca per trovare un lavoro potevi farti carina come ho fatto io e trovarti un bravo ragazzo". Ma chi avrebbe mai immaginato con il diploma a 34 anni a fare questa vita. Scusate il rispetto. O, finire su un forum. Poi, mi è rimasta impressa la risposta di un utente che mi scrisse che i miei thread erano l'equivalente di quei sit up di alcuni siti, quelli dove ci sono metodi "miracolosi" per lavorare da casa o che ci sono persone che vogliono fare sesso dove vuoi tu e tutto un blah e blah (con il dovuto rispetto) o che mi faccio domande alla marzullo cioè domande che non portano a niente. E, poi concludeva dicendo che tutti si sono sfogati ma ad un certo punto c'è bisogno di uscire e sistemare ciò che non va nella propria vita. Come se io non ci avessi provato. Non è questa la soluzione. A volte mi pare che sia destino. Che altro dovrei pensare? :"( Ma poi io apprezzo sempre tutti voi che mi provate a rispondere facendo del vostro meglio. E, io ricordo sempre che i problemi me li devo risolvere da sola. Inoltre so bene che se parlassi con alcune persone mi giudicherebbe e basta. Io sto qui perché non ho proprio nessuno. Ovvio che non potete fare nulla. Mi dispiace che non si coglia il messaggio. Grazie Ryan del tuo messaggio, davvero! Non me l'aspettavo! Grazie veramente!
Sulla medaglia al forum mi sento di darla a Navigator63. A Lanoia il secondo posto ;) no, di persona non conosco nessuno. Ho provato molte volte a fare amicizia ma oggi come oggi sono esausta :"( sorry. Mi sento come in quel cartone di Anastasia, che la nonna cerca la nipote ma si presentano tutte attrici e via discorrendo. E, prima che toccasse alla vera Anastasia quella dice: "basta così. Sono stanca. Il mio cuore ne ha sentite troppe". Ecco, mi sento proprio così: sfinita. Vorrei vedere un'altra persona al mio posto. Probabilmente si sarebbe bella impiccata. Poi, non lo so.
Per il discorso dell'eredità penso di essere abbastanza a conoscenza delle dinamiche. Io onestamente dell'usufrutto non ci ho mai capito molto (con il dovuto rispetto) con tutto che l'ho studiato a scuola e ho lavorato da avvocati. Però penso che le mie sorelle potrebbero benissimo agire in giudizio e vincerebbero alla grande. Io so per certo che i figli hanno diritto ad una quota legittima. Si somma l'asse ereditario e si fa la divisione in base a chi eredita. Ma mia madre ha una quota detta disponibile che può donare a chi vuole. Infatti, io ho detto che secondo me a questo punto sarebbe meglio fare il testamento in cui donasse una fetta maggiore a me. Poi, non lo so. Tanto in base a tante altre mie esperienze quanto mi ha detto male! Ma lasciamo perdere. Poi, certo. Tutti soffriamo e i medici fanno un lavoro stressante e via discorrendo. Ma penso che è più gratificante per alcuni versi. E, che dia molto. Almeno la sofferenza ha senso in questo campo. Io cosa ho? Tanta frustrazione.. :"(
Lanoia
Amico level eleven
Messaggi: 531
Iscritto il: 10/03/2024, 20:48
Genere: Maschile
Località: Turin

Qualcuno ha dei consigli sulla mia triste situazione?

#47 Messaggio da Lanoia »

Grazie Claudia e veravita ma non voglio nessuna medaglia :lol: ...sono me stesso e cerco sempre di immedesimarmi nelle situazioni altrui per confronto. E mi piace dire ciò che penso..
Vera non so che pensare, ricordo quando mi dicevi che sto sempre sulle mie ma in realtà ho sempre parlato anche troppo di me sul forum più di quanto la gente possa sopportare quello che invece non capisco di te davvero è che per ogni cosa ce n'è un'altra negativa che ti fa ritornare indietro col pensiero...ti agita la tua situazione al punto da pensare a gesti estremi perché non ce la fai più e questo mi preoccupa...ci abbiamo provato tutti a dire la nostra e a farti vedere punti di vista alternativi ma ti abbiamo resa nervosa e con pensieri borderline... quindi eviterò di dirti altro. Mi auguro che tu possa trovare un po' di serenità.
Avatar utente
RyanTheNorthman
Amico level nine
Messaggi: 416
Iscritto il: 15/01/2025, 23:26
Citazione: "Ho scelto di camminare da solo...
Evito la falsità...
Non porto rancore a nessuno ma non dipendo da nessuno.
La mia storia è un capitolo chiuso per molti... e se mi apro con qualcuno vuol dire che per me è molto importante."
Genere: Maschile
Località: Lombardia

Qualcuno ha dei consigli sulla mia triste situazione?

#48 Messaggio da RyanTheNorthman »

ClaudiaK ha scritto:
RyanTheNorthman ha scritto: Con tutto rispetto, non conosco Vera di persona e penso non la conosca nessuno qui dentro, però secondo me non è un'egoista, che pensa agli altri solo come mezzi per avere dei vantaggi. Ha già spiegato in altri post che ha sempre provato ad aprirsi agli altri, ma che non è mai riuscita a creare dei rapporti significativi, e questo può essere dovuto a diversi motivi: avere una personalità particolare, un aspetto fisico considerato bizzarro o sgradevole, approcciare persone con le quali si ha poca affinità, o semplicemente è il destino che non va come si vorrebbe che andasse; io stesso mi trovo in una situazione simile alla sua, ma questo non vuol dire che penso solo al mio benessere o al mio tornaconto, e in un certo senso lo dimostro anche in questo forum, interessandomi alle storie degli altri e cercando di dare consigli e un po' di conforto, per quanto possa fare.
Ma, Ryan, nessuno è qui per giudicare nessun altro.
E sono con te che il saper chiedere aiuto sia una gran bella qualità, e non è da tutti.
Poi direi che tutto si giochi sul senso che si dà a quell'aiuto, sia da parte di chi lo chiede e sia da parte di chi cerca di darlo.
Io, come tutti coloro che stanno partecipando a questa discussione, siamo qui come nick del tutto anonimi e non abbiamo nessuna consulenza psicologica e/o nessun elisir della felicità da vendere agli altri utenti.
Fondamentalmente direi che tutti si arrivi in luoghi come questo in quei momenti della vita in cui qualcosa di importante "non gira" , e, invece di cercare di distrarsi e rimuovere/procrastinare i problemi, si preferisce raccogliersi e riflettere insieme ad altre persone che a loro volta sanno cosa significhi il "qualcosa che non gira" perchè lo stanno provando o lo hanno provato sulla loro pelle.
Personalmente, poi,trovo verissimo il detto popolare secondo cui <il medico pietoso fa la piaga purulenta> (concetto sempre applicato anche con la persona che amo di più nell'universo, che è mio figlio, e - credimi, ti prego - ho prova di aver sbagliato tutte e solo le volte che ho vestito i panni del medico pietoso).

Ciò premesso...Vera ha detto di sè, e mi pare abbia sempre trovato l'ascolto partecipe e affettuoso di tutti.
Ognuno c'ha provato ben volentieri, ciascuno col proprio stile e la propria personaltà.
Se esistesse una "medaglia d'oro al valore forumistico"...io la assegnerei a
Lanoia
, che mi sembra un terapeuta nato, con la sua capacità di guardare e affrontare lo stesso problema davvero con tutto il ventaglio dei mood possibili, che vanno dal consiglio pratico e ragionevole e pacato, alla battuta ironica e auto-ironica, allo strattonamento deciso di chi vuole dire "eddai...e muoviti pure tu, pero!" , e sempre tutto con sentimento EMPATICO che dovrebbe risultare chiaro anche quando dicesse (e non mi risulta l'abbia mai detto a nessuno) "Ok, allora arrangiati!".

Condivido totalmente il tuo concetto (che è anche il mio) che quando qualcosa non gira nelle relazioni interpersonali , e non gira MAI, nè in quelle sentimentali, nè in quelle amicali, nè in quelle lavorative...bè caspita! ...Ma non si potrà mica pensare sul serio che il mondo esista per farci del male o per farci un dispetto!
Siamo seri!
E' evidente che sia in campo qualcuno (o anche più di uno) dei fattori che hai detto tu e che io ho messo in neretto.
Mi sembra evidente che in questi casi ci si DEBBA far aiutare, ma farsi aiutare professionalmente da chi può vederci e conoscerci dal vivo, e vedere di prima persona il nostro aspetto, le nostre modalità di porci, le nostre modalità di interagire, e che possa aiutarci ad inquadrare quelle che socialmente non funzionano, PER AIUTARCI A CAPIRLE PER CORREGGERLE!
Ma se dici questo...Vera o non ti risponde o ti risponde che non ha nessun bisogno di aiuto perchè ha "le idee chiarissime"...

Non riesco a capire, invece, la similitudine che fai tra la tua situazione e quella di Vera, nel senso che almeno personalmente non vedo nessun tratto comune nelle vostre vite, per come le avete tratteggiate.
Ricordo molto bene la tua presentazione in questo Forum, e ricordo che mi sentii molto infelicemente impotente nei tuoi confronti, anzitutto perchè non vivo sulla mia pelle la disforia genere, e anche per aver partecipato a Forum psicologici da sempre, giuro che mi passano i brividi ripensando al DOLORE VIVO E LANCINANTE di chiunque la vivesse.
Ma questa è una impotenza mia, che è quella di chi non ha vissuto questo problema, ma sa soltanto quanto sia vero che genera DOLORE. :hug:

RyanTheNorthman ha scritto:Riguardo al lavoro, ha raccontato di averne cambiati tanti negli anni di essere disoccupata al momento, ma d'altra parte noi non sappiamo che titolo di studio abbia (credo che non l'abbia mai specificato, a parte il fatto che abbia un diploma) o se sia automunita (e questo può fare molta differenza); io, ad esempio, da quando mi sono diplomato fino ad ora, sono riuscito a fare solo un paio di esperienze, proprio per il fatto di non avere ancora la patente e di conseguenza poca esperienza lavorativa, perciò tendo ad essere messo in secondo piano dalle agenzie che invece preferiscono soggetti in possesso di tali requisiti; ma, come ho detto, non appena potrò permettermelo, ho intenzione di seguire un corso specialistico per poter lavorare come assistente del veterinario. Forse Vera, proprio per il fatto di aver avuto tutti questi cambi e mai nulla di sicuro, è un po' demotivata, ma, come ho provato a suggerirle, potrebbe fare qualche ricerca nei vari settori per riuscire a trovare qualcosa che quanto meno le interessi di più.
In realtà Vera ha chiaramente detto di essere diplomata in ragioneria e di avere il Patentino Europeo del Computer, e poi ha anche detto di essere iscritta alle agenzie interinali, che però le procurano tutti lavori brevissimi (tipo una settimana).
Nel frattempo apre un 3D (qui, su questo Forum) per chiedere come ci possa organizzare per andare a chiedere l'ELEMOSINA nei quartieri di maggior transito pedonale, perchè ha concluso che per vivere ( vivere IN CASA CON SUA MADRE, che è proprietaria della casa e titolare di una buona pensione), per vivere di soli CONSUMI PERSONALI ci voglio almeno 2mila euro/mese PULITI e SPENDIBILI.

Devo ammettere che io potrei avere il dente MOLTO avvelenato, perchè (come ampiamente narrato su questo Forum, e senza istituire alcuna similitudine tra Vera e lui)...io ce l'ho proprio per fratello uno che ci ha superato i 50 spendendo di soli consumi circa 2mila euro al mese (che perà erano di mia madre :turned: , e non suoi) con una faccia di bronzo senza eguali , e mentre era anche lui totalmente mantenuto da mia madre, in casa sua, e non sapeva a 50 anni manco quanto costasse un bimestre di energia elettrica...

Sono distorsioni cognitive in chi le vive ?
Direi decisamente di sì.
E siccome VEDO come si è ridotto mio fratello per averle vissute con il placet demenziale di mia madre...la cosa più AFFETTUOSA che riesco a pensare, e che investo Tempo nel dire, per me, resta quel che mia madre non ha mai detto a mio fratello, e cioè:
"non può funzionare così! non esiste che possa funzionare così! e quando non ci sarà più tua madre a pagare il necessario...nessuno al mondo si farà carico di uno come te, che alla fine risulta persino odioso e stomachevole!
Alzati e cammina, finchè sei in tempo
!".
(in realtà mia madre dava implicitamente per scontato che me ne sarei fatta carico io. Purtroppo ha sbagliato tutti i conti. Ma questo è un altro discorso, scusami).
La similitudine che ho fatto tra la mia situazione e quella di Vera è riferita appunto al fatto che non abbiamo mai avuto relazioni di valore con gli altri, anche se sicuramente le motivazioni di ciò non possono essere le stesse per entrambi.
Credo che Vera, avendo vissuto molte esperienze negative, abbia di conseguenza maturato l'idea che "il mondo è contro di lei", cosa che succede a molte persone in situazioni simili; anch'io a volte cado in questo genere di pensieri, d'altronde è umano.
Lei ha avuto il coraggio di aprirsi in questo forum, ma probabilmente non l'ha ancora trovato per aprirsi al di fuori, forse è per questo che tende a non rispondere o a dire di avere le idee chiare.
Comunque, io personalmente, devo dire che sono deluso dai medici in generale, proprio per il fatto che hanno un livello di empatia quasi nullo, non provano mai a mettersi nei panni del paziente e pensano principalmente al loro guadagno, e accade comunque che sbaglino le diagnosi, inoltre quando sento di certe storie, in giro o più spesso sul web, mi sale ancora di più la rabbia.
Mi dispiace per la situazione di tuo fratello, quello secondo me è sfruttamento in un certo senso; forse anche lui dovrebbe essere aiutato in qualche modo, perché non può pensare di venire mantenuto sempre e per tutto, prima da tua madre e poi da te, per di più spendendo tutto per sé stesso e non contribuendo mai alle spese della casa, come sarebbe giusto; d'altra parte, persino le persone con disabilità, a meno che non siano di una certa gravità, si trovano qualcosa, anche part-time, per avere un po' di indipendenza economica e dare un contributo.
Riguardo alla disforia di genere, al momento non risolvibile, così come altri problemi che mi porto dietro, la gestisco come posso, e a volte è più facile e altre volte più difficile. Ma ti ringrazio per esserti interessata.
Avatar utente
SpringToCome
Amico level two
Messaggi: 66
Iscritto il: 22/02/2025, 15:30
Genere: Maschile
Località: Italia

Qualcuno ha dei consigli sulla mia triste situazione?

#49 Messaggio da SpringToCome »

Oggi è stata una giornata abbastanza piena, scusatemi non riesco a stare ditetro a tutti i commenti e per ora mi sono fermato a quello ultimo di Claudia.

Condivido in parte le posizioni di Ryan e in parte quelle di Claudia.

Dico in parte perchè le sensazioni provate da Ryan in alcune nostre risposte comprese le mie, sì alla fine lasciano anche me con una sensazione di "aggressione" nei confronti di Vera, ma condivido però anche le posizioni risolute di Claudia e di Lanoia e quelle di tutti coloro i quali vorrebbero far smuovere in qualche modo Vera e distoglierla da certe convinzioni che ha sul futuro e sulla vita in generale.

Pero' dobbiamo fare attenzione tutti a non proiettare le nostre situazioni personali nella situazione di Vera. Essere empatici non vuol dire proiettare le proprie fragilità nella condizione dell' altro, ne tantomento far sì che le altrui fragilità ci richiamino le nostre. Così non saremo mai d'aiuto all' altra persona ne a noi stessi.

Certo bisogna raccontare la propria esperienza, ma senza fare analogie con quella di chi ci espone la propria, o meglio bisogna raccontarla perchè Vera ad esempio leggendola possa comprendere che la percezione che ha di se stessa e della sua condizione è piuttosto comune e non è la sola a trovarsi in una condizione disagevole e precaria. Per cercare di farle capire che ciò che avviene nella sua famiglia avviene ovunque e viene affrontato diversamente, cioe' che ci sono altre soluzioni da quelle che lei propone a se stessa. E qui è giustissimo il discorso che le fa Claudia.

D'altra parte la fragilità della persona che c'è dall' altra parte non possiamo in alcun modo presupporla scrivendo su un forum, per cui dobbiamo cercare per quanto possibile di essere sempre cauti e delicati nell' esprimere anche fermezza nelle nostre posizioni e disappunto laddove pensiamo possa servire all' altra persona.

Per il momento volevo dire solo questo, appena possibile cerco di completare la lettura e di rispondere in maniera piu' articolata anche alle questioni che pone Vera.

In effetti pero', Vera, devo dire che Claudia non ha torto nel dire che quando ti viene posta una domanda che presuppone una risposta responsabile, tu tendi ad ignorarla. Però secondo me lo fai per una sorta di meccanismo automatico involontario di protezione, ossia perchè probabilmente fai davvero fatica ad accettare che la realtà possa svolgersi in un modo diverso da come tu la immagini nel presente e nel futuro, e forse anche un po' nel passato.

Purtroppo se non decidi di affrontare questa visione delle cose e a mettere in discussione un pochino la tua (che non significa avere torto, ma magari dover rivedere solo alcune cosine), non sarà facile aiutarti e far in modo che tu riesca ad aiutarti da sola.

So che non vuoi prendere in considerazione l'idea di un sostegno psicoterapeutico, ma credo che come ti è stato gia' detto possa esserti di conforto e indirizzarti meglio ad affrontare tante tue fragilità, oltre ovviamente che a scrivere qui a noi che non siamo professionisti, ma semplici persone anche loro con i propri problemi e quindi incasinate proprio come te.
Non so se questo sia dovuto a una preoccupazione economica nell' impegnarti con un professionista, ma sappi che ci sono tante opzioni valide anche per chi non puo' permetterselo.
Se sei interessata e prendi in considerazione questa possibilità, magari qua riusciamo a darti una mano per cercare su Roma qualche servizio piu' idoneo alla tua persona e alle tue possibilità.
Avatar utente
SpringToCome
Amico level two
Messaggi: 66
Iscritto il: 22/02/2025, 15:30
Genere: Maschile
Località: Italia

Qualcuno ha dei consigli sulla mia triste situazione?

#50 Messaggio da SpringToCome »

Ciao Vera riporto alcune frasi che hai scritto per esser piu' ordinato nel risponderti

"...Il problema è un altro: quando non si hanno molte capacità nel mondo del lavoro non si guadagna molto..."

Esattamente, è proprio così. A trentanni quando ho capito questa cosa ho deciso di creartmi queste capacità sfruttando tutta la forza di volontà che avevo. Sono partito dal presupposto che dovevo prima di tutto dimostrare che valevo qualcosa a me stesso e poi agli altri. Ho capito che era l'unico modo per emanciparmi da tante situazioni.... oddio anche se oggi a 44 anni vivo ancora dai miei, differentemente da mia sorella che è in affitto. Pero' a conti fatti mi sono emancipato, lavoro, guadagno benino e sto mettendo via risparmi il piu' possibile ed appena trovero' una casa qui nella mia zona, farò un mutuo. Nel frattempo mi sto curando visto che negli ultimi 25 anni mi ero trascurato, per mancanza di possibilità non andavo dal dentista, l' oculista penso di averlo rivisto 4 anni fa da quando avevo 17 anni. Mi sono perfino comprato un auto nuova pagando cash! E chi se lo sarebbe mai immaginato anni fa.
A 30 anni sono tornato all' università con frequenza obbligatoria e non avevo nemmeno l'auto, i mezzi pubblici nella mia città fanno pena, per questo ogni giorno per 3 anni e mezzo con qualsiasi condizione climatica mi facevo 4km in salita ad andare e 4 km in discesa a tornare, tutti i giorni per stare alle 7 di mattina a lezione e tornare a casa alle 20 di sera.

Ti racconto queste cose perchè tu capisca che l'unico motore primo della tua fortuna sei tu. Le miei motivazioni erano di emanciparmi dalla mia famiglia. Non ho mai pensato alla casa di proprietà e a tutto il resto a cui pensi tu. Davo per scontato che partivo da zero dal nulla..... la mia famiglia pur avendo un automobile me la negava, e non si poneva minimamente il problema di come io mi recassi all' universita' tutti i giorni, o se avessi soldi per comprarmi da mangiare a pranzo.

Forse se vuoi fare qualcosa per te stessa devi azzerare tutto, partire dal presupposto che non hai nulla da ereditare e che sei in posizione di svantaggio rispetto al mondo e che devi puntare esclusivamente sull' unica risorsa che hai, ossia la tua forza di volontà e il tuo impegno per ottenere il risultato che meriti ossia emanciparti dalla tua famiglia e non dover dar conto di niente a nessuno.

Poi magari le cose cominceranno a migliorare. Ma per far questo devi smetterla di fantasticare su cose che non hanno alcun principio reale come chiedere l'elemosina, o perfino farsi suora.

Questa cosa del "farsi suora" mi suona un po' come se tu volessi che qualcuno si occupasse di tutto e della tua vita e che ti evitasse di farlo. Non puoi restare bambina per tutta la vita, sei una persona adulta e devi prenderti cura di te stessa e del tuo percorso di vita.
Altrimenti restando ai tuoi ragionamenti dico un' assurdità provocatoria: fai un reato, una rapina, un furto, ti fai arrestare e troverai chi si prenderà cura di te, lo Stato e la prigione. Anche questo è un modo se vuoi come farsi suora. (perdonami la durezza ma non sapevo come scrivere questo concetto senza esserlo)

Poi mi ha colpito anche questo:
"Mi dicono sempre che è tutta colpa mia che non so valutare le persone e che ho preso le decisioni sbagliate...."

E quindi? Anche la mia famiglia ipercontrollante mi diceva questo e mi facevano sentire un inetto, oltre al fatto che mi dicevano che cominciavo le cose e non le portavo mai a termine. Beh non so se tu trovi conforto nel ripeterti quello che altri ti dicono ma io a questo ho reagito, ho dovuto reagire e mettermi in discussione e dimostrare a me stesso di non essere quello che gli altri mi raccontavano che fossi, anche perchè io non mi ci sentivo, sebbene ero sfiduciato in me stesso e credevo che non avrei mai combinato nulla nella vita.
Ho imparato che viva iddio si fanno gli sbagli e gli errori! Vuol dire che non stai ferma, ma agisci e scegli. Ma chi fa un percorso ad ostacoli senza mai compiere un errore? Solo gli iperfortunati, tutti gli altri fanno una caterva di errori e poi li devono correggere perchè è così che va. Certo fare errori porta sconforto, ma ti da anche la soddisfazione di sentirti una persona viva. E non ti dico poi come ti fa sentire quando riesci a cavarti fuori da solo/a dalle conseguenze di quegli errori e a risolverli.... ti senti pienamente soddisfatto di te, e senti che la tua vita è piena! Per me questo significa vivere in maniera soddisfacente.

Lascia perdere tutte ste stupidaggini sul fare soldi con i social o con questo nuovo modo di intendere la vita. E' gente profondamente infelice, e se poi tu andassi a guardare meglio, è gente pure quelle che "lavora" dalla mattina alla sera. Fanno una vita bruttissima, la sera si addormentano col pensiero che il giorno dopo dovranno pubblicare qualcosa di nuovo e sensazionale, sono sempre in ansia che i loro "contenuti" video possano non piacere, sono praticamente schiavi dei loro follower e delle agenzie che gli propinano prodotti da pubblicizzare. Non è tutt' oro quello che luccica. Sai quanti di questi tizi che viaggiano ovunque vorrebbero la domenica starsene a casa a dormire ed invece devono stare con lo smartphone in mano a inventarsi qualcosaltro per guadagnare?
Ma viva iddio il mio lavoro, in cui non ho padroni e nemmeno clienti, la mattina mi alzo so gia' cosa dovro' fare e come farlo, mi gratifica moralmente eticamente ed umanamente.... certo devo avere a che fare con dei colleghi un po' particolari e svogliati e con dirigenti svogliati che non si sa chi li abbia messi lì a gestire il lavoro di tutti, pero' va bene cosi' finite le mie 35/ 37 ore settimanali esclusi straordinari, sono un uomo libero di pensare a me stesso e alla mia vita, e con uno stipendio non da nababbo ma che mi permette di condurre una vita serena in autonomia.

Il problema non è fare errori, ma non impegnarsi per correggerli.

Infine mi ha colpito anche questo che hai scritto:
"E, poi concludeva dicendo che tutti si sono sfogati ma ad un certo punto c'è bisogno di uscire e sistemare ciò che non va nella propria vita. Come se io non ci avessi provato".

Forse come detto fin qui, ci hai provato ma non nella maniera giusta, o con il giusto impegno, volontà e dedizione.... ma soprattutto senza la giusta lucidità su quella che è la realtà e restando nel vizio di raccontarti come vorresti che fosse.

Concludo dicendo che non credo che nessuno di noi puo' sapere quale lavoro possa piacergli finchè non si cimenta nel farlo.
Io avrei voluto lavorare in un altro settore piu' affine alle mie inclinazioni "artistiche", ci ho provato ma quando l'ho fatto mi sono reso conto che non era affatto come lo immaginavo e che la differenza fra me ed un operaio fiat sulla catena di montaggio era la stessa. Facevo tutti i giorni lo stesso movimento alienante come l' operaio che mette i bulloni alle scocche delle auto che gli scorrono davanti sul rullo. (con tutto il rispetto per i metalmeccanici che lo fanno).
Ho ripiegato per tornare a studiare e ho cercato un settore che per un trentenne italiano rappresentasse ancora una buona prospettiva di inserimento lavorativo, ma era un settore in cui ho sempre rifiutato l' idea di impiegarmi. L' ho cominciato come un sacrificio sapendo che era la cosa piu' distante dalle mie aspirazioni, e che mi sarebbe servito quel lavoro solo per campare, alla fine pero' studiando ed impegnandomi con tantissimi sacrifici e lavorandoci mi sono reso conto che mi stava piacendo e che era inaspettatamente il lavoro piu' affine al mio carattere e alla mia personalità.
Oggi lo faccio e non me ne pento, mi piace abbastanza. L'altro invece mi stava facendo odiare le mie passioni personali, che per fortuna oggi coltivo ancora con molto interesse.

Scusami se ti ho raccontato le mie esperienze, ma è l'unico modo che ho per farti capire che le cose stanno diversamente da come ce le immaginiamo, e soprattutto da come te le immagini. La realtà non è solo brutta e crudele a volte è anche sorprendente, ma se aspetti al chiuso protetta nella tua casa/zona di comfort e non esci fuori a curiosare rischiando, non ti sorprenderà mai.
Rispondi

Torna a “Forum di aiuto sulla Solitudine, Abbandono, Vergogna e Senso di Colpa”